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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’888Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Lo vedi che non suona, non c’è ardore
in queste tue poesie, non sei sincero,
la metrica, le rime, quale orrore!
Nessuno più le usa, per davvero!
Insomma, non capisci che è migliore
l’accapo, il verso libero, il nitore
dei sentimenti espressi
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Poeti
dai versi rovinati
straniti, incupiti
pensanti, sognanti
poeti ignoranti
poeti
appesi ai cipresseti
poeti fissati
fumati, falliti
comprati
poeti
svaniti, rincoglioniti
illusi, confusi
dannati
poeti,
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Volano
sassi di pensieri
che trovano solo l’asfalto.
Sento l’urlo della natura implorare
come dal moderno ferita,
tra il gracidare nei pressi d’un ruscello
al ramo che spacca il cemento.
Non ci sono visionari d’età
oltre i loro
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Cammino nell’alba
che dal mio colle
lentamente scende,
nel cuore mio passeggia
lo spirito Dio.
Vangelo ho scritto
fisso nella mia mente,
cerchi di luce
mi manda la storia
e scelgo un passo lento.
Rifugio ora trovo
nel buio che
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(certe volte sembrava che un punto
ci attraesse oltre le nuvole - o
almeno così era per me)
e dunque anche tu
adesso mi precedi
varcando il mistero
con la valigia di sogni
non mi aspetto un fischio da quel dove che
t’ ha accolto
-per te
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 | Mai guardarsi allo specchio
mai girarsi indietro o poeta
mai provare a capire, a riscrivere le ore
mai cercare di fermare il fiume
o di arginare il
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Coi nodi la storia si attarda a indagare
volendo scucire l’orrenda matassa
del vecchio e del nuovo uniti all’altare
gli
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Si scrive Donna, ma si legge Amore,
perché sa amare l’uomo con il cuore,
nel mentre il maschio ammira il suo
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Lasciatela dormire
perché sulle ciglia ha il buio
delle lacrime di ieri
e le lune più scure del cielo
Lasciate che si svegli
quando la notte avrà pregato
un’ultima stella nera
prima dell’aurora
E non chiedetevi il motivo
di tante
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M’inginocchio e bacio la terra
ornata di gradevoli parole
e prigioniero d’immagini sparse
invano cerco una via d’uscita
Perde forza il mio orgoglio
e i colori mutano nel tempo
lasciando intatta la tua bellezza
che ancora incendia le mie
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E v’è chi soggioga il pensiero
ad azioni malsane fasulle grossolane.
Persegue obiettivi futili traduce tutto
in numeri redige graduatorie sterili
baratta pensieri progetti sogni mete.
Fa ipotesi e supposizioni e resoconti
del tempo speso e d’ogni
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Quando cala la sera ascolto il cuore
che debolmente batte nel mio petto
e pur lieve, è assordante, quel rumore
ché nell’oscurità, perso nel letto
un tempo rallegrato dal tuo odore
e dell’amore adorno, ora negletto,
non v’è più che rimpianto e
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Piccoli pensieri diventano adulti
e l’inquietudine
li trasforma in sogni...
Prendendomi da parte
al suo cospetto, con turbamento
la vita mi ha detto...
_ora sei malato_
Col cuore che bruciava nel petto
al cospetto con Dio, non ho parlato
ma
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 | Giri di valzer dominano il mondo
sospiri delicati inondano il mare
mentre idee confuse si schierano
verso sere di stelle ...
Verso un mondo diverso
dove ognuno sa ascoltare
dove chi ti guarda accende
una luce d’amore.
La legge del cuore verso
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Bella fiaba d’estate
arrivano tante emozioni
col vascello dei
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 | Si legano i capelli,
come alghe marine
al verde scoglio
si raccontano il mare
quando il bucato
è al vento, al sole
nei cortili assolati
giocano i bambini
- castelli di cartone -
troppo vicini, alle stelle
e nei pomeriggi afosi
nei fiori
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Partii e tornai da sola,
nessuno mi portò la valigia
e nessuno si fermò
a sussurrarmi
che tutto è niente.
Al di sopra delle nuvole
vidi le lacrime di
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Pensier lascivo ad involar nel cielo
fluente e verticale vortice ad
obliar in frangente spazio
ed abbandonarsi al senso e
alla fantasia.
Trasparir in lieve soffio
fantasma astrale
in enfasi fra mente e cuore e
di languor morire.
Obliare
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Inutile fissare un punto nel vuoto
né sorrisi né occhiolini faranno la loro comparsa
sembra proprio che tutto sia eclissato
sola in un mondo di draghi cerchi d’emergere
volontà non manca seppur spesso
un indefinibile senso d’impotenza si
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Milioni e milioni di versi
allietano tanti lettori
che dalla mattina alla sera
aspettano nuove emozioni.
Parole sublimi d’amore,
vergate da mano leggiadra
che scrive, con la fantasia,
le gioie dettate dal cuore.
Concetti drammatici
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Finalmente
so sciute ‘e cape
e s’è mise ‘o core a’ poste.
