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Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi
♦ Pierfrancesco Roberti | |
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 | Questa mia anima,
cresciuta in anni di speranze,
si addensa
tra le ragnatele della mente.
In attesa forse di nuovi dubbi
o solide certezze
si inventa nuovi spazi
a risvegliare i sensi
ancora coccolati
come amuleti sacri e mai turbati.
Non sono
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Aspettami,
nell’infinito dei nostri silenzi,
tra le barriere del tempo
che svanisce, ladro di sogni.
Sotto quell’angolo di cielo
tra le onde stizzite,
che bagnano i ricordi
diventati, ombre nell’aria.
Sarò quel refolo brioso
che t’accarezzava
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Tutto torna nella mia mente
ricordi incancellabili
tutto come se fosse ieri
e non lunghi interminabili anni.
Ancora una volta ti rivedo
i nostri capelli sono bianchi
ma la stessa emozione dei vent’anni,
lo stesso batticuore,
lo stesso
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 | Col vile attacco
a popoli inermi,
innocenti vittime
di assurdi conflitti,
prevale sempre
l’istinto assassino
dei tempi lontani
di Abele e Caino.
Soldati schierati
contro i loro fratelli
come se fossero
terroristi ribelli.
Si uccide per
leggi

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| È la vita con le sue esperienze
piccole o grandi, di ogni giorno
anche se di gioie non è adorno,
fortificano tanto le coscienze.
Così si ha nuova percezione,
col passar del tempo e degli anni
che tenace lo si è con gli affanni
e non accettare
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| Ogni rosa è uguale e diversa
da ogni rosa di qualsiasi roseto.
Cambia il colore o forse il profumo .
Ha una spina che punge,
si lascia succhiare il nettare da un’ape,
si lascia impollinare da un’altra.
Perde i petali e muore
quando la
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Fu l’esplosione primordiale
il primo parto interspaziale
d’ogni esser poi vivente,
"Big Bang" stupefacente!
Lei madre generatrice
quattordici milioni d’anni fa
d’un ciclo ancor in evoluzione
che chissà quando finirà.
Se una stella muore
tante
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mi venne a baciare il silenzio della luce
accorso in aiuto alle poetiche suppliche
colme di fervida resilienza
l’amore custodisce il cuore manchevole
e sana le ferite con cura il passato inquieto
del suo veloce volo emotivati nodi
si
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La vita passa in fretta...
Vivila!
Non tirarti indietro forza
buttati non aver paura.
Vivi senza rimorso.
Turbine di
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 | Vieni nella casa dei giorni
ragionati dal senso
infinito tempo.
Arcano del silenzio.
Silenzio che sta
lungo l’argine del muoversi ancora.
Il corpo snoda le nuvole chiare
mentre rimandi
lo sguardo al cielo divenuto.
Resta tu che muovi le stelle
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| Un respiro in più
da allacciare stretto
ai bordi dell’anima
quella svelata
che appartiene solo a te.
Un respiro in più
per sognare di esserci
nei tuoi giorni
come un tempo
non lontano
quando ogni attimo
restituiva un noi
imperfetto ma
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piangono le stelle
schegge lucenti su nuvole grigie ...
Come in una triste poesia
fiori di sbiaditi colori
sbocciano petali di malinconia
smarrito lo sguardo
cerca il nascere del sole
e quell’aurora di infiniti colori
ah lacrime
unitevi
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Quando imberbi, bruciamo
non poco tempo sperando che prima
o poi qualcosa accada:
nella vecchiaia,
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Ci sono solo io
in questa finestra,
cornice bianca
di paesaggio leggero
sguardo su contorni sempre nuovi
dietro i vetri uguali dei giorni.
Ci sono solo i miei occhi
dispersi nei pensieri
di una vita distratta
cucita sulle tasche
del mio infinito
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E’ scesa la festa
dai cieli e dai colli,
si è fermata al piano
e si allarga in valle.
