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Adesso, sto nel buio di occhi frantumati
dall’accecante abbaglio d’una luna piena,
quando capita il giorno che diventa sera
e vorrei urlare, come urla il vento di bufera.
L’assenza d’ogni forma di compostezza
mi sparpaglia nell’aria, preda d’un buco
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È distratto questo sole
che inoltrata primavera non scalda.
L’esempio di tanta latitanza
sa di vaghezze diluite
nell’onerosa lotta del quotidiano
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Dal nulla, dove tutto è vento e spettro,
nel buio che ricopre il fondo abisso,
informe e vuoto, dove aleggia Dio,
che accoglie in sé l’Eterno,...
s’accende una scintilla
e romba un forte tuono
e dove prima c’era oscurità,
compaiono le stelle
e
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Ed io che sono il merlo della sera
sconvolgo la tempesta del non fare
nel noto labirinto del latrare
tentando inutilmente la maniera
di accendere la vecchia tiritera
che vuole solamente addizionare
il misero cadeau fallimentare
sul banco
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L’aia è sparita ma il mulino povero
rude mostra alla vista le sue da tempo
sofferenze che ferma la rugginosa ruota
semidistrutte pale il tetto scoperchiato
più le rondini un dì compagne lì vi fanno
il nido le macine non più lucenti di verde
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PENSIERI IN LIBERTA`
e, io vivo, si io vivo,
a volte grido, per non parlare,
a volte amo, per non morire,
a volte scrivo, per non sentirmi solo, e
si vivo, io vivo,
a volte non so perche`,
a volte non so per chi,
a volte non so per cosa,
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Non fu tua madre
ma t’osservava come Lei
suoi occhi clessidre
svuotate mai!
Donna senza tempo
fior di carezza
v’ha accolto suo campo
seminando certezza.
Insegnante per missione
d’ogni bimbo s’è nutrita
or lacrima vostro Cuore
improvvisa
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Io e lei, al ristorante
soli, al lume di candela,
una magica atmosfera
nel silenzio della sera.
La fissavo e mi fissava,
sguardi languidi d’intesa,
in quel clima di calore
era nato il nostro amore.
Ho una donna affascinante,
avveduta,
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Più ti guardo e più mi rendo conto
del salto che hai fatto da quando
relegata tra quattro mura
rannicchiata come un riccio
niente lasciavi intravedere
di quanto nel cuore pulsava
eccezione fatta di quella passione
che tanto ha commissionato
onde
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Tu mi ricordi
la pioggia grigia
di novembre
quando le foglie
cadono da sole
con un silenzio
inciso nella terra
e il sole non sa
che sarà l’ultimo
tramonto del cielo
tra le nuvole rosse
del nostro amore.
Tu piangi solo
lamenti di
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Che ho gli occhi verdi, so
e che continuano a scrosciare i pollini
in questo caldo e calmo Venerdì di Febbraio, senza venti.
E che l’Eternità non si misura su meridiani di versi:
ma tu lo sai dell’ombra dei mirti nei pleniluni immensi,
dei lenti
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Lia |
26/02/2021 20:50 | 932 |
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Ha dato tutto il suo amore
ed ora è sazio il mio cuore,
all’alba cerca il sole,
al tramonto vuole un letto,
profumato, caldo e colorato,
figlio del tanto amore
che ha donato e ricevuto.
Di notte aspetta le stelle,
a loro racconta la mia vita:
una
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Non rimanere qui
tra le periferie di uno sguardo .
Anche se la notte è buia
non servono le parole
c‘è un domani più importante
è la voglia di vivere .
Tu stringiti a chi
vive in una emozione
libera tutto l’amore che hai.
Apri il tuo
leggi

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Il tuo sorriso è un fiocco di neve
sorriso infinito che non ha fretta dell’amore,
prende ogni cosa, la fa sua
è solo tuo questo sorriso
è come un seme sotto la neve,
è come un sogno, un sorriso impossibile
per il mio cuore.
Nel tuo sorriso c’è
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Da sfuggente lava a ferma pietra,
mutabilità immutata
regalata all’attenta lettura dei secoli.
Al lume fioco del futuro
speriamo,
colla somma delle
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Quelle impronte sulla sabbia
mi dicono di te
dei tuoi instancabili
valichi tra cielo e mare.
La rena e la neve
nulla possono celare
e sui granelli scomposti
tanto tempo rimane
impigliato tra suola e fondo.
Nei giorni bagnati di lacrime
le
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 | Si fugge dai silenzi
come dagli specchi
dai nostri occhi
fuggiamo
temiamo la vertigine
la mano che ci conosce
mostriamo
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Strappati alla vita, all’amore alla gloria,
anime cosparse di polvere da sparo,
due gocce d’acqua cadute nel vuoto,
drappo Italiano a coprir le bare.
Uomo, marito e padre,
cuore umano d’amor esemplare,
avvinto dalla vita fin divenir eroe di
leggi

