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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Ci accarezza il sole
oltre le siepi del bene,
oltre le dune della notte,
ed io sono al settimo cielo
per quel tuo celestiale:
"Ti amo pazzamente."
Stelle impazzite scendono,
lenzuola di vento si stendono,
i frutti dell’amore
li hai fatti
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Giorno meraviglioso,
l’aria fresca accarezza il viso
che finalmente si espone
con gioia all’ambito sollievo.
Con le braccia aperte
come volendo spiccare il volo
il mio corpo si sente leggero
come una piuma, che arriverà
al terminale della
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La nostra strada si è divisa
come il mare
è scollato dalla sabbia
incuneata tra rocce e conchiglie
ora si perde
senza nessi e senza approdi.
Nè più io voglio scrutare
la direzione persa
il giusto andare
la mèta lontana.
Resto qui
dove
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Le ombre non muoiono
sono qui
che vagano nel tempo
come un respiro
leggero e velato di nero
come il buio
che di notte
accarezza le nuvole.
I morti non se ne vanno
restano nei sogni
fra le pagine del silenzio
a sussurrare ricordi
e
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Lo ascolto sempre il dolce suono del silenzio
che lascia un ampio spazio ai miei pensieri.
Così mi abbandono e seguo ciò che il cuore
sa disegnare sulla pagina senza confine
del mio immaginario, magari confuso ma vivo.
Si espande l’anima,
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Sul cammino non trovi più sbocchi
le lacrime congelano il cuore
nella mente s’insinua il pensiero
di lottare per la libertà.
Per non cadere, liberi gli occhi
mentre s’accentua il tuo malumore
tu fuggi dall’angusto sentiero
che distrugge la tua
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Silenzioso è il parlar del tempo
che inonda l’anima e vela gli occhi di tristezza
nei morti sogni di un oblio.
Un viaggio non disseta
le tante ombre della vita
poi improvvisamente un sorriso fiorisce su un volto
e l’insegui per dargli un nome
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Tra le pause delle tue vanità
orfane dei deliri della voce:
musica, conversazione, gioco.
Nell’intermezzo il bacio.
Il rintocco, audace come il temporale
è scritto sullo spartito del tempo.
Il ricordo del dorato multicolore,
il pensiero che
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Breve l’estate
con mille e calde voglie
fin sopra il petto
tra i sospiri accesi
all’improvviso
lasciati in questo letto naturale
passione pancromatica e bestiale.
Breve l’estate
con te che mi cavalchi
a sud del mare
su questa spiaggia
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La storia della vita di ciascuno
rimane ben protetta con vigore,
nessuno ne può leggere i ricordi
che sono custoditi in
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Bisogna cominciare
a volgere lo sguardo da un’altra parte
altrimenti il cervello rattrappisce
dobbiamo farlo lavorare senza sosta
ne va del nostro
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Non si è mai pronti
a lasciarlo andare,
fino all’ultimo respiro
lo tieni per mano,
sperando che ti porti con sé...
Se
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 | Nuvole scure e pesanti
affollano i cieli afghani,
foschi uccellacci volano
armati fino all’ultimo artiglio.
Si spengono i sorrisi più belli,
si fermano i palpiti del cuore,
la libertà soffre, non muore.
Tornerà il sole a Kabul
e con esso la luna
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Nel silenzioso azzurro cielo del mattino
Invano vado cercando il tuo sussurro,
il mio destino
Come mare in tempesta la vita,
incalza, danzando.
Tu sei la mia ispirazione,
sei bellezza, dolcezza inesauribile;
mi hai rubato l’anima e il cuore,
in
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Davanti al Popolano
che bandiera non ripone,
ogni anno son corone...
per l’agosto partigiano.
La vendetta dei fascisti
al ferir il comandante,
con quel modo esaltante
rastrellaron attivisti
di brigata partigiana.
A Marmorta fu
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la poesia si prese gioco di me quando
respirai il vento crepuscolare della sera
e la nostalgia si impregnò dei rimasti ricordi
affacciati nella stiva della mente rovvistai parole
per rapire il senso a questa vita
le onde stropicciate danzarono
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Protagonista indiscusso dei battiti d’amore,
quanto è difficile mettere a tacere il cuore!
Con euforia indugia sulle gioie
pur racchiudendo in sé emozioni e noie.
Non si lascia governare
e cadenza ritmato le pulsioni,
occorrerebbe i suoi slanci
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Emersero i delfini
custodi di un mondo perduto
dal profondo blu
a giocare con le onde.
Fu pullulare di gocce
di puri
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Il tempo mi divora a poco a poco,
non so quando di me, lui sarà sazio!
E vivere così non è un
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Ed osservo il rumore del mare
con occhi miei chiusi
dietro un sorriso che
da voce ai miei pensieri.
