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Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Come delusi saltellano
in cerca di pastura lì
nel giardino i passerotti
e di loro il più audace
alla finestra si avvvicina
e dirmi pare un poco muovendo
quel capino suo: di rondini
gazze merli tortorelle
e pettirosi tu in versi più
volte ne hai
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 | Se ti ho visto svanire in un pensiero, lascia
i frammenti di un giorno a dimenticare le ore
e invita il tuo sguardo a voltarsi sul mio,
come fa il vento a chiedere
la forza di spostare i miei occhi, le pagine, distratti di te
poggia le mani e ferma
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| Di corsa di corsa
non possiamo perdere l’ultimo treno
e poi la notte è buia
si può solo immaginare
incontri ravvicinati
con chi ha soltanto idee malsane
scappare è l’unico rimedio
per non venire travolti da chi
ha cattive intenzioni
essere
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| Sono quasi venti giorni
che non faccio più l’amore,
tutta colpa di Marisa
ch’è fuggita col dottore!
Il dottore di
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Lenta mi giunge
l’eco di un tuo
pensiero irriverente,
poi sorridi,
si illumina il cammino.
Indolente, mi
chiami,
uomo
mentre dolce
mi osservi gli occhi.
È dolcezza
di contemplarti
mia, e di volerti.
E al suono prezioso
delle
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Del mio paese
non molto c’è rimasto oltre ai cimeli...
frammenti di memorie
poco di più che una tiepida polvere:
le carezze dell’alba
e i brandelli del cielo e delle stelle
e l’eco d’una rondine.
Nemmeno l’ombra
o un segno
dei tanti affetti qui
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Spoglia la sera
finché potrai
chiamare le nubi
col loro nome
Mettiti nuda
di fronte
ai vetri colorati
che desideravi
Scindere dal cielo
poco alla volta
mentre la notte
scendeva nera
A portare via
lo sgabello
di paglia affilata
dove i
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Costrettovi da fatti e circostanze,
obtorto collo, devo recitare;
risate, frizzi, lazzi, cori e danze!
Invece fossi solo, in riva al mare,
attento solamente al suo brusio,
null’altro in mente che le forme care
donate al tuo bel corpo dal
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Quando s’oscura il cielo
l’anima è nel tormento
e nasce il malcontento
celato dentro un velo.
La lacrima che scende
sopra il tuo viso stanco
è una spina nel fianco
che sul cuore si stende.
È bagnata la sabbia
e non trovi il conforto
hai
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Per noi? Non corsie di tulipani ma ciottoli
anche se - tu, io - code primaverili di rondini in anarchici azzurri
e sandali del " noi, sì " in eccedenza.
Fluidi orizzonti d’inconsistente Aprile
- se il flashback che narra non mente -
su ginocchi
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Lia |
15/02/2021 21:09 | 974 |
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Briciole d’ombre
negl’occhi stanchi
palpebre abbassate
su fogli sparsi
e intanto il tempo va via
Fuori è buio,
la pioggia bagna la notte
e la luna si copre di bianco
fa luce ad un gatto miagolante
Par di sentire
la voce greve del
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Qui,
dove si ferma la vita
nell’affanno del vivere
o forse,
del sopravvivere.
Scrutammo
nel fondo del fondo
squarci di buio e salvammo
soltanto,
quel dolore profondo.
Adesso parlo a te
e,
ogni mio battito
è una parola, un attimo
di
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sognai di essere un respiro
sussurrato dalle labbra
che mi baciarono
sotto la pioggia di voglie
amabile sorgente d’acqua pura
mi saziarono le carezze
lambendo la parte tenera
bruciata dall’inquisizione
della rabbia nell’amarti
contro ogni
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Mi torni come un’ombra
in queste sere stonate
dove il parlare distratto
mi graffia la malinconia.
E ti scrivo, cercando
in quelle canzoni,
consumate dal rimpianto,
un nome ormai lontano.
Ed ancora ti cerco,
come un risveglio a
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Fresca rugiada di primo mattino,
brezza leggera che togli il fiato,
palpito di cuore
sei
alba e tramonto,
sei
cielo e mare,
acqua fresca di sorgente,
il mio sole nascente.
