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Non azzurri tuoi occhi
fanno più sognare
lune di Dio i ritocchi
regina del mare!
Musa d’ispirazione
a poeta sommerso
note in versi canzone
frequenza universo?
Provengo dal cielo
per unirmi con Te
nettare fior melo
nutrirai pur me.
Già iceberg
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Bella è la morte
che vive del suo tempo;
la vedi scorrere innanzi alla vita
mentre ogni attesa si fa pesante
come fosse
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 | (E’ rara l’onestà,
quasi tutti si riempiono la bocca
lodandola ma muore poi di freddo).
Ed appare lampante
che l’uomo onesto non è troppo amato
che è tenuto a una debita distanza
e a volte anche scacciato
come un insetto che ti ronza
leggi

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 | E’ stato lungo il mio vagare,
ho visto cose belle
col desiderio di riandare.
Ho visto il bene e il male
l’amore e il dolore.
Aspetto che scenda
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| Non essere aggiornati su tutto quanto accade
vorrebbe dire lasciare le redini
non avere più niente da esprimere
un non voler accettare
quanto viene proposto
vero disagio che mai
dovremmo prendere in considerazione
pena la nostra morte
che
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La sento sulla scena palpitare
con tutta l’accortezza di un attore
che ama tanto farsi lusingare
cento e più volte ancora a tutte l’ore
Cento e più volte ancora a tutte l’ore
il suo destino canta ogni minuto
sapendo come e quando nel
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Io potevo attraversare
la fine di tutte le cose
senza provare dolore
o pena per la morte
che mi portavo dentro
quasi fosse una nuvola
macchiata di scuro
nel cielo del tramonto.
Potevo tessere il buio
per lunghi, interi giorni
e non parlare
leggi

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Arrivo a casa,
voglio stare un po’ da solo,
chiudo le finestre e accendo le stelle...
Disegno il tuo viso con brividi di cuore,
finalmente ti ritrovo.
Stanco per i troppi sospiri,
il mio sangue ha bisogno di un sorso della
tua dolce essenza...
Ho
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 | Starsene lì,
la mano sotto il mento,
a rimirare dove porta il vento
i miei pensieri,
sereni sino a ieri
ed oggi spenti.
Starsene lì,
un bicchiere mezzo pieno,
sul vetro un riflesso arcobaleno,
sperando che da domani
si possa stringersi le
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| Da anni la bimba la bimba del vicino
che nel sonno eterno da tempo riposava
oggi ecco in vita è ritornata ma dir
non sono se tra sogno o realtà e ritorna
ritorna a vedere luoghi antichi luoghi
mai dimenticati spaurita si guarda attorno
e si domanda
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 | Non dirmi di tacere,
come non devi dirmi
di stare ferma.
Nelle mie vene,
come nelle tue
formicola il sangue.
Ho
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 | Se fossi un Dio, soltanto il vostro Dio
vi servirei una vita meno ruvida
se invece fossi Re
il mio giardino e ogni angolo del regno.
Però non è così:
un Dio non sono e manco sono re
neppure sono un mago
o l’uomo atteso della provvidenza.
Perciò vi
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Batuffoli d’ovatta ad imbiancar il cielo e
schizzi di luce a dar chiarore,
e cupe ombre a velar il cuore.
Monte a stratificar di neve il paesaggio,
ed attendere che il sole la sciolga
e scenda acqua a riempir il fiume.
Valli ed immensità di prati
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Se m’arreca inquietudine
vienimi almen in sogno
o musa che di bellezza
adorni ogni cosa
Mesta par la via d’abitudine
e l’animo mi rogno
se non mi poni in allegrezza
suvvia, osa!
Di color adamantino son le tue vesti
che richiamano Amore
e
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Sul crinale di uragani interiori
si incrociano in disequilibrio
cuore e respiro;
vite, dunque.
E se sorella del proprio destino
è la
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Immagino sola
rosa rossa schiusa
condivider all’aurora
tua essenza profusa.
Pensiero ti sfiora
- incanti pur cielo -
di me ieri sera
che matto t’anelo!
Negli occhi luce
oramai mia alchimia
ove l’Alma giace
insieme a poesia.
E tesserò
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Ma quanto è difficile tirare avanti
in tutti i sensi si trovano intoppi
non esiste segnaletica che aiuti
darsi da fare
non sempre consono
quando il destino pare segnato
reale dilemma da sciogliere
creare un nostro percorso
potrebbe essere
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Dal buio dei pensieri
metto a fuoco una matita
e poi la mia mano...
fino alle dita
che salda la tengono ferma.
Di fianco, la finestra
e una brezza leggera
mi accarezza...
Con lo sguardo che vuole uscire
e mi affaccio...
E’ un contrasto di
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Voglio riempirmi gli occhi
dei colori di questa primavera,
il mio tempo è trascorso,
ma voglio portare con me il ricordo
della mia casa circondata di fiori.
Chissà forse qualcosa resterà dell’amore
che ho dato ai dolci declivi,
ai dolci ricordi,
leggi

