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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’864Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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E il caso gioca sempre la sua parte
nel favorirci o sacrificare gli occhi
nell’ora che segna attese consuetudini.
E il sorriso mi racconterà del tuo giorno
di itinerari e mete già raggiunte
o un tuo cipiglio riassumerà sventure
che tu celi,
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La pioggia di novembre
rende desolato il respiro
scendono fredde
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La foglia muore
sul terreno bagnato
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In cuor mio sobbalzava
ogni pensiero
ed il riflesso di te mi giunse.
Oh mio amato,
tra le parole e l’infinito
segnavo il tuo nome,
cercavo di giungere al tuo cuore.
Vano il mio cercarti
di ascoltar la tua voce
e le stagioni
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Un padre d’eccelso meraviglio
guida il battito d’un figlio
e il vigor d’ogni suo domani.
Per la famiglia assorto
si graffia le mani
per le pietre d’ogni traguardo
e il matton di oggi,
posato sulla strada della vita,
pesa il giusto passo di
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Neve sui colli
caldo il tuo corpo,
si fa dolce il pensiero
ed il cuore si fa sentire,
luminoso lo sguardo,
acceso il desiderio,
spersa un fatta di luna
taglia le parole inutili,
solo i corpi adesso parlano,
fuori dal tempo delle ore,
l’amore più
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Il cielo sorride
anche se si copre di nuvole grigie,
il cielo mi guarda
anche se piange e s’incupa
e come rondini in volo in un cielo d’estate,
un bacio stellare
mi sfiora le labbra.
Sogno o son desta?,
che importa...
vorrei chiudere gli occhi
e
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essere in sintonia
-cuore e mente-
con l’universo
come nel sogno abbandonato
il corpo -noi piccoli mondi
nell’alto mare
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E poi, ci sembrò di cercarci nel buio
ma nel buio non servono gli occhi
serve ascoltare, seguire la
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Cammino,
allungo il passo.
Cerco di allontanarti da me,
ma il mio continuo voltarmi indietro
a cercare volti familiari,
amati,
amicali,
conosciuti,
incrociati,
alcuni dimenticati,
frenano il mio andare.
Mi raggiungi,
mi affianchi.
Non mi vuoi
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Sei le labbra
e sbucci il sorriso
come una mela.
Dimmi come puoi
maga di baci,
che dei pensieri
mi leggi la
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Jim27 |
16/11/2019 09:51| 1953 |
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La nostalgia ti afferra il giorno dopo
appena che il passato si fa storia.
Lei gioca a fare il ladro di memoria
(tu non comprendi il fine né lo scopo)
e striscia lungo i muri pari a un topo
appena metti in atto l’istruttoria
del tempo andato e con
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L’enzima della tranquillità d’animo
necessita del calore ardente del sole
per catalizzare il processo d’amore
e farlo profumare di menta e di timo;
discreta alchimia di chimica pura
ch’enfatizza l’armonia che da pace
e più il legame è forte più
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Venezia,
l’alta marea
ti ha allagata
e con la furia
t’ha violentata!
Il Mose è chiuso,
la delusione
ha mosso
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Ci sono delle donne che il potere
hanno di cancellare ogni pensiero
che l’uomo rivolgeva con piacere
a qualche altra donna: appare vero
soltanto il loro fascino, e vedere
accanto a lui quel corpo, ben foriero
di favolosi sogni, assai godere
lo
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uno spiraglio di luce
nei miei giorni,
nelle mie notti insonni
e nel buio
vedevo te
sogno di una vita .
Ho bisogno del tuo bene,
non mi lasciare,
ho bisogno del tuo amore,
mi hai lasciata sola
troppo tempo,
tanto tempo
senza il tuo
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Brutta cosa è
far spegnere il
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 | Si baciano le farfalle
sulla danza dei petali
mentre guardo con la coscienza.
Campanelli tintinnano
dietro i fischi di
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L’essenza
della mia città
ha la purezza
e la trasparenza
di un diamante.
Tutto è muto...
Sola la luna
come guardia silente
nel cielo
di preziosa luce
argenta i tuoi tesori.
Oltre il silenzio
che t’assale
e l’alta marea
che
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In principio
erano solo parole
gettate per strada
dove la luce creava
Disagi ed attese
fatte per restare qui
e poi andare via
all’improvviso
Alla fine
le poche carezze
conquistarono spazio
fra uno sguardo
E una catena tesa
proprio dove
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T’amerò
fino all’alba
nell’ attesa del crepuscolo
a intrecciare le dita
mischiando
partenze e ritorni
dentro ore languide
e abbracci accesi
di amore antico.
Sarai nel conto alla rovescia
prima del desiderio,
nelle parole da serbare,
nei
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La differenza fra i magri e gli obesi
sta soltanto nei loro diversi pesi!