Ha suoni di campane,
nuovi eleganti vestiti,
pulite le piazze
ricche di bei sorrisi.
Si rallegrano i cuori,
nelle nuove amicizie
che rispondono alle
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Pensaci bene
prima di accogliere nel cuore quel piccoletto
che tanto amore riesce a dare
non farti accalappiare dal momento
tutto passa
non fare in modo che poi debba soffrire
quando qualcuno chiamerà a sé
.
lo so la voglia è tanta
la vita
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 | Quanto conosciuto e lieto appare
quel sentir frusciar di foglie
che mosse lievemente al vento
quasi paiono cantar tra
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| A letto, in una stanza d’ospedale,
la grande attrice, vive nel terrore,
è vittima del truce ... “brutto male”
che le
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Guardate quanto è bella
questa bolla di sapone!
Non giudicate la sua fragilità
non mostratemi l’inconsistenza.
Lasciatemi giocare.
E’ nata da un soffio
così all’improvviso
all’angolo di una strada
Guardate...
porta in sé tanti ritagli di
leggi

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Parecchi sanno che ciò er pallino,
in speciar modo quanno sto stonata,
d’annamme a rifuggià ner “Mercatino”
e da la caccia
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Ti ho detto
che questo silenzio mi fa male
e che quando mi sveglio
non ho nuvole da raccontare
Nessun vento
da soffiare nel cielo
anche verso sera quando il buio
sembra una lama nera
Che taglia la pelle
ancora gelida per l’inverno
e per le
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Nel tempio dei silenzi
ci sono nuvole e frammenti di sogni
e una tiepida luce di preghiera .
In uno squarcio di cielo
il sole è sempre sotto l’orizzonte
sepolto nel suo splendore
e non c’è niente che ritorni di noi.
Solo l’eco dell’universo
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Sulla collina alta
passando luminosa
la luna ha aperto un fiore,
vieni andiamo a vederlo
te lo chiede l’amore mio
che là, ha seminato un seme.
Lascia le rose i gigli,
andiamo fra i giardini del cielo
l’amore che nasce a certe altezze
lo dobbiamo
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L’Anima ti voglio spogliare
in un letto di sogni
intriso d’Amore ...
mentre i miei
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Ora che non ci sei
che credo non ci sarai
e non so se
ti vorrei ancora,
ritorno in me stesso
più completo e maturo,
realmente indipendente,
non più vittima d’un demone,
consapevole di cosa perdo
e cosa rimane, nonostante tutto,
mio.
Perdo la
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Mi fermo ai nostri luoghi
d’incenso paradiso d’amor,
e stellate ore notturne,
a mirar il timbro di quel primo passo.
Il bacio, di tanti momenti e fuochi,
stretto in gola al primo giorno
d’un percorso immortale,
allor di gemelle corde fu fregiato.
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Attingo spesso
i miei versi ribelli
dal silenzio dei vecchi.
Nei loro occhi
apparentemente spenti
cova sornione
l’ardore dei ventenni.
Cerco
di esplorare la malinconia
del loro fervore
attraverso il loro silenzio.
La morte
è
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Soddisfa a volte più quell’impossibile
raggiungimento di un’ambita meta
che la certezza di ciò ch’è possibile,
di quello di cui mai si resta a dieta.
Esiste dentro l’uomo un incoercibile
desiderio d’andare con inquieta
mente verso una cosa
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Non splende in cielo il sole,
le nubi non lo osservano
a essere del tutto sinceri
lo nascondono.
Con gli occhi spenti dalla paura
chi mira il cielo
e, non va oltre la visuale
biascica parole oscure.
