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♦ rita damonte | |
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Quel giorno sembrava ieri
quando ancora ti cercavo
sulla strada mia non c’eri
ma neanche ti aspettavo.
Era d’estate solita giornata,
sempre la stessa compagnia
tanta noia e t’ho guardata
non credevo tu, saresti mia.
Se non ché, quel brutto
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Dicono che nel bosco
c’è ancora
il tuo profumo e che
qualcuno ha lasciato
un fiore dove sei morta.
Dicono che mi amavi
e che in certe sere
si può vedere un’ombra
vagare fra le rose.
Io non so se attendere
o se andare via
da questi cieli di
leggi

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Fiorivano le rose ed io morivo.
Stupito, non capivo:
quel fiore che paziente ho coltivato,
nutrendolo di amore e fuoco vivo
cresceva ed io languivo;
e mi scavavo un fosso nel tuo prato.
Qualcuno, forse un uomo, forse un dio,
di certo non fui
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Diventano sospiri le urla in cuore,
muti lamenti che non hanno voce,
sì come un’eco che s’annulla e muore,
in un silenzio che si fa più atroce!
Stanco e sfinito in gelidi sussurri,
ombra nell’ombra in mezzo a un vacuo niente,
in lidi vago
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Mi perdo,
in quei pensieri disattenti
fermi sulla soglia
del dispiacere,
quando nel pensarti
mi sento un albero spoglio
deriso dal freddo.
E ti penso, quando
affogando nel disordine
delle mie notti insonni
mi ritrovo a sfilacciare
parole
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Fino a qui,
solo fin dove arriveranno
le mie mani a lambirti
come fossero onde
e leggera come spuma
le mie carezze
In che modo
dimenticare il tocco lento
della risacca
che s’immola sugli scogli
mentre il tuo corpo
palpita accanto al
leggi

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Una lacrima,
pura luce del dolore,
riga la tua guancia.
Apre una crepa insanabile
tra gli spazi del cuore
mentre pensieri malinconici
scivolano stanchi
incapaci di resistere
al desiderio di pace interiore.
Un intrico nel senso delle cose
in un
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 | Amo cablare
e rafforzare
l’etimologia della parola
quando si insinui
zig zagando
nel sotterfugio più
leggi

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 | Cammino senza far rumore, per poter
ascoltare la tua voce che parla al
mio cuore
Tra pieghe di vento si culla il mio lamento,
mi lascio trasportare in un mondo silente
ed irreale, dove ci sei tu ad aspettare
I miei sogni sono con te, non
leggi

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| Il Mondo,
il mondo ha voglia,
ha Voglia di ripartire
chi da cento
e chi da zero
e di cancellar
quel virus che in parte
ha sconvolto il mondo
.
e che passo a passo
va fuggendo
e si spera
che fra poco
anche il cielo e il firmamento
metton fine
leggi

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| Lo stupore mi prende
ogni volta che ripenso
al vivere quotidiano
e mi sorprende.
Nonostante il tempo
fluisce nel suo scorrere,
ora lento,
ora veloce,
il nostro stare insieme,
i suoi battiti con i nostri:
si fondono.
Quale arte il puntinato
leggi

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 | Guida dei miei stivali
se proprio non sai niente
ma che t’impicci a fare?
In contenuti sobrio mal fornita,
inesattezze e abbagli
scarse le indicazioni e fuorvianti
di stantie ed obsolete informazioni.
Quel fare tuo gentile e premuroso
mi
leggi
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| Guarda il vecchio il risveglar della natura
e con la mente ritorna a quei mesi d’allora
del passato e oggi anche l’aria per lui par avere
un sapore nuovo pur se il morbo crudel resiste
e continua con forza a duellare che più non sente
quei lugubri
leggi

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Spalancare le finestre,
aprire le porte,
lasciar entrare dell’aria il sussurro.
il frizzante vento a colmare
lo specchio della vita,
il miglior silenzio tra le socchiuse ciglia
con lo sguardo a catturare il tutto
nel soffio d’amore che al cuor
leggi

