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Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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 | S’appoggia
l’ultima ombra
sul finire del giorno
e muoiono i rumori
al sortir della sera.
Piena la luna risorge
al fiorir della
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| Qualcuno venne
a bussare nel buio
le voci annegano nel sonno
i sogni galleggiano nel regno dei profeti
la luna illumina il profilo del mondo
qualcuno rise
risalendo il crinale del poggio
piume di neve ondeggiano a frotte
buia era la notte e il
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| A volte, con tua moglie fai l’amore,
ma quando vieni qui a casa mia
diventi il più accanito seduttore,
...da rasentare
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- Copro le nudità del cielo,
con un dito rubato, tagliato, alla luna,
si accorre a spegnere la luce,
si corre a guardare il buio-
Il cielo è una dama dalla veste sottile, ha gli occhi
dipinti di kajal, è una linea sottile e nera e a
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Il tempo è finito
ed ora non posso
che attendere i sogni
tremare l’inverno
E mietere i passi
quasi fossero rovine
di un impero distratto
dal buio che viene
I segreti sono morti
nella terra fredda
di una stagione temuta
dalle ombre
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Nel casolare
ombreggiato dai pini
passai la giovane età
raccolsi
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 | Foglie gialle e rosse
inebriante è l’odore dei novelli vini
nei giardini
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 | Il profumo del pane appena cotto
sa tanto di mamma.
Così,
colori di tempi assai lontani pervadono,
trascinano con la forza delle acque
di fiumi in piena.
Non c è distanza che sappia separare,
mamma,
ne’ alcun tempo potrebbe mai
oscurare il
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Si torna immemori del tempo trascorso,
nei posti da cui ci siamo allontanati
per l’orlo d’un’anfora traboccante,
schiudendo perle che abbiam tenuto al riparo
dalla polvere e dalla troppa luce.
La speranza è una fiammella che inseguiamo
mentre si
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Raggi di luce
ci accompagnano
nel lento tramonto.
Il tuo viso si colora,
si accende l’amore
ogni giorno sempre nuovo.
Ti cerco e ti voglio,
nel sole che si addormenta
steso sull’acqua
e tutto si infiamma
a partire dai nostri cuori.
Cornice al
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Io da solo son partito
e da solo c’è l’ho fatta
a sfidare la partita...
e a fermare ogni disfatta.
Senza mai chieder nulla
nè al vicino e né al parente,
sono stato sempre sulla
vecchia barca del vincente.
Ho raggiunto alte vette
anche a vuoto
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 | E poi riaffiorano
in tutta la loro fragilità
le insicurezze.
E tu, che col tempo hai maturato
che non occorre di lei
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Amor che come un
giorno, appari
come l’Autunno
alle foglie
-
vieni dal silenzio
dalla vita
e come la rugiada
ti
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alla sua morte per fucilazione
anche le chitarre emisero lamenti -
a un ordine dei generali
dalle loro bocche uscirono insetti
bibliofagi
a divorare pagine e pagine
di versi sparsi per il mondo
ma lo spirito del popolo è vivo
la memoria è vasta
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Tra vecchie rime rinate
le righe riecheggiano versi.
Nulla di nuovo sotto il cielo.
Non conosco il prodigio
ma si ridesta ogni volta
dalle sue ceneri antiche
la mia araba fenice
e s’arricchiscono
al giro del tempo
i ghirigori del cuore
come i
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Ti vedo, minuta, venirmi incontro
sotto l’ombrello,
in questa giornata uggiosa.
Mi saluti.
Poi mi riconosci
e allora mi parli di tua nuora.
Sei turbata.
Ti senti assediata dal dolore.
Dal tuo giardino fiorito
hanno reciso alcuni fiori,
tra i più
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Dalla terrazza della mansarda
vedo due barche
in mezzo al mare.
Il vento penetra attraverso
le fessure delle persiane
e il salino si ferma sull’abbaino.
La spiaggia è a due passi da casa mia.
La rena deserta non stimola fantasia.
La tinta
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Notte buia senza luna né ombre che rallegrano
evita di farmi compagnia
non m’interessa aver a che fare con te
il mio desiderio è ben altro
alla ricerca di quel tepore che illumini il cuore
ti prego allontanati portando con te tristezze
i miei
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Mi trovo dentro il ventre di mia madre,
son solamente un feto di sei mesi
e tra novanta giorni devo uscire,
però mi sorgon
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Dovresti essere mio e avresti
il cielo con l’arcobaleno,
il passato nel presente appena nato,
il sogno già
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Se
rimpiangerai
ciò
che è stato
credendo
che
mai potrà tornare
tra
i solchi muti
d’una terra senza vita
i tuoi passi stanchi
trascinerai.
