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Pasqua suonavan a festa le campane
al sole risplendevan della cornus
rubra i rosei fiori e si rallegrava
l’aria di musica
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Un malinconico ricordo
la primavera del dolore
un serpeggiante labirinto
una folle malinconia.
Come macigno pesa il vuoto
la solitudine, l’assenza.
Rimane sospeso nell’aria
un sogno intrecciato nel tempo.
Con la musica d’un violino
un dolce
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Cipria stellare nel ciel questa sera
rischiara sino una luna nera
vestita di nubi a farle ombra
ma che ora riluce del tutto sgombra.
Proprio là si riflette la magica luna,
in quel mio pozzo come fosse in laguna,
bella, splendente e pur
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| Vivì |
15/04/2020 06:37 | 1060 |
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Si è come il vento nei silenzi al brusco dei mattini
le sue pie carezze verdi più d’ogni giorno di luce
calda scaldata dal
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Nel mondo siam ben oltre sei miliardi
d’età diversa, razze e religioni,
poteri che diventano infingardi
creando danni a le popolazioni.
I deboli rimangon sopraffatti
da flaccide politiche sociali
ed i potenti compiono misfatti
per i vantaggi
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Un giorno
dopo l’altro
del futuro preannunciato
la visione
prende corpo.
E
mentre
la nera marea
tra le strade deserte
indisturbata
dilaga
del consenso
percepisco l’orrore.
La
semplice
innocente ignoranza
un insulto alla Vita
che
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Spengo la luce
e mi lascio portare via
dalle stelle
che non vedo più
Respiro la polvere
e questa stanza
è l’impero degli angeli
ormai caduti
Da questo mondo
verso una terra
che ingoia tutto
anche i sogni finiti
E i ricordi più veri
che
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Sphère amère,
danse solitaire,
versants boisés,
champs de blés.
Sur ce sentier sinueux,
les bourgeons des amoureux,
entrelacent chaque pétale,
et caressent l’herbe sentimental.
Les âmes unies,
redessinent un paradis,
brodé par des
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Attraverso la mia finestra chiusa
continuerò a guardarti amore.
No, non sarai sola!
Come silenti gocce di pioggia,
guarderò le mie lacrime
scivolar sui vetri,
e, come sole invadente
entrerà poi il tuo sorriso
e la mia stanza illuminare.
Con
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Nevica nevica
la neve dal cielo,
come sempre s’allieta a scender sulla terra,
fiocchi di tenerezza intrecciano allegrezza
nel cammino.
Portaci novità di grazia
dolce neve,
cumuli di carità ai bordi del dolore
pioggia di piume;
inondaci di novità
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Forse siamo ostaggio del tempo,
come collocati dalla nascita in un campo,
liberi di scegliere nello spazio circolare una direzione,
di inseguire e di ricordare l’avvicendarsi di un’emozione.
Ma come un fiore che ha il destino segnato,
siamo spesso
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Guardami
ancora qui
il valzer di Verdi
al nuovo giorno
mi colora.
Vestita di poesia
canto
sul nido del cielo
la vita
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Questo tuo sorriso,
è capace di cancellare le sere
per vivere soltanto per me.
Nei silenzi, di notti stellate,
quando sorridi,
concedi di sognare.
La fortuna mi sposa con l’alba,
si ferma sul tuo sorriso,
mi stringe mi afferra, e mi illumina
il
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Tutto è singolare, emergenziale
al tempo del contagio.
C’è bisogno di viva fantasia
ed equilibrio per stare dentro
alla clausura involontaria.
E allora, ti do il benvenuto,
Genio notturno, che vieni a farmi visita
con l’ immaginazione
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Tutto muove
scuote e sveglia
dal suo
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Troppo bello d’esser vero
l’unione nel canto
tra lirico bisogno
vivendo un sogno?
Non avrei chiesto tanto
ma pur solo l’incanto
profumato dei suoi capelli
più vicino a Lei.
Se l’avessi saputo
atteso minuto non avrei
per condurla nel mare
di
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perplessi siano le orme lasciate
sulla battigia umida dallo scroscio
delle onde che si frastagliavano
sulla pelle ancora bianca
e respiravo il mare teneramente
l’innocenza si perdeva dentro ai sogni
di quando fanciulli ammiravamo
le gesta dei
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Nel deserto di foglie
più non giocano i bambini.
L’arenile accoglie l’onda
imbrunita con scorie abbandonate
ferite da spicchi di sole.
Un vecchio scava la sabbia
inseguendo il ricordo di conchiglie
di stagioni lontane.
Dalla finestra sul
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Ci fa riflettere, non si sa come viene
trasmesso è per questo che bisogno stare,
attenti...
E’ così che possiamo vedere il rispetto
che abbiamo verso l’universo
perche siamo importanti.
Non dobbiamo mettere
a rischio la nostra vita, né quella
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Ho sognato di trovarmi tra tanta gente
era una felicità che non si vede
la solitudine correva incontro alla vita.
Dove andare quando il sogno feconda lusinghe
e i piedi scalzi del sole
scendono dal monte fino a valle .
