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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’839Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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 | Questo strano silenzio
questo sordo sentire
eppure c’è quel sentimento
incontrastato ed esplosivo
quella voglia mai persa di esserci
stretti nella terra di casa famiglia
fra muri d’accoglienza
affaticati dalla smania del presto uscire
c’è questa
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| A cosa è servito nella vita lavorare tanto
quando in un attimo
tutto sembra essere stato inutile
non rimane che scansionare il da farsi
ed un po’ alla volta raggiungere quel traguardo
un tempo desiderato
dove ritrovare noi stessi
in quella
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 | Prigioniera del tempo
nell’immenso silenzio
mi sono sentita persa.
Ti ho cercato in ogni angolo,
in ogni volto che vedevo
ma tu non c’eri.
Poi mi accorsi che
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| Notte buia quasi di tregenda
Rotto lo scuro da lampi a tratti
Soffia forte il vento gemono
Gli alberi che i lati abbracciano
Del Castello di Binasco, dolente
Fievole par una voce dall’alta
Giunger feritoia: qual mai male
Ti feci Filippo Maria
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| Ho fatto sei al Superenalotto,
però non mi ritrovo la schedina,
l’avevo compilata ieri sera
e l’ho giocata proprio
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| Atterriti sulla scia nebulosa che impesta l’aria,
si diffonde il panico.
Nessuna protezione dal manto funereo
su cui deposte riponiamo le ultime forze.
Con strenuo valore si accascia
chi del bianco camice ha fatto
la sua ragion di
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| È l’ora in cui il crepuscolo s’accende,
si drizzano sui loro steli i fiori,
s’espandono nell’aer profumi intensi
e il canto d’un violin vola nel vento.
Cupo diviene il ciel sopra di noi,
le stelle son cadute ad una ad una,
la luna sul suo
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Per me non è cambiato niente
guardo le strade vuote
e mi chiedo dove sia
la polvere di questo cielo
Che non riflette altro
se non il silenzio degli alberi
e il colore delle foglie
ingiallite dal freddo di marzo
Per me non è finito
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L’intimità domestica d’amore
baluardo durante scoppio e dramma
a noi non resta una sola fiamma
ch’avvolge scalda le fuggenti ore
in un endecasillabo diverso
nell’ansia rappresaglia sta il verso
la storia nei suoi corsi si ripete
travolge animi
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In tal maniera prodiga il sonno,
benevolo sollievo a donare rilassatezza e
foglie verdi in respir di clorofilla...
Dorme la fanciulla e sogna,
un bel castello ed un principe l’attende.
In lontananza sfuma la foschia e
la luna a far capolino in
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 | Non mi piace quello schermo aver davanti
e non amo cicalecci sui sviluppi del pallone,
ch’è sol svago in star seduti, pien di scandali e denari:
Sono “calcio antagonista”, e ne son fiero!
Non mi può importare un fico di Sanremo e i campionati,
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 | Leggiamo dei libri voluminosi
dei piccoli gialli di mafia.
Ascoltiamo la musica metal
d’annata e classica.
Andiamo a passeggiare
intorno casa
con e senza il cane
guardiamo il gatto
dormire sul plaid.
Utilizziamo le webinar
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Scavare con le unghie alle origini
la memoria custodisce il segreto di chi siamo
la vera chiave per comprendere il cuore
fare cinque passi indietro per avanzare di
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Mai
come una folata
di vento portò
quel nemico
che fece delle fronde
quell’alcova di paura.
Oramai spoglio
dal suo vestito
l’albero pareva
già senza vita.
Ma...,
venisti tu giovinezza
dai mille colori
essenze inebrianti
a caldeggiare
quelle
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E tu chi sei
che ti muovi in questo silenzio surreale,
che governi da tiranno ogni spazio temporale?