Se per timore
di ciò che sarà
baratterai
la freschezza dei giorni
che
la meraviglia
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divenne buio troppo presto
sembrava scivolare dentro un sogno
l’amaro in bocca del giorno represso
barlume rosso sangue
lingua di fuoco
fin sul l’orlo nero del baratro
tra onde lunghe di dolore acceso
divenne notte e lei tra i solchi bui
guidata
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Riconoscevo la porta di casa
dal colore delle tende
e dal profumo dei limoni
che d’autunno invadeva l’aria
Non c’era nessuna speranza
di poter dimenticare i giorni
e attendevo solo che il tempo
scolorisse i bordi del male
Per non piangere
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Memorie d’infanzia
affiorano ancora
nell’oggi presente
lontano da allora,
ricordi gioviali
affidati a un sofà
quand’ero seduto
tra mamma e papà
Lo schermo quadrato
di un televisore,
la scatola magica
del mio buon umore,
finestra su un
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 | Cara Madonnina,
Maestosa Regina,
risplende la Tua luce
dal cocuzzolo di verde collina.
La tua Chiesa,
fra il mare e il cielo adagiata,
paradisiaca visione
dal Mondo raccontata.
Nel Tuo splendore,
la strada maestra dell’amore,
sorgente di vita
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Ho camminato a lungo
ai bordi del mio cielo
e girandomi di schiena
ho visto sparire le impronte
dalla polvere dell’incuria.
Cercavo oro laddove avevo
seminato piombo
e scintille ai piedi degli arcobaleni
fioriti alla rugiada del tuo amore.
Ho
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Il puzzle della mia vita
pian piano si completa
di tutto il mio amor
e di questa poesia.
Parole e versi
si legan ancor più
alle pagine della mia realtà
e al tempo che di te sto senza.
Il sorrider della tua anima
completa il sorrider
del
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Risolvere problemi della vita
intricate ragnatele tessute nel filo del tempo
sfondare ferree porte chiuse a chiave
trovare strade lastricate di pietre colorate
viali alberati illuminati da raggi di sole,
aiuole di viole.
Difficile andare oltre
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Quell’indumento intimo, abbassato
sotto le tue ginocchia, inebria i sensi;
delirio di lussuria e di peccato,
libidine di femmina ed intensi
sogni d’incanto all’anima e al palato!
Sprigioni i tuoi odori forti e densi
d’essenza che colpiscono ogni
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Non so cosa può servirti
forse un’alba da portare nel cuore
un fiore in dono che sappia d’amore
una bonaria spinta che ti
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Si accavallano ricordi sbiaditi.
Districo fili di seta, intrecciati
nei grovigli annodati del cuore.
Una mano si tende nel vuoto
a cercare, annaspando
appigli d’amore perduto.
Si spande nell’aria
un delicato profumo.
Sai padre, oggi sono
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Passeggia l’artista
nel cuore dell’autunno,
si infiammano i colori
davanti ai suoi sguardi.
Ha il buon giorno dal bosco,
il prato, suo tappeto si fa
e la siepe vestita a nuovo
per mano la prende.
L’estro la veste
con tocchi geniali
e la
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 | ‘A sere.
Quanno ‘o mare se fa scuro
‘e ‘o cielo nun se specchie,
‘e poche barchetelle ‘e piscatore
illuminata da lampara
‘e ‘a nu piezze ‘e poca luna
cercane ‘o pane miezo ‘ o mare,
je mm’ sento furtunate.
Sotto ‘e luce ‘e margelline
cammenanne
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| I fiori appassiscono per mancanza di luce
o perché dimenticati nei vasi,
da chi li ha strappati al vento.
Un vento che rapisce, che spazza le onde
un’altalena che si spinge verso il cielo
un osare che osa, un sogno che sogna.
Un mattino che
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| Andiamo per similitudini, e sembra quasi di sentirci
in questa cosa che appena ci somiglia se ne va.
Pellicola del sogno, mia pellicana dolcezza
lasciati incorniciare da uno sguardo
di pietra viva, fatti gettare da Pirra e da Eucalione
nel mio
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| li vedevo salire dal mare
dal grande mare aperto
i miei morti che dispensavano sorrisi
era esplicito il loro invito
lo si leggeva negli occhi forti
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| Quando si dice celarsi dietro ad un muro
onde evitare riconoscimenti
fa scattare quella molla
da tenere gli occhi ben aperti
implica sempre qualcosa
evitare di soffocare
è il minimo che si possa fare
sempre che possiamo riuscirci
scovare il
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| Mi stavo riposando sul divano
guardando la TV distrattamente,
quand’ecco c’ho sentito un colpo strano
sul portoncino, in modo irriverente.
Mi sono alzato e dallo spioncino
ho visto una figura orripilante,
... lo scheletro in un abito turchino
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Non indovino più i contorni delle cose
poste in bell’ordine sugli scaffali
o abbandonate in un angolo,
lasciate scivolare in una nicchia
o dimenticate sul tavolo o sul letto.
Sopravvivo a tante incertezze.
Ma del tuo viso mi duole
non sentire gli
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Quando si è innamorati, si cammina
con il naso per aria, ed ogni cosa
assume la sembianza sopraffina
di persona per noi meravigliosa.
Ogni nostro pensiero s’incammina
verso quella fattezza sì preziosa,
che vale più d’un re o d’una regina
e
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C’è un pensiero per ciascuno
nell’aurora di una data
un lampo ti scoppia in tuono
fragore di una giornata
non c’ero in quell’oggi sposi
me la sogno illuminata
quei due son stati coraggiosi
buona volontà e amore
nell’avvenire
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 | E’ notte e tu arrivi così,
improvviso e irruento,
t’intrufoli, scivoli al cuore
poi passi all’anima
e ci resti.
