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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’901Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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DEDICATA
Morire di consunzione
dentro una casa
che non ha segreti,
lasciare un ricordo di luce
di una retta esistenza,
vissuta nella mansuetudine
nell’esempio probo
di uomo, marito, padre.
Te ne vai senza clamori,
in punta di piedi
come è
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A tlo det cals’ ciapa pora
parche lo l’è un sataguant,
l’è impusebil s’al va fora
ch’an faga l’ignurant.
Chi creten ch’al cumpagnan
ai fan sol di cumpliment,
tot i de ch’al va in muntagna
al va a ciuffer ai su parent.
L’ha pora ch’as chega a
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Autunno incantevole colore
inebria l’anima del sognatore
auditor messaggi di vita
fonti d’energia infinita!
Empatico amo ascoltar
contemplando alba e tramonto
cielo con mar dialogar
scevro miraggi sul mondo.
Mi ammalia la luna
rapito nei suoni
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Giallo novembrino riflesso
in acqua di pozzo
foglie riverse nel vuoto
aleggiano lievi e svolazzano
sospinte da soffi leggeri
adagiandosi
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Su una spiaggia d’inverno
cammino leggero al mattino
Guardo le onde smaltate
dal sole dipinte di fino
Resto fermo in un istante
da un filo di vento sorpreso
Libero come un aliante
seguo la scia senza peso
Verso l’orizzonte mi
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Le anime si incontrano di notte
quando ogni luce è arresa
e le nebbie incedono pian piano
quando si chiudono gli occhi
e si va più lontano
le anime si incontrano
si amano sconosciute
stese su un letto di silenzi
leggere più del sonno
si lasciano
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Primi giorni di novembre
Seminebbiosa la mattina
culla i rami della quercia
un leggero e gentil vento
e dondolando si staccano
seghettate giallo marrone
foglie che lentamente
si posano su un cespuglio
di rose sottostante a formare
lì come un
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Amor di giunco in tenero germoglio,
amor a volo di farfalle ad
occhi chiusi giri il mondo...
Amor prolifico a spazi interminabile
sospeso al vento come
pallone aerostatico,
a congiunger o dividere.
Amor di sempre, disinvolto e carismatico,
amor
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Le luci, i voli, le menti
nomadi e ribelli;
volti e mani tremanti
chissà mai,
forse imploranti.
Non spogliamo i ricordi.
Nutriamoli
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Mantenere gli occhi aperti è sempre più difficile
sono da poco passate le dieci
ed un senso di stanchezza pervade
difficoltà non mancano nell’adempiere ogni dovere
arrivare a sera è proprio lunga
speriamo in una pennichella
di sicuro
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Ma quanti anni ha il nostro mondo?
Qualcuno dice più di tre milioni!
Qualc’altro afferma cinque- sei miliardi,
un dato ch’è soggetto a discussioni!
Il nostro mondo è vecchio e malandato,
è l’unico però che ci ha permesso,
nel corso della placida
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E’ all’improvviso
che ci si siede in una stanza,
fra persone mai viste,
tutte un po’ distanti
con gli occhi lucidi,
e
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| Kak |
11/11/2020 05:15| 383 |
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Di bianco mi vesto,
mentre dall’anima mi scrollo
rimorsi e dolorose scelte.
Fiera del mio essere donna,
con le briglie tra le mani
del mio essere fiore
di un giardino prediletto.
Sogni perduti passano,
come impressioni
di un malinconico
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E l’alba è già spuntata;
con la sua bianca chioma
la vedi mai non doma
sorridere al mattin.
Si affaccia all’orizzonte
del sole il grande raggio,
non è per te un miraggio
ma speme del doman.
In alto ascende il sole
che splende ognor nel
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Mi risveglia il canto di un gallo
registrato su un telefonino
mi ritrovo cane sciolto
in un mondo di pescecani
quanti
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Fragile come cristallo
incastonato in masso di pietra
cuore di burro,
così son.
Mi sciolgo liquidamente nel dolore di tanta gente
sovente cò il freddo mi rapprendo,
diventar duro come ghiaccio.
Sopportar non
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quante anime ha il mio cuore
disperso com’ero nelle pulsioni acerbe
senza una via di fuga rimanevo annichilito
davanti alla diversità in cui mi riflettevo
vestito dall’autunno imminente
quante ombre avevo nello spirito
piegato dalle insicurezze
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La realtà che mi circonda,
il tanto tempo trascorso,
i ricordi composti
nella memoria che
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Insulto
imperdonabile
al miracolo della Vita
un’onda
di emozioni putrefatte
dall’orlo dell’Abisso
senza sosta
tracimava.