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È una strana compagna
che vaga nel deserto
si ferma tra le dune
rende depresso il cuor.
La luce che sparisce
fa allontanare il vento
si spengono le stelle
tutto s’oscura ognor.
Come una scia cattiva
tempesta nelle mani
non ci sarà più l’alba
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E poi arriva il dissidente.
Quello che non crede.
Quello che Il virus
possa contagiare non ritiene.
Quello che se ne frega
se l’altro per natura
non sta bene,
ché le sue fragilità
non gli consentono di vivere
una vita spensierata e
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Il mio non luogo
è il taglio dello spazio
sale cemento e boschi
il tuo pensiero li scavalca
mi cerca e si riflette nelle
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Poesia immolata
nettare di gioia e pace.
Donna costola dell’uomo
sacramento di vita
e morte
Innovatrice del genere umano
Fiorisce dal seme
prospera la vita.
Un tonfo al cuore
inverdisce l’amore.
Prova imperniata
di dolore
Ti dona il
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Una bella tua fotografia colorata
lì tu seduto nel giardino sorridente
il glicine ancor non mostra i suoi
colori che ricordo vivi e ben fissati
in un tuo quadro or ben guardando
quel sorriso mi domando quali fosser
in quel momento i pensier tuoi:
i
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Com’è difficile rimanere attaccati a questa terra
quando tutto se ne va nel verso sbagliato
ci vuole tanta pazienza e perseveranza
onde non prendere decisioni drastiche
ogni suppellettile sembra essere lì
per il tiro a segno
mezzo di sfogo che non
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“Antonio, son venuta a chieder scusa,
perdonami pel male che t’ho fatto,
è stata una tremenda infatuazione,
quell’uomo
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 | Fischiava come vento
tra fronde ondeggianti,
pareva un lugubre lamento,
sorgeva sul far della sera
e saliva la notte come un ululato.
S’espandeva dintorno
e moriva sul fare del giorno,
placato da un’alba di luce rosata
apriva la mente e
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Uno accanto all’altro
come in vita,
come in trincea...
un ultimo abbraccio
a due anime sole
sconosciuti fin quando
un
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Astro effonde prenunzio
l’ho sentito sospirar
nel fragor del silenzio
d’una notte lunar!
Proferir cosa vorrà
- son pronto ad ascoltar -
nulla forse sfuggirà
inebriante chiaror?
Selene ove sei
retro coltre a rischiarar
or sfuggi agli dei
sai
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 | Non preparate le valigie ai figli
come fecero i padri e ancora prima i nonni.
Se partono
difficilmente potranno tornare:
è poco il tempo
e le voglie scarseggiano...
negli agi poi
si scordano il sentiero del ritorno.
Se ritornassero
troverebbero
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Rugiada negli occhi
carezzevole alchimia
suadenti rintocchi
soave empatia!
Or più ieri
urge poesia
ove sgretolar valori
d’un mondo ipocrisia!
Autenticità assoluta
nell’infonder emozioni
peculiar via con fuga
da mille frustrazioni?
Proferisci
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Nella bramosia di fare incetta
depose frutta aciniforme
in vaso d’ossidiana, scalpellato,
da inesperte mani
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Percorro al buio questa selva in me
dove mi perdo senza ragione
nella notte della notte, ch’è la vita mia.
Mi accompagno
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L’amor che tra le gioie insorge
nel centro del grazioso spirto rimane
insieme alle musiche del nostro fremere.
Nel cuor le note intendo
tra i nuovi tocchi di sospiri e labbra
che si muovono attraenti nel lustro letto.
Il miracolo
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Ti ricordi la prima volta...
Cullati dentro l’incoscienza di mille dilemmi,
ci siamo scambiati l’odore della nostra pelle,
non c’era una canzone,
eravamo strumenti stonati in cerca di calore.
Un filo invisibile annodò il tempo,
legando la fine
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Il gioco fantasioso con le ombre nel buio della notte
l’incontro sensuale delizioso fra penna e pennello
appuntamento
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Nel mio cielo sereno tu mamma eri il mio sole
stella lucente d’amore,
scia di dolore m’ avvolse quel triste giorno
quando dal mio cielo andasti via,
che tristezza infinita!
Mi persi a guardare il cielo scuro
senza te vita mia,
Scia di stella
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Isola lussureggiante ed umida
la tua accoglienza a metà del mio viaggio.
Inganno in lievità sulle tue sabbie calde
l’elucubrare sommerso delle
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Questo senso del freddo e la mia voce
hanno il suono delle foglie morte
Cerco le vene sotto pelle
per ascoltare le pulsazioni del cuore.
I rumori si perdono altrove.
Ogni attimo può allontanarmi dal mondo
e in quell’attimo mi accorgo
di non
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Bendato, fino alle ossa,
uno scricchiolio risuona
antico di melliflua giovinezza,
incolore miniatura afona,
un simulacro di coscienza...
Qual sostanza distillare,
nel rudere bislacco
d’animo pieno infervorare
uno straccio di sacco,
di pula e
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 | Che io ricordi non li avevo notati
il sole, abbagli, i gialli che sprigiona
l’isola verso l’acqua a me vicino
il volo
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| Millefoglie di baci
e una domanda alla tua bocca.
Sai del tempo che raccontano le stelle?
Le parole che mandano
sono
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Jim27 |
22/07/2020 23:04 | 2550 |
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| Farina di granturco grezza
più cicoria di fresco triturata
per le starnazzanti oche ecco
il lor pastone dal pollaio un primo
coccodè poi un secondo e un terzo
una mano raccoglie nel pollaio
bianche uova al tatto ancora calde
nella stalla le
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Di sogno in sogno...
Diamanti,
grappoli di firmamento.
Ombre, luci avvolte di pianto.
Sbirciano spazi di sereno,
nell’iride, sul volto.
Gocce di smeraldo, schegge di ametista,
cristalli taglienti, lame sottili,
scavano ferite
leggi

