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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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È mattina d’autunno
colori caldi per scaldare
i sogni, le
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 | Capita spesso di perdersi,
perdersi fra i ricordi
fra le lacrime,
perdersi fra quelle domande
che invadono la mente,
convinti di avere tutte le risposte...
Ma le risposte non ci sono,
non le abbiamo
fatichiamo ad accettare
una realtà che non
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| Profondo sottile sinuoso
lungo cerebrali circonvoluzioni
scoraggiamento globale
non puoi essere fatale
Fermo il Tempo
fisso lo sguardo
solo l’animo
aspetta testardo
Aspetti dall’Alto
uno sguardo divino
ma già un familiare abbraccio
serenità
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| Come il sole si specchia nel mare
il sorriso nella giornata appena incominciata
è forza vitale.
La fioritura del
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 | When I hear the wind
blowing so strongly
it seems to me you’re here!
.
When the clouds move so quickly
and change the
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| Trovatemi una donna, per favore!
Con le ragazze, io non ho fortuna!
Desidero, da tempo, far l’amore
e ho tanta voglia di
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| I giorni passano e tu sei
ombra che in me respira .
Memorie di sguardi
attimi di un’amore senza ritorno .
Dove approdano
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| Poi leggerò,
tra le righe dei tuoi pensieri,
mentre ancora a capo chino
nascondi desideri e lacrime.
Leggerò,
respirando istanti
di lieve esitazione,
poggiati tra parole tremule.
Ti sorprenderà la notte,
nascosto in silenziosi amplessi,
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Accarezzo
nel silenzio dei miei pensieri
bianchi fogli di sogni.
Con sospiri d’amore
disegno nuvole di cuori
con gocce di rugiada scrivo amore
nel profumo dei fiori
nel sorriso dell’alba
intreccio cirri a nuvole rosa
la matita
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Sono felice che esistiate
creature della notte
vi sento respirare
la stessa aria delle streghe
Sono contento di ascoltare
l’ululato fra le stelle
e il vento malato
che ha portato morte ad est
Le parole mai tremate
ed un velo nero steso
sulla
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Ci hanno piscato justo na matina
c’o sole ca faceva ‘o sacrestano
e guarda caso la sbummecatura:
nuie simmo pane e pasta senza grano.
Quale magia... che sottigliezzità:
modestamente è na specialità!
Nu juoco fino- fino
nu ricco striscia-
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 | Aspettarti
a quella stazione ogni volta
con una speranza nel cuore.
Forse oggi mi regalerai un sorriso
una carezza,
o quel qualcosa di più
che attendo da un po‘.
Ecco che arrivi
lento e risoluto e vederti,
saperti accanto a me
mi rende
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| solcata riva che furtiva lenta
appari sbirciando
la mezza luna
dritta sul mare arricciato
consigliami quale lingua parlare
ai muti innamorati dell’aurora
gesticolando con i palmi
baciati dalla lunazione d’oriente
mi sono perso
tra le
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Attenderò il mattino
contando i voli
di rondini implumi,
segnando il passo
alle ombre delle nuvole.
Stringerò
l’inizio di silenzioso amplesso
tra le dita forti
della tua mano sicura.
Spargerò ancora
su specchi di luce
le mie stanche
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Al tramonto finiva il concerto
saliva l’amore
si abbassavano le stelle
si fermava la luna
il mio cuore di ghiaccio
si scioglieva in zucchero
addolciva noi due
per la festa della notte
eravamo noi gli attesi
indifesi e insicuri
siamo stati
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Le statue son ricordo
ricordo di ciò ch’eravamo
quando l’anima sporgeva dal reticolato,
ricordo amaro di paure
che hanno generato figli e guerre.
I figli...
erano non nostri ma della paura
di rimaner soli domani
e le guerre...
erano
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D’epistola colpì l’infame,
nell’immolar, d’ella, dolore e cedimento,
conscio, ch’il ricatto è l’arma dei vigliacchi.
D’ignaro, a custodir, colei s’accinse,
che di fini oscuri avulsa,
cedette, nel violar, di sé, progenie.
Ora, scriveva il
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Andiamo talvolta via d’impulso.
Torniamo, rivisitando i luoghi dei misfatti...
per rimediare a piccoli dettagli,
omissioni, negligenze, magagne.
Viviamo curiosi di vedere
come tutto muta nel rimanere uguale.
In un vortice di foglie, trainati
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 | Ci si trovava al bar
- piccolo emporio per persone semplici -
si parlava di pascoli
si dibatteva su tratturi e armenti.
Nessuno disertava un funerale
in chiesa s’incontravano
gli sguardi e spesso sbocciavano i sorrisi.
Un profumo indelebile
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E’ dura la sfida della partita con la vita,
battaglie infinite.
Siamo tutti pedoni sulla scacchiera,
trappole celate nelle valli amate
maligni intrighi,
malvagi castighi.