Hai varcato le soglie delle case,
immobilizzato persone e svuotato strade,
ti sei imposto nella vita mondiale,
diffuso panico, tristezza e lutti
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La mia anima è libera,
non riusciranno mai a rinchiuderla.
La mia anima vola nel cielo della fantasia
tra nuvole
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Pur se adesso sembra diverso
Lui - lì - è sempre lo stesso
pronto per ridarci nuova luce
in questa
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 | Quasi tre mesi son passati
dai primi contagiati
e giro giro tondo
s’infetta il mondo.
Son chiuso in casa
esco solo per la spesa
son chiuso in gabbia
aumenta dolore e rabbia!
Un dubbio m’assale!
Guerra economica virale
che una sola nazione
aveva
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| L’amore torna a sognare
il tempo vissuto
sulle onde lontane del silenzio .
Nel cuore non ci sono parole
solo l’eco di un amore
quanto tempo per scrivere
davanti a questo immenso mare
il verso infinito di una poesia .
Nel grande vuoto di
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Nel fuoco rosso della sera, muore
pian piano il giorno, mentre all’orizzonte
il sole cala con intensi sprazzi
di luce che rispecchia il mare azzurro
con sfumature e intensità d’incanto
e tutto abbraccia e coglie in un sussurro.
Qualche bagliore
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Amo le rondini
che volteggiano nel cielo
e le allodole che ferme,
lassù ginguettando stanno.
Amo il pensiero mio
che si aggrappa a le ali
di un qualsiasi uccello, che
su in cielo felice canta, anche
se non ha niente da dire.
E l’anima mia scende
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L’ape non sa cosa stia succedendo
ronza da fiore in fiore
ondeggia nell’aria
e non lo sa il vento che scuote le cime
ricurvo sul fosso anche il Pino ignora
l’alito sottile e invisibile del tramonto
mentre noi restiamo immobili dietro le
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Abbracciami ora
mentre strappo granelli di sabbia alla clessidra
Voglio scoprire lentamente forme nuove
da ogni tuo sospiro
Voglio sentire le tue braccia
che stringono il mio corpo
e scoprire che non è tutto tempo perso
quello passato a
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Vivi dentro di me, nella mia carne
nel mio sangue che scorre e piange,
nelle mani della mia mente che
accarezzano il tuo cuore dolcemente
Amore grande, amore bello ti aspetterò
lungo la via, per ritrovare la pace che hai
portato via
Vivi
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 | Noi siamo occhi
siamo orecchi
siamo naso
siamo mani
siamo piedi
siamo uomini
e osserviamo la conoscenza
ascoltiamo il silenzio
odoriamo l’amplesso
tocchiamo la genialità
camminiamo nelle difficoltà
ma sappiamo amare e
lasciarci amare
facciamo
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 | In un vecchio libro, stantio e dèmodè
ho letto con enfasi vita vissuta
leggendo ho avuto un momento di paura
il passato sembravo oggi
oggi sembrava ieri
ho chiuso gli occhi
ho respirato
ho aperto il cuore
ho ascoltato...
Oggi non è ieri
ieri
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| Programma notturno,
scaletta consueta,
chi si sintonizza
ha diritto di parola
almeno per un’ora.
Si discute sul da farsi,
si chiarisce la questione,
si entra dentro all’argomento,
amici miei, non è un pretesto.
Alla prima telefonata
una
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| Siamo frastornati
perché a tutto questo
non eravamo preparati
troppo distratti
da una vita sempre di fretta;
poco tempo per pensare
per dedicare agli altri
respirare silenzio e saggezza
il profumo del cielo e del vento
dando un senso alle
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| Silenzio e deserto
sulle vie di una città nascosta,
la vita sembra spenta,
non c’è parola,
né abbracci,
né sorrisi.
