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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’887Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Piccolo stagno
riflesso nel
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Ricordami amica mia
nel segreto di un silenzio
quando la speranza è un alba da incontrare .
Non lasciarmi nel sogno
nei
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Tremami le albe
lasciami da parte
i tuoi confini
per stasera tardi
Quando i sogni
saranno pronti
per le lune nuove
appena accese
Segnami le stelle
perché sappia
trovare la strada
del tuo cuore
o forse per la pelle
macchiata
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 | Sono notti
che la luna
si nasconde
e il suo fascino
non mi fa notare
in un cielo che
non concede luce
la malinconia
m’illumina...
Quando la volta celeste
si farà tutta d’oro
come a ferragosto
per far bella
la notte più scura
il mio
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| Sotto il velo di una nube scura
e di ghiaccio oberata,
arpionata al terrore,
umida di necessità disattese
e mancate occasioni,
ora appesa a separare
i respiri e gli affanni,
scàlpita.
Ha le sembianze del tuo danzare
per libera passione,
per
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Mi han svestita.
Trafugato il palpito che mi danzava in petto.
Un urlo di dolore squarcia l’anima.
Arrossiscono i vetri della vergogna.
Mi difendo.
Senza più cartucce il mirino del fucile inceppa sulla bocca schiusa.
Schiuma di
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Apro la finestra
e la luna mi cerca,
mi dona un sorriso,
da tempo mi mancava,
leggero sono sceso
nella corte addormentata,
tutto era in attesa
della nuova luce,
io la volevo,
come mai la desideravo,
mi sentivo che con lei
sarei stato una
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Nell’aria scalza il mio
liquido sguardo
si fa acqua
che fluisce incessante;
nella terra generosa
si aggrappano le radici
di ogni frutto
arancio fuoco
che colora l’orizzonte;
nell’anima
pelle e cuore attraversano
le ore dei giorni
senza
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Le rose si aggrappano all’ultimo tramonto.
Si adagia il tuo respiro sul viola
dei ricordi già sfumati e lontani.
Alle tue radici si sgretola il suono dell’acqua,
non più uno scroscio ma lunga onda
di una infinita voglia di vita.
Nel turchino pozzo
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Notte di spicchio di luna
e stelle a flotte
l’intenso odore di zagara
passeggia per le vie
a braccetto con gelsomino
e i vasi
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Scoppietta il fuoco lì nel camino
sonnecchia un uomo con il nipotino;
stanco il monello, più esausto il vecchietto,
ma quel tesoro stringe forte al petto.
Dondola il nonno e il bimbo sogna
un flauto, una piva e una zampogna,
coro soave e
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| Vivì |
18/12/2020 10:56 | 973 |
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Pietra miliare,
costeggi silente,
le corsie dell’amicizia.
Sasso viandante,
Sei quel punto di svolta,
nella storia
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Corre il tempo delle rese dei conti per esserci affidati a irrisolte teorie di contemporaneità
per il tentativo di sanare le dissolvenze di una società amorfa.
Note tra gocce di pioggia,
l’asfalto è agitato
il cielo è in degrado,
pare
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Sempre più restringente il momento
non riesce a donare quella tranquillità
che in questi giorni tanto vorremmo
corri di qua corri di là
onde arrivare dappertutto
sembra proprio non poterne fare a meno
guardarsi attorno è lecito
entrare tra
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Tempo di pandenia ma oggi esco
dalla reclusione con mia moglie:
un giro di mezzora strade isolate
di periferia fabbriche luci spente
mute nudità di alberi qualche verde
arbusto canti nell’aria solitari
degli uccelli accompagnati da di una
roggia
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Lontano
struggente ricordo
non di trucchi non di smalti
non di appuntamenti (oddio non faccio in tempo)
con parrucchiere estetiste
Dolce sorriso di donna
Con i pochi capelli sulla nuca
in una magica crocchia
E l ‘affanno,
del fare,
del
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Correva l’anno ..., l’input della storia
del mondo con le guerre e le invasioni ...,
ma oggi ci son cinque continenti
che
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Quando tocco il Tuo respiro,
Sei Linfa e Loto,
trascendo nel Tuo Cuore
e volo nella Tua Anima
e quando saremo Tramonto
ci
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Una canzone per te,
per te
che in un giorno di sole
te ne sei andata
lasciandoci nel buio e nel dolore.
Bambini sperduti
ora siamo noi
senza più radici.
Più non vedrò i tuoi occhi
e quel sorriso che mi accompagna
da quando sono venuta al
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E cala presto l’ombra della sera
in quest’autunno grigio che propina
un inverno latente,
con freddo, pioggia e brina!
Ancora trova voce tra le piante
un soffio più pungente
che sradica la foglia già morente:
ultimo strazio, trema nel
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I morti senza nome
non hanno un luogo
dove riposare
e rimangono in attesa
di un fiore a primavera
un petalo rubato
dalla tomba di qualcuno
che giace nella luce
I cuori mai nati
non hanno poesie
sulla lapide di marmo
ma solo gesti
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Nel vuoto che non sento
un po’ come se fosse di altri,
la stanza è così ampia che
di te ne ho trattenuti tanti
e intorno
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Idea che arricchisce il cuore
l’emozione trova il pensiero
il mondo diventa migliore
nessuno si sente straniero.
