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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’889Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi
♦ Duilio Martino | |
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Ricordi sì quel dì
quando all’improvviso
quel senso del dovere
si tramutò in amore
desiderio di riemergere
di lasciare indietro il passato
fece la sua comparsa facendo scintille
rimembrando situazioni di una volta
quando la felicità
era il
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 | S’affievolisce un seme di luce
nell’impulso cangiante della sera.
Grovigli di pensieri
si mescolano
a una lieve
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| Quando una donna vede il suo uomo
che le regala il grande amore
e si comporta da gentiluomo
prova il bisogno d’aprirgli il
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Crollano le albe,
distaccati tramonti
nel grembo terrifico,
terrificato e terrificante
ansie dilavate da incredule gioie
nell’infinito replicare
d’incoerenti, impavidi
fatui momenti
trascino,
Ed ancora è
Il tuo volto che
leggo nelle
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Quando la nostra era
si rivelasse un’ombra
già calata su tutte le cose
e indistinta dalla realtà
Qualora questo segreto
si staccasse dal vento
delle sere rubate al dolore
e non dipingesse che buio
Da spargere sulle ferite
aperte dalla punta
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Non cessano i boati nella notte
delle bombe che segnano la sorte
a migliaia di figli nel medio oriente
nati angeli con fato inclemente.
Pianti strazianti sfociati in preghiere,
sotto stelle mezze lune bandiere,
sibilano tra sacre cupole avvolte
da
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Quassù dal fresco della finestra
guardo i rurali nella ginestra,
le donne per le strade assolate,
le scure montagne desolate.
Prati dai fantastici colori,
finestre chiuse ai tanti clamori,
vaghe fanciulle col loro amore,
e poi me sconsolato
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Sorridimi domani
quando il tempo
ci regalerà un altro passo
incontro e insieme.
Sorridimi e insegnami
a credere alle cose semplici
come i fiori di campo
senza profumo
ma pulsanti di colore.
Sorridimi e tienimi
nelle tue mani forti
che
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Italia |
27/08/2019 20:43 | 2329 |
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Ho sognato a volte
ed ho sognato sempre la stessa barca,
arrancare tra i flutti.
A vogare un piccolo uomo
che aveva paura del temporale.
Negli occhi
tanta voglia di una birra bevuta
al tavolo del vecchio bistrot
parlando
dell’ultima partita
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Pioverà in questa domenica che
insegue ritagli di luna...
Nel mio disordine la malinconia sormonta
la felicità che ancora vuole rivivere.
Diottrie appannate cercano il tuo volto,
ignorando le rughe e i sorrisi fasulli...
Devoti a giorni confusi
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Povere foglie
Come tante farfalle
Dove volate?
Del languore
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Ho preso in affitto una nuvola
per trascorrere ore
nel silenzio della poesia.
Torneranno a fiorire
fresie e begonie
concimate di sogni.
Si riaccenderà
il cuore consumato nel buio
e indurrà stupore l’emozione.
Collezionerò ricordi
a
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Danza sinuosa la seta
nel silenzio della sera,
leggero si fa l’amore nel cuore
non pesa, ma regala
un chiaroscuro di emozioni,
rapidi sguardi in frangenti istanti.
Tremanti fremiti nel cuore
frastuono di gelo accoglie
e poi piccole innocenti
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Terra nativa
Quante volte ti sogno
Quando mi sveglio
Vivo con
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| Julie |
27/08/2019 17:47| 1084 |
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Mi piace del mare l’odore di salsedine,
la distesa d’acqua ondeggiante
che scorre fra gli scogli e quell’intercapedine
spesso meta del bagnante.
E mi piacciono le gocce del mare che scivolano,
lungo la pelle abbronzata si intrecciano,
alla
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Forse non basta una parola
per ricomporre immagini
distorte e scavare nelle incrinature.
Non è curiosità ma consapevole sostanza,
quell’esserci in un’impronta del pensiero.
Ora possiamo condividere i silenzi
e comprendere l’amarezza di ogni
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Puoi scrivere, disperdere
la tua anima nel vento
farti raccogliere dai fiori
sfiorare l’erba e i prati
puoi scrivere e non sapere
puoi vivere o morire
li
la vita scorre e qui l’amore
il senso di tutto e il dolore
puoi
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Maestosa ed elegante
ti ergi davanti ai miei occhi
spaziando tra la grandiosità
e la bellezza delle tue vie
ed il fascino del fiume che adagio scorre.
Sei verdeggiante,
rigogliosi i tuoi campi di vite
colmano i calici in festa.
La musica è
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Voli di farfalle e sogni antichi
nenie da consumar cantando,
boccioli ad aprir petali al sole...
Anime volatili ad aggirar furtive,
avido telo di velluto a colorar i pensieri.
Sognando e sognando la notte dispera,
a colorarli e scolpir
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Labbra viola
e umetto di ciliegia
a punteggiare
un viso
divino di plebea
e promettere
vestiti fianchi
di generoso allure
e uno spingersi oltre
quella carezza a Velia.
