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Credere di essere sempre
dalla parte della ragione non è bello
voler essere superiori non è da meno
saper creare un clima d’intesa
il minimo che possiamo fare
quando ci troviamo tra due fuochi
riuscire a bilanciare quanto la vita propone
suscita
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E credi di essere
finalmente a casa,
al caldo di una emozione,
tra le braccia della verità
che mai tradisce,
al sicuro dalla tentazione
di scappare via.
Magari riesci a scoprire
anche te stesso,
per capire il tuo mondo,
le spalle forti o
leggi

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Tradisco le ombre,
rovino i miei pensieri
e sto sussurrando la fine
perché sia un inizio.
Corrodo i respiri
e vago nel vento di sera
come fossi una foglia
malata di compassione
e non ho più un riparo
né un rifugio dove
poter essere
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Quando i mille pensieri
che vorresti svelargli ti rimangono
dentro e te ne stai muta
o quando mormori:
“Non ho memoria dei vezzi del sole
e del canto del vento!”
Allora vorrei urlarti
che è necessario prendere coraggio
uscire allo scoperto
e
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Non è la morte
che mi fa paura.
Ho imparato ad accettarla
con il passar del tempo.
Non è la morte
che mi fa paura
ma il fatidico attimo
che la precede.
Non è la morte
che mi fa paura
perché il suo mistero
affascina ancora
la mia
leggi
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Dopo di te
nessuno mai
potrà curare
il mio cuore.
Dopo di te
ogni fiore
sarà stelo ricurvo
e ogni parola
seme gettato al vento.
Dopo di te
aride zolle
sotto ai piedi
e stelle spente
nel buio dei miei occhi.
Dopo di te
altro da
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Ti vivono dentro
come una malinconia
queste terre dai profumi perenni
dove radici millenarie
fioriscono in splendidi barocchi,
e guglie orientali
circondano cieli limpidi.
Gente sofferta e fiera
che parla nei gesti
e ti imprigiona con le sue
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Oggi a tarda primavera che prossima
é l’estate nel giardino le ortensie
e la lavanda a fiorire han preso
a principiare i papaveri e le calle
i color loro abbandonare così detta
dei fiori i ritmi la natura avvien così
anche nel giardino della nostra
leggi

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Arrivano i fantasmi della notte
e la paura entra dentro i pensieri
un brivido s’insinua nella pelle
per l’assordante grido del dolore.
Una favola distrutta dal tempo
lacerata da raffiche di vento
senza riparo e con forti uragani
siamo indifesi in
leggi

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Quando il mare sale e bolle,
io d’amore ti ritorno a parlare...
Pulsano come arterie,
le onde che attraversano la nostalgia,
incitano il mio cuore a scoprire il labirinto
disegnato nei tuoi occhi.
Spazio e tempo si fondono dentro un magico
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E’ sempre più difficile avvicinarsi al traguardo
ovunque metti il naso ovunque metti il piede
ovunque tutto si rivolge contro
paura subentra incapacità di gestire il tutto
senso di abbandono non deve intervenire
sarebbe voler dire perdere la
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“Aiuto, aiuto! Mi sto innamorando,
non sono più padrone di me stesso,
mi sento male, sto pensando a lei,
la vedo ovunque!
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La notte è un’onda di ricordi
spiagge di solitarie libertà
tra viali di vento e tramonti .
Mentre i giorni cadono nel mio sguardo
in me l’orizzonte spiana verso il sorriso
pensarti non è più un’amara tristezza.
Noi insieme nel diviso respiro
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Sfoltisco
dalla suggestione d’un manto verde
rilevanze contaminate
da banalità e ristagni.
Paiono
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 | In essi l’Anima
- giuro insisto -
luce che rianima
pur giorno mesto.
Negli occhi cielo
viaggiano le stelle ...
con infervorante zelo
le attendo a catinelle!
Son versi i tratti tuoi
discernono poesia ...
ma dimmi mi vorrai
se bevvi
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| E’ quando di una donna s’innamora
un uomo, per la classe e per lo stile
specialmente, ed in volto trascolora,
come tornato al tempo giovanile,
che gli sembra esser lì la sua dimora,
non certo nella vita alquanto vile
che suo malgrado egli vive
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Svanisco lentamente
come la pioggia
del mattino quando il sole
non ha ricordo
della notte passata
a naufragare nuvole
nel silenzio del vento
che non teme più il buio.
Evaporo dolcemente
dentro di te
anno dopo anno
ed ogni posto
che ho
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Ora, precisamente ora,
nei giorni d’arpe impalpabili, giungono
simmetrici, questuanti canti. Da Nord
sdrucciolano cetre di chissà quale stagione
e sussurrano nuova genesi d’ombre:
chi, dite, si cura delle calendule
chi del suono di vento tra gli
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Lia |
12/06/2021 20:55| 847 |
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Ritrovai me
in spiaggia da sogno
contiguo Te
onirico bisogno.
Naufrago sognatore
tatuato dalle stelle ...
esotico fragore
navigai la tua pelle!
Scrissi sulla rena
"T’Amerò infinito" ...
poetando con vena
ardore inaudito.
Concessa nell’Anima
-
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Osservalo da uno scoglio, il mare.
Ascoltalo, parla.
A volte urla
a volte sussurra,
strascica la sua voce
mentre di sotto mangia la roccia.
Quasi vuole plasmare anche te,
ma la tua vita è breve.
Esso ha tanto tempo
per baciare la terra e
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 | La mietitura incombe
al principiar d’estate
il suo tempo arriva sempre
non
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Ci sono giorni,
persi nel dire e nel pensare,
dove ti cerco negli anfratti di ricordi
immortalati in mille fotografie
chiuse nel cassetto dei silenzi.
Ci sono giorni,
dove il dolore
indossa il velo del contegno
per non svegliare il
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Ero in te,
nella febbre della tua passione,
anima e carne d’uomo.
La tua smania morbida
ricopriva di desiderio
ogni spazio di pelle e membra,
e non avevo più nulla di mio
spogliato del mio involucro
che proteggeva la mia nudità.
Sentivo nella
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Ed io mi fermo,
quando provi a raccontarmi
che l’infinito sopravvive alle mie lacrime
e sposta le parole
come nuvole bianche in cielo
reinventandone il senso
nella luce
dove danza la polvere
mentre lo scirocco soffia sul mare
e si concede
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 | Sei l’amica del cuore,
soave, delicata,
un’altra come te
non l’ho mai incontrata.
Abbiamo vagato
per mari e monti
per
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A piedi nudi sui rami
benedico l’aria di giugno
aspetto di bere
un sorso di sole e di verde.
Vuoto la testa
mi ubriaco di luce
sospendo i pensieri
accendo il presente.
Sento l’erba sotto i piedi,
il caldo del sole
mi avvolge e mi perdona
leggi

