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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’862Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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nell’alba che nasce
la rosea rena
si veste di colori
respira i sogni della notte ...
Guancia a guancia
profumo di mare
la pelle canta
melodie di emozioni.
Brezza di salsedine
baci di sale sulle labbra
il parapendio dell’amore libra il
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Basta un attimo per lasciare questa terra
una frazione di secondo che nemmeno immaginiamo
quando tutto sembra filare liscio
riflettere come dovremmo comportarci nella vita
è un’esperienza da non tralasciare
cercare di appianare minuzie
dovrebbe
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Vivendo una piacevole avventura
mi son perdutamente innamorato,
pensavo ad un amore passeggero,
invece, son rimasto ... intrappolato!
Cercavo una veloce relazione
per poi sentirmi libero di agire,
purtroppo, è andato tutto in altro modo,
non
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Era una sera di nuvola
la prima volta che ti ho toccata
ed esitavo come la pioggia
quando il vento sfiora la terra
Era una notte di luna nera
con la luce appena accennata
di una carezza concessa
e poi rubata alle gote
Appena segnate
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Il desiderio abbraccia le vene,
veloce riempie con il tuo miele
un cuore che trema di gioia...
Mi agita sentire che non ci sono confini.
La misura,
è il pensiero che ingoia i nostri occhi,
affamati assaporano il millesimo
che separa il
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Si chiude un’altra sera
e un nido vuoto
aspetta voli lontani.
Scrollo le mie ali bagnate
le asciugo al sole
di questo autunno inoltrato.
Mi abbracciano sovente
i ricordi rosati di pudore
di quando ero prima di te
così indefinita e vaga,
oppure
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Bolle lo spirito mio
camminando
sui passi di Dio,
strada, deserto
ed io salgo da solo,
incontro Sue parole
che mi stravolgono
i tramonti, anche
se sono sempre uguali,
apro i cancelli del pensiero
e questi se ne vanno
per non tornare.
Un
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Dopo tant’anni
di cadute e alzate
è arrivato il dì
delle" Nozze D’oro "
e lo festeggio
oltre le barricate
in Oceano Atlantico
con il mio tesoro.
Ho deciso accanto
alla mia metà
un volo per l’America
centrale
dove ci sono tanti
ad
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E’ pane ca magnasse ogne matina
è doce ca accumpare int’a vetrina
e me ‘mbriaca cchiù d’a tremmentina...
E’ suonno ca nun cerca nu lettino
è famma ca me sazia ‘o sgabuzzino
e nun me ‘ngrassa ma me sento chino...
E’ fede ca nun serve p’a
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Ti penso in ogni attimo,
ti cerco nei meandri di
ogni foriero pensiero.
In
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Vorìa meterte en fior sul comodìn
lì, vizin al cosìn,
per tuti quei dì, che te te sei tòta cura de mì.
No gh’è sol en fior che poderia regalarte,
i poderia tuti somiliarte.
Ghe n’è na marea de tuti i colori
de ciàri, come i to òci
de ròsi come i to
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E se io scrivessi solo per te
e se ti facessi promesse
che non potrei mai mantenere?
La luna è sorda nella notte
si nasconde nei suoi silenzi
e mi chiedo cosa sia essere poeti
o due occhi spalancati nel buio
ora ti dico, mi vedi? Mi
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C’erano più papaveri che spighe all’orizzonte
vermigli erano i tramonti accesi in un calice
nelle sere d’inverno come le cruente
innumerevoli battaglie con noi stessi
quando abbandonata la leggerezza del sogno
si finiva nella trappola più crudele
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Nel tempo dell’età
l’onda muore sulla riva.
Non chiedermi chi vive in me
ricordo solo una nostalgia
che riposa tra i suoi fiori .
Respiro
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endecasillabi sciolti e settenari
E finalmente arriva quel momento
che da una vita sogno ad occhi aperti.
Un drink al bar, poi una sigaretta,
quelle risate che fanno vedere
le stelle quando fuori, invece, è il sole.
Non conta più niente altro,
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Oggi è tornato il sole
quanto sarebbe bello se tutto risplendesse
purtroppo quasi mai è così
guardarsi dentro diventa emblematico
allontanare falsità potrebbe sembrare utopistico
non resta che rimanere con i piedi in terra
ampliando quelle
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È colmo il vento di parole mute,
che cullano l’azzurro del bel tempo;
ma, spesso, quando sibila, nel petto
riapre scure frane, per gettarvi
scheletri di silenzio senza labbra,
sì come lame che straziano l’anima!
Muta è l’alcova, un tempo di
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Non ho voglia di ridere,
sono in preda a uno spasimo,
perché il mondo è insensibile,
ha perduto il suo fascino!
Non ho voglia di piangere,
per un mondo sgradevole
che sta dietro a una maschera
e si rende antipatico!
