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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’878Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Raggi luminosi sprizzan dagli occhi
caldi sorrisi effondi intorno
tocchi leggeri son le tue movenze
Giri ti muovi accogli
orni offri annuisci
brillar tutto sembra
Solo per poco però
solo un attimo e tutto svanisce
a poco serve
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 | Dove finiscono le canzoni
quando nessuno più le ascolta?
E le poesie, che nessuno più legge?
Che fine fanno i quadri, nel buio delle cantine
quando non trovano posto nei musei
chi li guarda? Chi li osserva?
E le parole, che fine fanno le
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 | Posso slacciarmi, forse
aprirmi o spalancarvi porte, posso
darvi il mio tempo e intonando un bel canto
condividerlo il tempio ...
posso aprirvi la via e nel convivio
spartire il pane e proporre poesia.
Ma serve il lampo che sappia incendiarci
la
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 | Non sempre il tempo premia l’incorrotto
- lo appuri nei contesti più diversi -
ma ti dona lo
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Se mai rinascer vorrò
in questa vita,
tra l’acque limpide
fluttuare vorrò com’onda.
Leggera vorrei movenza
come vita che nei dì
anelo in quest’esistenza.
Vorrei rinascer
figlia del cielo e del mare
per librar sognando, respirando solo pace e
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Ormai ha perso
le sue ultime foglie ingiallite
la betulla,
i rami scarni puntano
il cielo azzurro.
Ondeggiano mossi
da un carezzevole vento leggero.
Al mio sguardo
pendoli di orologio a
scandire il tempo che passa.
In cima solitario un
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Hai combattuto
per un fazzoletto
di libertà.
I tuoi ideali di lotta
erano racchiusi
nel simbolo di pace
disegnato sul calcio
del tuo mitra.
Sei caduta
sul sacro suolo siriano
con lo sguardo rivolto
al nemico.
Il tuo martirio
sarà
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Non t’impressionare se spesso
l’imponderabile arriva senza preavviso
è la solita abitudine
che non riesce a stare al passo con i tempi
gli imprevisti sono sempre alla porta
non accanirti a volere in tutti i modi uscirne in un baleno
potresti
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“Quell’uomo mi corteggia già da tempo,
ma non mi piace! Cosa devo fare?
Lo devo mandar dritto a quel paese?
Però non
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Coloro un mio pensiero
e si fa subito desiderio,
levati il mantello
il tuo cuore me lo sussurra,
non aver paura
io mi faccio calore
e tu mi abbracci forte.
E’ bello nell’inverno sentirsi:
una fonte che sgorga nuova
una scintilla che
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 | Salmastra laguna d’odori acri e forti.
Casoni di palustri canne
e procurato legno.
Poesia d’un fiume padre
barche pescatori e reti
fra la nebbia in movimento
mischiano la terra al mare
al sole al temporale.
Sbolle lì
nel ventre
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Nessuno si è fermato qui
per vedere se vivi
e qualche erba è cresciuta
troppo lungo le strade
Mentre gli anni passavano
come lune segrete
nascoste nel tempo
e ingannate dal cielo
Nessuno si è domandato
se eri triste
fra quelle mura
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Nel paradigma del tempo,
declino il mio orizzonte
a scagliare braci e sassi
sotto la curva del cielo.
Saranno gli anni
a incrudire il cuore,
o certe amare verità,
ingurgitate a stento
che non filtrano più sangue
e intoppano le vene.
Saranno
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-Della foglia posso raccontare
dal bocciolo
al vento d’inverno
che la coglie
e nel viaggio
dal ramo alla terra
termine
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Si è spenta una stella in cielo
la più luminosa
brillava di luce pura,
meravigliosa.
Ora la notte è buia
un buco nero si è formato,
dove brillava quella stella dorata.
Scintilla profumata d’amore
scorre nell’aria
nel ricordo di te,
stella
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Era ieri, come oggi,
con il mondo
che cambiava i colori,
era autunno come adesso
e nel cuore un profondo dolore.