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C’è qualcosa nel cielo
è l’amore nei suoi silenzi
poi qualche nuvola ci fa compagnia
quando nel silenzio di un addio
siamo anime innocenti di respiri morti.
Di notte la luna
trasforma di bianco silenzio
i sentieri della malinconia
negli occhi
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Spilli appuntiti dilaniano come mai
quando ricordi avanzano
in un susseguirsi d’immagini di verbi
prendono posto nel cuore
gocce di rugiada si fanno spazio
trattenendo il respiro ascolti quel pulsare
dove un tempo felicità era l’antipasto
quel
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“Non sai baciar, ne far l’amore a letto,
con prestazione alquanto deludenti!
Durante i nostri insipidi rapporti
fingevo
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Amor di canto e di magia,
spiffero di vento ad inneggiar l’incanto,
fiore aperto al sole e deliziosi frutti da mangiare,
gocce di smeraldo intrise di corallo,
poesia ad innalzar la storia,
narranti oratori ed insaziabili parolieri,
di ieri, oggi e
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Tanti uomini ci sono senza parte,
perché in vita non hanno mai trovato
quella più a loro adatta: sta in disparte
ogni proprio e profondo connotato.
E poi ci sono quelli senza arte
alcuna, che nemmeno un surrogato
possiedono di ciò che fa far
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Echeggia pianto
a scriver non sarò io ...
empio immondo
parole indotte Dio.
Bambini smembrati
su bombardata terra
Angeli martoriati
demoniaca guerra!
Del cielo lor vita
"Stolti incuranti eterno!" ...
espiazione infinita
chi brucerà
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Io nacqui nel pensiero vivo della notte
che defluiva come acqua di sorgente.
Là fioriva il seme del mio canto
e come ninfea si apriva alla vita
questo fiore incarnato d’amore.
Attraversai deserti e navigai per mari
per sfiorare l’onda del mio
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Tranquilla,
non ho bisogno di nulla
e in questo cielo
sono solo ma
ho già tutto
specialmente di sera
quando il tramonto
lascia il buio alle ombre.
Sto bene,
ho solo un piccolo dolore
quando guardo la luna
e mille nuvole
argentate
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E quella lacrima
cadde lontano,
bagnando l’anima
di un amore
ancora giovane.
Dov’è il mistero
della vita?
La bellezza di un
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 | Ti chiamerò
nel bagliore Dei tuoi sogni
sfiorerò le tue labbra
col bacio del vento
Ti chiamerò e ascolterai il canto del mare
nella sua trasparenza
annegherà la malinconia
Con un battito d’ali
ti giungerà il mio pensiero
e tu, sentirai l’anima
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 | Ti sei affacciato lentamente nel mio incedere
con le mani di un vecchio bambino
asciugasti occhi ubriachi di pianto, eppure...
Non c’è sole che dopo l’alba non scenda al tramonto!
Nessun orizzonte rimane,
solo un filo teso tra la terra, il mare
e
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Al cielo più vicino
cima monte
profumo divino
fulgente presente.
Silenzio melodia
Anima anela ...
declamante poesia
pur celata trapela!
Sole del mattino
quercie caducifoglie
un po’ cherubino
idilliche meraviglie?
A volte lacrimo
mai
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Sono morto sabato 15 maggio 2021
alle quattro e quarantacinque del pomeriggio.
Il medico legale ha detto che
sono deceduto per cause naturali.
Ero steso sulla mia poltrona preferita,
potevo sentire tutto
ma non potevo muovermi.
Questa a quanto
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Roma tu hai Roma tu mi fai
narrare e decantare la tua storia
postata sulla sedia gestatoria
col Tevere che scorre... Ma ‘ndò vai?
Roma lo so che il tempo tu mi dai
coi passi consegnati alla memoria
dei Cesari vantati dalla gloria...
Nel solco
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Di circoli viziosi la vita ne è piena
riuscire ad individuarli sempre più difficile
entrare in meccanismi particolari
dovrebbe essere l’ottimo almeno che
la coscienza non ponga i suoi dubbi
in quel dare un calcio a chi
permettersi non
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Come megafono avendo la televione
o altri media forti d’informazione
su fatti di cronaca recenti oppure
del passato dove ancor si brancola
nel buio sulle dinamiche dell’accadimento
ecco farsi alcuni qui violenti tribuni
giustizieri che nella verità
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Avanti donne, senza aver paura,
salite sopra il trono della gloria,
scrivete il vostro nome lassù, in alto,
così farete
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Ora le ombre
siamo noi
che eravamo stanchi
di aspettare
il primo bacio
e le lune ad est
tramontate
troppo tardi.
Di notte
quando una carezza
era un trionfo
e uno sguardo
faceva tremare
le nuvole
di un cielo scuro
prima del
leggi