I primi, mangiano per campare,
i secondi, vivono
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Ho amato la rosa
e quel raggio di sole che penetra e nicchia
tra i soffitti di intime solitudini .
Ho amato il germoglio
di umide labbra bagnate di silenzio
innamorandomi di ciò che non esiste .
Ho amato la luce della notte
quando trabocca
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Cantava la cantante nella festa,
era straniera come le sue canzoni
e nasceva l’amore negli occhi
delle coppiette che ballavano,
e mi chiedeva la canzone,
quella italiana, della fontana.
Era bella là alta sulla folla.
Mi affrettai a scrivere i
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Ecco che si fa di autunnale
uno scarmigliato scampolo
di ciel estivo, stormi in volo
per scie solcate dal Grecale...
Mareggiando va consumando
ultimi grappoli di verdi foglie,
per il sole le sue gradite spoglie
ossute ombre va condensando...
E
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-
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La notte è dei poeti
s’aprono alla poca luce
dei fiori solitari
distillano i momenti
innaffiano le ore
voci sole dietro alle finestre
col fiato ai vetri appannati
occhi persi nel buio
come i gatti
scrivono alla luna
parlano alle
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Mademoiselle
voleva essere libera,
volare oltre la banalità
delle immagini di parole
aquilone cuore amore
saltare nell’azzurro del reale,
essere capriola sulla superficialità
delle frasi di carta stagnola
di mille
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Come cristallo fragile in frantumi,
a terra sei finita annichilita
col volto tumefatto;
sul corpo squarci e lividi dovunque:
carne abusata, lacere le vesti;
resta soltanto il pianto e la paura,
l’angoscia che perdura!
Mani crudeli soffocano le
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Vago per le stanze
In cerca dell’indefinito.
Pensieri confusi,
balbetto nel mio cogitare,
sfuggono al comun recepire
spengono ogni mio ardire.
Il desiderio di te
rinvigorisce il mio spirito.
Non dimentico degli accadimenti,
inumani al mio
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il silenzio mi spinse
a rigettare via la melanconia
che vestiva ogni giorno
le ombre dei passi miei
il silenzio mi rapì all’ora dei vespri serali
mi sospinse nella trascendenza irreale
ridando luce allo spessore delle ombre
addentrate negli
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Un mondo
d’alberi nani
s’aggirano in
una corsa
frenetica ma?
il momento
semina zizzania.
Eretto sopra
una sfinge
passaggio delinea,
s’accosta al traguardo
stanco e impaurito.
Rimane la scia
del dilemma maestoso
di due alberi,
uno nano e
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Sfilava in passerella applaudita
e guadagnava un mare di quattrini,
ma li spendeva tutti nei profumi,
vestiti, scarpe,
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Non pensare che la notte abbia un abito solo
lei vive di sogni, proprio come noi.
Nasce nella solennità di un silenzio
dal palpito dell’ultimo raggio di sole,
si poggia sui rami a guardare gli amanti
che passano soli... inseguendo le stelle
e
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Ricordo ancora il giorno
e lo sguardo al cielo
quante esitazioni lungo il cammino
eppure la mia mente non aveva mai smesso di pensare.
Un canto lontano
nella piana narrava di solitudine
davanti al sole ed al suo sorgere.
S’intrecciavano le
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Quante volte
avrei voluto dirti
che adoravo guardarti
quando camminavi
E che amavo sfiorarti
mentre serravi le ciglia
quasi la luce
ti offendesse il viso
Con i suoi raggi
senza pietà per la sera
e per le ombre
che il cielo spargeva
Poco
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Balla da solo
un nodo duro alla gola,
non scende, non sale
della mia vita
sembra essere un re
alla grande conquista.
Non dormo, non sogno
vado a ramingo nel dolore,
mi fermo, ingrosso un pensiero,
un ricordo di quando
mangiavo solo per tenermi
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Attraverso
i tuoi occhi
che
mai
hanno smesso di sognare
il sogno
che insieme sognavate
non sperare
di cogliere
ancora
della Vita
la Bellezza e il Mistero.
Perché
ad ogni istante
senza accorgertene
in nome
di quell’attaccamento
che
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Tocchi delicati di mani esperte
sul corpo disteso che tutto freme,
parole delicate che chiedono
dell’intimo tuo che si apre in risposta.
Lo sguardo ti avvolge come indagando,
riemergono i dolori del passato,
ma il duro presente a lei di più
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Mi sarei aspettato di più
da tutto questo mio trasporto:
profondo sconforto,
devastante malinconia
paura di rimanere solo
dove siete finiti?
Possibile che possa bastare
essere stato attento
ed alla fine comprendere?
Mi sconforta
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In fondo questa nebbia giova
ché il sol più splende più a nudo
mette ogni magagna.
Il cuor nel limbo almeno spera
che
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 | passano i giorni
passano le stagioni-
maturano anni
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| A pochi passi_
nasce l’infranto
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Tornerò al mio passato, benché non quel quotidiano
che da tempo non mi soddisfa
e dove non rinnovo rispetto...