Me songhe ‘nammurate
senza chiù ritegne,
senza scuorne o’
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Spengo tutto
anche la voce
semmai dovessi
avvertirne l’eco
dai miei tornanti
spazzati dal vento.
Spengo i passi
tanto nessun luogo
mi attende,
spengo i sogni
divorati da un’anima muta.
Spengo ogni pulsione
mendace e invana.
Mi spingo
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Italia |
29/08/2019 22:53 | 1179 |
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Avevo in mente
un’estate al mare
e un viaggio di sogno
oltre frontiera
ma un vento mi ha portato
a ritornare
su vecchi passi
in quella infuocata sera.
E tutto ciò è stato
un miracol vivente
tornare indietro
per spegner quel gran fuoco
che
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Sorrideva sempre Lei
Angelo che adesso vorrei
al mondo ma senza povertà
e non ove vissuta nell’iniquità.
Le avevano promesso dal cielo
una vita sotto un cielo sereno
disatteso non per Dio
ma da (dis-) umani nell’oblio.
Simbolo d’una guerra
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 | Era pallida di malinconia
quando le ritornò la vista,
aveva un pugno di parole nella mano destra,
nomi e civici in cui si era smarrita
sempre piena, sempre nuova.
Quella sera, nel suo vestito di fragola,
abbracciava l’assenza,
e dal crepuscolo,
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Scrivo nei giorni vuoti di emozioni
nella coscienza della mia vita
scorro la penna in qua in là,
senza una meta
scrivo celere rigurgito quello che non va
quello che ingoio con fatica.
Fra le ciglia socchiuse evanescente una lacrima
tra le dita
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Io e la notte.
Nella mente mi tempestano
infinite le stelle,
non riesco a sognare,
chissà, forse, ad amare, sì,
Ma, sono solo sul prato,
inganno me stesso
e ti cerco là
appena oltre
il cancello chiuso,
e vedo le tue forme
che camminano,
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Automi
di carne
sguinzagliati tra la gente
che
dell’umanità
null’altro conservano
se non biologiche assonanze
lontane
reminiscenze.
Burattini
indemoniati
sghignazzanti alla luna
che
avvinghiati
ai più alti scranni del potere
della
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Stringimi fra le foglie
che quest’autunno deve ancora
morire in un fiato di vento
e rendimi polvere fra le dita
Fingiti ombra nel buio
perché io non ti veda
strisciare leggera e colpire
la pelle che sussulta in amore
Distratto dai colpi di
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Visitando un paese
non scrutare con gli occhi distaccati
esigendo risposte da una logica
di numeri o di comodo.
(si alberga nell’illogico
e il calcolo non regge).
Visitando un paese
non correre, rallenta... se puoi fermati;
le gomene
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Quel buon vecchio filosofo ateniese
faceva certo bene ad affermare
che gente non può avere le pretese
di vasto, intero scibile afferrare.
Diceva, anzi, che più l’uomo sa
e più s’accorge di sapere poco,
perché allora certezza se ne va
ed il
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Tra onde e mar
d’un tortuoso lenzuolo
l’ardor del cuor non nego.
Sfumatur di voci
e il calor della pelle
uniscono le anime
tra l’un l’altro tuo seno
e movenze mie
di rude memoria,
e speciali lettere
nel corpo di piombo
si
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 | Passerai
sui passi che ho passato. Troverai le strade, i fiumi;
il suo rovinare tra i sassi. I volti
negli scambi di stagioni.
- Incontrerai poesia, la mia
e non ti fermerai davanti allo stupore
quando appeso il sole al cielo, le nuvole non
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"È la tua voce che mi tranquillizza"
quando la sera chiama
al declinar del giorno;
mi sussurra l’incanto
tra le ombre della notte,
risuona sulla riva
al fluire dell’onda,
rimbalza ad ogni battito del cuore,
come carezza culla ogni
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E arriva il dì della partenza,
dei saluti!
Arriva,
ti prende lo stomaco,
in questi giorni
hai rivisto le vie,
le pietre levigate,
lucide di riflessi solari.
Contornate di ciuffi d’erba
a ricordare il tempo tiranno.
Oggi non ci sono
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Rondinelle sotto la terrazza di casa mia
farfalle dai chiari colori
e, api che si posano sui fiori.
Erba, pietraia,
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Si, le onde
e scambiarle per carezze
una dolcezza d’acqua
più silenziosa di uno sguardo
e restare qui, nell’attesa riva
a scrutare l’orizzonte, il cuore
ogni tanto un po’ di vento
a scuotere la sabbia
ogni tanto un po’ di sole
e poi le onde, e
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 | Non chiedetemi di lei, non chiedetemi
del vento che mi lascia nel tormento
e affondo tra le onde, la corrente porta via
ogni corpo posto a riva.