Rigetti
quella pulsione
ritardando
mea culpa
e lacrime,
disagio con
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Non voglio tediarti
argomentando noiosi discorsi
mentre ti adoperi
al tuo quotidiano.
A me basta il guardarti
nel tuo fare
e il tuo ascoltare paziente.
Non cerco difficili confronti
solo il tuo assenso degli occhi
sorridenti al mio parlare
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 | Penso a ciò che del giorno resta, a ciò
che mi circonda, mi beo di aliti di
vento silenti, di pulviscoli di tempo che si
nutrono della quiete del vespro.
Penso al cielo terso, adamantino
che in un baleno si rattrista, si incupisce,
piange e si
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| Chiuso dentro la mansarda
esco fuori sul balcone
e rimango folgorato
dalla vetta del Velino.
La montagna è maestosa,
le sue rocce sotto il sole
danno un senso di potenza,
sono proprio impressionanti.
Rocce bianche arrampicate,
sul costone
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Invocala se vuoi tre passi avanti
la nostalgia ben sa dove è il cantiere
delle tue impronte tacite da bere
coi diavoli coi maghi e con i santi
servita e posseduta dagli istanti
che seguono i passaggi del piacere
potendo solamente possedere
del
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Non parlare
non dire nulla finché
stringerò queste catene
attorno alle tue labbra
E nel silenzio crescerà
il desiderio di svanire
fra un gemito e un’ombra
ormai schiava del buio
Non muoverti
perché questo spazio
è solo il segno della
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Non saremo mai onde del tempo
lontano da noi
il vento soffia e passa via.
Siamo solitudini perdute
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Muore in silenzio,
di silenzio
il mio feticcio
rumoroso.
Resta un sorriso
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Scivola come sabbia il tempo
bussano i secondi
alla porta della vita
istanti di cielo.
Un viaggio di curvilinei,
sentieri e segreti.
Sboccia un rosso tramonto
nel sottile tacito notturno
di morbide curve di abbracci sciolti.
scivola come
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E’ tutto lì,
il dolore,
in quelle lacrime mascherate d’euforia
si aggrappano,
fameliche,
agli occhi
così gonfi
- il trucco è maschera -
senza cedimento
- guarda come tremano le ciglia -
senza un fiato
- ho imparato ad ingoiare i giorni
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T’amerò almeno quanto tu mi ami
e baderò a te, così come tu hai cura di me
anche quando l’animo mio non sempre è
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Ho sentito il profumo delle tue labbra
anelare il peccato, accanto alle mie.
Sei scappato via!
Ho assaporato il tocco del tuo volto
come un sorso di pioggia,
che mi ubriacava le vene.
Volevo fermare il tempo
ed appenderlo al cielo.
Mi perdevo tra
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È solo la carezza di uno sguardo
l’incanto di pochi istanti
e il verde dei miei occhi
si veste
con quelle deliziose pagliuzze d’oro dei tuoi .
Un tuffo al cuore
nel fruscio d’ali d’un ricordo
schiaffeggiano tumultuose onde d’emozioni.
Sì,
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Quanno se fa notte
d’inverno
e brina per aria
le stelle pare ‘ttaccate su
con nu sputo
fine fine
sbriluccicano e tremano.
Come nualtri
e come a fronna sull’alberi
sta su pe na spennata,
come un furminante
prestu ‘ccesu e prestu smorciu.
Tocca
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Il colle che mi ha nutrito il sangue
se ne sta lassù
a parlare con le stelle,
io vivo nel ricordo
dei suoi campi di grano
e dei sempre verdi pascoli.
come posso non amarlo,
io che ho ancora la sua linfa
che corre nelle mie vene
mentre il suo
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Venne da una poesia
come un fiore di loto
nasce dall’acqua
venne come una voce
limpida e chiara
al tremore di una foglia
smise di soffiare il vento
alle labbra socchiuse
indecise
si raccolse il sapore
la rugiada del cuore
l’anima, che sa
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Con i lacci ho le caviglie gonfie
i passi imbrigliati dentro binari storti.
Dal ghigno sul labbro e dal guizzo
all’angolo dell’occhio era evidente...
Peregrina attratta da un chiarore
nel buio d’una stanza, obbediente a Lei,
all’Anima. Una tela
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E, fragile qual sono, urlo invano,
ché l’eco sperde la mia voce al vento;
dentro imperversa forte l’uragano,
che serra la mia gola ogni momento;
e tendo inutilmente la mia mano
al cielo sordo senza sentimento,
là dove la parola non ha volo;
io
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 | Neppure il vento più lieve
può afferrare le mie parole
e portarle a te
neppure il fiore più filato di sogni
può incantare i miei occhi
e confonderli con l’azzurro
delle nuvole
né il fiume tra i fogliosi canneti
far volare la luna
o
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| Se mi fosse chiesto
qual è il tuo concetto
del mondo
risponderei:
vita e morte
di sicuro le conosco.
Attenzione alla differenza.
Confido negli occhi azzurri
e, in confidenza a chi gli ha neri
porgo i miei omaggi sentiti e sinceri.
Queste
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| Noi due anime
danziamo come fuochi d’artificio
nel ciel senza ruggine
di nebula alcuna.
