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Poesie pubblicate: 364’890Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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 | Primo giorno di scuola
occhi smarriti e sfiniti
si aspetta non si sa cosa
mi siedo dove capita
guardo fuori la montagna
girano voci sulle sue grotte
piene di pensatori
ecco spiegata la location
della nostra scuola di valle
svelato finalmente il
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(Se non ci sarai più)
Me lo dirà il vento
appena le nubi faranno spazio
e la luce del tramonto
sfiorerà la terra
Con una sinfonia dorata
resa tetra
dalle ombre della sera
in un coro di stella
Me lo sussurrerà la pietra
levigata sulle
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Con cura ho chiesto agli occhi di cercare
squarci dentro alle tenebre; alle orecchie
di soffermarsi sui silenzi fragili
ignorando gli ignobili clangori.
Ho imposto ai palmi di spartire il pane
e l’aspro al naso di sfumati albori.
la lingua l’ho
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Cammino per questa,
città d’asfalto,
tra i gas di scarico,
e i lamenti delle ambulanze,
cammino solitario fra le
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Da tempo ho avvistato
un posticino su nel cielo
l’ho persino prenotato,
adesso guardo da un grattacielo,
dall’ultima finestra
indico con il dito,
musica d’orchestra
accompagna sogno ardito.
Dietro quella nuvoletta rosa,
lì, so già che mi
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Albero non cinguetti
tacciono grilli canterini
nel sentiero dell’Autunno
raggi di
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 | Incessantemente prima dell’alba
luci e ombre si alternano,
tutto sembra attendere un prodigio
come all’interno d’una favola
ove esistono albe straordinarie,
misteriose e primordiali.
La luna, musa ispiratrice
nel tempo dormiente;
possiede un
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 | Profumate di vento
ridono le foglie sui rami
gusto di
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Fra i funghi del bosco sei il nobile signore
vestito di bianco,
porti il cappello marroncino
come una corona,
questo ti dona.
Ti porgi agli altri funghi con eleganza
odi l’arroganza.
Tra le foglie ti celi
non vuoi farti cogliere,
il profumo tuo
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Laggiù la Terra trema
di orrore e sangue
Vi sta un Angelo piangente
lasciando cadere le Sue perle di Luce
le Sue pupille d’Amore
cadono nel sottovuoto
dell’animo umano
Nel marciume d’una soffitta di uova vomitate
cadono
Ma quel lerciume
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 | Rimane nell’ombra,
la vita,
dal dì affaticata.
Mentre i pensieri,
dipingono, un magnifico
quadro astratto.
L’anima
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E cosi, anche i pesci volano
dietro agli aquiloni, le foglie al vento
e volano i vestiti, le scarpe rotte
i pantaloni stesi e le cicale
vola la gente e le fanfare
si alzano nell’aria a mani giunte
vola il caffè e il fiore nel vaso
la casa vola
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I miei occhi sono li, sulla linea dell’infinito, dove cielo e mare si uniscono.
osservo i colori, strisce rosa, rosse e celesti, uno spettacolo per l’anima.
Il giorno è quasi finito, lascia tante invisibili storie,
lascia tormenti e dolori, lascia
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Qui la vita scorre
ferma nel tempo che l’avvolge.
Dove il mare stempera d’azzurro il verde
chiamato al vento.
Avanzo, intrappolata allo smeraldo
e sabbie antiche che
non permettono alla voce il suo rumore.
Certo scorre
il tempo che ricerco di
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Un mondo tra le dita
in una goccia di rugiada,
assimila porporini colori.
S’adagia la foglia d’autunno
sull’umido suolo che l’accoglie
come soffice strato di humus.
E s’addormenta all’inverno
in attesa del chetarsi del tempo
quel seme
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Mi chiedo ancora
se esiste un luogo
dove i bagliori della luna
mi lascino vedere la tua anima;
dove un lieve soffio di vento
possa attraversare
il minuto spazio
tra la tua pelle e la mia.
Mi chiedo ancora
se esiste un luogo,
oltre la vita,
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I sogni son tanti
Il bagliore della luna,
specchio del sole, ristora l’anima
mentre, si ninna dolcemente
il cuore.
La notte tacita e sorella,
accompagna il lento passar dell’ore,
tempra la mente, il corpo riposa,
ricamano in cielo le stelle,
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Quando il vento increspa le onde
le vele gonfie delle derive
dalle onde son accarezzate
pronte per suggestive
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Risparmiare sul piccolo per avere il grande
non è da gettare nel cassonetto
basta saper suddividere ogni desiderio
ed il risultato avrà sicuramente il suo culmine
il sorriso si aprirà a quel mondo
ambito ad oltranza
come non essere
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Al soffio non più lieve ormai del vento
d’autunno che s’appresta, scuote i rami
ogni albero. Già tremano le foglie
con i riflessi d’oro e fra non molto,
svolazzeranno in aria e poi cadranno,
formando un manto soffice per terra.
Si colmerà poi
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Ho chiuso gli occhi e ho visto un nuovo mondo
coi popoli abbracciati sul confine,
sorrisi, baci, ... un vivere giocondo,
in pace e con la gioia senza fine!