Tutto è fermo,
di giorno code di persone
con carrelli in attesa
fuori ai supermercati
per acquistare l’essenziale,
ciò che
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| Che nessun se la prenda a male
che oggi ho gran voglia di celiare
e di Lucilio poeta redivivo quel suo
calamo satirico in questa mia nuga
intendo usare: sì è un fatto vero
conclamato ma non ne son io
disperato se sol due o tre
del Sito
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| Aspetti ma cosa aspetti
tutto tace
comincia a darti una mossa
libera la stanza del cuore
non far sì che tutto si disintegri
corri con il pensiero a quando nel vuoto
desideravi allestire e proporre il futuro
non dare un calcio a quanto
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Leggevo nei tuoi occhi il mio domani
il sole appena sorto tra le stelle
il piccolo tormento giovanile
che mi teneva stretto tra le mani
di questa vita al passo con i tempi
amica troppo spesso d’aria e vento.
Sentivo dei tuoi occhi l’apertura
al
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Un gèmito ... e mi sei caduta addosso
nel pieno del piacere ..., ormai sfinita!
Per un minuto non mi sono mosso,
provavo anch’io quell’èstasi infinita!
Con gli occhi chiusi per goder l’assenza
del corpo, col sollievo, tra i più arcani.
Un
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Le figlie dei tranvieri hanno il vantaggio
di osservare quei padri ritornare
dal lavoro non come tanti altri,
ma dopo avere visto vario mondo.
E soprattutto, poi, quand’è notturno
il turno di lavoro ch’essi fanno,
hanno negli occhi aspetti della
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Dentro di te
pezzi di me
sbriciolati e intatti
nei giorni rubati
al tempo ingordo.
Semmai dovessi perdermi
la mia bussola
saranno le tue tasche
gonfie di vento,
le tue mani
di acqua e sale,
i tuoi occhi profondi
di orizzonti salmastri
e
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L’amore
annienta le differenze,
ignora le diversità
non esistono razze,
l’amore è cieco
ignora i colori,
sente il
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Ciò che attraversiamo
non ci sembra vero
causa coronavirus
suo origine mistero.
Rossa la nazione
sotto mondial riflettore
scenografia d’orrore
purtroppo reale!
Mani rimaste sole
baci ma con le parole
strade desolazione
se per
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Un abbraccio virtuale per tutti
anche se difficile da attuare
e’ il gesto migliore da fare.
Non va considerato come un
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Ed è ora di mettere in ordine l’archivio
troppi volumi in sospeso
che aspettano di essere spolverati.
Cercherò di sfogliarli,
inizierò a leggere
dal primo capitolo
di tutta fretta
eliminando il centro.
Ed è ora
di sistemare questa
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Anche gli alberi in primavera
sussurrano parole invisibili,
nelle ore leggere
cariche di voli,
nelle ore vellutate
nel nero della notte,
sulle labbra gentili
di rugosi anni,
sulle gote di pane
dei bambini distratti.
Anche gli alberi in
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E’ come le nuvole e i colibrì:
sgranocchiano le ali sulle curve del sole,
poi ti sorridono al fischio del vento.
E, benché la fine della tempesta
tardi a venire, appendo gli abiti alla finestra,
guardo fuori e
anche la ginestra appare, ora,
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A mà oggi è il tuo coprianno te vorrei abbraccià
ma pè corpa de stò virus purulento
nun te posso venì accòsto neppuro nà vorta.
Mirè nun me frega te aringrazzio
stò virus bastardo ce stà a ruvinà la vita,
ma nun ce tojierà l’amore.
Ora cèrta mà,
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Danza, poesia
danza un tango di colori rubati all’arcobaleno,
nel tuo fuoco sciogli il freddo dell’anima.
Vola nella melodia del canto
di un timido fringuello,
tra le sue ali, respira i colori del cielo.
