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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’847Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Non so più piangere
e rimpiango le nuvole
che portavano la pioggia
nei pomeriggi tristi
Quando le ombre vagavano
per ore prima della sera
e poi il tramonto
dipingeva l’orizzonte
Di desideri rossi
e di rimorsi accennati
fra due labbra
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Dentro er villaggio de la prevenzione,
ne la spianata sotto ar Palatino,
un gruppo ben nutrito de perzone
combatte
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Quando mi parlava
dipingeva quadri astratti.
Io a bocca aperta, ascoltavo
profezie senza luci
inversioni del giorno
e guardavo i suoi canini
allungarsi a dismisura oltre labbra dure
vibrare sul sapore liscio della novità
dei desideri
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La sera è scesa,
la luna eccola
si affaccia sul colle,
la fontana canta,
le lucciole disegnano,
sembrano labbra e baci
che si cercano,
ma non si uniscono.
Io e te, stretti
contaminati dalla bellezza
diamo vita all’amore
che la notte
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Sballottate tra cunicoli oscuri,
imbevute d falso da poteri che mai tocchiamo;
fatta di ignoranza che si perpetua fino alla fine
dei nostri giorni.
Ogni sforzo alla conoscenza mai ripagato,
fasullo appreso solo se non ci arriva dalla nostra
intima
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 | Ha voce stentorea la notte,
così come il giorno vibra
di tono greve.
Miseria di latrine!
un’anima ubriaca sbanda e
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Inconsistenti essenze.
Gli eterei pensieri
lievi svolazzano.
Vani i tentativi
di memorizzarne
i futuri eventi,
il loro moto spazia
nell’infinito incedere
con soste in luoghi
ove il ricordo svanisce,
per poi ripartire
senza sosta
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Peccerè sta vita è ‘nfama
ma sta ggente è ‘a meglia amica
t’appartene e sta cu tico
corre allera appriess’a sciorta
nun te scorda e te reporta.
Peccerè ‘a vita è ‘nchiasto
ma ‘o succedere è rimasto
’ncoppa ‘e facce ‘e chi ha ‘mparato
tutto
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Sgretolati vecchi argini mentali
erosa la granitica certezza
dal fiume tumultuoso
delle notti che inghiottono gli istanti
riaffiorano in condotti viscerali
tra i rimasugli d’abiti dismessi
sbiaditi fotogrammi.
Il giorno non è più spazio
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Cosa vuoi che sia il dolore
non è il tempo o la memoria che schiva la verità
è il soffrire della carne che non è più tra noi
dentro un ricordo
una casa
una fotografia
noi ombre di un nulla che non ritornerà più
esuli senza patria
orfani di
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Chissà, se un giorno
riuscirò a scrivere una poesia
che parli solo di te!
Non ci sarà il mare
il colore delle rose
la luce della luna e delle stelle,
ma solo tu!
Scriverò nel tuo sguardo
una poesia
solo tua
che abbia
il tuo profumo
il
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Ho visto in te quello che anche tu stessa non sai di nascondere.
E ci inganniamo insieme di non essere stati scoperti,
e continuiamo in questa assurda caccia al tesoro,
di quel tesoro che abbiamo e di cui ci ostiniamo ad ignorarne la presenza.
Ho
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Non ero neanche nato e lo sapevo
che già nascendo presto sarei morto;
ma non capivo quanto avessi torto,
e pure essendo nato, non vivevo.
Chi subito all’arrivo, chi longevo;
é meglio un viaggio lungo oppure corto?
La morte è una iattura o un
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Nell’ora che al tramonto muore il giorno,
qui sulla riva incedo e il mar sorprende
col suo respiro che nel cuor mi scende,
mentre svanisce il mondo tutt’intorno.
S’erge maestoso il faro laggiù in fondo;
s’accenderà fra poco quella luce
che guida i
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Quando più niente attrae
e ti rifugi in quell’angolo
che solo tu sai illuminare
riesce difficile vivere nel mondo
quel bottoncino che vorresti pigiare
affinché luce risplenda
ha fatto corto circuito
un vero dramma
non rimane che attendere
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Sta mana moscia
me mette ‘a penza’
e assaje fastidie me dà.
