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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’864Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Poi quando finalmente ci vediamo,
non dico che ti amo non certo perché
amore, io non ricordi; ci abbracciamo,
fra baci e carezze si prende il caffè,
fra le risate, complici gli sguardi;
e già si fa tardi, risplende la luna,
da sempre
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Guardarsi attorno e vedere solo distruzione
sembra essere all’ordine del giorno
trovare il perché risulta sempre più difficile
nessuno vuole riconoscere la propria colpa
scaricabarile l’unico traguardo
responsabilità latitano
ognuno pensa solo
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Gli equilibri del mondo son crollati,
il rispetto tra i popoli è sparito,
c‘è ancora tanta, troppa diffidenza
in questo mondo apatico e fallito!
Dov’è finito il fattore umano?
In verità non s’è mai sviluppato,
non c’è nel mondo un sintomo
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Non torni in lieto stato, e ben lo sai,
se da mane a sera mai splende il sole,
e tanta gente, pregna già di guai,
non giunge a fine mese, e se ne duole.
E tu, che sei costì, che cosa fai
per alleviar la vita di chi vuole
un po’ d’amore e un po’ di
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Aggrappata al mio cielo muto
inseguivo la scia luminosa
di stelle distratte.
Mutevole
il mio presente allora
baluginava
di pulsioni e chimere.
Come era dolce camminare
al seguito delle nubi
che disegnavano arabeschi
negli orizzonti vaghi.
Come
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Italia |
24/11/2019 23:02 | 1317 |
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Ormai non ti vedevo
che per pochi momenti
quando il sole calava
e si creava un velo
Fra noi e la notte
che lentamente scendeva
a coprire ogni cosa
con le sue ombre nere
Ormai non ti sognavo
mai se non nel buio
quando le stelle più
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L’acqua del cielo,
il vento,
sulla nuca l’ansimar delle stelle.
E dopo il gelo
più in ombra che mai
un viso
la maschera di una vita
sul doppio fondo
del dire.
Un dire che recita
e racconta disanimando
i verbi d’una grammatica
ormai in
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Vivere, so solo vivere ora che la sofferenza
mi toglie il fiato e scava fino alla radice del pensiero
ora che la bocca resta muta senza una piega o una parola
o un grido o una sillaba seppur stonata.
E sono poco più del nulla nel silenzio che
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I giovani si amano e si baciano
ad ogni angolo di strada,
si baciano tra le vie, nei borghi,
si amano di giorno e di notte.
E si baciano ancora,
con il sole, sulla spiaggia,
sotto la pioggia e di sera,
complice la luna, le stelle
che
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Due mani strette intorno al collo
la punta di un coltello che spezza la carne.
Bimbi col cuore arruffato di paure.
Segni stampano a fuoco un
marchio di crudeltà.
Fuggiamo,
nascondiamoci,
salviamoci.
Scorre l’ira di un amore malato.
Scorre
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Amati, donna!
Quando l’alba risplende sul tuo viso
in un giorno grigio d’inverno.
Stimati!
Per aver sbagliato, non aver compreso
per esserti data in pasto ai lupi.
Rispettati!
Che piangi durante la pioggia
che nascondi i timori e l’infelicità.
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 | Si ripetono i cerchi nell’acqua
di una pioggia mattutina
sorprese dall’alba - le foglie -
umide e pesanti, sospese
l’autunno scivola piano
tra le nebbie e i camini
sento i passi della gente
riascolto echi antichi
qui i muri parlano,
come gli
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| che siano le lacrime mie
che tendono a non uscire
mentre un fiume in piena
divaga nel mio essere interiore
così da sentire maremoti e devastazioni
solo gli occhi stanchi
riflettono il malessere colmo
di asperità infinite
come sia vasta la
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| Collassa questo tempo labile
in labirinti irti di silenzi
che si infrangono sulle mie nude scogliere
distruggendo trincee
come onda di tempesta.