Lottare sempre per vincere la partita
anche se cola il sangue dalla
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Smovi l’erba cu’ ‘nu respiru longu
supra ‘sta terra conzata a penzeru
lu celu vai porgendu lu so’ velu
e stringi l’occhji comu ‘nu spaisatu.
Settembri, pitta di malincunia
ndi dassa cu’ du’ brazza conserti
davanti chisti campi ormai deserti
i
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Era quel poco somigliarti,
un’altra maniera di comprenderti
parlando di grotte, pietraie, binari di stazione;
e avere sempre una parola chiave
la scaglia che finiva per aprirti
nell’ultima ustione del giorno: era
dimenticarti nel solco di una
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Ho dato voce a quell’atavica mia voglia di capire,
adesso tutto mi è chiaro...
è stato come sbattere contro lo spigolo
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Zampilla una luce diversa all’orizzonte
quando osi oltre l’amore...
Le gocce spremute dal cuore,
sprizzano nuovi colori.
Piccoli coriandoli striati dalla tua bellezza
invadono il blu.
Una nuova fantasia nasce nel sogno
un po’ stantio,
stringe
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Quante volte avresti dovuto essere già defunta
eppure è bastato un respiro più forte
un voler essere con i piedi per terra e
quella foschia si è diradata all’istante
.
prendendo atto solo dopo di simile privilegio
ti aiuta a pensare ed essere più
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Siamo tutte foglie
della stessa tempesta
e con te ho fatto di tutto
ti ho baciato l’anima
e leccato il cuore
mi sono inginocchiato
come un servo
sul suo dolore
ho trafugato siero
dalle tue caverne
ma non ho pianto
e non mi sono
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“Dottore, posso farle una domanda?
Aspetto un figlio, sono al quinto mese,
però la mia vicenda è un po’ nefanda
e vorrei
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Le gondole
come donne in parcheggio
le onde calme della laguna
le addormentano
Sotto una luna dai mille petali
si addormentano per due ore
poi si dipingono di rossetto
e veletta nera sugli occhi
Salgono sulla prima Gondola
e se ne vanno
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Guarda la luna stasera
colma com’è di candore,
come passa tutte le ore
vegliandoti su dal cielo.
Da lassù ella risplende
come una lampada accesa
e senza alcuna pretesa,
poi che lo fa con amore.
E tu non spegnere mai
la luce d’alta
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Divideremo la notte in tre lune
la più scura sarà l’attesa
delle nuvole prima del temporale
finché il vento non porterà
Lo spazio vuoto
fra le nostre carezze ed il tormento
di una catena tesa
fino a segnare la pelle con il buio
La seconda
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Adesso è qui, settembre,
mentre il sole entra in te.
Nove volte settembre
che poggia su lune di baci
che abita
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Jim27 |
10/09/2019 21:46| 1726 |
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 | Penso ai vecchi arroccati nel paesello:
nonostante ti affanni
a intercettare dentro arterie l’embolo...
nonostante ti danni
a sezionarli dal ventre al
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| Settembre
e i suoi morsi a vespri d’Occidente
tra canti di merli con il Maestrale;
sale, il Ponente, sale: ah, Alato dolente
non dirmi di iridi di sale
ché resilienza c’è nel mio segreto Aprile.
Sa, la pietra, l’altezza dell’inciampo
le sabbie
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Lia |
10/09/2019 21:09 | 963 |
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| In mezzo ai campi, tra gli alberi -
ai confini del mondo,
dove terra e oceano confluiscono
ti ho raggiunta.
Appoggio
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Non aspettavo una stella candente
aspettavo una carezza
aspettavo un tenero bacio
una lucciola nel bosco.
Non mi aspettavo dolci parole
aspettavo occhi che sapevano leggere i miei
intanto le foglie cadono leggere
sul suolo vuoto
io sono qui
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Lieve farfalla
danza col ritmo
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Un velo sull’erba e sull’asfalto
rievoca stamane sonnolente primavere.
Settembre... l’ira del vento smette d’improvviso
e preannuncia una pioggerella fine.
Discorre un rio tra ciottoli e ghiaia. Corre,
inciampa, s’ingorga in una falla.
Il
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Le catene del mare imbrigliano le mani stanche.
Molte croci si raccolgono sul fondo che più non si vede.
Il sole rivedrà la luce sugli scogli,
ma all’orizzonte solo cadaveri rivoltati dalle onde,
vesti e scarpe restituiti senza i corpi.
Chi annega
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 | L’incipiente vento del giorno
al tempo non dà pace
e, la pazienza disturba l’anima
per colpa del vento capriccioso,
la pioggia si è diradata
e, il tempo è simile all’estate;
si attende con impazienza
la dolce melodia del vento
che ci solleva dai
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S’io fossi pentagramma
custodirei nel grembo mio
le melodie più pure
a sollevare l’animo;
s’io fossi la bacchetta
dirigerei l’incanto della musica
a emozionare la pelle
di brividi sospesi;
s’io fossi archetto
sinuoso il mio
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il giardino delle parole
è verde rame tra i capelli
addolciti dal frinir di primavere
soggiunte al chiaror di rugiada
la dove finirà lo sguardo
s’apriranno le dolci melodie
di crisalide sbocciate
all’avventura del nuovo mondo
si fatto grande
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Il bene d’una figlia
- per il suo papà -
è trascendentale!