Le parole come una lama tagliente
tranciano
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 | Sono talmente tanti i pensieri
che facciamo fatica a portarli in grembo
al contrario di quei pischellotti
che dopo nove mesi ti fanno sentire mamma
cercando in loro la completezza della vita
riusciamo persino a chiudere gli occhi
davanti alle
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Amo la notte con i suoi bordelli
con l’ore ciondolanti in caldo buio
amiche nude e spoglie del destino
felici di potermi imbarbarire
con gli echi dell’oscuro trasgredire.
Amo la notte quella con gli inganni
signora sconosciuta del domani
attenta
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Pulsa e scuote il desiderio che brucia
attrazione magica scalpita
non esiste via di fuga
impossibile spiegare
reprimere non serve
quando irrompe
è lei che comanda...
e la fantasia che accende
dentro il cuore urla e palpita.
Balbetta e di
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“Son quattro volte che mi porti a cena
ed io ti seguo perché son curiosa,
però mi parli solo di lavoro,
ma ora voglio
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Poi scenderò
alla prima stazione che capiterà,
tra binari solitari e sporchi.
Scenderò senza valigie e senza meta,
avvolta in una coperta
di nebbia, fantasia e sogni.
Spesso accade,
incantata da misteriose note e profumi,
di anelare a
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Abbraccio il vento del nord
accucciato sui fianchi della collina.
Nella profondità della notte
vedo crescere gli alberi,
fisso le corse delle nuvole
ripasso il respiro della luna,
ascolto lo sbadiglio delle stelle.
Oltre la pioggia
il pianto del
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Anche oggi co’ a’ cattiva sorte
so’ sonate e’ campane a Morte!
E’ er giorno che perdi tutto,
a moje e fii lasci solo er
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Con altre una piuma bianca
sta giungendo a Dio
a metà tra buio e luce
quella che ho guardata io.
Ma ancor prima l’ha vista Lei
confidandomi i segreti suoi
mentre oggi lacrimava al sole
rivolgendogli le sue parole.
Non riusciremo ad accettare
con
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’A pizza a Napule
nun è ‘na pizza:
è ‘nu core!
Chille ca ‘a Regina
ha avuto ‘a sta città.
Se mazzeca, sì,
ma
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Morire è come restare fermi
in un mero pensiero vano.
Vorrei anche morire
ma non cambierebbe niente
e di certo non correrò il rischio
di ritrovarmi anima errante
con te nella mente e le sembianze
di un povero illuso evanescente.
Vorrei anche
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Non ricordavi più quei momenti
che se pure tutto andava male
c’era l’amore a curare le ferite.
Avevi dimenticato come era dolce
l’odore della terra
che stava vicino al mare
e quando si cantava
qualche vecchia canzone.
Eri a volte come
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fasciata dai raggi lunari
sei nata -anima ribelle del silenzio-
trasmigrata in punta di piedi
dall’ombra del passato
alla ritrovata lietezza
del divenire assai proficuo
gemellata con le stelle lassù
la luna ti adora in ogni istante
rischiarando
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Sono arrivati di notte
con le loro parole
e con le carezze fredde
di chi non sa dare nulla
Sono volati dal cielo
in un eterno giro
che gioca con le ombre
e col segreto delle cose
Hanno sussurrato dolcezza
per poi attendere l’alba
e sporcare
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Non ti bacerò
non stringerò le tue mani
non ti farò una carezza.
Mi basterà guardarti negli occhi
per capire
quel che non mi vuoi dire.
Mi basterà sentirti vicino
e ascoltare la tua voce.
Ti accarezzerò con l’anima,
non sentirai il battito del
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 | Si schianta la pioggia sui vetri,
il vento su pini secolari.
Troppo fragili per resistere
al rumore assordante del cielo.
E tremano
allo squarciare dei tuoni,
trasparenti
allo sferzare dei lampi.
Poi s’accasciano
come soldati abbattuti dagli
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Una luce nel buio, un passo ancora
e coraggio e speranza si poseranno
con nuove ali,
al nascere di una nuova alba.