E mi risucchia
in vortici di molteplici dubbi
dove non trovo finestre ad aggiungere luce
ma nebbia
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Per scrivere poesia servono
parole
parole che baciano.
Quelle silenziose
scritte col calore del cuore
con il profumo di gigli maturi
parole come bianche colombe
con ali intrecciate
delicate come ali di farfalla
e piume di
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 | Non vedi le mille volte
che andiamo in frantumi.
Il pianto
che si nutre dei nostri
più remoti silenzi.
E lo sforzo
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| Tesoro, non è fame, è un languorino...
una voglia, qualcosa, non so dire...
è come un buco giusto nel pancino,
che proprio non so come, è da riempire...
che mi irrita e poi divento astiosa,
e non mi vuoi così, ma dolce e calma...
lo sai,
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Tutto di te mi parla ovunque giro
lo sguardo addolorato, quasi spento,
ove si perde l’eco del respiro,
nel declinare della vita lento!
S’affollano i ricordi, nel sospiro
vuoto della mia anima che a stento,
di soffocare tenta, ogni raggiro
del
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Non sta a me giudicare
ma cercar d’intuire
una fragile donna
nella sua afflizione.
Per leggerla dentro
e ascoltarne il
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Mi hanno fucilato all’alba
dopo avermi torturato
ma non ho denunciato
i miei compagni.
Ho chiuso gli occhi
per non sentire la sofferenza
che mi procurava il supplizio.
Sono morto all’alba
pensando al sole
che avrebbe riscaldato
la
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Nuvole di polvere, acre odore
rimasugli di vita in balia del vento
tra i silenzi di mura crollati, sgomento
per cercare quell’incredulo fiore.
Appassito con le ultime foglie è l’amore
udire un fievole, un costante lamento
alla ricerca d’un sole
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Mi muovo ma il mio stato non mi giova,
mi trovo impreparato al mio immediato
nel proseguir senza un giro di prova,
il viale in cui m’immetto è un po’ annebbiato...
quand’è che il tempo fa bel tempo piove
e sento il cuore nudo e dentro
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Sopraggiunge un senso di torpore
quando inattese arrivano
situazioni da debellare
ovunque tutto cambia colore
un vero scappa e fuggi affinché
quanto di più inaudito possa sfuggire al fato
quel punto di ritrovo che fa paura
quando tutto si fa
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Smarrisce lo sguardo tra inconsistenti brume,
distorte son le spire e nel fitto balena barlume,
come in scrigno si posa un’idea ch’è lieve
e con fare delicato cade un fiocco di neve.
Beata la mente nel coglier la danza,
petali di rosa tea o
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| Vivì |
24/11/2019 07:21 | 1157 |
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Il cane non smetteva di abbaiare,
la donna scese e fuori dal cancello
notò una bellissima ragazza
distinta, con la sciarpa
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La zona grigia avanza, s’intromette
dentro il bene ed il male, e li costringe
a rapide, ingloriose ritirate.
Noi non sappiamo più cos’è la pace,
né che cos’è la guerra, e la salute
si confonde con dubbie malattie.
Chiamiamo odio quello ch’era
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So
che sei qui
accanto, entro e fuor di me
...ti sento nel tuo respiro
di buio e polvere
E
t’indosso da tempo
come scialle cucito sul dolore
di storte parole inascoltate
da chi non sa
I
versi miei
obliati dal tempo
cadono inermi
lacrima
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Sei andato via così
all’improvviso,
come eri arrivato.
Una tempesta in una goccia,
un cavallo fermo
al primo ostacolo.
Sei andato in silenzio,
senza nemmeno più guardare
un viso che dicevi di amare,
con le ginocchia al petto,
ti sei lasciato
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Se uno dei due tornerà qui
potrà vedere
come è cambiato il cielo
o se l’erba ha un colore diverso.
Al ritmo delle stagioni
tutto questo muterà
ed anche la terra avrà altre ombre
per nascondere i dolori.
Se uno di noi avrà altre vite
non
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Nel rincorrere un sogno effimero
tra bufere e numerose avventure,
alcune ingannevoli, all’apparenza pure,
accolte in sé con animo sincero.