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Volare tra le incerte nubi
finché le ali reggono
poi precipitare nei sogni
convinti che siano realtà
quindi svanire nell’etere
dissolti nell’evolvere ...
oppure tornare e ritornare
a librare sull’esistenza
in un cerchio d’arcobaleno
dove ogni
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 | Non so schiudermi al marketing
e in percorsi speziati potrei perdermi.
Vorrei che fosse vita
ciò che si fa della propria esistenza
e non laboratorio
dove hanno nido fronzoli e illazioni
un deserto di idee
dove restare se stessi è sparire
tra
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Son chete le ore della notte
sbuffano fra ricordi ed immagini di ieri
parole, parlate o ascoltate
un miraggio di visioni non nitide e coincise.
S’allungano le ore della notte
fra opinioni e costatazioni solitarie,
s’innescano a turbine di vento
e
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I tigli sono in fiore dolce profumo nell’aria
e si inebria tanto il vecchio ed ancor pare
sentir quello della giovinezza si alza poi
un refolo e lontano porta disperde svapora
così il sentore dell’essenza così degli anni
il vento nel tempo ha
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Un vuoto
sia a destra che a sinistra
niente da tirare su dal pozzo
una vera sorpresa
che lascia esterrefatta
come rimediare non è facile
spremere le meningi
l’unica soluzione
ma sarà così necessario
da assolvere
un pensierino dovresti
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Viva la donna
cuore del mondo,
senza la quale
si tocca il fondo!
Perché la donna
ch’è dolce e bella
brilla da
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E provo a dirti t’amo
su questo foglio amaro del passato
così bugiardamente immacolato
che il tempo si nasconde dietro il
leggi

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In silenzio
riparto da me...
tace il vento
e cheto par il dì a venire,
veste di nuovo
e sprigiona sole
i sottili fusti
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Guida la mano
compirò dei cerchi d’oro
sulla pelle
e splenderai di buio
nel tempo di un respiro
che non sa
se fermarsi qui
o andare via per sempre.
Tieni la mia bocca
e stringi forte
perché non possa
liberarmi da questo cielo
già
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Con le mani sporche
di colori d’autunno e fango
ho inseguito le tue lacrime
sul viso stanco.
All’ombra di un salice ho atteso
che la pioggia donasse
pozze e chiazze
all’instabile terreno.
Miriadi di gocce
come brillanti immensi
scolpiti negli
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 | Non c’è nessuna ombra
che spezza il filo della vita.
- Il senso resta vivo nella mente –
Si fa fatica a credere nell’addio,
in un addio per sempre.
Com’è difficile non saperti respirare,
non sapere d’incontrarti,
non saperti più.
-
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| Eitan come Lidia ad Auschwitz
tu al Mottarone quasi un lager
vagoni in salita e poi in discesa
ingenuamente verso il Paradiso
la famiglia è il Paradiso
l’inferno già sulla rampa
senza l’orchestrina di maniera.
Non chiedere a Dio:
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| Una volta
si credeva agli ideali
e ognun si sentiva fiero di far parte
di quella schiera che curava i mali
onestamente e senza truccar gioco e carte.
Erano quei partiti
oggi chiamati
" traditori "di un Popolo oppresso,
ma per anni tutti si son
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| Nel mio disordine c’è spazio per te
una stanza un armadio
su tutto la polvere del tempo.
Ho ancora voglia di te
ma non domando ai tuoi occhi
in quante ombre hai amato.
Tu sei un tramonto da scoprire
nel letto disfatto del tempo
sei parte del
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L’ultimo treno della notte.
Quel volger di occhi
rende inutile il ritorno,
domani.
I sordi colpi
di certe piogge
spesse e grevi,
mentre dell’amore
il senso sfugge.
Le crude attese
e le sorde speranze
scivolate sulla pelle
ora nostalgiche
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Creste leggiadre di vento
volatili su pelle assetata
di labbra accese
lasciano trafelare
un azzardo emotivo quasi
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Fotogramma d’un sorriso
sovente in mente
disegno eterno viso
universo rifulgente!
Profumata chiara pelle
elisir che so ...
essenza nostre stelle
potrei mai dirti no?
Astri incantati
iride cristalli tuoi
ma da quando anelati
perché spesso via
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Oltre quella radura il mare
lo sento ardere dentro di me
soffiare sulle finestre stese al sole.
Cieco... nel suo immenso volo:
così piccolo da poterci bagnare le labbra
così potente
da non poterlo ammirare nella sua interezza.
Voglio parlargli come
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Guardo la pianta del melo
lì un passero tra rami foglie
fruga formiche insetti a quello
fastidiosi a lui buona pastura
dentro mi guardo e frugando
cose sgradite che ancor all’animo
pesan del passato la man lesta
l’afferra poi si frena qui
leggi