Ma ogni alba,
ha l’amaro del ricordo,
dei binari di morte
dei fumi che inorridivano l’anima,
dei passi sincronizzati dei
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Beati coloro che non hanno certezze
i non -isti, i non animalisti, i non ambientalisti,
i non femministi, i non
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Scavo nell’argilla dei ricordi
accosto tendaggio al divenire tempesta
e penso, penso al quadro tuo più bello
a tutto ciò che sul mio cuore resta
tra i silenzi al circondo dei tuoi fiordi.
L’infinito accarezzar d’amor fuscello
itineranti baci al
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Appena oltre
l’attimo di questo tempo,
che troppo lento...
ma se ne va,
io sono qua, per te.
Ho con me
notti di sogni esplosivi
che sono come sempre
da te condivisi.
Là dietro lo stagno
c’è il roseto che tu ami,
e le adorate lucciole,
non
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Ti racconterò alle mie malinconie
Parlerò di te alla notte, alle finestre chiuse, poi alle stelle
e alla mia fottuta voglia di morire
Tienimi
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Sono tornato ieri e al cimitero
ho fatto sosta – lo faccio ogni volta -
ho portato dei fiori e acceso un cero
a mia moglie che giace qui sepolta.
E, come sempre, in questo luogo austero
l’anima mia è dalla brama avvolta
di visitare amici che ora
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Non basta urlare che mi manchi tanto
se il cielo è sordo ad ogni mio lamento,
che si disperde e muore in questo vento,
che soffia forte e non mi frena il pianto!
Non ha scalfito il tempo il tuo rimpianto,
perché l’angoscia non si placa e
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Leggi scruti ed il pensiero corre lontano
rimembranze si accavallano
vorrebbero poter unirsi all’oggi
fantasticando insieme il domani
pulcini hanno preso il volo
sono sgusciati via all’improvviso
chioccia e galletto si guardano negli occhi
non
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Che odora
di Surfinia
e mimosa pudica
gocce di eterno
e di dopodomani
di baci nei capelli
e nell’io più
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Mio piccolo cuore
dentro te si nasconde
meraviglioso amore
che sia triste,
che sia felice.
Sentimenti impagabili
incontrastabili
per affrontare
ogni
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Una volta nella vita
vorrei vivere in un sogno,
dove tutto è fantasia
contornata di poesia.
Una volta nella vita
vorrei avere un’avventura
per provare un’emozione
ed un fuoco di passione.
Donne, donne, sono pronto,
disponibile per voi!
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Regnano i ricordi ove
insidie della vita
s’affacciano al sorgere
del sole.
Un giorno di pace
in quel villaggio
oppresso dal regime
espulsi riprendono
il cammino
per un nuovo giorno.
Aurore trascorse
in turbinio di marce
vite cadono
nel
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La nebbia
mi avvolgeva
sfumando
i confini delle cose.
E più
non era evidente
dove finisse
la mia interiorità
e il Mondo
cominciasse.
Strana bruma
che
i pensieri confondeva
nascondendo
alla consapevolezza
la
consapevolezza
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Finché non asciugherò questo inferno
non potrò guardare il cielo
come se fosse una distesa di stelle
appena accese dal fiato di Dio
Finché non potrò baciare la tua luna
non saprò se le nuvole sono nere
o candide come la neve d’inverno
quando il
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Il colle è là
con il suo bosco,
nella musica del vento,
lui parla con la luna,
si è fatto bello per la festa,
l’ha vestito maggio,
ora si gonfia,
ma fa la voce dolce.
Io lo imito,
non parlo con la luna
ma con Dio
che qui è vicino.
Mi sento
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il cielo tinge di rosso l’aria dei pensieri
il mare sbadato spezza la quiete degli scogli
navigano a vista le ombre
la luce di uno sguardo
ancora per le anime
tra le mani come dentro una conchiglia
parole di un segreto da ascoltare
un respiro
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338007 poesie trovate. In questa pagina dal n° 24481 al n° 24540.
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