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Bianchi calici e
corolle fiorite,
timidi boccioli
si rivestono di raggi di sole.
La rinascita
e il risveglio
di tutta l’esistenza
accompagna
il giorno e la notte.
È primavera
quando il sole attrae,
luce finalmente svelata
finora
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Non ritornerai
in tempo per vedere
le ombre nere
danzare nella sera
Non saprai mai
che avevo pianto
lacrime d’amore
sul mio viso stanco
E riposerai
per sempre sola
nella terra nuda
delle nostre carezze
Non ti spoglierai
per me nel
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Non ascolto più
antiche nenie,
cariche di parole forti
vestite di coriandoli e profumi.
Non mi guardo negli specchi storti
che abitano la tua casa
solitaria e spettrale.
Assumo pose sbilenche e vane
in cerca di equilibri inebrianti,
arrotolo
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Ti canto così
tra piano e fortissimo
tra lo stupore di un narciso e un passo.
Ti danzo tra le braccia
di questa confusa primavera
onda del mio mare
sgorgata come pianto antico.
Ti danzo come quella sera
di stelle al vento
nello svelarsi di
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Acqua ad increspar onda del fiume e
luce a rispecchiar lampioni della strada,
luna in connubio d’amor fra ombre ad
oscurar il mare in lontananza.
Oh! Luna riflessa in armonia e
sguardi sereni a scivolar in brividi di freddo,
suoni d’orchestra a
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Sano, santo e potente
un arto, un gesto, un segno,
poderoso e permanente
ingegno puro impegno
sol di un verbo professare:
Ricominciare!
Potente, santo e sano
un segno, un gesto, un arto,
perché tanto baccano
per un po’ di scarto
che si è
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Amo il calore della scienza
e chi gratuitamente dispensa sapienza.
Amo il colore senza mendicare
la mia diversità di osare.
Amo la natura
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Tutto attorno nuove costruzioni
qui un tempo vi eran le risaie
campi di grano erba medica
e frumento marcite verdeggianti
muovendo lento il passo sospira
un vecchio contadino che la stalla
dei cavalli è vuota e i muri son
cadenti lì appesi a una
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Come si può essere così incoscienti
da non prendere spunto da quanto circonda
nel bene e nel male
sempre dobbiamo arrampicarci
affinché niente debba ripetersi
a discapito di altri
l’egoismo non dovrebbe mai salire sul podio
vero nemico da
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“Perché mi baci sempre sulla fronte
e ignori la mia bocca innamorata?
Allora non mi dire che mi ami,
mi fai sentire brutta
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Perse parole
casinò del tempo
auspico rinvenirle
ove sei se irrompo!
Nel lume d’un sogno
in placida notte
placherò bisogno
intricando sorte?
Al seguito rose
già colte per Te
spargerò armoniose
con rugiada di me!
Dirò "Vengo dal cielo
prova
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Sai...
quel sorriso che mi dai,
è la mia felicità,
è cantare con te
perché tu,
non dovrai,
non potrai,
scordarli mai,
quei
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Spegni la luce
ho dipinto parole
per te che tremi
un pensiero
In questa sera
che scivola via
con le stelle
di un cielo scuro
Sono solo carezze
sillabe composte
sul dolore di una pelle
abbandonata
Sono nuvole
soffiate via
da un
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Stille di memoria
lentamente avanzano:
spille di brillanti sul petto.
Come in corridoi del
leggi

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 | Me so scetate cu ‘na malincunia,
ca m’accumpagna da almeno tre semmane,
da quanne è scuppiata ‘a pandemia
e sta tremmanno
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Peppe ‘o satiro è fetente
tene ‘a vocca ca è cucente
ca t’appiccia chesta e chillo
cun nu verzo e nu vasillo
nun se ferma e nun se strure
face ‘e meglie stirature.
Peppe ‘o satiro ‘o sapimmo
pe’ fa’ ‘o ffuoco è sempe ‘o primmo
nu cerino e fa na
leggi

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È un flebile respiro l’amore
in un soffio di primavera
lasciai sulle tue labbra i miei sogni
erano giorni innamorati
felici di essere emozioni.
Oggi non ho più niente da sognare
ho solo giorni che si lasciano da noi
nei silenzi ti guardo
leggi

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Leggi piano, leggi lentamente
su una pagina libera la mente
vola sulle ali della fantasia
prenditi tempo, leggi una
leggi

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Un gorgo nei sensi distratti,
turbinio del taciuto
che sconquassa le veglie.
Perché sull’estremo ciglio della notte
barcolla
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 | Non date retta agli snob che vi ignorano
e neppure se sparlano:
lasciate che si nutrano dei trilli loro
e che senza pudore se la suonino
e se la cantino
mortificando gli altri;
pazientate e ammiccate e con finezza
accennate un sorriso
come farebbe
leggi

