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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’841Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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mi piacque ascoltare il fruscio
delle liriche sui fogli bianchi
e sfogliarli soffiandoci sopra
come un vento caldo primaverile
capaci di fluttuare
insieme allo spirito avventuroso
ascoltai i profumi del divenire silenzioso
assorto tra le
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 | Ove nascondi delle ceneri sparse
il parto futuro della terra che fu .
Nascita antica di
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| Ma quanti cieli esistono
quanti colori
passare e non fermarsi
poesie fortificate tra le dita.
A quanti cieli le
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| nel cervello enorme e pensante
soffia, gronda, odio abbondante,
il furore avanza con costanza
ansimando e sbuffando
sempre puntualmente in ritardo.
se la tirano da saccenti completi
e, se leggessero sei libri interi
e, avessero pure lo sguardo
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| Luogo di incontri quotidiani
per gente vogliosa di calde bevande
e non solo!
Il calore del conversare amicale
vaga nell’aria appena entri.
Su ogni tavolo a riscaldare
una clientela abituale o di passaggio
in un conversare spensierato
e meticciato
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| Fatti avanti primavera
sotto i tetti e nei giardini,
porta i petali e le rondini
e tanti canti fra i bambini.
Rinfresca l’acqua delle fonti
ed il verde là sui monti,
chiama alla festa le margherite,
e sveglia tutti i nuovi boccioli.
Bella come
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| Come sarà il domani spesso
da sempre ci sentiamo dire
ma mai sibilla visto indovinare
io se guardo nel mio piccolo
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| Il fai da te
è sempre qualcosa che realizza
perché almeno una volta non provare
un sospiro di sollievo quando
guardandoti allo specchio
entri in contatto con chi nel cuore alberga
volontà unita a quel voler vivere
un miscuglio che
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| L’uomo è diventato il nemico di se stesso .
Il re ha la sua corona non porta scettro né trono
ostenta la sua sicurezza davanti alla morte .
Chi bussa alla porta bussi altrove c’è silenzio nel cuore .
I grandi viaggi franano dov’è marte la luna
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| “Stanotte mentre dormi
ti taglierò le mani,
non voglio che mi tocchi!
Così all’indomani
potrò dormire a lungo
e non
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| E poi ci siamo seduti,
sorreggendoci a stento
con braccia stanche,
abbarbicati al pavimento freddo.
Mentre il mondo vorticosamente
gira e ti trascina a fondo.
Attenderemo
che la tempesta passi
sui nostri corpi stanchi,
guarderemo il sole
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| Senza ali, volo in alto,
seguo la scia di aerei piccolissimi,
verso orizzonti lontani.
Chiudo il respiro,
chiudo gli occhi,
sulle labbra dipinte di un rosa nudo,
un sorriso.
Un sogno, un desiderio
ed è gioia,
libertà,
vita.
Senza ali,
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Ti auguro ogni bene
e cerca di avere cura di te
perché ogni tanto ti dimentichi
di te stessa e del tuo giorno
Pensami qualche volta
magari quando il mattino
si avvicina dopo una lunga notte
e le stelle sembrano spente
Potresti ricordarti
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 | Indescrivibile emozione!
Mi trovo ai tuoi piedi,
ti guardo e lacrime scivolano
bagnandomi il volto.
Come mai sono qui?
Quale mano miracolosa
ha guidato i miei passi
dandomi questa gioia,
di fare un viaggio incredibile,
che non avrei mai
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Amami, per quel "no" che ti ho detto
quando avrei voluto dirti "si".
Per quelle ore sbagliate in cui ci siamo conosciuti.
Per lo sperpero dei giorni in cui non ci siamo visti.
Amami, perché sono io adesso a cercarti
scalza di vita e di perché.
Io
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E dint’a sta miseria umanitaria
‘o cielo cchiù nun dice na parola
‘a ggente nchiude ll’uocchie e se cunzola
‘o munno stuta e appiccia ‘a lummenaria.
E ‘nfaccia a stu turmiento scianchinato
‘a terra canta ‘a stessa tiritera
‘o tiempo va cercanno na
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Lei è sempre con noi
mentre ci sorriderà
sperando crederai
che ogni
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Come un mandorlo
le tue labbra a cuore
soffiano baci
scalzi di vita appesa...
saranno cenere e pula
al cospetto del tempo,
petali stanchi
vestiti di bianco
nuvole in viaggio
nell’aria liquida
della nostra primavera.
Senza legami
andiamogli
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I fiori hanno
un significato
per ogni evento,
e l’uomo rende
contento...
Mimose, rose
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Oscillo tra tutto e niente.
Il tutto che mi appare evanescente,
il niente per cui non sono pronta.
L’illusione allontana il senso di vuoto,
l’illusione attizza il fuoco che brucia le membra,
l’illusione sarà delusione.
Ora mi nutro dei tuoi
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Io sono nato qui
io ho vissuto qui
io ho mangiato, dormito
fatto l’amore qui.