Disegnerà una porta,
sfiorandolo la prima volta,
oltre l’orizzonte dell’amore.
E un sentiero di
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Fissazione hanno chiamato
l’idea di possederti,
quasi come una infermità,
senz’altro sconosciuta.
Maniacale è
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 | Ricordi il momento in cui le dicesti:
-Parlami dei tuoi sogni-?
Lei avrebbe voluto dirti: -ti amo-,
ma non ebbe il coraggio, che distingue
un uomo da un leone .
Duole ad un cuore rubare un amore.
E lei divagò, parlando del mare,
di una nave
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Nel cielo che dipingo
dei momenti senza respiro
Cadono
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 | C’era un fiore
piegato su se stesso
e la mia malinconia
appesa ad un filo
che lo sosteneva.
C’era il mattino
di nebbie chiare
qua e la sui tetti
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 | Cunicoli di viuzze
adombrano vertigini di vento
Finestre chiuse
e tegole di muschi adornate
per i vicoli scalpitii di ferraglie
raccontano ai ciottoli echi di vita
Crepuscolo di memorie dimenticate
sulle case incastonate come tessere
in un
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Con petali di rosa
mi facevi collane di baci
e di velluto profumato
le tue mani
mi spalmavano la pelle
con sospiri di parole
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Ci sono giorni, che mi coglie il vento
come carezza lieve ed il pensiero,
torna ai ricordi: pagine che sento
come eco d’una voce nel mistero!
Giorni che corro forte e vado a cento
e più non vedo il mondo tutto nero
e giorni amari di tempesta e
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Son salito in Paradiso
e, credetemi, lassù
ho incontrato tanta gente
che, purtroppo, non c’è più.
Ho cercato tra di loro
la mia mamma e il mio papà,
l’ho abbracciati ed ho provato
una gran felicità.
Ho rivisto la mia amante
dagli occhioni
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Cosa vuoi aggiungere
al tepore appena accennato
di una notte,
che lascia brillanti barlumi
di estreme consapevolezze.
Lucide gocce
che imperlano la fronte
e tingono il cuore
di estranea luce.
Muta aspettativa di una notte
che dura un
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Un cuore immenso
pieno di sole
e progetti d’amore.
Una fortuna averlo trovato
tienilo stretto non farlo scappare.
Un cuore che ha dentro
tante parole
e non dimentica la parte migliore
quella di lei bellissimo sogno
che quando si sveglia
ti
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 | Sempre sorprende
il bagno suo di luce.
Quell’azzurro cullare
bianche frange.
Indicibile visione l’onda
che gonfia o
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Fuggiva Sciabolino assieme ai colonnelli
sparivano nel fango voraci i tempi belli
col passo d’oca e i piedi battuti e logorati
per far ritorno a casa dispersi e ormai spogliati.
Fuggiva il duce assieme all’orrido alemanno
in cerca disperato ancora
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Quando la luna mi ha ferito
non c’era nessuno
a piangere gocce di nuvola
nel mio cielo scuro
E le stelle non hanno sognato
ombre di dolore
per coprire i segni
che avevo sulla pelle
Quando la dea mi ha lasciato
non c’erano tenebre
intorno per
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(Nulla è mutato)
Non v’era scritto
che avrebbe fatto vita da nababbo,
di raso il giaciglio, di pietre il sentiero,
fino al podio. Rosso. In mano lo scettro.
E neppure che qualcuno
avrebbe strisciato per terra
per un tozzo di pane,
una
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Nel cammino che porta all’infinito
alla perfezione dell’essere e dell’amore
basterebbe spogliarsi del vestito
e sciogliere i nodi di quel filo
che ci tiene legati a Dio e al suo destino.
Basterebbe trovare il coraggio
lì in fondo all’oblio
e
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Vi vorrei donare
il coraggio delle nuvole
nei cieli abbassati,
la tenacia ostinata delle onde,
la dolce quiete del silenzio
quando anche una virgola
è un di più che stona,
il fiume invisibile
dell’amicizia che lenisce ogni ferita,
la luce buona
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Ulula fuori
con la furia del mare
scuote tranquille foglie
che
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| Julie |
09/09/2019 17:51 | 1035 |
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Due anime in un mare argenteo
si aggrappano l’una all’altra
tra onde d’emozioni è rivoli freschi
sfiorati da luce sconosciuta
spuma di vita tra piedi
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338048 poesie trovate. In questa pagina dal n° 27241 al n° 27300.
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