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Le stelle se ne stavano
lontano da noi due,
i grilli trillavano
nascosti e curiosi,
un po’ di vento
venne a trovarci,
ti accarezzava la gonna
e i capelli ballavano
sopra i miei occhi,
volevo fermare l’ora,
ma tu, con cento carezze
mi hai
leggi
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Luce crescente e soffusa dell’alba
annuncia quella accecante del sole,
attendo il suo benefico calore.
In cielo avanza lentamente un arco
da est si spinge nell’azzurro a ovest.
Luce cadente va verso l’occaso
si rifugia nel rosso del tramonto,
il
leggi

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I campi di papaveri fluttuano
come un manto già lambito dal vento,
questo dominio ampio, che teme l’empio
carattere teatrale del tempo,
contrasta molesto col
leggi
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 | Benvenuta giornata amica!
La notte si è dileguata
portando con sé il carico
dei sogni di una nottata.
I pensieri rimangono,
restano e si accavallano,
scuri come la notte,
senza luna, neanche stelle.
Grande Pittore!
Ascolta il dilemma
dai
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Esserti di fronte e vedere oltre
allungando appena questa mano...
essere qualcosa da considerare,
come il vento che strappa nuvole dal cielo
e le scaraventa all’infinito
o come un foglio piccolo di carta
sul quale riversare gocce
tinte di
leggi

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Lunedì 10 maggio 2021,
...altre parole
tra le righe di un foglio
malandato e sporco.
Caro amico ti scrivo,
quando nell’appannarsi
delle ore e dei giorni
sempre uguali
ricamo il tuo nome
in ogni angolo della mente,
mentre il suono del
leggi
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Abbiamo bisogno di silenzio
trasparenze e luce della luna.
Abbiamo bisogno di esperienze
gesti senza significato
del nulla, di sguardi gentili
e occhi d’argento
per illuminare le notti di gelo a venire.
Abbiamo bisogno di istinti
vortici del
leggi

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Scrive oggi l’amico qua e là
i cigli delle strade di rosso
punteggiano i papaveri ma
a fiorire tardano quest’anno
nel giardino mio pensa e dice
forse nuovo dolore mi voglion
ritardare che un giorno su
bianco fogli posi che ancor
nel cuore mio
leggi

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Minuscole lucie all’orizzonte
come puntini neri intravedo
su uno specchio verde azzurro
ove il cielo si fonde
con i fianchi boschivi dei monti.
A risvegliare letture
sorde alle nostre menti acerbe.
Ora quell’orizzonte celeste
mi proietta in
leggi

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Scivola il tempo,
scivola via
come sabbia
tra le mani.
E mai si ferma!
Sedotta dalla luna
che d’argento
leggi

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Regole cavilli pretesti sottigliezze contrattempi
macigni che instaurano
un rapporto con il mondo da depennare
seppure la loro esistenza
solo a volte aiuti ad andare avanti
intoppi si manifestano senza preavviso
mettendo in subbuglio
leggi

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Nel tiepido fervor fugge il pensiero,
fugge lontano e lo riprendo per porlo
al paesaggio azzurro.
Fuggono anime salienti,
scivolano lente fra il mare e coste frastagliate,
si lasciano incantar di grazia e di bellezza,
e quel pensier
leggi