Come
nera fiumana
ogni cosa
lentamente sommergeva
mentre
eserciti di zombi
inebriati
dai miasmi della
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È che
innamorano
dune
e pericolose
visioni
e mistero
in ammirazione
profonda
il ristoro
al cuore
luce
che mai
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Dieci anni senza te
e abbiamo solo
una fotografia sbiadita
e le parole
Della canzone
che amavi cantare
quando la sera
sembrava un ricordo
Di altre notti lontane
dalla luce
di una luna fredda
del tuo sorriso
Dieci anni senza
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Chi vive nel buio della notte
mentre dalla prigione del mio sguardo
voi lontane
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È la notte fonda
del coprifuoco,
barricati a distanza
nelle tane casalinghe
imprechiamo o meditiamo.
Nessuno chiude occhio.
Migranti anche noi
dentro barconi allo sbando
navighiamo nelle stanze.
L’onda lunga del virus
spiaggia
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Hai scelto la rosa pungente nel rovo.
La più profumata.
La più irta di spine.
La più irrrorata di rugiada.
Non me.
Hai fatto bene.
Io taccio la
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Bianco e puro il color
non cede al peccato
di frenesia d’amor
e resta immacolato.
Dono di bovin beato
il latte appena munto
nella cuarara versato
del ricottaio è vanto.
Il mescolare lento
è arte e maestria
or ch’è il momento
che par sia
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AUTUNNO
Raggi dorati
s’intrufolano tra rami
specchiandosi in placide acque.
S’alza poi la nebbia
a togliere al
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Scuote le corde del cuore
arroventa la mente e non si ferma...
è lei, la voce che incanta con semplici parole
è lei, quella carezza prima della sera
prima che il buio ricopra anche l’ombra
con un falso sorriso che implora.
Sì... scuote i sensi
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Sono le donne a scegliere
e in amore le scelte sono fini;
le donne quando scelgono
lo fanno col puntiglio
di chi non cede le briglie al destino.
Se una donna ti ha scelto
dovresti esserne fiero
poiché ambisce ad un tempio, al proprio olimpo
e
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Cuore a cuore e quel dolce ticchettio,
a calpestar l’umida brezza,
silente pioggerellina,
a cader in goccioline su abiti ed ombrello.
A cuor assonante e un balbettar incessante
con la paura che
qualcuno potesse udir quel battito.
Amor camminammo
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Poesia senza meta
libera nel vento
come malinconia
di un fiore appassito
cosi leggero è l’oblio
cosi lontana è l’apparenza
poesia sola,
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Vorrei scriver cose belle
che bene facciano sentire
e lo spirito gioire.
Poi, son preso dalla realtà
e da quel non essere indispensabili
che ci piove addosso.
E’ lì che provo a restar indifferente,
mamma mia,
ma proprio non posso!
E’ vero che
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Al vento leggero della sera
cadono danzando lentamente
le marrongialle foglie sue
e si spoglia si denuda il tiglio
rami come braccia dolorose
or guardano il cielo così
quando il vento del terrore
scuote la mente a una a una
cadono le pur verdi
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La vita piano piano se ne va
tutto lascia intravedere
inutile fasciarsi la testa
ha la precedenza su tutto
resistere resistere
è per il nostro bene
non diamole spago
chissà forse si stancherà
facciamo in modo di goderci
ogni spettacolo che
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“Licenzia quella stupida badante!
Risponde senza avere alcun rispetto,
se ero il padre la prendevo a calci,
il suo modo
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Oh quante volte al buio della sera
quando s’affaccia pallida la luna
e fugano le stelle ogni chimera,
s’invola il mio pensiero e il vuoto aduna
di questa alcova senza vita alcuna,
ove nel chiuso, quale prigioniero,
io vivo spento e l’anima
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Non dire nulla
che non sia silenzio
non è il momento
delle parole
La sera è breve
presto sarà notte
le nostre risposte
saranno rimandate
A un’alba
che non sa mentire
alle sue speranze
né alla luce
Scivolata via
lentamente
come un
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Ho provato a demolire il castello di sabbia
come ombra di onda capricciosa
che disfà merletti di ricamatrici di mare
e trine di sale e sole
meno distanti da manti di rubini e oro.
Di tramonti senza tempo.
Quieta nenia placa l’anima. Abbandona
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Parte nel cammin d’ogni nostro miglio
questo sognar costante del tempo
come in un ridente film.
Aumenta il battito ardito
il correr a pupille spalancate o chiuse
in questo intatto palcoscenico dell’amore.
Ritorna nel cuor di tutti i cinque
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Rumorose frattaglie di pensieri,
si trascinano
nel silenzio della notte,
quando la mente ignara,
scioglie i suoi legacci e corre.
Rimbombano parole crude,
tra le pareti vacanti dell’animo,
raschiato da lame di sguardi.
Quanti abiti diversi
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Comune... mente navigo nel nulla
di questa affiliazione premarcata
trascritta sopra l’ultima vulgata
essendo che mi segue dalla culla.
Comune... mente vaga si trastulla
la bestia accavallata e costumata
e il dolce si trasforma in
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Si originano dalla vulnerabilità
le sole parole che contano,
quelle che fanno bene.