Tornerò a quell’aspetto che pareva astruso ai tanti
e allo stesso tempo disperso in quel vento
dove nulla è cambiato sul finire del
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 | Eri seduto e scrivevi
con lo sguardo altrove
mi chiedo quale filo invisibile
ci lega al volo delle rondini
quale spazio sconosciuto visitiamo
inconsapevoli di tutto
eri seduto, come un poeta
eri seduto e scrivevi
poi, verso sera, si stanca pure il
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 | Esiste un angolo nel mio cuore
dove ogni tuo sorriso è un raggio di sole
è un abbraccio, un momento preferito di pace.
Il tuo sorriso è un’onda del mare
è il posto dove le stelle restano ad ascoltare
la notte che racconta una fiaba.
Del tuo sorriso,
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| Scandisce il tempo il lento gocciolare
del rubinetto, che mi tiene sveglio;
però mi innervosisce, e pure tanto;
sembra un martello o quasi cannonate.
Le membra stanche ed anestetizzate,
sebbene a pochi metri qui daccanto,
non faccio per
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| e in quel momento ora x
è solo un restituire
consegnare le ferite
alla terra
la luce degli occhi al cielo
e
farsi plurale
ponti di luce nella Mente espansa
a invadere e aprire varchi
dove ali di un già presentito
sogno -aperte
per il
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| Io che di te ho visto tutto
la gioia e il dolore
la sabbia sulla pelle
e i capelli bagnati sulle guance.
Io che di te ho
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| Oltre le nuvole
ci sono gli angeli
che ci sorvegliano
e riferiscono
quello che vedono
a Dio Santissimo.
Noi siamo vittime
d’un gioco subdolo
con Dio ch’è stabile
in modo drastico
nel Regno mitico
ed enigmatico.
Mancando il dialogo
la vita
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Ora che il nerofumo
ha avvolto le misere certezze,
a cui la vita s’era aggrappata
come l’uva alla vite,
e la strada si è capovolta
in un punto indefinito...
Mi inginocchio
con il cuore spezzato
e se pur indegna
mi affido alla Tua immensa
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Sono sicuro
che sarai felice senza di me
senza le mie parole
troppe per una sola sera
Sono certo
che non ti mancheranno
i miei silenzi
fatti per la cenere del mattino
E troverai
qualcuno che amerà viaggiare
non solo con la mente
ma con il
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La notte vive di malinconici ricordi
le ore del tempo
sono ombre di attimi d’amore.
Il silenzio è nel respiro di un soffio di vento
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Tuccaie ‘o cielo ‘a terra chella sera
e tremmuliava ‘o core e pure ‘a vita
e dint’a stanza comme a margarita
jucavo c’ ‘o turmiento ‘e na bannera.
‘E case se so’ aperte... sciorta nera
e ‘a notte ca pareva sapurita
s’è miso a cunta’ ‘e muorte...
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La foglia gialla
portata via
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 | Sciuga Venezia
le tue lagrime millenarie
con l’acqua sei nata
con l’acqua morirai
i pali che ti sorreggono
marci ormai
sprofondano giorno dopo giorno
oh San Marco
io sono un miscredente
non accetti più preghiere
bagnata inesorabilmente
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Quel mondo che t’eri figurato
alieno da turbamenti e moti d’aria e d’acqua,
un eden di verità assolute dove ogni cosa conservasse
nel tempo il nome con cui fu battezzata,
quel porto dove attraccar la nave per approdare
per un brindisi o un canto
o
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Quando vedrò di me la meraviglia
sarà scaduto il tempo
sorriderò distante,
senza più proferir parola.
Troverò finalmente
quei passi
che mi portavano lontano
vedrò solo orizzonti
e mai più confini.
Io, in equilibrio perfetto
sulla punta del
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Sento passare la luna
dalla mia camera chiusa,
si ferma, aspetta il mio sogno,
arriva ed io volo in cielo,
sul mare e oltre,
ho con me l’amore di mezzo mondo,
l’altra metà è nell’odio.
Mio Dio, ma dove sono io?
Sento che lei, la luna,
per mano
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Ho imparato a piangere in silenzio,
senza proferire lacrima:
acqua di torrente in piena dentro,
fuori l’immobilità dell’anima
per non far soffrire alcuno
della mia tristezza permanente.
Adesso so che il tempo non ha fretta,
aggiusta tutto senza
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Tra i laghi azzurri del cielo,
plumbeo color sovrasta
l’ifinito,
dilagano chiare sfumature
nell’orizzonte senza luce.
ma... natura
madre fatata, lancia nell’aere
polvere di sole,
trasparente magia
trasborda nuvole
d’amaranto,
nuvole
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338026 poesie trovate. In questa pagina dal n° 25981 al n° 26040.
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