Ho visto i pesci saltellar felici,
le rondini nel cielo volteggiare,
il gatto e il
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La Biéta l’éra me nona
siora o paorétra mi no’l so?
Ma la gavéa du cansiréi
che iéra de na sioréta.
Col bolin i gh’éa su disegnà:
uno ‘l sol che léa su
e l’altro ‘n sol ch’él va zo.
Coalche nebiola l’éra nel cel.
Uno ‘l ghéa ben bolinà na vigna
e
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Non ricordo
le nuvole oltremare
che sfioravano la pelle
bagnata dai baci
Non rammento
le labbra appena colte
rosse di sorpresa
la lingua appesa ai sogni
E le favole di ieri
graffiate dalle unghie
di qualche fata nuda
abbandonata dal
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Ho visto il sole stamattina
brillava fino su in collina.
Poi ho visto il cielo
andare a spasso
pareva non essere connesso
perché i suoi occhi
erano così belli
che l’invidiava pure il mare.
Il suo sorriso
faceva ribellare le onde
trasportandole
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Dubito quindi sono
se il verso si dipana in faccia al niente
se il verbo manca in parte e in parte è assente
se la parola scritta fa a cazzotti
con l’aria dispendiosa dei borlotti
se il tempo si dimena avanti e indietro
per poi scoprire che si
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Oltre il tempo
nella sera staremo ancora ed ancora
viso contro viso, occhi negli occhi,
anche quando
né tu né io saremo qui a raccontare,
anche quando
gli anni saranno rami cadenti e spogli
e le foglie marcescenti
ed altri
si guarderanno nel
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Sono pagine vive
le due facce delle foglie
belle col verde del bosco
frondose nel
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| Julie |
16/09/2019 19:02 | 840 |
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 | Tuo dolce consigliere,
ma talvolta
pur l’odiato carceriere.
Mestiere delicato,
dal sorriso accompagnato...
Il suo viso mai potrai dimenticare,
perché in tuo soccorso,
sarà sempre lui,
il primo che vedrai arrivare.
La sua è una vera
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| Compaiono appena due o tre stelle
quando è lusco e brusco giù a Baccano,
il cielo che si spegne e piano, piano
la notte s’incammina nella valle.
E’ in quel momento che dal monte vicino
sale un respiro proprio a mezza costa
dove tomba su tomba si
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Cosa farai quando morirò,
quando il vento porterà con se la polvere delle mie ossa?
Quando radici adunche mi abbracceranno
ed io sentirò solo il freddo?
Perderò il senso di me
- di noi –
e inconsapevole
migrerò
dissolvendo
anche la
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Il vento non sa leggere
le tenere cose che porta via con sé,
correndo impetuoso,
trascina senza rispetto
ricordi dolci di
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Inseguo invano il vento
per rincorrere l’eco
dei tuoi passi silenziosi.
Sento ancora il mormorio
delle tue parole.
Sussurrate
alle foglie morte.
Sei andata via prima
che io riuscissi
ad accarezzare il tuo sorriso.
Ed ora aspetto
che
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La vanità suprema
inconscia della rosa
lei che non ha cura
del colore dei suoi petali
e della forma del suo corpo
si ritrae dentro un bocciolo
come un sogno al mattino
e s’apre al sole, piano piano
e anche di notte brilla,
come una vera
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Ti guardo, stai dormendo, sei vicina,
al solito mi baci, poi t’abbiocchi;
osservo i movimenti dei tuoi occhi;
sorridi mentre dormi, che bambina.
I muscoli distesi, rilasciati,
il petto va su e giù, ritmicamente.
A volte poi, però, vedo un
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Sopravvivo
alla morte
di parole d’amore
e di gesti;
restano
sillabati brandelli
dal dolore.
Rovisto
tra pensieri distratti
per ridargli fulgore;
li serbo
in teche di cristallo
e brucio loro
grani
di incenso e riflessione.
Poi
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Pesa il silenzio
di chi può solo sognare,
in giardino ci sono i fiori
sembra primavera,
come le fiaccole
i desideri si spengono
osservi tutto
con gli occhi di un vecchio
ma il cielo all’alba
colora le nuvole in rosa,
ma i sogni come le rondini
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Mi giro dentro il letto, tutto solo,
allungo il braccio verso il tuo cuscino,
ma sento solo il lembo del lenzuolo ...
...tu
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 | La pellicola scorre;
i miei colori sbiaditi
per gl’anni trascorsi,
come gli antichi arazzi
nelle chiese, con vetri
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Sentiva candido quel vento
accarezzare i sensi
infreddoliti e mai capiva
che alla porta
bussava quel periodo propizio
il cui fascino
splende in giornate
fredde e fosche... l’autunno.
Quelle illusioni
dolci come il vino
appena pigiato
ove il
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Nell aria dolce vola
lieve la canzone d’amore
L’anima vibra
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In de la tejia semo prigionieri
ricoperti de neve bianca besciamella,
lì fiocchi de mozzarella ce coprono la bòccia.