Amore.
Avevi occhi
come stelle risplendenti,
stelle
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Tremando guardo il colle,
non posso più violarlo,
fin nei sogni vado a cercarlo:
come un faro, come luce.
La pace ora costruisco
dicendomi ancor bugie,
lascio strade che erano mie
e mi avvento come tutti.
Lassù seminano ancora
più vicino alle
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È difficile ritrovarsi
in ciò che siamo
tempo che non ritornerà.
Ora la luna imbianca la notte
nei suoi silenziosi canti d’amore
è luce in cerca di noi.
Soffia il vento
gelido rumore di ricordi
solo l’illusione sussurra
ci vediamo domani
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Se non c’è il filo mancherà il contatto
che illumina la mente assieme al cuore
e senza luce sarai sordo al tatto
nel decantar la vita e il suo valore.
Se non c’è orecchio non avrai l’afflato
che tinge di armoniosità il vissuto
e cieco e muto solo
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 | La pur feroce critica
quando proviene dai consumatori
è stimolante,
irritante è se invece arriva da censori
e non puri di cuore;
è certamente
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 | Non so se tu lo sai che io lo so
che adesso fuori nevica.
E ti sento ancora
nelle poche parole del tuo ultimo abbraccio
quando il tuo sguardo era il mio da lontano.
Ora che sei nel ritmo cadenzato
di una stagione che passa silenziosa.
Nel
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| Ancor s’attarda oggi a partire
il pettirosso a volar lontano
verso altri lidi ignoti lo guardo
mentre saltella gioioso su un ramo
del nespolo innevato e mi domando
perché questo indugiare suo strano
forse questo mutar del tempo dal freddo
al
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| Che tristezza passare per quella porta
e non trovare la solita accoglienza
in un giorno che risplende d’amore
seppur in un periodo da brividi
vuoto che ferisce
dopo anni di vizi
vera randellata
assenza che colpisce
in uno scrigno
dove
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| “Il matrimonio è stato già deciso:
il dieci agosto, in gondola a Venezia
- espose Giulia, in tono assai deciso -
e questa
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T’osservo dall’alto
mi par volare
Tu viso assorto
sogni Amore!
Effondi ardore
all’unisono istante,
ti senti sola
distesa inebriante.
Gambe candide
Angelo da baciar
stelle vivide
occhi per amar!
Troppo bella e sola
ad ascoltar tuo
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Se qualche volta
ho parlato troppo
mi devi perdonare
in queste sere
Di luna acida
il vento non sa
di essere troppo freddo
per amare il cielo
E anch’io non ho
che queste nuvole
da accarezzare
prima di andare via
Verso una terra
troppo
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Nello stormire delle foglie al vento,
nelle notti serene al chiar di luna,
nei ricordi che nutrono il tormento,
nei sogni miei dove il sospir s’aduna,
mi manchi amore mio! Quando il tuo viso
m’appare in sogno e tendo le mie braccia,
ma poi
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 | Un abbraccio del cuore stringe
anima e corpo
non solo un giorno ma infinitamente,
dove gli occhi
si perdono nel tempo
dove il viaggio non è mai stanco .
Non solo un giorno
ma giorni, sempre di splendore,
sempre una luce accesa
dove
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 | Ti lascio volentieri nella mia carne
nella mia mente,
finanche,
comprenderai che
nell’identica intenzione
potrò respirarne di te
le tue lusinghe,
le tue fughe.
Un paesaggio veloce,
ed è un passaggio rapido
per la mia melanconia.
Mi
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| Fammi infatuare di vita ventura,
quella attendibile, quella più vera,
senza lasciare spazio alla paura...
fammi cibare d’ ariosa atmosfera
fantasticando sulle mie illusioni...
con sua misura e con sua temperanza
fai vagheggiare le mie
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E in quel remoto lontano
all’ombra di quel salice
già piangente contemplai
quella preghiera da te scritta.
Oh!
amara poesia per quella vita
vissuta profondamente
ove il destino volle l’incanto
per due anime fragili uguali.