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Non vuoi dare noia
non vuoi che niente s’inceppi
ed è così che dovrebbe essere
guai mettere bocca negli affari altrui
vorrebbe dire fare qualcosa d’irrimediabile
tenere alto il proprio pensiero
è quanto sin da piccoli hanno insegnato
prendere
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“Affittasi due stanze per studenti”,
il solito cartello sul portone
ed un via- vai di giovani clienti ...
da sempre in
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Volano i giorni dimenticati in uno sguardo
i nostri passi sinceri restano
a cosa serve ricordare l’impossibile
se alla vita mancano i sogni
quando all’imbrunire siamo soli in una canzone
e l’amore ci porta in quel dolore che non va via.
Bella la
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Ora sei cenere
fra le mie dita stanche
e vento di nuvola
quando il sole muore
e diviene sera
nel tempo di un battito
da dimenticare
prima che sia tardi.
Ora sei terra
sparsa sui giorni
che mi restano ancora
per pregare lune
e non ho che
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Questo tempo fuggito via
come acqua libera di fluire
ha stravolto il nostro tempo
ma non ha annientato cuori ed
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Volgi lo sguardo dove il sole muore
e accende il fuoco tra le nuvole
dove il mare s’arrossa d’emozione
e le bianche vele si colorano di rosa.
Guarda tra le onde
il sorriso di conchiglie,
specchia la tua anima in quella musica
leggi

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 | Ti lascio la mia anima
...riempila di te,
rivesti le sue pareti
con le tue parole
e con la musica
della tua dolce voce.
Quando me la restituirai,
sarai con me,
avrò di te
ciò che conosco e amo,
non avrò bisogno di cercarti
perché sarai
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Che puzza che fieto che lota
stu munno zuzzuso è na rota
ca gira spannenno munnezza.
È overo na granne schifezza!
Che lota che puzza che fieto!
Se trova sia annante ca areto
e chesta è ‘a cchiù fresca crianza
ca enchie sta chiocca e sta
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 | Persiste un odore di morte
sulla loro sorte.
Han lasciato i loro
morti, i loro paesi
e camminando per mesi
son giunti alle frontiere a piedi.
Bloccate nel freddo
e nella neve famiglie intere,
chiuse per loro le frontiere,
dalla razzista
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Dal romito scoglio,
imploro la Madre Santa
che umanamente mi mostri
la Sua chioma inghirlandata
e le mani giunte in preghiera
e gli occhi cerchiati di ambra
nel viso trasfigurato di eleganza...
Imploro la Madre Santa
che benedisca il mio
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Sconfinato oceano scuote
le sue acque cristalline
c’è la luce in fondo agl’occhi dell’anima
e l’emozioni annegano
nell’infinito mare.
L’impetuoso vento spazza via le nubi
tutto si quieta,
come d’incanto, uno spiraglio
fa brillare il fondale.
E
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Raso nero ad accarezzar lo sguardo
che sulla pelle candida color latte
indirizza le mani timide e calde.
Pizzo di seta profumato
che labbra audaci cattura
scivola via assecondando il palpito
e dal rossore strattonato
il desiderio esonda
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Ritorno nel nido dei giochi
nell’acqua dei rivoli antichi
custodi di giorni cullati
da occhi plasmati sui voli.
Il vento m’ illumina il gioco
e torna sul nido di foglie
sui campi il fiato odoroso
di ginestre d’oro e narcisi.
Respiro il
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 | Violette, care splendide violette
così minuscole, così discrete
e così sapientemente perfette
belle e inaspettate nulla
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| Al sole essiccava a far fieno
l’erba novella di fresco tagliata lì
smossa da mossi bastoni da mani
sapienti la calura una tregua poneva
di bologna frittata stracchino i panini
tre sorsate foraci di vino dal fiaschetto
rimosso dalla gelida acqua
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Furon sorrisi come Paradisi
Risate a fior di pelle ad
annunciar l’estate,
estati canterine in
giocoso amore,
cicale a scoppiar cantando,
amor sovrano, d’amicizie e gloria.
Estati in giallo assolate e
mare ed incontri di parole.
Fu altra storia,
leggi

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Costretto ad abitare l’inganno,
l’oscillare del giorno
scalfisce appena il letargo dei pensieri.
Disteso accanto alla disperazione,
(sì, siamo in un ricovero di menti)
l’orgoglio è sfinito, alieno da voglie.
Depressi da mesi,
nella vita di
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337908 poesie trovate. In questa pagina dal n° 16981 al n° 17040.
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