Guazzetto de pommidori rossi come er sangue
in de la tejia curre.
Semo sordati cannelloni
forti boni,
core de ciccia trita in de
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L’oro dei miei platani
ferma l’estate
di monetine tintinnanti
nascoste dal verde
ancora aggrappato
ai rami.
Sorride questo cielo
di metà settembre,
sorride alle zolle,
ai fili d’erba,
al mare lontano,
all’orizzonte definito.
La strada che
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Si stende la luna
sul mio colle argentato,
ha lo sguardo,
del mio desiderio,
voglio portarti lassù
e lassù voglio amarti
trasportati dal vento
in braccio alle stelle,
poi aprire una pagina
del libro della vita
e scrivere versi
versi di
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Quando sei ritornata
io non sapevo
se accarezzarti o mandarti via
perché il buio si era aperto
Ed ero stato troppo male
per abbracciarti ancora
e dimenticare i giorni
che avevano ferito il vento
Quando mi hai parlato
io non ascoltavo
e
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Sentirti respirare
nel confine sottile
tra la notte e l’alba,
mentre ancora nei sogni
combatti solitarie battaglie.
Intanto veglio ascoltando il mare,
voltando le spalle
alla tenue luce arancio
che accarezza pietre e sabbia fredda.
Un
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Al capezzale
del tuo azzurro immenso
sono sestante che non trova porto
gabbiano solitario controvento...
nei picchi di cobalto
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Risuona alla mia mente, come un canto
del cuore, il puro ritmo dell’immenso,
che il mio animo accoglie, nell’intenso
mutamento d’un mondo nell’incanto.
S’espande oltre quel muro l’infinito
e il mio sguardo si perde all’orizzonte,
ma va al di là il
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Furono le ombre a svegliarmi dal sogno
nel sottile fumo che sale al cielo.
Incompleta è la vita in quel respiro
che alla fine vola e fluisce
nell’aria di un turbamento.
Cosa rimane di noi
la distanza di un isola tra le tante isole
avvolte
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Ululavo alla luna
che silenziosa brillava nel cielo,
più dell’umane abbraccia,
che dolore scavavano nel corpo e nel cuore.
Scuro era il destino,
come il sacco ch’avvolse
il mio spirito imprigionato, dalla cattiveria che non conosce bene,
che
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Pulsioni prese in un vortice
sono frammenti
di un desiderio sublimato.
Si passano stadi celeri mutevoli
impercettibili allo specchio
attraverso eclissi e lune nuove.
Riecheggi di intimità scordate.
Al vaglio essenze antiche
sospingendo i sogni
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Al mare
finalmente
in bassa stagione
Leggera ventilazione
piacevole brusio
carezzevole sciabordio
Azzurro intorno
acqua
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In te ripongo il mio spirito
che anela a te
l’amore mai conosciuto
fino ad ora
in te riconosco la beltà
della poesia amorosa
che mi aprì gli occhi
ed il cuore ammalato d’amor sublime
In te vivo l’amore assoluto
che cura ferite ed avvolge
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Queste lacrime stagnanti
rimangono ferme negli occhi
stanchi di piangere,
ricordo di
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Il sole che ha acceso i tuoi occhi
risorge in una grande speranza.
Sei cresciuta in una culla spoglia,
senza coperte ad avvolgerti,
povera di calorose strette,
della mano materna a stringerti al seno,
ad accogliere il primo vagito nel giorno del
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la normalità non esiste: la vita
è una continua sorpresa
in luce- ombra navigante nel sangue
saltate le coordinate
-farfalle di fumo- niente
di più
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 | Il tuo viso, inalterato dalla pioggia
annaffiato come una rosa, riposa
e nei tuoi occhi risplende il mare
dove andranno queste nuvole leggere
e le navi, che svaniscono al tramonto
il tuo viso è fragile, dolce come una duna
come la sabbia bianca al
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C’è mestizia
nelle viscere dell’anima
a raccattare perché
senza risposte
e dove e quando
la follia d’una vita
ha ancora sogni.
Assopita
nel volto ingrigito dell’attesa
rivedo il tempo.
Volto le spalle,
nascondendo il viso al ricordo,
e
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Seduto bevo il mio caffè,
ascolto paziente quanto l’altro mi dice,
spontaneamente.
Col tempo apprendo
a dare il buongiorno
al bisogno dell’altro.
Non costa nulla,
serve solo a raccogliere
quanto l’altro ti dà,
quanto io gli do.
Accettare Il suo
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Le frasche spoglie,
un giallo tappeto di foglie.
Camminare sul soffice manto,
d’improvviso trovare la sorpresa,
non pensare né all’estate
né alla primavera.
La luce tenue, il leggero velo
fan capolino nell’alto del cielo.
Si rinnovano energie
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Pensieri appesi
in fila come soldati
Irti, chiusi
dal sole appena baciati.
Mestamente abbracciano
il tempo che passa
nelle ore al morire del giorno...
Come anime in fila
sul crinale della sera
li vedi salutare la luce
che di lato
affoga
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338043 poesie trovate. In questa pagina dal n° 27121 al n° 27180.
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