Sono in preda ad un
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Tutto è fermo
nella solitudine del vento
e i confini
di ciò che chiamavamo notte
Non mutano la distanza
fra noi
e le cose che sono finite
in un velo di luna
Tutto si scolora
anche il tempo che passa
e che cancella i nostri ricordi
fra una
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Ancora una volta sfiderò i tuoi mari tempestosi
senza farmi trascinare in follie di fondali dubbiosi
per essere pasto dei Piranha.
Ti affronterò con tenacia di guerriera
sgomiterò tra cruciverba di parole
schivando le più amare
inghiottirò
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 | Il bimbo non riuscì a pigiar bottone
quando lasciato il vano andò a giocare,
né Il vecchio se ne avvide poi che giunse.
Con arti doloranti e spasmi al centro
in due piegato il frutto emerse a stento:
nero cilindro tozzo orripilante.
Piombò nel
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| Viene da un’altra parte di me
qualcuno che non è
Lo osservo
mi pare sia un abbraccio
o forse un bacio
scoperto per caso
quando l’aria tira dritta
sulle tende
e la stanza sbatte
Viene all’improvviso
senza chiamare nome
Viene da un
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| Il vuoto cervello
e il non capire...
fa auto e barche
deviare,
e a passo passo
porta a infierire,
contro ogni ramo
per via al passare.
Fa perder la ragione
e ogni senso,
si ammanta di tristezza
e non fa amare,
e come fulmine vola
per
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| Nenie lontane
stuprando chiarori di una luce malata
mi riportano immagini.
Ed erano di voci mai udite
quell’infinito
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Conservo dei tuoi occhi
il destro morbido e il sinistro felino,
la tua piega di palpebra
sponda sicura
delle mie paure naufraghe.
Lì sotto, custodivi
come un segreto
la mia luce buona
quella di seconda mano
quella che bastava
per le nostre notti
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E arrivò gennaio con il mantello
la gerla colma di gelo
fiocchi di neve caddero dal cielo,
sul mondo intero.
Venne febbraio piccoletto
caldo abbraccio festoso
odore di frappe castagnole,
leccornie buone.
Marzo avanzò danzando
un mazzo di
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Pubblico questa raccolta a dicembre
il mese in cui la terrasi sente viva
e partecipe di un
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Ortigia, sfarzo dismesso del pescatore
che lasciò la rete per andare in periferia
in un palazzo abusivo.
Mancato pescatore
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Se tutto lascia un segno in egual misura
è vero anche che l’ipocrisia sa ogni percorso
Gli occhi come pozze straripanti
per ogni anima negletta
il cuore un favo ed in ogni cella un’icona
note e silenzi nel vento e noi,
spettatori con l’illusione
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E vi è ricordo
di quando
il nutrirsi di sogni
era il normale
volgere al bello
e di ogni santo giorno
dove la
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Le foglie di Novembre
come leggere carezze
ci sfioravano il viso
i tuoi passi nel bosco
nell’incerto andare
un colore
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E quando cala l’ombra della sera,
osservo questo mare immenso, spazio
vuoto dei suoi silenzi, e la bufera
indugia nel mio cuore in uno strazio
atroce e lungo, mentre il desiderio
di lei, ritorna sempre nei pensieri
allor che cerco invano il
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 | Del paradiso
rimane la buccia avvizzita
della mela
l’amaro del succo ingoiato
troppo in fretta
le ginocchia indolenzite dalla fuga
la vergogna del frutto rubato
e quel volgersi indietro
a cercare un ritorno negato.
Nel pugno chiuso del
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| L’amore paziente,
quello quotidiano
che tutto sopporta
e spesso dimentica.
Di questo voglio parlare,
del mio,
del tuo
del nostro.
Di
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| Silenziosità in quelle notti spezzate da rumori molesti
che tanto aiutano ad uscire dal tunnel
quel ritrovo ove la vita sembra voler eclissare
solo forza di volontà ed ingegno dell’uomo
riescono ad elargire un volto diverso all’esistenza
creando
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| “Ogni volta che abbiamo un rapporto
chiudi gli occhi e rimani smarrita,
vorrei tanto che tu mi guardassi,
la passione
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Maschere celate
su visi gioiosi
bocche chiuse
celar zanne da lupi.
Intrighi velati
falsi sorrisi,
cuori chiusi.
Cancelli sbarrati
su prati arati
grovigli di serpi attorcigliate
lingue taglienti,
pugnalate alle spalle.
False
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I ricordi di una vita avara
celano desideri di donna
confinati all’ombra di un amore amaro
mai del tutto vero, mai davvero amore.
Restano carezze mai avute
e sorrisi a luce spenta
sulla notte che avanza,
più buia del nero dell’anima
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Ed inciampa la luce
sulle punte delle mie ali spente.
Sono invischiate della mia anima
quelle mani indegne
di appartenere a qualcuno.
Eppure queste impronte
quella voce di schiaffi in faccia
hanno un volto che conoscevo.
Sono così acide le
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Cammino su raggi di sole
seguo le ombre laggiù
dove lentamente
si snoda la storia,
là fra i rovi e le spine
ci sono pure io, che
disperatamente cerco Dio,
a favore mio ho solo
la fantasia, anche se...
non torno a dormire
per finire il mio sogno.