Tutto cambia, anche il cielo
con il vento d’autunno
che spazza le foglie...
come oggi ritorna il pensiero
era madre e adesso è una
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 | L’esile distanza che si crea
tra me e le cose, e l’essenza
come un profumo desiderato
qualcosa di cui non conosci il nome
poetando verso la loro anima nascosta
si sprigiona dal loro essere immobile
come una voce nascosta, un segreto
e allora senti
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| E dove andremo?
Dimmi, dove ci porterà
quest’ultimo treno
che corre come un desiderio
si mangia le rotaie
e perfora l’aria
-nella notte degli amanti-
come un fulmine
quando si scaglia sugli alberi
di un Inverno non più freddo
ma tiepido,
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| Comunichiamo attraverso il solito programma.
Sintonizzatevi di buon mattino
sulla frequenza più alta
e, abbia inizio, la danza.
Musica, parole, notizie
oddio, dimenticavo la pubblicità
che chiarisce tante cose
a chi la segue con
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Un compromesso continuo
la vita.
Cominci a camminare
ma il percorso si fa via via
difficile tra pozzanghere
e nebbie sospese.
Fissa un punto la mente
forse per reggere il gioco
delle falsità e dei compromessi
sguazzando sui rimasugli
di una
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Ti ricordi il sentiero come questo
ricoperto di foglie rosse? Era
il nostro posto prima della sera,
nel crepuscolo lungo, poi funesto!
D’autunno trovavamo ogni pretesto
per stare insieme! Il vento di bufera
ora ha creato una fredda
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Ad adornar misture di opinioni
non desta sguardo alcuno.
Fatti e misfatti in circolo nel mondo.
Vento a sbaragliar farfalle colorate,
merletti e perle d’ambrata fantasia.
Odo quisquiglie ad osannar vita
in disusa ed effimera oltranza,
svenevoli
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 | Pensieri ...
corrono nella mente
e portano lontano
nel tempo già passato.
Ricordi ...
belli e tristi
sfilano veloci,
pulsa, fra mente e cuore,
la
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| Dorme il monte aspettando l’aurora
e lievita cupa la nebbia tra vicoli muti,
impaziente un gallo non aspetta quell’ora
e stridulo canta l’avvento del sole.
S’accendon le case di luce arlecchina
e fuman le tazze tra assonnati sospiri,
teneri
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 | Seguo con un dito
il vetro bagnato del tuo volto
perso amore
tra i violini antichi.
Le tue parole sul piano
trovano solo tasti neri
scordando lo spartito
scritto a quattro mani.
Non c’è musica peggiore
del silezio di orecchie sorde
tra
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Tra minuscole zagare
appese alla notte,
lo scintillio di stelle
solivaghe nel cielo,
il canto del cuculo
alla luna che muore
dietro le colline
ricoperte dagli uliveti
ed il cuore spera
che presto il primo sole
rischiari e riscaldi
il frutto
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E poi ci sono attimi che ci strappano alla vita
e ci si accorge che anche il quotidiano affanno è vita
e il muro dinanzi, insormontabile, e il sole nascosto,
pur se nel sogno per altri lidi andiamo
e la vita ci appare con altre vesti, il viso
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Ti ho visto fuggire una sera d’estate
sul caldo selciato della città,
avevi le scarpe in mano per correre più forte
non so
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Tu come il sole
in questo immenso spazio
dolce barriera
strada timoniera
mistero dalle mille serrature
ordito con le mani ricamato
nel petto più profondo ammaliatore
atteso con l’arrivo del mattino
nel porto delle vele e del cammino.
Io verde
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Tutti i fiori che germogliano
sono come stelle lucenti
regalano letizia e gioia
per approdare all’infinito.
Il vento espande la fragranza,
anche l’amore è un dolce fiore
ma bisogna coglierlo in tempo
altrimenti si può essicare.
Con la nascita
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A rincorrerci - oggi -
era il sole
rosso di fiamma a vederti felice
tra le spalle nude dell’imbrunire.