Ho il sole che riscalda
la mia pelle,
dove l’età
ha lasciato qualche segno
rendendo più rotonde le forme ma,
non ancora perse.
Sento il
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Ricerca del tempo perduto,
arretra le perizie al sole
anteponendo i sogni all’infinito
di un punto ignoto della mente
che ci si perde per il tutto rimestare
per poi ritrovarsi identico a se stesso
ma solo un po’ più lento a ricordare
che è quel
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Nell’ora in cui il mare
disegna ignote forme,
ogni mia sera
ritrova ansiose malinconie,
evanecenza di parole
gravide di silenzi
spesi in giovani ricordi.
Ricordi
erano i sogni di cui, fanciullo,
ti nutrivi quando, nel giorno,
lungo la
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Ti ho cercato,
dispettosamente,
in ogni angolo della mente.
Ti ho cercato
dentro i miei errori
senza mai trovarti...
ed intanto,
nel mio girovagare,
mi sono spento.
Quante notti ho passato
a frugare nell’insonnia
le mie colpe,
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incrocio il mio sguardo
opɹɐ nƃ s oıɯ lı oıɔ oɹɔ uı...
riflesso in una vetrina
ɐ uıɹʇǝʌ ɐ un uı ossǝ lɟıɹ
un attimo e leggo
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 | Sui miei occhi
bende discostate
per assaporare flash della tua presenza.
E’ remota dai tempi degli sguardi
ma ancor sa
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Anima ad innalzar lievi fronde
e foglie a colorar d’autunno
pensieri in fantasiosi voli,
vita ad erigere insicurezze,
trasparenti acque e gocce colorate,
sembianze a divenir cristallizzate.
Roboante sguardo in sublime attrazione
ed evanescenti e
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“Sono più di dieci giorni
che rifiuti di guardarmi,
così pure a pranzo e cena,
per di più non vuoi parlarmi!
E di
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Festanti volavano in cielo gli aquiloni
serrati chiusi nelle tane loro i talebani
le donne afgane non portavano più il burqa
i loro visi liberi e volti al vento occhi
in cui specchiarsi e potervi dentro vedere
bimbe felici chine sui libri nello
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Bruscamente sì senza preavviso
viene a mancare quella piastrella
che tanto del bene aveva fatto
attendere attendere dicono
ma sarà poi vero ed intanto
su altra mattonella ripiegare
non è facile
gira e rigira con il fiato sospeso
il sole che
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Solo disgrazie e tragedie
la mia penna riesce a scarabocchiare.
Solo tristezze e dolori imbrattano
i bianchi fogli della mia vita.
Perché mi ostino a mostrare
le bruttezze di questo mondo?
come uccellaccio nero
scavando già nel profondo
di
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Ancor non posso
osservar i tuoi cieli,
imbastiti di trasparente voglia
aneliti ardenti.
Incosciente annego
nel ricordo della tua pelle.
Bramosi noi
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L’ombra
delle foglie sulle foglie
mi cattura
e
al vento
come foglia
m’abbandono.
Nella linfa
che
la vita mi dona
le infinite stagioni della Terra
senza sosta
si rincorrono.
Rimescolando
nelle
gigantesche profondità del mio
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Io non potevo guardarti
nel silenzio
spenta come una nube
senza il suo cielo
e stavo
in disparte a contare
le ore che mi separavano
dalla notte buia.
Tempo sospeso
che divideva la morte
dall’ombra
tetra prima del mattino.
Io non potevo
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Un sorriso nei tuoi occhi di donna.
Riappare ora il tuo sguardo
a risvegliare il sonno dei sensi.
Che non fugga ancora l’ebbrezza sconvolgente
che mi trascina il sangue nei pascoli del sesso.
Abbiamo ridotto a zero l’innocenza,
odori forti tra le
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 | Non vorrei credere
che la nostra Terra
stia agonizzando
Non vorrei pensare
che per colpa nostra
essa stia morendo...
Chiedo perdono a te
mio pianeta amato
per tutto il danno
che ti è stato fatto
La mano di Dio si cancella
come si
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A quel che vedo.
Alla capacità di superare il limite del circostante.
Alle parole pronunciate con veemenza o con la calma.
Solo lo sguardo quieto di chi mi sta d’intorno
rende felice la mia esistenza in questo mondo.
L’esistente mi ravviva.
Non amo
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Ogni inverno avra’ paura dell’estate.
Freddo e caldo miscelati di tormento,
Scrosci d’acqua a correr sotto il salice e
connubio di pensieri, compagni passeggeri.
Anima addolorata in apparente morte.
Acrilico a disegnar attimi di gloria.
E poi...