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Non voglio prostitute nel mio letto,
ma solo una ragazza acqua e sapone,
il sesso nella vita non è tutto,
mi piace far
leggi

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 | Divino Salvatore
tanto t’aspettavo
ti sentii vegliare
nella spalla tua mano!
T’ho udito chiamare
quasi non credevo
forte mio nome
"Seguimi davvero!".
Mi son spogliato
d’ogni inutile avere
pur se poi umiliato
stoico vivo in Cuore.
Portai
leggi

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Segno il tempo e lo misuro
per non perdermi nell’infinito
vivo attimi di pensieri
che lasciano andare i ricordi
mi curo dell’amore
e ne trattengo linfa
corro senza muovermi
e fatico a ritornare
credo nell’attesa
e mentre aspetto... amo.
leggi
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Dentro di me
siete tutti morti
e il silenzio impera
come un trono
di cenere nera
appena spenta
dal fuoco degli anni
passati ad amare.
Fuori un velo
copre ogni cosa
e vedo solo
stelle impaurite
dal cielo ornato
con il suo vessillo
di
leggi

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Laddove il cerchio sia la congiunzione
figura piana e muta dell’unione.
Laddove inizio e fine, senza meta,
son tanto
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 | Gambe irrequiete
sfiorano lenzuola accaldate
e il desiderio s’insinua
carezzevole ... intrigante.
Il battito del cuore
ritma un suono dolcissimo,
connubio di emozioni
e profumo d’amore
accarezzano i sensi.
Scivola una mano
carezza la bocca
leggi

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| E dimenai lo sguardo
sulla finestra più amata dei miei occhi
l’azzurro del cielo .
Pensavo a te e a questa vita
che come un maroso risucchia
dalla spiaggia il suo rigurgito fecondo.
Essere in quell’avere che più non c’è
dividere il bene e il
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Verrà ben presto il giorno, quel momento
che il vorticoso giro suo degli anni
la ruota allenta e il resto nel tormento,
scorrendo ormai la vita con malanni.
L’incedere diventa stanco e lento,
il fiato corto e vani son gli inganni
e i trucchi per
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 | Ave Regina
candida carezza
Madre divina
nostra salvezza.
Nel mondo ostile
salvifica certezza
perpetua adorabile
vivifica bellezza!
Fonte di grazia
"la tutta pura"
forgi letizia
cassi paura!
Faro dell’universo
come senza potrei
se sovente
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E il germoglio dei sensi
trafigge le carni
discende nel ventre accogliente
come fosse poesia e tormento
Scuote i sensi
fino a strappare quel gemito
che
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Da una musica lontana
dolci note all’orecchio.
Respiro il momento
con un brivido lungo la schiena.
E’ vero... con te il tempo si restringeva
e poi si dilatava volteggiando.
Eri tu la mia voglia d’azzurro
nel calice dei sogni che arrivavano
sino al
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 | Nelle voragini dei "Campi Alti”
dimorano schiere di ingranaggi letali
nell’invisibile
liquefatte chiavi
di trapassati cancelli
mostri di melma
inghiottono il mondo
penso alle Torri dell’undici Settembre
solo terrore poi polvere
invasati da
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A piedi stesi un sussurrar parol gioiose
e ridemmo fra un suono, un altro,
ballammo.
Ad ingoiar di tenerezza
lievezza a cantar d’amor loquace
e lanciar la vita all’infinito.
A cuore aperto parol di fato,
dolcezza e languor a far festa.
Ad anima
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Riflettere sulla vita
ed il perché ci arrabbiamo tanto
dovrebbe essere la normalità
purtroppo ce ne ricordiamo soltanto
quando qualcosa intralcia il percorso
e solo allora facciamo “due più due “
troppo tardi ormai
avendo intaccato quanto di
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“Un nostro amico della comitiva,
e questo veramente mi imbarazza,
t’ha vista che tornavi verso casa
insieme a una
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Cara/o Michele Aliberti,
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