Io ho sentito le pietre parlarmi
in una
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Erano belli i fiori
quando l’aria profumava
e tutto scorreva
solamente in bianco e nero.
Era dolce la vita
con le stagioni
che non cambiavano nome
e la gente respirava
solamente aria spensierata.
Tanto tempo fa
il sole non era come adesso
e
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Là fuori
un silenzio di neve
ottunde anche il sonno,
un silenzio irreale
noncurante della luna
del sole e del caso
quasi stordisce la mente.
Con che occhi
aspetteremo il
ritorno delle rondini?
E le lucciole
brilleranno sulle rupi?
Quali
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 | In questo rinchiudersi
appartarci e prender distanze,
riesumando quarantene ...
lezioni antiche e passate:
-Sta forse qui
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 | Come quando i giorni sembrano
i vagoni di un lungo treno
e li vedi passare e nemmeno ti chiedi
dove vanno, cosa e chi mai porteranno
e il treno corre che non riesci a leggere
la destinazione, le facce ai finestrini
e ti chiedi se questa è la
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| In quest’aria putrefatta
e tra i raggi del sole
cerco la tua mano
o quanto meno le parole
per farmi forza
per farti forza
e uscire da quest’incubo
che provoca smarrimento
peggio di una guerra
peggio delle bombe
tirate a tradimento
sulle
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| Campanelli di allarme risuonano alle nostre orecchie
un vero tintinnio che lascia sbigottiti
eppure dobbiamo fare di tutto affinché il domani
possa di nuovo splendere accecando
luce che dovrà annullare
quanto nel tempo ha avuto
un ruolo importante
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| Siamo esseri mortali
di passaggio sulla terra
destinati a scomparire,
non facciamoci illusioni
se nel corso della vita
dimostriamo l’arroganza,
è soltanto per celare
la paura che ci opprime.
Ci sentiamo onnipotenti,
mentre siamo degli
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| La nebbia si dirada
nelle campagne in fiore,
e il sol col suo tepore
letizia dona al cor.
Le perle di rugiada
che irrorano le viole
son lo splendor del sole
nel lungo tuo cammin.
Il dolce cinguettio
ch’odi nell’aer d’augelli
annuncia i
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| Indiscutibili
priorità
sovvertite
nel volgere di brevi istanti
sull’elenco
delle quotidiane abitudini.
Stanche
emozioni
legate al palo del consenso
che
la paura dell’altro
per assurdo
ravviva.
Com’è
stretta e tortuosa
la
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Bella sulle lacrime
sgorgate prima del mattino
quando la luce
sembra il desiderio degli dei
E il buio è una parola strana
appena sbocciata
e già morta sui primi raggi
che il cielo sussurra
Fra le nuvole chiare
di un giorno nuovo ma
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Sui bordi degli specchi
ho coscienze sconosciute
voli di gabbiani
che non trovano la strada
e si smarriscono
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Eppure non sento sparare,
ma c’è la guerra
in queste mattine
di sole lucido e caldo.
Attraverso strade deserte
di grigio perlaceo
accompagnata da strapiombi
di pensieri affannosi.
Non sento sparare,
ma c’è la guerra
subdola e impalpabile
e ogni
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Cantava il cuculo sul colle,
colorato il cielo
costringeva a lunghe corse
le grige nuvole,
ma a nulla valse quel vento,
il baccano arrivò
con un bruttissimo temporale,
corsi subito a casa,
sotto i coppi del tetto rosso,
ripresi a scrivere poesie.
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Sogno la vita quando la morte avvince gli anni
e ancor non sazia d’aver falciato l’età acerba e giovanile ritornò quando il raccolto è nell’età che sfugge.
É nel morire di un’anima che non ha domani
il respirar di un cielo che lusinga in luce
il
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Sei impalpabile
abile a volare leggero nell’aria
ti celi negli angoli bui
per sorprenderci improvvisamente.
Mostro tentacolare
non ci puoi fermare
sian forti a lottare
vogliam vivere amare
credere in un futuro meno buio.
Esci fuori dal tuo
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 | Un goccio di caffè
mi tiene compagnia
mentre faccio a botte
con la mia fantasia.
Non poterti avere
non è toccare il
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 | La parola che
indicherà il luogo della persona
amata, c’è la promessa in questa
attesa; con Dio tutto si muove alla
perfezione, per colmare il nostro
grande dolore.
La spina
della nostalgia è pungente e
squilla da lontano, se si ascolta
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| Dolcezza,
timidezza,
umanità.
educazione,
semplicità,
rispetto...
Fiore speciale
sei per me,
nei
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Voglio sentire le tue labbra sulle mie
il mio petto sul tuo petto
le mie cosce tra le tue
voglio sentire il tuo odore
strisciare con le mie guance sulla
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È un paese abissale
è lugubre il silenzio
siam tutti in zona rossa
qualcosa d’ancestrale.
Il nemico fatale
fa male e non si vede
siamo prede perfette
d’un intruso letale.