Nel nido splende
una melodia del cuor
che ognor gl’occhi elettrizza
e di sfavillìo di stelle l’accomuna.
Nell’eden d’ogni gesto
un concerto
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| Azzurra, la mia sedia,
eccola qui, si è vestita
di mare e di cielo.
Oggi è qui da sola,
sono giù in spiaggia,
un desio
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 | Guardarsi e capirsi
come aquiloni nel vento
La voglia di scoprirsi
ma sono sempre
celle d’edera
che ci
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| Mi stai lasciando andare alla deriva
hai tagliato i legacci
hai spezzato le catene
hai mollato le cime,
e lentamente mi allontano
dalla dolce riva del tuo profumo.
Solco il mare della tristezza,
per quello che sarebbe potuto essere
e non è
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| Bello sentirsi
al sicuro e apprezzata
l’animo gioioso
la vita cinta da un tenero abbraccio
Bello non temere
il tuo tono di voce
il tuo sguardo
il tuo arrivo
Bello guardare
verso gli stessi orizzonti
con le stesse aspettative
con gli stessi
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| Roberta è diventata la mia amante,
però ce n’è voluta di pazienza!
Non voleva concedersi, ma un giorno ...
ad una festa
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Respirare aria nuova,
nella verità di un attimo
vissuto pienamente,
oggi, senza le crepe del passato,
né la speranza del domani.
Come se tutto fosse qui, adesso.
In bilico,
sul ciglio di una felicità
appena conquistata,
di una felicità che
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 | Ti hanno spogliata di tutto.
Ti hanno rubato l’anima
la tua bellezza calpestata
la tua gente affamata
e la speranza andata via
Per sempre cara terra mia
t’amerò anche così,
camminando per le tue strade
con le lacrime agli occhi
guarderò lo
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| Uomini affannati, donne angosciate,
bambini dal sorriso emaciato,
volti rigati di tristezza,
occhi smarriti e senza luce,
hanno incontrato il mare.
Una speranza s’è aperta...
Ora son lì, in attesa
d’una voce amica che dica:
"Ora siete
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Era la stessa stella bianca
passata a morire
sui tuoi piedi
in quella sera di carne
Erano le stesse gocce
cadute sulla pelle
per un momento
e poi passate ad altri sogni
Piccole lune malate
che si erano aperte
fra i miei lividi lamenti
senza
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Arrivato il mio inverno
so già che i profumi
sapranno di salmastro
ancor più dell’acqua del mare
e che accarezzando il vento
mi porterà solo ricordi.
E ogni volta
che incontrerò i vostri sorrisi
un raggio di sole entrerà nel cuore
e ogni
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Solitario io
stendo pesanti passi
sul sentiero dei storici sassi,
non è chiara la mente
mentre gli occhi guardano
la verde mia valle.
Ruvidi croci
dove si dividono le strade
mi danno memoria
della mia spensierata gioventù
e canto e rido a
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Sfiorire e dei barlumi di quei colori
guardare il volo leggero di petali e nuvole
risarcire se stessi nel volteggiare lento
di un colore che affoga
e affogando si annienta nel nulla di questa vita
che ci fa pietre e sassi bruciati
e non contiene,
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 | sassi bianchi di smalto
nel greto di un sogno
dove gorgoglia
un’ansa verde del fiume
e i rami alti del bosco ricamano
un arabesco di luce.
Bagliori d’acqua e cielo
che portano via l’anima.
E vi giocava un ragazzo
con gli occhi incantati
che non
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| Immagina due cuori che si toccano
in un sussurro di avida passione...
immagina le nubi che si sfioccano
al vento di una vivida emozione...
immagina dei vasi che traboccano
colmi di sogni, fremiti e illusione,
e immagina carezze da cui
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| Non pago, deluso
di quanto la vita finora m’ha elargito,
pur non domo, anche in fine abbacchiato ...
e, inaspettata quella mi ha sorriso!
L’ho avuta sempre in mente, sospirata,
un bacio ed un abbraccio finalmente
potrebbe anche bastare e aver
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Nelle mie fughe con te
si sopiscono quelle sommosse senza mediazione
difficili da spiegare a chicchessia.
Quasi un moto di
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Bianca farfalla
quando sui fiori danzi
sogno nell’aria
cuore
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Immagino la forma della gioia
qualcosa di perfetto o di inutile
dove ogni peso scompare
e
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Da questo fragile tempo
ti narro i miei chiaroscuri
voce lontana
di passi remoti,
specchio appannato
di rapidi gesti,
nuvola muta
di coraggiose sembianze.
Eppure di schiena rimani,
piegato e schivo
nel tuo cono d’ombra
di inconcludenti
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nutrimi di pazzie
selvaggia chioma
che svolazzi
nell’aria di lucciole innamorate
di codesto uomo randagio
per le vie del mondo
miagolando l’amore perduto
nonostante che tu sia una stella
sto su alberi nudi predando bacche
c’è succo di spicchi
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338050 poesie trovate. In questa pagina dal n° 27541 al n° 27600.
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