Giunzioni d’oro
ricompongono
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Mi hanno detto che si muore
che all’improvviso il buio ci inghiotte
i rumori si spengono
e le parole diventano grida silenziose
una notte perenne ci abbraccia
e noi immobili
in un letto di giorni sempre uguali
assisteremo
con occhi
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Poserò ancora i miei sguardi
su nuove primavere
e nel profumo gentile dei fiori
inspirerò la tua presenza
fino a ubriacarmi d’amore.
Cielo di novembre che volgi a noi
i fiori delle tue stelle
nel viaggio incerto della vita
non abbandonarmi
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Passano i giorni
e tutto passa e vola
e del domani
nessuno ha certezza,
si alza il vento
e vola una parola,
una parola
di aiuto e carezza
e ogni umanità
nel buio chiusa
apre il cuore
al futuro che sogna
e mentre prega
più volte
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Andare dove i segreti del cuore desiderano,
lasciandoci accarezzare dai profumi d’un giardino fiorito
tra i silenzi che avvolgono la vita... l’adorano,
e che ci appartengono mentre la mente spazia felice
in tutto ciò che dona il respiro baciante,
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Ma te ne sei accorta che qualcosa è cambiato
troppe cose lasci indietro
non è da te fare cernite del genere
ritorna sui tuoi passi
sennò potresti pentirtene
non essere faticona
non ti riconosco in questi panni
assumi altri atteggiamenti
fai in
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Adesso basta! Siamo prigionieri
di dure, fastidiose, imposizioni,
per giunta siamo pure suddivisi
in zone rosse, gialle
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 | lo specchio dell’anima si tinge
di azzurri increspati di sinuose onde
frastagliate lungo i contorni di cielo autunnale
e lungo i corsi si ritagliano in levare
piccole vele adagiate sull’oceano stropicciato
si tingono di leggiadri venti
che
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| Un bagliore improvviso
un sogno vestito di luce
e di nuovo
l’autunno scricchiola
di foglie e ghiande
sotto i passi.
I rami tornano
a rigare traiettorie semplici
sugli orizzonti abbassati.
Un mite novembre
attraversa questi strani giorni
un sole
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Dissonante fragore
avviluppa la mente
conturbante miraggio
fonde al niente!
Sol di sera sul divano
trovo pace per davvero
mentre sento tua mano
lambir Amore vero.
In tal folle scalmanato
- fulminato di passione -
chissà cosa poi hai
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In veste di alluminio
ti sento borbottare
nel bricco scimmiottare
un sibilo cordiale
il fascino inconfondibile
di un
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Madre santa
volgo a te questa mia preghiera
nella tenue luce della sera.
Questo mondo sta morendo di dolore
oppressione,
tormento dilaga sui cuori in ogni dove.
Ti supplico madre misericordiosa
intercedi per noi figli tuoi verso il
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 | Il tempo ti spiega
che esistere è un attimo
dilatato e sospeso
tra le pieghe dei giorni,
di un cammino mai arreso.
Ti spiega con anima lieve
come il forte germoglio
bucando la neve,
cerca la vita e il suo abbaglio,
poi ti piega le spalle
sotto
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Cucio i bordi dell’ombra
- dilaga -
che s’aggrotta
sull’abisso;
si vaporizza
-
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Sepolti vivi
Colori nella
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In questo corso
mi trattengo dal pensare
oltre il singolo pensiero,
per tracciare una linea precisa
che percorra il tempo
perduto e ritrovato,
amato e tradito.
E come se non mi conoscessi
provo a comprendermi,
a capire chi sono stato
e dove
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Ti amo perché sei morta
e non puoi lasciarmi
come tutte le altre lune
che hanno tradito la mia notte
Ti desidero perché le ombre
mi hanno detto che eri sola
nel mare prima del tramonto
quando il sole non vedeva
Il tuo dolore senza meta
e le
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S’apre il riccio
dal profumo di mare
al bisbiglio delle dita
umide di lingua
così tenere e dolci
nell’oscurità della carne.
È rinascita dei sensi
questo mio collassare
dentro la tua voce
che spoglia il pensiero
nel desiderio in
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Chiove forte stasera
e s’arrepara Napule
’e stelle ‘mbraccio ‘e nnuvole
s’affacciano a guarda‘.
’E notte, e fore ‘e vasce
sta pe’ cala’ ‘o sipario
ma tuone, lampi e grandine
nun me fanno arrepusa‘.
S’addorme sola Napule
comme ‘na mamma stanca
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È puro il sole del mattino
ma non sento più la tua voce.
Il cuore, come il mare segue l’onda
così come il deserto ha le sue dune
la realtà fluttua nella mia mente
respirando comincio a ricordare.
Eri un ragazzo dagli occhi di giada
ricordo
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338061 poesie trovate. In questa pagina dal n° 18991 al n° 19050.
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