Se si crea un’onda d’amore
verrà svelato ogni mistero
sarà la fine del dolore
lo sguardo diverrà sincero.
Con la saggezza della
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Oltre le siepi
della mente imperfetta,
al di là dei sogni impossibili,
lego alle creste
di una roccia eterna
una pace sconosciuta
che ancora non ho
e non fermo il passo.
Regali dal vento non ho,
nemmeno mi sento arrivato,
mi sdraio distratto
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Ti proponi con pensieri fra le righe
parole e numeri scandiscono le pagine
abbozzi e schizzi, eventuali correzioni
ospiti
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Vive nel silenzio il mio amore
ha un cuscino di morbide nuvole
e una coperta di calde stelle
con mille sogni nascosti
tra le ombre della luna .
A volte si perde nei canti misteriosi
di universi lontani
poi ritorna nel silenzio del giorno
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Di giorno in giorno rincorro il mio destino
nel segreto incontro tra presente e passato.
I pensieri si stringono sopra affetti sbiaditi
strati compressi di tempo tra svaghi senili,
ciò che oggi è inutile ieri era un’arte.
Ora uno spiraglio
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 | Eppur rimane
qualcosa nel vento
e non so cosa
viene da lontano
o è sempre stato qui, accanto
eppur rimane, nel gorgo
nella voce
il limite
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 | Scende repentina la sera,
ti scrivo da questa mia
solitudine buia e mesta,
che sconsola il gemito
del vento di tempesta.
E’ quasi Natale
perché non torni mamma
stanotte che il vento
corrode le cime, si lamenta,
nelle gole dei monti?
Si
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Cantami il Cuore
delle messi raccolte
nel profondo di pace,
con le mani congiunte
cantami il Cuore!
Il Cuor vespertino
delle note nascoste
nel tramonto vivace,
di una nota fragrante
cantami il Cuore!
Come fossi un bambino
di proporzioni
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Perché cancellarlo dal calendario
motivo non sussiste
senza di lui niente avrebbe avuto senso
bene e male non avrebbero reagito
in quel combattimento
quando tutto sembrava avere fine
oggi più che mai
seppur nel freddo più intenso
ad oltranza
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La guardia carceraria aprì la cella
e disse: “Vladimiro Serpellone,
su, prendi la tue cose personali
e séguimi, ti porto in direzione! ”
Appena entrato, proprio il direttore,
sorrise in modo ironico dicendo:
“Sei libero! Qualcuno ha
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È nel primo disegno d’un bambino.
La nuvoletta,
la faccetta
con la casina il ruscelletto
ed il fiorellino.
Tutto ha un sapore fresco candido genuino
È il bambino con la mamma ed il papà
e poi anche il fratellino
Testa grande
gambe e braccia a
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Ricordati di sorridere, quando la vedrai...
ricordati che a niente servono le preghiere
già tutto era stato deciso,
e soprattutto rammentati il perché
ti trovi lì, dove il passo tuo è ora lieve
come sono leggere le nuvole sul monte...
e non sarà la
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Solo due rintocchi
il legno nella tomba
il buio che risuona
dal fondo della terra
Solo una promessa
la luna che si oscura
e poche stelle spente
nel tempo della strada
Non ho mai pregato
con le mie parole
ma ora temo il segno
le nuvole del
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 | La piccola sta sognando
- chimera dolce del mattino-
sotto una coperta di stelle
nel lettone suo adornato
da petali di lillá in fiore
Fammi entrare nel tuo cuore
le disse l ‘amore
bussando alla sua porta
di rosso perlato fammi udire la tua
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| Sono qui
su un prato smeraldo
il vento tra i capelli
il cielo zaffiro su di me
mentre la brezza mi accarezza
mi invita a seguirla
e mi prende per mano
guidandomi su orizzonti a me sconosciuti
mentre i fiori danzano
si inchinano
al cospetto dei
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| Vibra l’anima pungente,
in cerca d’una stella,
che svuoterà l’oscurità.
Inganni di luce,
ricoprono i monti,
con rovi travestiti da rose.
Quanti abbagli e pacchi,
d’un finto Natale,
addobbano i focolari,
sui lunghi sentieri,
ormai lastricati,
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E’ nasce int’a sti core
‘o canto ca ’mparanza
se ‘ntrocchia chianu chiano
pe’ fraveca’ ‘a dimane
‘a voglia ‘e semmena’
‘a forza ‘e accumincia’.
E nasce int’a sti vene
‘o canto ‘e na mancanza
ca nun s’arrenne maie
ca scorre po’ addò vaie
pecché
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Scorrendo le mie pagine
All’indietro ...
Giorno dopo giorno
Nel mio diario ...