Hanno rincorso
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Jim27 |
19/10/2019 08:25| 1865 |
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Ma perché continui a guardare quelle immagini
non ti rendi conto di quanto il cuore soffre
seppellire quei pensieri è un toccasana
non puoi continuare così
metti l’animo tra due cuscini
non tirare fuori quelle piume ormai non usa più
tutto è
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Appena nati ... condannati a morte!
Purtroppo è la legge della vita,
nessun può ritenersi un immortale
in questa fantomatica partita!
Ed è un incontro lungo novant’anni
con il destino arbitro imparziale,
i giocatori corrono sul campo
ognuno con
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Confondendo le aspettative
la realtà si mostra
in tutta la sua virulenza:
è come spiegare ad un bruco
come diventare farfalla.
L’arte non s’impersonifica:
è
in tutte le sue sfaccettature.
E non vede l’ora di morire
per farsi
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Mi prendo per mano
per non essere solo
lungo il sentiero.
E scopro il calore del contatto,
l’intimo suono della pelle,
il dondolio del tempo
trascorso in compagnia
di me stesso.
Potessi tornare indietro
mi prenderei per mano
più spesso,
per
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Caddero le foglie e venne l’Autunno,
con sé portando il vento, pria nascosto
tra gli anfratti dei monti sonnacchiosi,
e bigie nubi apparvero nel cielo.
Fuggirono gli augelli, da improvvise
lingue di fuoco impauriti e tuoni,
mentre le rondini
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 | Un quadro amato non lede
lo trovi sempre là appeso
per chi sente e chi lo vede,
l’armonia è dentro e fuori
dipinge il profondo
e tocca forte i cuori
dipinti fatui e infatuazioni
non ispirano,
nel trittico delle emozioni
le stigmate son
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| Quell’incedere tuo dinoccolato,
come annoiato ormai di questa vita,
quel modo di parlare ricercato
fanno di con te incontro una gradita
sorpresa per chi, stanco e concentrato
sui suoi problemi, su di te s’avvita
e, ringraziando quel propizio
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Non so se potrai amarmi
quando mi chiudo in me stesso
e non rispondo alle nubi
di questo stesso cielo
Quando insisto nel silenzio
di lunghe sere fuggite via
senza salutare la luna
e le stelle che tremano sogni
In un orizzonte troppo nero
per
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 | Rumoreggia onda nel silenzio della sera
come anima in cammino ricamo lettere
sulla linea del cuore
tra le foto di vite passate.
Respiri aperti e sguardi rivolti all’infinito
siamo scogliere che divampano tra fuochi fatui
e chimere poste a guardia
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La vita in sottofondo traccia note
e le voci la intonano espansive.
Tu che inizi gli accordi
e sei piccina
tu stai provando il ritmo
che innato ti travolge
e che pulsa nei suoni
del tuo mondo.
Ce l’hai dentro alla voce
ce l’hai dentro
a
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Avevo gli occhi neri
nelle stelle lontane,
masticavo la luna
in quelle stagioni
che era per me
sempre freddo inverno,
camminavo pesante
come un vecchio
e non avevo vent’anni,
ero cupo, soffriva il cuore
che era di ghiaccio.
ma un giorno... il
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Occhi grandi e profondi,
sguardo sognante
labbra schiuse al sorriso,
capelli lunghi e lisci
ricadono sul corpo aggraziato,
fasce di luce irradiano il dolce viso.
Se guardo indietro negli anni la rivedo
bambina a tendermi le mani.
Oggi lo sguardo
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 | Mi spieghi dove te ne vai?
Regina dal cuore d’oro,
non puoi mollare adesso
lasciandoci sull’uscio
senza preavviso
senza il tempo dei saluti
o quello di una risata.
No, non puoi!
Proprio tu
col tuo passo di marcia
dal ritmo
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V’erano segnali disseminati ovunque
tra impronte anonime e parole mute
come se le labbra avessero imparato
una nuova sorta di avarizia.
Le macerie dentro. Il cuore inerte,
come adombrato dal baluginio
di un’idea malsana...