Hanno segnato nel più profondo,
seppur tesoro di vita esperienza
allargando l’orizzonte della coscienza
per
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Parole mutate in stelle
nel crepuscolo dorato
presagio di lune abbassate a stupirci,
di emozioni improvvise,
di sguardi taciti e veri,
di fragili parole di cristallo,
di vuoti insaziabili.
Padroni del nostro dolore,
ci cammineremo incontro
con
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Un disegno del ciel
esplode nel petto
e attraversa tutti i sensi.
Il cuor cerca le note
del giusto tuo battito
per esprimer la perfetta melodia,
e il pensier viaggia verso te
come un pianeta in orbita
per congiunger la perfetta
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c’è confusione lì fuori;
foglie a danze concluse,
piangenti al suolo,
domandando perdono
a un ramo perso.
Agnelli che aguzzano i denti
e mordono la carne ai fratelli,
emulando il lupo,
dissennati s’offrono in pasto
ad esso che pigro li
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Fiati sospesi
intrighi di reti
versioni sospette
parentesi doppie
il dubbio e il certo
la luce e il. buio
l’incontro perfetto
il vuoto
la sfinge
enigma e
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La paura,
brutta compagna,
seguirai
le impronte che lascia
togliendo la linfa dai rami
senza impedisca
che a primavera
fioriscan le rose.
Col tempo tutto avrà fine,
resta il ricordo
di quando t’amava
e con ansia aspettavi
di poterlo
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Urlano migliaia di donne latine
rivendicando giustizia al male
che un regime ti ha voluto fare
capace sol di violentare!
Ultimo rifugio dell’esser bestiale
senza dignità, etica e morale,
accecato dal potere demoniale
di chi invasato
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Ancora piove sui tetti,
le foglie cadono,
di colori si fa la strada
mentre l’amore
nel meriggio distratto
sembra spento,
privo di fiamme.
Non cantano gli uccelli,
non si aprono i fiori,
l’azzurro, ora è un ricordo,
mi lascio accompagnare
da un
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Ma di notte si è più soli...
o forse più vicini a se stessi
mentre girano i pensieri
e si perdono nella mente
- di notte si è più soli -
quando la pioggia non smette di cadere
e allaga il mondo, di silenzi veri
-
ma di notte si è più soli
quando
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Nel mese di ottobre sotto l’acero
come un angelo che si è liberato
osservo il decoro
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Quante stelle stanotte
veglieranno il tuo sonno,
abbracciandoti piano
e spegnendo ogni suono.
Resterò qui a vegliarti
in un muto dolore.
Troppo fredda è la notte
sulle tue mani giunte,
troppo acerba la mia età
per lasciarti andare
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 | La Primavera dell’Amore ha perso il suo profumo
ogni attimo sa di gelido inverno
ogni gesto assume l’aspetto di aghi
tutto parla di misero disfacimento
ogni emozione ha lasciano l’orma fetida
ero una cosa, una proprietà
ero vittima invisibile al
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 | L’una accostata all’altra quelle case
calcinate finestre di alveare
in affaccio, dalle scale in cimase
a scivolare minime
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Senza peccato
volano gli angeli
lontano dalle braccia di mamma.
Dio se li porta via
come Satana al volto dei genitori,
tristi pezzi di carne senza anima
lasciati lì nel vuoto del Terreno
a convivere con ricordi belli e pesanti.
Non ci sono
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riposano i corpi mentre la notte
ha tra le braccia nugoli d’ anime
rivolte verso la stessa fonte di luce
ondivaghe
fuori dal guscio esse aleggiano
insinuandosi nei meandri del sogno
si trovano a percorrere
corridoi interminabili
o tra
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Non è semplice riuscire ogni volta a captare
quanto nel cuore altrui naviga
semplicità illusione diventano padroni assoluti
di momenti non sempre all’altezza
quegli istanti dove ogni attaccamento alla vita
risulta essere una vera calamita da non
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E l’ho pagata centomila volte
la vita con gli inganni e il suo dannare
per questa pianta marcia da estirpare
che genera radici in noi ritorte.