M’ accorgo di ...
sentire nell’aria il richiamo dei miei compleanni
di danze sotto le Stelle e la Luna
di fare l’amore nei fiori di campagna
dove volano farfalle in
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 | Trasparenze sottili di
muti fantasmi nella stagnante
quiete delle tombe.
Passi solitari lasciano
dietro un rumore felpato,
un’ombra s’avvicina, s’ode
del defunto una voce
con tono alterato:
“Dimmi ragazzo perché
mi hai
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| Mentre la macchina corre io osservo e penso
verde è lì quel prato un poco acquitrinoso
di bianche piccole figure puntinato, di garzette
bianche è una colonia qui ferme in attesa
forse di migrare e che tuffan ripetutamente
nel limo il nero becco in
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Non riusciremo mai
a dimenticare il tuo sorriso festoso,
la tua straordinaria voglia di vivere
e la tua gentilezza.
La notizia della tua scomparsa
ci ha sconvolto.
Ti ricorderemo per sempre raggiante
anche se la tua esistenza
non è sempre
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 | Era la luce del camino a ricordare la stanza
l’abete del tempo a illuminare la distanza
il vento dei pensieri, la neve giù
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| Mi han detto che l’inverno
è il nido dei ricordi.
Beh devo riconoscere ch’è vero,
tra questi una ciabatta rivedo.
Strumento pedagogico,
da mia nonna usato,
per il mio fare
talvolta esagerato.
Il suo metodo vedevo volare
e talvolta i vetri
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| Con una pietra rossa su una nera
la scrittura dei miei pensieri
che non possono essere compresi.
Parlo con il silenzio. Già.
La solitudine, la follia,
non sono narrativa,
sicuramente poesia.
Mi cimento con l’invisibile
quando l’immoralità mi
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ti ho cercato tante volte
tra le onde del mare
nella nuvola più lontana
e rincorrere il tempo
per avvicinarmi a te
ti ho cercato tante volte
tra le pagine di un giorno
inchiostro le emozioni
i tuoi occhi scrivevano nitide parole
ti ho cercato
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Il sole del mattino era splendente
l’amore dava gioia ai nostri cuori
ma ora il mondo è pieno di timori
non esiste più un’intesa accogliente.
Oggi di lacrime si riempie il cielo
non riscaldano più il cuore i pensieri
se non si trovano vecchi
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Fuori,
attenta al primo bocciolare di nuovi fiori
l’incanto e
silenziosamente piango
Che della vita al giorno che passa
cerco
cerco sui rami della vita del mondo
ma povero di pure gemme
è l’ombra del suo domani
E piango
Ma
se al principio
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Lesta corre nella notte
sulla neve una rossa slitta
trainata da miti renne
e stracarica di strenne.
S’alza snella anche in volo
lascia scia di stelle in cielo
perché occorre fare in fretta,
in quella casa un bimbo aspetta.
Tanti i riccioli
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| Vivì |
16/12/2020 07:36 | 809 |
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Quanto manca quel poter rifugiarsi nei tuoi consigli
il poter spartire momenti sì e momenti no
vuoto e freddo intorno unici veri amici
surreale la danza con cui si muovono
sembrano divertirsi
in un suggestivo valzer
senza fare i conti con
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L’ascensore s’è bloccato
proprio in cima, al nono piano,
non mi sono spaventato,
ho cercato con la mano
di chiamare dei
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Nulla di male
mai potrà accadere
pensavi tu, illuso,
certo dell’immortalità
del tuo sentire.
Ed ecco che la casa
è prigione ora
e come carcerato
sulla porta
il cibo ti trova.
Attraverso il dolore
si desta
la consapevolezza
d’una realtà
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Arretra la luce
nello scudo della notte;
i monti l’ingoiano
aggrappati
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Con l’anima e il pensiero,
avvolto nella quiete stellare
di spazi siderali, ascolto il silenzio
di notti
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Ogni tanto vengo attraversata da una gentilezza,
quel raggio di sole che trapassa il vetro dell’auto
o una melodia lontana che trasmette sicurezza,
rilassando ogni mio pensiero incauto.
Ogni tanto vengo attraversata da un ricordo
che somiglia a una
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Colori odori
rumori umori
gocce di rugiada
nel bosco mattutino.
Ricordi vivi di un tempo che fu.
Oggi la pancia avvizzita della terra
partorisce rovi e foglie secche.
Nei campi divenuti inospitali
il buono marcisce.
Solo i frutti di plastica
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Lei incontravo
ermetico universo
mentre la bramavo
in
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È tempo di alzarsi in piedi
di far misurare la statuaria mole
in tutta l’imponenza della postura...
È arrivato il momento
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Queste parole sono per te
che amavi i miei occhi
e sorridevi quando la neve
cadeva sul buio del mondo
Questo fiore appassito
è il mio ricordo del profumo
che sfiorava la tua pelle
mentre le labbra morivano
Di un dolore leggero
appena più
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338048 poesie trovate. In questa pagina dal n° 18331 al n° 18390.
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