È grande il suo potere
fa chiudere le scuole
e tutti dentro casa
per
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Solo
lungo la riva
seguo l’andirivieni dell’onda
anche il pensare
segue lo stesso
andare e tornare
Leviga il sasso
la mente pulisce
entrambi ritornano
lavati.
Rilassati.
Il sole è solo sulla montagna,
a valle l’imbrunire avvolge
rari
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riposa il silenzio stremato
-soltanto negli occhi vivono le parole
e parlano di un mare in tempesta
e di un cielo uguale di fronte che lo addomestica-
bandiere issate dal cuore
sventolano verso isole
dove la libertà di sognare
è un approdo
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Come sarà il domani spesso diciamo
o dire ci sentiamo: sereno o tempestoso?
Diverse voci alla domanda la rispota danno
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Ormai è una vita che tutte le tue cosine metti a posto
provando sempre quel senso di realizzazione
che ti fa sentire completa
basta poco onde raggiungere la felicità
accontentarsi è qualcosa di speciale
che si riflette ovunque
non occorrono
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Un minuscolo bacillo,
circondato di mistero,
ha di fatto, in poco tempo,
contagiato il mondo intero!
Anche i ricchi
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Sento il filo teso
tra questo mondo e l’altro
le stelle spente
bruciano il veleno
Leggo nere pagine
e mi manca il respiro
di un sole pallido
che batte nel mio petto
Sento il fiume del silenzio
scorrere nel gorgo
la notte sarà breve
e il
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Sereni cancelli
ha il mio cuore a sera,
e nella notte
che lunga va a farsi
si aprono alla luce
di una fede ben salda
che ha radici nell’amore:
amore di madre,
di nonna, di figlia,
che posa forte e sicuro
sull’amore smisurato
dell’unica donna
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Il mio giallo
ingoia l’asfalto
sulla curva logora,
mastica ripetute primavere,
sfacciato e solare
saluta l’inverno
girato oramai di schiena.
Di lato
la quercia paziente aspetta,
graffia l’azzurro di trame,
guarda in silenzio lì sotto
sicura
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Una nube nera incombe minacciosa nel nostro cielo
incupisce i raggi luminosi del sole
porta tristezza desolazione agitazione,
infezione morte.
Maledetta nube velenosa
potesse il vento allontanarla con il suo soffio violento
far tornar a risplendere
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Controllo
autocontrollo
scendono di petali ...
Come un frastuono di menti
aggrovigliate
in matasse di ferro
la fronte imperlata di gocce
salate
e di quell’autocontrollo
che imperava
come un diamante
...ma anche i diamanti si
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Seppure l’amore, sì l’amore!
potrebbe avere ottime ragioni per illuminare le stelle
- Ishtar non troverebbe su questo nulla da ridire -
ed il faro della luna potrebbe scandire
l’arco asintotico dei nostri battiti dipinti sul blu
io,
chiederei
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Oreto caro
timido serpeggi
lungo la Conca d’Or
fino a baciar il Tirreno mar
Argentina la sorgente
alla foce graveolente
da troppo tempo
lì giù a soffrir
A Parco aspiri
verde bandiera
per tua Panormus
d’innegabil beltà
Luogo del
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Il virus non scende
dall’azzurro cielo
e ne dal Padre...
che tutto ha creato,
ma dell’eccesso
e di ogni zelo
del dio denar che
tutto ha rovesciato.
Vola spazzatura
da un mondo all’altro,
con il virus
alla luce che esporta
e quando arriva
al
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 | Se misero sarò potrò godere
del cappio sotto il ramo degli ammanchi
libidine per cuori sfatti stanchi
figliastri incatenati al tuo volere.
Se avido sarò saprò valere
in questa sfida nata in mezzo ai banchi
articoli sottratti ai saltimbanchi
nel
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| Passano, toccano, vivono
ridono, innocenti e pericolosi.
Ti salutano, sputacchiano
ti abbracciano e ti donano
nuovo DNA e antiche paure
o l’occasione per rinascere
ad abitudini consolidate
alla tua noia.
Ma allora parlami fratello
mutami
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| Non si tocca il potere sovrano
regna al dominio dei popoli.
Se luccica la stella
In un paradiso sperduto
niente ferma
altrui sistema
il regno la paralisi.
Un mondo perverso
fatto di distolti radici
non produce i frutti
ma il sistema
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| Come si fa a distruggere il lavoro di tanti
quando la paura prende il sopravvento
un’incredibile scia tracima alla ricerca della libertà
incurante di appelli che si susseguono
provocando un vero tornado
basterebbe porre il pensiero verso chi
con
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| S’ergeva maestoso quel secolar,
d’autunnal doni nascosti generoso,
il vecchio castagno là sul curva
che alla ripida discesa poi portava
ad abbracciar laggiù con l’occhio
l’azzurro fiume il mio “canal”, il mio
Ticino: strada ripida sterrata
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| Alba
Luna piena
Venere fiorisce
Marte il suo amore
le dichiara.
Auto assonnate
fasci di luce
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338002 poesie trovate. In questa pagina dal n° 23761 al n° 23820.
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