L’amore ristoro di tante
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Chi sei tu, che sogni nei miei sogni?
Tu che catturi il vento
e me lo restituisci nella notte oscura?
Tu che mi osservi e ridi
e sei mistero...
Chi sei tu che corri
sulle praterie dei miei pensieri?
Nuvola
Inafferrabile aria...
silenzioso
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 | Voglio riempirmi gli occhi di te
e in te esserci ancora.
Voglio ricordare
annodarmi a quei giorni di felicità.
In balzi di luna ritrovare il mio cielo.
Un mattino che non ho mai perduto.
"Racconta" mi dici la mattina quando mi alzo.
"Raccontami tu,
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Filtra la fioca luce della sera
e allegro il cervo mostra nuove corna;
s’apre la gemma e su ogni ramo torna
spandendo il suo profumo: è primavera!
Va via l’inverno, la stagione nera;
tutto rinasce, si rinnova e aggiorna,
ma dall’addio più niente
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Filastrocca della voce, puoi cantarla se ti piace
Se la gridi è più efficace o... misteriosa sottovoce...
La mia voce, assai vivace, dove vuole mi conduce!
Come il vento, come il mare può volare o navigare,
la mia voce.
Dentro me c’è una casetta,
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Saremo accanto
- forse –
- un giorno -
e verrò a cercarti
nelle parole sospese
come quadri impolverati
su muri appena imbiancati
Bastavano gli occhi
a carpire le emozioni
- e le labbra già mi tremavano -
Le mani lontane
per
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 | La finestra è il mio mondo:
a rammentarmi che siamo in primavera
tra i verdi acerbi
l’efflorescenza del vecchio ciliegio.
Magari è un’illusione
un miraggio che dura poco
fino al tramonto o forse al primo sole...
Ma cosa importa?
La sento
e tanto
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| ‘Na crose che sale sora al monte
’na dona ch’el volto suo nasconde
l’è quel che gh’emo ne la mente
in sto momento che vita ne confonde.
Ma questa l’è ‘na storia non finia
par ci ghe crede la continua in gloria
par ci la fede se l’è mesa via
i
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| Ottantanni una nullità
Che non riesco neanche
A scrollare una tovaglia
No non mi mancano le forze
È che
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| Pasqua suonavan a festa le campane
al sole risplendevan della cornus
rubra i rosei fiori
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Sinuosa porgea donzella gentil spoglie
ella come non mai tanto ammirata
circuìto al fin si accingeva anch’egli
tra le soffuse luci su candida amata
Ogni moina fu presto cancellata
al suo divenir sposa in voglie
giacea felice d’amor la gioia
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E i gesti
pesano il tempo
uscendo da se stessi,
gli specchi mandano
miti balletti tra le stanze
una nell’altra -
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Che dire di noi amici,
cresciuti nel proprio sogno,
ciascuno ha condiviso
il suo paradiso.
Nel nostro fantasticare,
diversi.
Nel nostro fare,
divisi.
Nel nostro camminare,
dispersi.
Ci siamo ritrovati
quando lo scandire
del Tempo lo
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Può essere arma
il salto
che dall’universo decade al suolo
tra schegge difformi d’azzurri cristalli
così le parole
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Il troppo dolore arrugginisce le meningi
non facile esprimere quanto dentro ribolle
passano davanti a noi quei camici
ognuno con il loro fardello
pronti a sacrificarsi per chi soffre
si legge negli occhi l’amore
che donano ad oltranza senza
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Una formichina a spasso tra l’erbetta
si trovò davanti a una mela rotondetta
caduta da un ramo che ancor traballava
a causa di un ghiro che vi zampettava.
La formichina scrutò la mela attenta
ed escogitato un piano sorrise assai contenta:
nel
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| Vivì |
14/04/2020 06:45| 1246 |
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Appena finirà quest’emergenza
e l’emotività sarà finita,
tirando un bel sospiro di sollievo
riprenderemo in man la nostra
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Canto,
con la mia voce grossa,
esuberante quanto basta,
per mettermi in mostra.
Mi vedi,
mi senti,
incatenata al mio mondo
che tu ignori.
Canto il mio inno alla vita,
gridando con tutto il fiato,
la gola che si infiamma,
il corpo che si
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Se ascolterai le tue ombre
e l’aria che scivola via
lieve verso questa notte
se sentirai il filo di cenere
Che ti lega dolcemente
forse avremo le stelle
come compagne nel dolore
e la loro luce di polvere
Se respirerai piano
e lascerai che il
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Traforate sensazioni indugiano
tra ombre sconfinate,
l’ultima luce saluta
tra barlumi di ricordi e nostalgie.
Il cuore custodisce segreti
e respiri antichi
dove il profumo
è ancora vivo e geme.
Strano silenzio invade
una notte buia e
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Mi hai scritto- Vorrei vedere i tuoi capelli
sopra un guanciale bellissimo
il tuo corpo
sopra lenzuola ricamate.-
Per te
Ho comprato delle lenzuola
bianche, di lino ricamate
intagliate, traforate
con i fiori a rilievo
e gli steli
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Strada deserta
Sconfinata ombra
muta Aspetta
il suo risveglio
Percorrono Indisturbati
angoli nascosti
topi e serpenti.