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Non mi dicevi mai addio
ma io ogni volta non sapevo
se ti avrei rivista ancora
o se quelle ombre scure
Sarebbero state le ultime
nuvole fra noi e il cielo
dei mattini di temporale
che l’autunno sussurrava
Dolcemente fra una stella
e una luna
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Di verbo all’infinito, amare
amore d’annichilite sillabe, azzurre
di convenzione in alfabeti di carne
e vocazioni di brividi; com’erano
totalmente in petto, com’erano!
Bocche a parole da fiamma
bagliori fino alla fine dei cieli.
Rapido, dal
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Lia |
25/11/2019 21:00 | 2257 |
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Sarà un bambino
a raccogliere
la culla di conchiglia,
tra una stella
e una pietruzza di vetro.
Nelle manine di gioco e fate,
come schizzi di specchi
le parole balugineranno
armoniose e serene.
Sarà un attimo
e nell’aria sospesa
fluttueranno
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Il Sud non è
Venezia in acqua alta
che si fa di tutto
per rialzarla,
si tolgon fondi
anche a chi ribalta...
pur di far tornare
la " Fenice " a galla.
Il Sud è terra
di sole e di fuoco
e ogni alluvione
l’asciuga il calore,
è una terra
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Mi dolgo sempre dell’umana cattiveria,
anche mentre abbozzo un profilo sulla tela.
Ed è il viso di chi scevro da ogni vizio e dall’invidia,
vive beato, ignaro dei mali del pianeta.
Sogno qui in terra un paradiso che assomigli
al Celeste Regno,
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Con gli anni,
sarai come pietra
in un burrone che frana,
sotto un cielo
dello stesso colore,
che nulla distrugge
o si spezza.
La ragione ti renderà muta,
e l’amore
diventerà polvere,
lasciando in cielo una scia
con le sensazioni
di
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I ricordi, fiori sulle onde del mare
con gli steli immersi nel dolore
di un giorno ormai
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 | Se non sei capace
di affrontare
un problema coniugale,
se ti lasci sopraffare
dalla gelosia,
dalla rabbia,
dall’impotenza,
da un rifiuto,
dalla fine di un rapporto
e decidi di reagire
in modo crudele, definitivo;
se non rispetti la libertà
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E resterà quell’eco rumorosa
del mio vivo silenzio
a fare da bandiera e da pirata
a questo talentuoso aborrimento
potere
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 | Non pongo problemi o conclusioni.
Ho la consapevolezza delle rose
delle camelie o della luna. Cioè nulla.
Nessun dolore.
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Figlia
di madri intermittenti
e di un giudizio affrettato
ami
raccontare alla luna
d’un garbuglio di vita
e del bosco incantato
dove cercare
i fiori assenti nel giardino.
Troppo è il tempo
consumato a sbirciare
amori frusti
echi
di terza
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Grigi
pensieri senza scopo
che sanno
di soffitte dimenticate
di armadi
ingombri
di vecchi vestiti ammuffiti
come
uccelli del malaugurio
sulle nostre vite
aleggiano.
Tra
le strade affollate
percorse
in lungo e in largo
da donne
e
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Uccisa!
Uccisa nell’anima ... lentamente.
I baci
son diventati schiaffi
le carezze
pugni.
I suoi sguardi innamorati
sono lame
che fan tremare il cuore.
Lui,
il tuo uomo,
dolcemente ti diceva
“sei la mia vita”
Tra le sue braccia
fiore,
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Nel mese di novembre
i fiori nei campi dei morti
non son belli
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all’inizio nel tempo
primigenio
il primo stupore in un volo
ai piedi dell’angelo
sarà poi precipizio della luce
ma si
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 | Tu da dove vieni?
Vengo da un sogno mai nato
da una specie di aborto mentale.
Sono nato da me stesso
dalla fatica del
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| Inconfondibile punto del cuore
occupa la mente e il corpo
del nostro corso.
Oltrepasso la linea di confine,
d’anime gemelle
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| Poi quando finalmente ci vediamo,
non dico che ti amo non certo perché
amore, io non ricordi; ci abbracciamo,
fra baci e carezze si prende il caffè,
fra le risate, complici gli sguardi;
e già si fa tardi, risplende la luna,
da sempre
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| Guardarsi attorno e vedere solo distruzione
sembra essere all’ordine del giorno
trovare il perché risulta sempre più difficile
nessuno vuole riconoscere la propria colpa
scaricabarile l’unico traguardo
responsabilità latitano
ognuno pensa solo
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| Gli equilibri del mondo son crollati,
il rispetto tra i popoli è sparito,
c‘è ancora tanta, troppa diffidenza
in questo mondo apatico e fallito!
Dov’è finito il fattore umano?
In verità non s’è mai sviluppato,
non c’è nel mondo un sintomo
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338022 poesie trovate. In questa pagina dal n° 25741 al n° 25800.
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