Chi nun t’a stregne forte
nun t’aure na bona sciorte
e cu’
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Scrivo poesie sincere
quelle senza rime alternate, incrociate,
senza quartine e terzine,
libere, per liberare la mente
e il cuore da ogni forte riflessione
di emozioni sciolte di malinconie celate.
Io sono per la poesia pulita
quella che si
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Mi segui come gli astri
seguono la notte
come il sole
fa con la luna
senza riuscire
ad afferrarla mai.
Mi volto, ti vedo
lontano, vicino,
arreso, svogliato,
acceso, indolente.
Basterebbe un grande salto
a occhi chiusi
mani al
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Se io scrivessi canzoni
se le sapessi cantare
sarebbe amore nel vento
che bisbigliato al silenzio
dona un suono al momento.
Se io scrivessi canzoni
se le sapessi cantare
saresti l’arma perfetta
il diamante può brillare
mentre tu brilli di
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Pensavo che i violenti terremoti
potessero distruggere la Terra,
che già da troppo tempo è tormentata
dall’uomo sempre
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Sei uscita dalla notte
su scarpe prossime alla neve.
La polvere accucciata dice
che siamo inutili
mentre tu scivoli tra
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Nues de muttos de gosu e dolore
current altas in chelos de ammentu
de sos bolos in tempus benidore
che alas de puzones contrabbentu.
De sulu in sulu in isettu ‘e frina
e in disizu de rattos a nidare
s’isterrida in boghe ‘e cardeglina
est torrada
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Lia |
11/02/2020 20:54 | 1355 |
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 | Se la dipartita non ha colori diventerò farfalla ...
Volerò nell’ultimo soffio
che consentiranno i mantici, libero del favo,
diventerò farfalla,
spiegherò le ali
nel campo dei fiori dell’ignoto
senza storia e senza tempo.
Sgargianti i
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| Goccia Ialina
Mandala perfetto
Contorno nitido
Eterna iridescenza
un glicine pendulo
pregno del
profondo tuo
Amore
OH... Cuore di conchiglia
ascolto la tua Eco
Voce Sibillina
che giunge al mio
incanto
è dolce il mio sentire
che si
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| dolce e salate sono le piccole e grandi labbra
che respirano nei miei sguardi
sul petto caldo mi addormento
assieme alla voglia di appartenerti
gocce di climax innonda l’inguine in fiamme
i capezzoli profumano di arcobaleni
ritti come le
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Disteso s’un letto di sogni
ti vorrei come nessuna
- predestinata creatura -
invocando la luna.
Nel poetico barlume
rievoco ogni emozione
percepita da ragazzino
ove già ti sognai vicino.
Ricordi accarezzati dal vento
mi riportano il
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 | La solitudine è quella
stanza buia e mesta
che ormai copre la mia testa,
di cui non riesco ad aprire
né porta né finestra.
Sento là fuori un allegro vociare
a cui vorrei, ma non
posso partecipare.
Mi sono confinato
nel mio silenzio soffocando
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Storia infinita di sangue e di guerre
odio razziale avida onnipotenza
ciò che è preso poi tolto ripreso
storie di esuli privati di un volto
costretti a fuggire da loro terre
folle di persone senza più peso
scheggiate ossa da Pola al
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Bionde, castane, more, tutte belle
sono le donne, incanto ed armonia,
ma gli occhi son brillanti come stelle,
come diamanti da portare via;
dardi infuocati, brividi su pelle,
riflessi accesi, d’ogni gelosia
sassi di fuoco, tremule fiammelle
e
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Le conquiste si frantumano,
la cerimonia dell’innocenza è sommersa,
qualche rivelazione è giunta
a noi coglierla e non disgiungerla;
a quelli a me più affini
manca la convinzione;
dal mio punto di vista
gli chiamerei i migliori.