Ed io vorrei, come vento,
accarezzarti e sussurrarti,
attraversarti,
coprirti con polvere d’emozione
in momenti unici e
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Riposa tranquillo questo mio paese
e fra le sonnolente case
solo l’abbaiare stanco
e qualche miagolio s’ode .
Siamo
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Novanta metri,
di paura e morte,
sotto le ruote,
la strada ha ceduto,
sprofondando nel nulla,
per un tempo
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Tutto di me aspettava il tuo richiamo.
Anima e corpo, essenza e respiro
attendevano in libertà per te,
desaparecido.
Avresti di me posseduto
l’angelo e il diavolo,
Il terreno e il divino,
il sapore aspro della mela
offerta ad
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Non avrei detto nulla
sulla natura dei tuoi silenzi
se solo le notti
non fossero state così brevi
E se le poche parole
fossero state pronunciate
quando la luna
era celata dietro alle nuvole
Non avrei rivendicato calore
se i mattini
non
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 | La storia è nota a tutti
ma pochi a ricordar come eravamo.
Pomezia oggi ha ottant’anni.
Son pochi e tanti:
se bimba o grande
dipende dalla mole dei ricordi.
È giusto ricordar finché si è in tempo
con tre generazioni quasi in campo,
e i più
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Ma che vole sta poesia?
Sulo core e nustalgia?
Forse è freva
quaglia ‘a neva...
Va truvanno tu addo’ steva...
Certo nasce pe’ vula’
quacche vota pe’ ‘ncanta’
‘ncopp’a terra dint’a ll’aria
sempe ‘a stessa e mo’ cuntraria
scritta ancora che vuò
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 | Tu porti il sole
che scada il mare
tu porti il vento
che accarezza la sabbia
tu porti il fuoco
che riscalda il cuore
e lì rimane
tu il silenzio
che si fa ascoltare...
Le tue mani
plasmano l’aria
la impastano
la bagnano
la colorano
e,
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 | Gesù miu...
Tu ca vinisti nni sta terra
e pridicasti fratillanza, Paci e amuri,
rispettu pi ogni criatura
senza taliari u culuri di la peddri,
ca all’occhi Tò,
eranu e sunnu tutti i stessi,
senza nissuna diffrenza.
Addruma ‘ncelu li culura di la
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Il crisantemo non recita salmi,
distribuisce odore e appassisce,
nel vaso rimane lo stelo secco
e l’intenzione così svanisce,
il crisantemo rompe gli indugi,
ancora nel campo sfiorisce,
forse sarà una mano fugace
forse il sole caldo lo ferisce,
il
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 | Festa di luci sgargianti
in mezzo alla elite della moda
corpi sinuosi, eleganti
e altissimi tacchi le inchioda
Son magrissime modelle
che passan tutte la fame
sacrifici per mantenersi belle
pagate per creare un reame
Non è tutto oro quel che
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Le nostre notti
cadevano
come i petali di una rosa
all’alba era Settembre
una rinascita in noi
un’altra vita
sotto le luci, dentro un silenzio
quali voci seguire
quel bambino per strada
corre scalzo all’imbrunire
ci siamo smarriti nella
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E mi rituffo nel bagno di vita
come ogni giorno tra dolci pensieri
perché lei mi chiama e mi corre incontro.
Amica vita da te mai tradito
meravigliosa avverto la tua presenza
nel tuo specchio rifletto i volti di chi m’ama.
Mi prendi per mano
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Scriverò una poesia per te,
dirà che sente la voce,
vedrà il fantasma rosso,
parlerà russo con me.
Reciderò una rosa
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Per te il cuor
del viaggio del mio focolar
è intenso e lucente
e rimane al fianco
con il suo battito forte
e mai stanco.
Il lume di candela
splende e risplende
il pien di una speranza
e illumina il desider mio
di tener il tuo cielo
sopra
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 | Nei respiri d’un violino dolci e tristi melodie
destano le mie fantasie
e in me rimane ciò ch’è impossibile provare
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 | Anche le polveri volano via con il respiro del vento;
Restano le ossa del momento,
lo scheletro dello spazio occupato,
il desiderio di vivere che la natura ci ha fornito;
Solo per un breve o lungo tempo questo,
pur di sconfiggere momentaneamente la
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| Sono la nuotatrice imperfetta.
Mi portano via i venti, galleggio in bonacce transitorie,
bevo acqua salata durante i momenti in cui il vento porta in alto cristalli di sale che mi ubriacano gli occhi.
Sono la nuotatrice che ingoia acqua
ma sorride
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| È un cuore che si è perduto, la vita.
Smarrito nel labirinto delle idee.
Tra strade strette e vicoli di luce.
Cani che abbaiano e mani dentro tenaglie
strette di schiavitù, pendenti.
Fossi molli e brividi di freddo. Morte.
È sazietà di vuoto. Fame
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338034 poesie trovate. In questa pagina dal n° 26401 al n° 26460.
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