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| Or già si libra
l’uccello sì ratto
aleggia nel quieto aere,
sospinto da fievole brezza
trafigge il cielo
d’azzurro cosparso
Or febbrile si posa
su fragile ramo
dal germoglio già rapito
e novello cantore
insinua una speranza nei cuori
Un
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 | Il sole splende,
scalda, illumina,
di notte è incantevole
il chiarore di luna.
Il sole e la luna
di certo non
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| Più non vedi nella piazza centrale
lo scuro magnano quella fiamma
la saldatrice e di tenero stagno
la lucente avvolta matassa più
le massaie come un tempo che
lì corron secchi rotti e ammaccate
padelle e più non senti nell’aria
le voci vocianti a
leggi

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Ad anni amorfi il tempo professò l’inganno,
un via vai ad intonar futili parole,
essenza a svanir anni di gloria,
e fu notte ad avanzar sul giorno,
oasi verdi a divenir sterpaglia rinsecchita.
Vecchiaia!
Foresta a disboscar di clorofilla,
anime ad
leggi

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Meno male che un foglio bianco
è sempre pronto all’uso
riempirlo vuol dire scaricare
quintali di problemi che assillano
ritrovando quel pizzico di pace
che aiuta ad andare avanti
sensazioni d’impotenza quando
non si riesce ad arrivare
causa
leggi

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Le tre di notte, sull’intera zona
imperversava un forte temporale.
In discoteca c’era tanta gente,
la musica invitava al visibilio
ed il consumo d’alcool, droga ed altro
rendeva il clima folle ed esclusivo.
Francesco, Giulia, Marco e
leggi

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Sul far della sera
languide fiammelle
s’allungano,
laddove il lucente
s’inchina all’orizzonte
e infiora di rosso il
leggi

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 | Trascini i tuoi piedi stanchi
sulla strada bagnata,
arranchi
negli ultimi passi
della notte appena finita.
La tua pelle odora di sesso,
di pagato amplesso
di mestiere che ha rubato
i tuoi sogni
nei tuoi giovani anni.
Intorpidite hai le
leggi
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Toccami lentamente
e non parlare
tanto le nostre parole
saranno ignorate
dal vento che soffia
e che porta via
ogni cosa nel tempo
di questa notte.
Amami dolcemente
e volgi lo sguardo
ad altre stelle
che brillano nel cielo
mentre io
mi
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Le sento dalla pelle
arrivare al cuore
quelle sue carezze.
Sfoglio con bramosia
le pagine del sogno
di riaverle ancora
guardare quegli occhi chiari
rubare stelle riflesse
adagiarle al cuore
sentire come allora
l’estasi del volo
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 | L’opinione
che si ha dell’amore altrui
è sempre
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| Sta tutto ‘o juorne allerte a faticà
pe fà meglio che po’ chistu mestiere.
Cu ‘nu surriso t’invita a t’assettà
e po’ se
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Respiri lenti,
quasi immobili,
sotto lenzuola di flanella
al riparo dalla furia del vento,
e dai fantasmi della notte
che tirano calci e pugni
alle sgangherate
sponde del letto
dove nella paura
sudo tutti i miei peccati.
Tasti di un
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Nel silenzio del mattino
un fiore apparve all’alba
su una croce di una chiesa
disperso nella
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Ogni piccola cosa
per me è importante.
Anche una corolla
che si industriava
nascostamente
per sorprendere lo sguardo,
anche questo cielo scalzo
di marzo
che avanza febbrile
tra un’alba e un crepuscolo,
anche un monosillabo
di saluto
a farmi
leggi

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 | Sento del fiume il rumore
che fanno i sassi al rotolare
e il profumo delle rose
che il vento trasporta altrove
Vento,
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Orchestra mare
aspettando noi
melodia surreale
estasi che vuoi.
Specchia cielo
di stelle sorgente
ti voglio senza velo
oltretempo in mente!
Poi dimmi perché
su tutto il creato
sei cellula in me
sin quando nato?
Baia fluorescente
nudi a
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Nell’incostanza di brividi
fattasi laterale brezza
d’un pensiero spento
m’adagio
con respiro tremulo
sul tonfo
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E sto rubando la mia vita al tempo
se mi alzo più presto la mattina
mentre dalla finestra scruto l’alba!
Ricomincio così un nuovo giorno,
rimettendo ogni cosa al loro posto,
e ciò che penso a volte me lo scrivo.
E mentre Lilly dorme ancora
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Son vuote oggi tutte le città d’Italia
Vie deserte senza anime le piazze
Che il feral virus agguati tende
A minacciar di
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337906 poesie trovate. In questa pagina dal n° 16861 al n° 16920.
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Cara/o Caterina Zappia,
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