Ma lo sguardo
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Grato alla vita
percepisci che potresti morire
e non sarebbe la fine del mondo,
solo la chiusura del primo atto.
Nella bisaccia hai una buona scorta
d’acqua per continuare il viaggio.
Lo zaino pronto con tutto quello
che la vita ti ha dato.
Certo
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 | È un limìo ogni attimo respirato senza respirarti
Se priva del tuo alito fra queste mura
è un’esistenza senza vivere
Sotto questo cielo ebbro di colori
ritorno indietro con gli anni
e mi rivedo in attesa di me stessa
Ora che non aspetto più
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 | Mi commuove la tua voce.
Chiudo gli occhi e sei in quell’autunno
tra il cielo e il mare.
Sentirti in un battito,
in un sogno avverato,
mi avvicina al sole.
Mi emoziona parlarti ancora.
Raccontarsi e dividersi il tempo.
Passi che ritornano
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| A San Valentino regalo orchidee
arrivano dalla selvaggia
foresta maremmana.
Vive lì un mio ex alunno
nato in mezzo ai boschi e vicino al mare
qualche anno in Valceresio
a scuola appunto
tornato giù.
Dico giù
perché sotto il Po
per noi è
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| L’amore accade
nei tornanti dei desideri
dentro le notti innominate
negli anni clementi
dell’età inconsapevole.
L’amore muta
pensieri e azioni
nasconde le rughe
fortifica i sensi.
L’amore grida
sotto le ombre calpestate
al riparo da ogni
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| È l’ultimo cambio
poi mi spengo
sulle ali dell’inganno
quattro mura e un crisantemo
da dove dipingero’ il mio delirio.
L’ultimo cammino
verso un effimero desiderio
per scoprire la verità
e prostrarmi ai santi
nella scalinata degli inferi.
È
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Nell’assonnato giardino dell’anima
un velo d’ambra ravviva il sentire
e dagli acerbi bocci la magnolia
scampanella la pioggia dei diamanti.
Gocciole cadenti di occhi raggianti.
Le notti d’arancio giungon così,
sobillando ogni parola
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Ho scritto molto in questi giorni, rintanato.
Tanto ho provato, di una forza mai sentita.
Un tempo breve,
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Amami come la sorgente ama il fiume,
il vento il suo grecale,
ama le parole, ed ogni sorriso che sorriderà al tuo viso,
amami come sono, non andar altrove amami.
Amami non indugiare,
ama i capricci, l’estasi e le lacrime,
ed ogni espressione del
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Mi trovi oggi con i capelli imbiancati,
il tempo scorre nel silenzio degli occhi
sei la mia luce
e sei sempre al mio fianco
tra le spighe di quel grande amore
fiorito nel giardino della vita
che ancor riluce.
Mi trovi oggi col cadente passo
che
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Tu che nei giorni
del crudel morbo
della mortale pandemia
agli occhi triste
qual fior della miseria
ti mostravi sotto il
ciel di Lombardia nero
or che questo
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 | Sospira il vento
pare un dolce bisbiglio
sfiora i capelli.
Sussurri lontani
Brezza leggera
che sfiora la pelle
come
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Tutto cominciò in questo dì
anni d’incubo ancora vivi
si perdono nella notte
alla ricerca del tesoro
troppo distante quell’appiglio
non esiste pala
che possa estirpare radice
non facile riuscire a sopravvivere
ovunque si delineano
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Come fai a saper se la tua donna
ti ama veramente con il cuore?
L’ammiri quando lei è compiacente
e si concede pronta a
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Cambierà il sole, il cielo
e il mare
forse anche il modo di pensare.
Cambierà questa incredibile follia
che ha sconvolto la vita.
ci affacceremo fuori
come gente nuova
con tante domande da fare
e osserveremo il mondo
tenendoci per
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Vaga donna mia, che girando vai
nelle tue stanze da mattina a sera,
fermati un po‘, e ragioniam d’amore.
Di quell’amor che batte forte, sai,
come quello che sboccia a primavera
e fa felici l’uno e l’altro cuore.