Ed ho sperato centomila volte
di spegnere quel fuoco diluviale
che brucia le mie carni rituale
delle
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Io ti amo da morire,
voglio dirlo a tutto il mondo,
perché provo un sentimento
così vivido e profondo
che mi rende assai felice,
si sviluppa dentro il cuore
e trasmette a tutto il corpo
il profumo dell’amore.
Non avevo mai amato
così tanto in
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Mettiti al suo posto per un secondo
e immagina te stesso.
Immagina lo stupore di ritrovarti
senza medicine e senza cibo.
.
Immagina, immagina te stesso,
scosso dal pianto di un bambino
che chiede un po’ di latte.
.
Immagina le sue lacrime,
i
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Qui il tempo è un volo oltre l’aurora
tu immensa solitudine del volto di ieri
quanti ricordi vivono nei tuoi occhi .
Sulle labbra mute parole
spirano verso
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Con l’animo nudo
mi accingo a scendere
da questo traballante piedistallo.
Neri cumuli di ingiuriose cataste
di legno acerbo
non ardono e non scaldano
l’animo inquieto e desto.
Troppe parole hanno riempito
sacchi di simulato ossequio
e
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scende la sera
su questo giorno immoto
di tempo dilatato.
È una luce scalza
che taglia il cielo
senza grigi,
nuda e vitrea
pronta per la notte.
Il vento ha spazzato via
pensieri e parole
e nell’imbrunire
di solitudine
solo i tonfi delle
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Quel filo sottile
che ci separava dal mare
era una nuvola scura
appena giunta dal cielo
E le parole pronunciate
a bassa voce
scorrevano come l’alba
attesa da ore
Quasi fossero un ricamo
sul buio che aleggiava
nella nostra stanza
chiusa
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Allorché il gravitar del mondo
sdraiasi su di un’amaca stellata
or cor, sì mio, rifiata di rimando
alla civetta, sulla luna appollaiata...
Fiera e piena, di occhi suoi rapaci,
di guardia ai sogni, sì a me lontani
quanto Atena ordì, ai fiacchi
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Cinque erano le dita
e tutte
al sogno generoso strette
forma impossibile di disegni
ed orma di saggezza.
Cinque erano i raggi
del chiarore al sorgere dell’alba
nel cavo della mia mano
e sulle mie labbra
e dai miei occhi gocce di
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Spesso i miei passi seguono il vento
e le foglie nel loro ignaro peregrinare
ma il tuo nome mi resuscita
dal rosso
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Nel cielo scuro
luce tonda gialla scintilla
è un disco volante
corre veloce
or si ferma
s’apre come conchiglia
si richiude,
torna a volare.
Cambia colore
or è rossa
poi arancione come il sole.
Vola
più veloce della luce
oltre lo
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Non hai chiuso gli occhi
per poter sognare
non hai visto il sole
che attraversa il mare.
Hai cercato tante volte
di poter cambiare,
ma c’è sempre il vento
ed è difficile da fermare
per poter pensare di ricominciare.
Non hai fatto in
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ascoltai i profumi dell’anima
mi avvolsero nel silenzio
dell’ ombrata luna
ti cercai con la mano
fra le lenzuola stropicciate
dall’insana notte insonne
non ebbi risposta
alla follia amorosa
ammantata di carezze mai provate
ti guardai con
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Dovrai coprire di passi la resa,
celare parole di conforto
tra occhi di pietra,
a cui non dovrai aggrapparti,
nel fondo della discesa.
Lancette di carta
flagelleranno il tempo di ricordi.
Dovrai lenire con giudizio le distanze,
le voci assenti a
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L’ho visto tutte le volte che
aprivi gli occhi,
l’amore che avevi per me.
Ho guardato
dietro le tue guance
per
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338025 poesie trovate. In questa pagina dal n° 25801 al n° 25860.
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