La vita mi offrì frutti e piatti di ogni sorta
degustai pietanze sane, giorno e notte
io mangiai,
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| Un’anima gemella sta aspettando
il mio sincero, sacrosanto amore,
anch’io da vario tempo sto provando
un’ansia lacerante
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 | Tu amore, sei un cielo agreste
ricamato di astri,
ronzio zelante dell’attesa
a cui tutti siamo prostri.
Tu amore, sei vangelo della sera
preghiera dei tempi nostri,
buio assente nel cuor che ti anela.
Per te gli occhi fremono salmastri
e ogni ora
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 | A un piano infinito ci ha legato il fato
intreccio di realtà differenti e universi paralleli.
Un cilindro che rotola
tra
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Non bastano conforti
per riempire solitudini
non voglio attendere
un’altra vita
né soffocare emozioni
che già respirano a fatica...
so che esisto perché esisti
cerca nel tuo lato oscuro,
forse è lì che mi nascondi...
l’apparenza
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| Mario7 |
28/08/2019 23:01 | 1824 |
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Si ‘e chiacchiere putessero allumma’
st’Italia fosse ‘o meglio fucarone
purtasse luce a sta pupulazione
ca campa c’a speranza ‘e s’abbenta’.
Si ‘o tiempo fosse oro e no cundanna
’a gente se stracciasse ‘a cuollo ‘e panne
pe dà a sta terra ‘a
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Ti attendo ancora (ma)
Non in questo luogo
non nelle stanze chiuse
che bramano la pioggia
ed i lamenti del cielo
Non fra queste ciglia
dove le lacrime
sono rimaste prigioniere
di una nuvola malata
Non fra queste dita
dove la saliva ha
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Leggermente ti stringo
ad ogni tuo bacio
trema la luna
e ballano i tuoi occhi
Sento i rintocchi
della vecchia campana
mi scuote il suono
e ti ballano gli occhi
Il raggio di una stella
a me sconosciuta
ti argenta i capelli
e ti ballano gli
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Non fa rumore un albero che cade
se lì non c’è nessuno ad ascoltare;
di luce il sole inonda le contrade:
è buio, se non esci a contemplare.
Invece la tua assenza è rumorosa,
e più lontana sei più me ne accorgo
di quanto quella vista sia
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Scrivimi di te
nel pensiero di un attimo
chissà se il respiro è nel segreto del cercarsi .
Il
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Un estivo temporale
rimuove due mila pensieri
come foglie sparse su vialetti deserti,
io ho tutto e niente tra le braccia,
non parlo e nel silenzio traino la mente.
Ha un peso diverso la mente
che sa di grida di tachicardie e impazienti respiri
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Caronte mi traghetta da riva a riva?
Oppure un angelo nocchiero?
Dell’inferno non ho che un lampo,
altro ignoro se non per mezzo
di vie narrate in stato di lucidità
o in preda a follia creativa.
I miei gironi sono ancora troppo lievi
ed il
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La solitudine
veste i sogni
in cerca di strade
che non riesce a trovare
come la luna in un pozzo.
Ti sveglia il guaito di un cane
che un uomo strattona,
saluti un amico
col suono muto di un ciao.
Per la solitudine
il passato è l’attimo
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scende la bruma
tutto si fa silenzio-
cenni
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Scesa è la notte,
il cielo indossa adesso,
un manto nero.
Raccolgo le stelle,
ed invito la luna a seguirmi,
desidero
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 | Vincolata a rimanere
con il popolo bue che paga
penso, degenero e penso.
Piega amara sulla bocca cocciuta
mentre i
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Cannila dopu cannila
spardu lu tempu appressu a tia
sira dopu sira
nuttata dopu nuttata
cercu sulu ‘na tò carizza
manu ca cumanna
cu lu pinzeru ca s’adduma
ammentri lu disiu acchiana.
A cìra ca si squàgghia
ncapu a peddi sciddica e
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A che serve piangere, non serve piangere ancora
casomai e possibile considerare il fuggire di buon’ora
su di un’isola deserta per fare riposare l’anima
laggiù dove ogni cosa è più candida,
alleggerendola da quel nero che cresce dentro
e prende alla
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V’è odor di brillantina sulle
doghe della panchina,
goccia profumata che dai capelli cade
l’ho sfiorata e con prudenza annusata.
Oh ma questa è brillantina?
E’ scesa dai capelli di una bambina
raccolti sulla nuca come una damerina
essenza a crear
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E’ finita la festa
i nodi restano
ed io non ho più canti da intonare
nè da spartire gioie
sono spariti tutti
tutti rientrati dentro ornate tane
ci restano ferite da leccare:
le fredde mura
i fiori secchi e il silenzio dei giorni
delle notti i
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E sopravvive ancora nella mente,
quel dolce ieri in me marchiato a fuoco,
allor che il sole ci brillava in fronte;
in una danza senza fine mai,
noi correvamo incontro all’infinito,
mentre i capelli tuoi scioglievi al vento,
lasciando il tuo profumo
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338050 poesie trovate. In questa pagina dal n° 27481 al n° 27540.
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Cara/o Delfina Andolfi,
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