Pur noi, seduti, mano nella
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Ieri non sarà domani
il tempo si è fermato
sulle tue labbra
e non passa più
non sposta nessun pensiero
nessun timore
né certezza
o altro
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Ha Napoli pesante palla al piede:
è la presenza di quei discendenti
dei Lazzaroni, di chi un tempo diede
problemi alla città molto frequenti.
Fiera e ordinata era la città
nel Duecento, e pur sotto Federico,
quando era essa piccola
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Notte tormento
vivido magone
tuoi occhi dentro
con me a far l’Amore!
Scorri nelle vene
vana cadevolezza
pagherò pene
per celata carezza.
T’ho donato rosa
fior rosso passione
anelata sposa
sol sul letto d’ardore?
M’hai concesso sogno
fatale
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Sprofonda nel silenzio la notte
quando ad occhi aperti sogno di te.
E non ho paura di precipitare in fondo al mare
nell’equilibrio instabile del cuore .
Tu sei poesia di un’età sognante
tra castelli e cortili di fiabe.
La fata azzurra dei giorni
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Sono chiuso qui
e non posso respirare
la luce di luna
che innamora la notte
Sono nel silenzio
di questa stanza
e non posso amare
la mia luce di stella
L’ombra è sangue
che sporca il buio
e coagula i giorni
al loro secco richiamo
Di
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Io, che di donne me ne faccio un baffo!
Asperrimo corsaro e bucaniere
ne ho avute, cittadine, anche boere,
amanti sia di Marte che di Saffo;
un bacio, una carezza, poi le arraffo
e cosa importa, belle oppur megere
finiscono stipate nel
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 | L’alba del nuovo giorno
S’affaccia timido il sole novello,
alla fine del cielo aranciato,
dove il mare libera il flutto
l’ondina increspata è un gioiello;
Stremati, l’alba avvinti ci coglie,
lunga è stata la notte colorata di voglie,
tra mente
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E dentro ai labirinti di memoria
s’accavallano i sogni e i desideri,
tra ragione e follia, pezzi di storia
che rimbalzano forti nei pensieri.
...
Quando ti vedo appari come vera,
amore mio svanito tosto al vento,
lasciando la tua essenza che
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Stamane quanta pioggia
nutre pur malinconia
all’interno d’una goccia
cristallina poesia!
Barlume richiama
fra ricordi miei
fioca ma ancor m’ama
essenza che vorrei?
Imperterrito fragore
melodiosa vita
note d’acqua sul Cuore
"Donna sei
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Cerco. Rimesto. Aggiusto. Guardo. Desidero. Mi sposto. Mi sdraio. Attendo.
Taccio. Penso. Scrivo. Leggo. Mi specchio.
Ho paura. Mi passa.
Progetto. Prometto. Regalo. Vegeto. Cucino. Ti guardo. Sto bene. Respiro. Ricordo. Mi manca. Mi cerca. Gli
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Si cullano petali di luce
sulla strada che porta
alla tua amata casa,
con la mano nella tua, io
ti faccio salire, leggera
sulle vette dell’amore
e là, tu più bella
della vicina stella,
nell’atteso abbraccio
mi doni di volare sulle,
infinite e
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 | Quando lo spazio, a me intorno, suggella l’ombra
del tuo viso, corre, tra i pensieri, il cuore.
L’assenza di te si adombra
in un giorno di mancato calore.
Tace l’animo in agitate acque profonde
annegati i silenzi, bevono le ore
e del tacere, la
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San Valentino, San Valentino!
Perché ci abbandoni al nostro destino?
Perché permetti che un amore vero,
possa nel tempo diventare amaro?
Non eran’ questi i tuoi insegnamenti!
Di abbracci, baci, tenere carezze,
di chi ci ama non abbiam
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Sospesi nel vuoto, incredulità vivente
scoprire cos’è la guerra della solitudine
osservando le mute stanze al cor colpente
con lacrime a scendere copiose e udire
il suono rimbombante d’un pendolo
nell’oblio più assoluto a volte avvilente.
Come un
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