Immergiti nel profumo di un candido
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Ora mi servirebbe
una nuova casa
per spargere problemi
e desideri ovunque
E sentire una voce
calda come il sole
al mattino
quando tutto è più vivo
Ora vorrei altre ombre
per chiudermi
in me stesso e morire
di nostalgia
Per le cose che
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 | Il contrario della parola non è il silenzio
ma la distorsione della parola
il contrario del canto non è tacere
ma il
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| E ti accorgi di essere voce tra gli alberi
insinuarsi nel vortice del tempo
regalarsi un momento, e poi andare
sei ombra dell’animo atteso, interminabili pensieri
quando di sera, insieme al giorno, conti le ore
in un tenero spazio, il cuore.
Mio
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C’era il silenzio, c’era solo il silenzio
dove la folla correva, si accalcava
c’era silenzio, era rimasto solo il silenzio
e le immagini attaccate ancora ai muri
dei bambini che giocano e dei sorrisi
e se chiudo gli occhi sento ancora le voci
ma ora
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L’alba mi sveglia
è bella come mai,
ha il volto della primavera
ed il sorriso che mi contaggia
scende come una regina
dal trono della luce,
mi saluta con dolce voce,
poi se ne va giù in valle.
Io la cerco, la voglio,
così bella... non mi
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Non tutto
vien per nuocere
e più volte
fa bene fermarsi
e lasciar passare
per dare spazio
a cambiamenti
e svolte
e abitudine
tutte da cambiare.
La vita non è
solo una vacanza
che fa scoprire stelle
e nuovo mondo
e fa dimenticar
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Guardi sconvolta quel foglio bianco
pensieri si accavallano incoscienti
in un turbinio che fai fatica ad arrestare
non sempre è facile tenere a bada
quanto è capace di rivoluzionare
il grigiore della vita
tempi migliori auspichi ad oltranza
in
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E il cielo velato oscurò lo sguardo
verso l’infinito azzurro
così chinai il capo
e vidi che la terra di primavera si vestiva
e nel tuo angelico volto
il fiorir di altri cieli in più umili respiri .
E dell’amor chi può essere attore
se sulla
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Non farti prender oggi dalla noia
mentre riposi sotto l’ombra ampia
di questo faggio antico oh mio amico
che la mente
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Siamo tutti segregati,
negativi e contagiati,
siamo come carcerati ...,
questo virus c’ha bloccati!
Siamo chiusi in
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 | Ore che si susseguono
interminabili
silenzio immenso
che avvolge il tutto.
Niente rumori dalla strada,
neanche un cane che abbaia
e sembra inverosimile.
C’è solo la tv che fa compagnia,
informa, a volte mette ansia,
rassicura allo stesso
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 | Stù silenzie mm’ piglie,
m’è trasporta,
m ‘ avvicine ‘e mm’ alluntane ‘ a me,
a nuje, a’ vuie ‘a tutto quante .
Sta voce e stu popule napulitane
è diventata muta all’impruvvise,
num strille, nun mozzeche,
nun pepetea comm ‘o ragù.
Pà primmmà
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| IO RESTO A CASA sopra il mio divano,
a contemplare il cielo e le sue stelle,
sto tranquillo e bravo, son nonno anziano
e penso sempre a tante cose belle.
IO RESTO A CASA senza alcun affanno,
è fatto a me divieto uscir di casa,
per non
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Ma era già da un po’
che non uscivo di casa
ed era dal tempo
dei tuoi occhi stanchi
Che non respiravo
la polvere dei giorni
vissuti male
senza guardare amore
E non era poi
così difficile prevedere
le ombre sullo sguardo
e la voglia di
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mi piacque ascoltare il fruscio
delle liriche sui fogli bianchi
e sfogliarli soffiandoci sopra
come un vento caldo primaverile
capaci di fluttuare
insieme allo spirito avventuroso
ascoltai i profumi del divenire silenzioso
assorto tra le
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 | Ove nascondi delle ceneri sparse
il parto futuro della terra che fu .
Nascita antica di
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338000 poesie trovate. In questa pagina dal n° 23701 al n° 23760.
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