Per contro, i
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Quanto è bello poter ogni giorno solfeggiare attimi
momenti che ritornano in auge
selezionando con enfasi
quei tasti agli antipodi
duetto perenne
ove musica non si perita
a prendere i suoi spazi
affinché ogni suono
possa far risorgere
con
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Benvenuto a voi Messer Carnevale
che, coi frizzi e lazzi ogni anno tornate
e la tristezza dai cor mondate.
Ditemi Messere,
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| Vivì |
09/02/2010 15:42 | 10432 |
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“Le rose rosse sono terminate! ”,
gli disse la fioraia amareggiata
e aggiunse: “Ci son quelle bianche o rosa! ”.
Rispose
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Corteggiando
l’Infinito
nei miei limiti
mi sono inbattuto.
Coacervo
di contraddizioni
che
non conoscendo
ragione
alla mercé dell’incompiutezza
mi hanno consegnato.
Ma ora
una voce non udita
sferza
questa vigliacca ritrosia
che
dei miei
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Ascolta la voce del vento
quando l’alba il viso tuo sfiora,
è lei che a te dona l’aurora
col tepido dolce candor.
Ascolta la voce del vento
quando te il mattino accarezza,
lei pure regala sua brezza
al tenero e mite tuo cuor.
Ascolta la
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Ombre si dimenano su pareti bianche
scoperte da tele invisibili,
movimenti fluttuanti
che,
seguono il ritmo dei respiri incolti.
Originano emozioni di pensieri,
nel buio si srotolano
liberando il cuore denso di amari sapori.
Chiudono occhi
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Costruivo sogni
mentre il mondo scorreva
e ti guardavo volare
come una luna nel buio
Ma le ombre che amavo
coprivano ogni cosa
anche le ali del cuore
le troppe parole
Che tessevo con cura
fra il tramonto e l’alba
sulla pelle ignara
dei
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Una lunga fila di stelle sono scese
ed in ginocchio vogliono da me:
il cuore, l’anima ed il pensiero,
le vedo, le amo e credo
nella loro nobile richiesta,
al mio sì, saranno in festa
ed io corro come un bimbo
fra le braccia di mia madre,
perché si
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-Sei diventata siccità
nel bel mezzo del temporale
oasi di pace
tra i gorgoglii lenti dell’inverno.
E’ cosi breve il tempo
quando cerchi di scappare dal mondo che ti circonda
quando cerchi rifugio in te stessa
come una primula che si china negli
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C’è una stella sospesa nel cielo
un’illusione senza memoria
sabbia di clessidra nel vuoto delle parole.
Nel silenzio
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Ci son colori a iosa a colorar vita.
Rosa! color del paradiso.
Verde! nelle valli, giardini, montagne,
speranza di un mondo migliore.
Rosso! alba e tramonto,
passione che brucia nelle vene,
cuore aperto all’amore.
Bianco! purezza di un giglio,
un
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Socchiusa, la finestra lascia entrare
dell’alba i suoi colori di rubino,
nell’aria tutto un volo ed un cantare
che annuncia quel risveglio mattutino
di una natura provvida e gioiosa;
e al ticchettio allegro ed argentino
di gocce di rugiada su
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Tu mettimi sul palco a recitare
la mia canzone figlia del momento
senza quei gufi abili a sbuffare
soltanto e solamente un po’ di vento
svenduti e consumati nel forgiare
pertanto un fastiosissimo lamento.
E come dice il mago alla tempesta
"Non
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In questo letto giace a me daccanto
donna in calore, bella e assai procace,
col seno grande e sodo che piace,
sinuosa, dolce amante: un vero incanto!
Di femmina l’odore espande e il canto
di giovinezza echeggia non mendace,
ma quando la libidine
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LA MIA PRIMAVERA
Sto aspettando
la stagione dei rami che si allungano
e si riempiono di verde
dei panni svolazzanti al sole
delle azzurrità rigate di voli
dei campi macchiati di colore
dei cuori distesi nelle ore luminose,
dei cieli disordinati
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Se il mio tempo già greve
trascinato dal cocchio dell’arroganza
induce a ribellione
posso io sconfinare oltre le nuvole
e scrivere in cielo la mia verità?