La stagione
risplende di luce
la primavera
In fiore piange
per l’umano tormento
asciuga le lacrime
con un sorriso
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L’amore non conosce soste,
nelle feste più vivo ritorna,
fragile o forte dipende da me,
la notte che verà lo dirà!
Io passo fra brindisi e fiori,
sono la culla preferita degli amori,
oggi non sono quello di ieri
e domani il mio sguardo, sarà,
lo
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Giammai prima d’allora
nella storia dell’umanità
furono pronunciate parole
così attestati l’eterna verità!
"Gesù il Nazzareno non è quì"
udirono tre Donne al sepolcro
che lo trovarono aperto lì
ove deposero suo corpo.
"Egli è resuscitato!"
disse
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L’ultima luce
saluta la sera
nella carezza del vento
a socchiudere le ciglia.
L’ultima luce
arriva di quiete
sui voli di rondine
di ritorno al nido,
distende le pieghe della notte
nel silenzio degli attimi.
L’ultima luce
trova abbracciati gli
leggi

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Terra che ha accolto il primo respiro,
nutrice di gioia e di malinconia,
dispensi il profumo della generosità.
Hai custodito i segreti della mente
colorando i petali della saggezza.
Tu hai cullato i miei pensieri mentre
vagavano incerti tra teneri
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L’azzurro sopra le teste
sia sempre visibile in voi.
È ponte che non può cadere.
È ponte che può solo unire.
Pasqua non
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Con le parole si dicono,
tante cose ma sono
i fatti che arrivano
al
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Poesia di Pasqua.
Dorme la notte.
Chiudo gli occhi e invado i tuoi sogni.
Ti cerco, ma tu non ci sei.
Squarci di giorni
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Quando risalgo nei tuoi occhi
chiedo disperatamente un altro abbraccio
busso al tuo cuore
ogni sorriso diventa il mio mondo
nota musicale che emoziona, invita a danzare con te.
Nulla ha più senso, quando vivo tra i tuoi sorrisi,
un alba comincia a
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Di mia madre ho un ricordo antico
però ricordo bene
il profumo delle sue pastiere
che rimaneva per giorni
attaccato sul muro e nell’aria
e quel profumo è ancora vivo
dentro di me
e mi fa distinguere il bene dal male
la falsità dalla verità
leggi

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È come un firm girato in bianco e nero,
de quelli muti, fine anni trenta.
Ma ‘sto silenzio, ireale, è vero
l’assenza dei
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Strano il silenzio in questa notte che viaggia nel cielo
le Pleiadi baciano Venere
oltre il Dragone l’Orsa minore
e più in su la stella Polare .
Sognare l’innocenza del cielo e quella voglia d’amare
che sa di buon mattino e di fragole.
Essere
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 | Quanto rumore fa questo silenzio.
Neppure il vento
riesce a distogliere il pianto,
né la luna che ascolta
ad asciugare il volto ormai stanco.
Soppresse le colpe,
a noi sconosciute,
resistono all’infame cammino,
inciampando negli ostacoli
leggi

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| Ecco che è giunto Colui
che per noi s’immolò,
canti di gioia lo seguono
Ecco che vien per l’altrui
Il Santo Figlio di Dio,
a porger speranza fra
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Timido è lo sguardo
timidi son gli occhi
mi cammini accanto
accendendo infiniti fuochi.
Inconsapevole, senza colpa
parli e penetri dentro le mie ossa
trattengo ogni singola parola
rubo il tuo sorriso e fingo...
faccio mia la tua voce
con
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Indifeso e fermo in piedi galleggio
negli integri risvolti del tutto e del niente
solo lettere che si stagliano in
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Ma tu dove vivi?
Vivo nelle poesie
tra i versi e le rime
vivo di stenti,
di immagini lontane
mi copro delle foglie morte
quando si placa il vento
io vivo nel momento
nello scorrere degli occhi
vivo nelle pause del respiro
sorrido mentre ti
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I segni lasciati dal tempo svaniscono
là, dove la bellezza di una storia
ti toglie il respiro,
e qualcuno ha lasciato un ricordo appeso al sole.
La maestosità di un corpo di cemento
s’anima, ad ogni tocco di campana
che diventa la sua voce,
e
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Se per caso guardi l’orologio
e dovrai correre
pondera bene se conviene
oggi è un giorno speciale
non essere impulsiva
la fretta a volte è deleteria
ascolta chi niente vuole per sé
sicuramente troverai dove appigliarti
in quella mano sempre
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 | E spostai
verso il basso
lo sguardo
l’oscurità calò
e volse il corpo
impregnato
da lacrime
per un mondo
in ginocchio
dal dolore.
Padre
supplica
seguisti in silenzio
il lamento
di quell’uomo
che svignò
dalla colpa sua.
Madre
del
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337988 poesie trovate. In questa pagina dal n° 22921 al n° 22980.
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