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 | Iniziare a scrivere
quando le parole sembrano aver preso
l’ascensore per scendere
ritrovandosi nel fondo
come a voler far comprendere
che tutto si dimostra inutile
un vero battibecco al quale sottrarsi
fenicotteri rosa non riescono a
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| “Se non m’inviti a cena al ristorante
e non dimostri un minimo d’amore,
mi sorge il dubbio che non sei normale,
non provi
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Discesi a valle con sguardi evanescenti,
stridor di cuore e sfrigolii ad inerpicar la mente,
fulgide sensazioni a sfiorar il cuore
fui immersa in quel torpore,
mentre l’estate baciò le mie guance...
Ancor percepisco il suo respiro ed il suo intenso
leggi

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Si libera l’oblio
fra fumi non concessi,
dolce è il sognar
dell’attimo l’incoscienza
poi tutto torna...
ed il diluvio di
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Il mattino a te sorride
col profumo dei suoi fiori,
e il brillio dei suoi colori
che ognor danzano col ciel.
Pur sorridono i balconi
coi gerani variopinti,
e i garofani dipinti
con gli spruzzi del tuo mar.
E nell’aria frizzantina
c’è di
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Vola d’improvviso
un tondo palloncino
sfuggito indisponente
alla mano d’un bambino,
il cielo si colora
di quell’attimo
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Quel breve attimo
svanito come nebbia,
lo ricordi
con un sapore amaro,
andrai alla sua ricerca
lo troverai,
confonderai
l’amore con le
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Prendi i semi del tramonto
e il soffio leggero
del vento della sera
quest’estate saremo morti
prima di rimpiangere
una nuova stagione d’amore
o di altre rovine
a noi incomprese.
Cogli i fiori della notte
la loro ombra scura
non da
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Mi sono voltata
la curva del sole riempiva l’ombra delle tue mani
chiuse in tasca
ed il passo, guizzo felino
spauriva gli uccelli che si fermavano
di tanto in tanto a cercare briciole di sopravvivenza
La strada era muta
La curva del sole
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Passano i giorni
e volano gli anni
e a passo passo
tutto va cascando,
si perdono affetti
e amici stretti
e anche la calda aria
va raffreddando.
Ma quando par
che tutto intorno tace
ritorna al focolare
la fiamma e la brace
e si affaccia alla
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L’estate sta partendo
a stento e con fatica
io pure sto soffrendo
e non è ancor finita
il sole non mi cura
l’azzurro è meno intenso
vorrei esser finitura
di trama con un senso.
Mi aggiro per la casa
non so che cosa fare
di affanni sono
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Quante memorie di riflusso.
Quasi una dolce febbre tremula
col calare del sole nel bisbiglio d’aria,
dove il ritorno non è più credere
d’essere come la chiara luce del mattino.
Non è eterno il ricordo che sa di effimero,
forse è l’illusione di una
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 | Son seduto solo su una panchina
nel parco a rimembrar la vita.
Accanto un cancello,
ci sono mamme e piccoli bambini
che attendono l’uscita
dall’asilo dei loro fratellini.
S’apre il cancello
e una brigata di piccoli furfantelli
maschi e femmine
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Divino tempio
sacro - profano
principe empio
reclama mano!
Gesù non ci sta
t’Ama senza riserva ...
sorella proteggerà
da chi la vuol serva!
Egli perpetua vita
- a Dio sei consacrata -
Gesù gioia infinita
pur prima d’esser nata.
Ascolta la sua
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Quando il cielo è azzurro e limpido
e lì lontano dense nuvole e tempeste
per magia un lembo suo vorrei tagliare
e poi tutto dentro tutto rotolarmi
sì che la mente mia scevra di cattivi
neri pensieri sempre fosse e pure
l’animo cheto e non di
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