Per affogare in una
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 | Il taglio non divide.
Ma unisce le due parti
nello stesso,
identico dolore.
Una danza immobile
va in scena ogni mattino
moti d’acqua e nuvole
migrano dall’est del mondo
trascino i pensieri verso casa
- fin dall’alba è il mattino -
non lascia
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| Aspettami arrivo non essere impaziente
vedrai che tutto prenderà una strada diversa
non allentare le briglie comportati da uomo
allunga lo sguardo troverai l’impensabile
il cucchiaio farà la sua parte
raccogliendo ogni quisquilia ogni pensiero
che
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| “Simona, voglio fare un gioco strano,
mettiamoci di spalle, schiena a schiena,
così possiamo esprimer tutto quello
che non
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| Sradicato dall’anima
respiro lentamente
fuoco nel petto
Sbiadito di lacrime .
Come un sacco
seduto sul morbido nulla
mi circondo di pensieri
visibili agli occhi persi.
Dove mi trovo
se il luogo non esiste
in questo desolato amore
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| Amo di te la luce che ferma il tempo
lungo i tranquilli sentieri dei verdi cipressi
come è l’età che non cede alle rughe del sogno.
In questo sospiro che semina ricordi
miro la campagna dalle finestre della mia gioventù
quando nel sogno
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Pregate per me
per le mie perdute memorie
per tutto quello che
non voglio più ricordare
Per le labbra rosse
che ho chiuso in una bottiglia
ed affidato al mare
alle onde del tempo che uccide
Sussurrate una cantilena
qualche nota
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 | Gocce di rugiada
sui petali di rose,
bellissime nell’abito
di velluto rosso.
Tu le tocchi
le accarezzi,
ma non vedi le sue spine
e una goccia
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| Stanchezza che non arriva a riposizionare le membra
in un continuo stallo dall’apparente riposo...
la notte non sempre porta consiglio
e quasi mai la consapevolezza del termine
di un giorno che è stato benigno cammino
in questa sera giunta alla fine,
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E scriviamo a volte come a trovare sollievo
ai patimenti dell’anima
quando il cerchio si stringe e dentro le cose
si contano sulle dita d’una mano sola.
La solitudine allora si fa mestizia
l’eco risuona negli antri e nelle stanze
e i volti cari
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Fin dai primi tratti
scrive la notte
di un mistero
di un silenzio greve
dai punti di luce
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Portano voci di guerra
ferite e retine bruciate
fango sulle pelli.
Gli occhi dei bimbi curdi
contano giochi infelici
dietro barricate
sbocciano tremolanti le mani.
Gli occhi dei bimbi curdi
schiaffeggiano le nostre menti.
Hanno lacrime dure
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l’amore dal volto della Bellezza
quello che avvicina
all’assoluto
non è di qui
l’amore che sappiamo
quello che ci lascia un cangiare di nuvole
ad adombrare aride spiagge
ci assalirà con un vuoto
ad ogni sospiro
dolore d’ una
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 | Autunno in lievi carezze di vento in
Un odoroso odore di muschio
Tra mille colori ambrati e dorati in
Un turbillon di foglie che si lasciano
Ninnare come bimbi da addormentare
Nell’aria adamantina e cristallina in
Ogni sfumatura cresce emozione pura
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 | Sembra impossibile non poter più respirare
quanto tra quelle ante si sprigionava
solo intrusi forse a tua insaputa
possono fuoriuscire in una danza
dove lo sguardo non cessa di scrutare
inutilmente paure s’inseguono in quel cassetto
dove il
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 | Paci
Paci,
chi è a paci?
unn’ è certu ntressu, ricchizza e turnacuntu,
unn’e silenziu, mentri n’arma chianci, sutta un celu di turmentu.
E’ focu c’abbruscia,
mentri, un mari di genti rii li vrazza ni ddru mbernu,
e tant’òcchi talianu e nnun fannu
leggi

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338036 poesie trovate. In questa pagina dal n° 26521 al n° 26580.
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