E se ciò mi fosse concesso
scriverei una supplica
perché Lui possa sfogliarmi
e leggermi
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Nel cielo insieme a te, fiorisce un roseto
hai talento nell’ intuire i miei desideri
regali mille raggi di sole
dolcissime parole indispensabili
un cespuglio di rose nel cuore
anticipando ogni mia richiesta.
Il mio cuore, dal piglio aggressivamente
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T’avrei portato per tramonti
vulcani d’arte dentro un rosso cuore
follia spaziale che non riusciamo mai a godere
impegni che ti portano via
ed è un attimo, che te ne vai
ripenso a te, mi capita di ridere
per i momenti e le emozioni
ma tu li hai
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Tra rami a mezz’altezza sugli ulivi
e muri a secco sull’eco delle allodole
frinivano i grilli strimpellanti sulle cortecce
quando i campi odoravano d’infanzia.
Era l’erba umida dei campi
che odorava d’aratro sul maggese
mentre le zolle saltavano
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Delle tante parole
che le aveva detto
ne ricorda solo una,
tornava bimba
sui prati
coglieva margheritine
coi piedini sporchi di fango
con la paura
la vedesse mamma.
Arrivederci
era una promessa
poi...
Diventò grande,
ciascuno per la sua
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 | Ho bisogno di scrivere
ho bisogno di immaginare
ho bisogno di vedere
fino a che punto mi batte il cuore
ho bisogno di sentire
ho bisogno
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 | Lo voglio e lo desidero
sembra un matrimonio tra l’amore e l’amour
è solo un distacco da quel ricordo
un odore mai dimenticato
un attimo mai cancellato
una mano che ti sfiora
un viver lontano e vicino...
Sogno la marea che mi raggiunge
ascolto il
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parole in rosso e nero
pulsano le stelle
i lampioni sono note dove vibrano le corde dell’anima
la luna dirige l’orchestra
un’ ombra leggera come una nuvola
il sole come te
profuma l’aria dei vorrei
scrivo nel cielo un desiderio
dove tutto è così
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Futili motivi rischiano di rovinare la giornata
ognuno con il suo DNA
soccombe a situazioni impensabili
nei quali è inutile trovare rifugio
una richiesta di tregua
sopraggiunge da lontano
ultima spiaggia dove eclissarsi
in attesa di nuove
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Posso pure cercar mille donne
le più belle e fantastiche al mondo,
ma nessuna ti può somigliare,
perché quando ti guardo negli occhi
il mio cuore subisce una scossa
e intravvedo in quel tenero sguardo
un amore sincero e profondo
che mi rende
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E suono per te,
suono come volano gli uccelli
un volo d’un solo pensiero
una linea
dal mare alla terra
dal grano al
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Jim27 |
09/02/2020 22:15| 2219 |
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Devi solo guardare le ombre
la mia mano
che ti accarezza nel buio
e sentire il respiro fino all’alba
Sui vetri disegneremo
i nostri giochi
nel calore gelido dell’inverno
e sarà come morire
Mille volte ancora
fra il fragore del sole
e il
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Una strada ghiacciata attraversa la schiena,
l’asfalto di pietre appuntite si insinua
avido dentro ogni fessura...
Il cuore nascosto tra foglie di malinconia,
delicatamente riceve un gelido abbraccio,
trafitto da una lama insensibile,
risplende
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 | Questa mia anima,
cresciuta in anni di speranze,
si addensa
tra le ragnatele della mente.
In attesa forse di nuovi dubbi
o solide certezze
si inventa nuovi spazi
a risvegliare i sensi
ancora coccolati
come amuleti sacri e mai turbati.
Non sono
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Aspettami,
nell’infinito dei nostri silenzi,
tra le barriere del tempo
che svanisce, ladro di sogni.
Sotto quell’angolo di cielo
tra le onde stizzite,
che bagnano i ricordi
diventati, ombre nell’aria.
Sarò quel refolo brioso
che t’accarezzava
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338005 poesie trovate. In questa pagina dal n° 24421 al n° 24480.
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