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L’attesa non è mai qualcosa che fa piacere
in essa si può celare quanto nella vita
sino ad oggi è stato deleterio nel nostro andare
cerchiamo di saper attendere con calma
serenità riuscirà a farci vivere più fiduciosi
creando quel senso di
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“Mi scusi, lei è Barbara per caso?
Non voglio importunarla, dall’aspetto
mi sembra una persona conosciuta
parecchi anni fa
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Non vorrei parlarti
per non risvegliare
le ombre del cuore
e so che sarà tardi
per morire di noia
quando il cielo scuro
darà le sue nuvole
a qualche altra pena.
Non vorrei baciarti
perché so che questa
sarà l’ultima preghiera
di un Dio
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 | Amo di te
lo spirito discreto.
Il giusto equilibrio
che l’aroma
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Come le nostre antiche greggi
in movimento,
da lontano arrivano in cerca di lavoro,
questo è quello che sento.
Talvolta arrivano per sfuggire alla fame,
alla guerra, alle ingiustizie.
Come gregge anch’essi
cercano pascolo verdeggiante,
pane, un
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 | Dove sei uomo!
Hai consumato le radici.
La tua mano ha forse chiuso l’essenza .
Dove sei.
Coraggio di un sorriso, abbraccio silenzioso e puro
al volo di un calendoscopio di diversità .
Cosi compiute annodate e fragili.
Cosi vivide dà dar vita ad
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Cos’è la morte
Se non il vivere male
Distruggere lo scopo della vita.
Tra l’amore e i sassi sul cuore,
Non ci sono raggi di sole
Se piango con le mie nuvole .
Tutto il reale
Non lo è più
Come se non lo fosse mai stato
Come se la vita
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Sta scola
si putesse di’ quaccosa
parlasse a botta ‘e anne
senza posa
e fosse storia vera sacrosanta
no chella ca credimmo tutte quante.
Storia ‘e guagliune
ca nun so’ nisciuno
ca se fermano ‘nfaccia a sta sagliuta
si nun ce sta na mano ca
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Conosco un “sarto” bravo, rifinito...
che dico? Fantasioso, creativo!
Lui tesse e ricama a l’infinito
e ogni pezzo è bello
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Sfuman foschie fra verdi valli,
ad indice d’amore e capitoli di storie,
un sali e scendi in caparbie ombre.
Sfuman evanescenti fantasmi,
abissi longilenei ad ombre lunghe,
miriadi di pensieri a scompigliar la mente,
sfumano all’orizzonte,
vortice
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So che mi pensi
ma non ti voltare.
Rivivo gli attimi rubati
al tempo bastardo
quando i tuoi occhi
non sapevano di pianto
e ti sentivi unica,
leggera nella mente.
Tanta tenerezza
sempre nei tuoi sguardi
per raccontarmi
dei tuoi sogni e
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Il firmamento è lassù, acceso nel cielo,
no, è intorno a me, io vi sono dentro.
Pover’uomo, disperso tra le stelle sono,
tra lo scintillio dell’Universo
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Come per la natura e via via nel tempo
un albero tante foglie s’alza il vento
e soffiando le porta prima a dondolare
quasi a cullare e come a addormentare
poi ecco nel tempo refoli via via più
potenti or gemono soffron un battagliare
tutto nessuna
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Scettro improvvisato
di corolle intolleranti
nell’alloggio d’un rituale atavico
fuori di senso e cardini.
Instabili e
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Facciamo un passo indietro
tra coesistenza e astio
sotto quel cielo nero che sa d’addio.
Non è solo un’inezia, o un mero dettaglio,
l’orgoglio che chiude le nostre voci
in uno spaccato di ostilità.
E s’affonda già come piaga del cuore, o come
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Credo proprio che non si debba lasciare al caso
quanto nella vita si propone
cercare di delinearlo il più possibile
onde non ritrovarsi a situazioni incresciose
fa parte del nostro vivere
inutile appellarsi al destino
siamo noi che lo
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Fa caldo, se mia moglie mi si accosta
stavolta le dò un calcio nel sedere,
perché non me la sento di ... giocare,
non
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Credimi almeno
quando ti dico
che sono stanco
di tutto ciò
che esiste
in questo mondo
e che il buio
ormai è una casa
che non fa paura
e non vedo l’ora
di oltrepassare
le porte del nulla.
Sentimi almeno
quando piango
in
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È sera che avanza il desiderio.
Foglio bianco su cui scrivere.
Mattino.
Si abbeverano gli occhi di rugiada.
E non ci sono abbastanza
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Da una conchiglia lo sciabordio del mare
dal frinire dei grilli un concerto di violini
dalle gocce di rugiada il suono del
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Profumo intenso
inebriante
carezza d’emozioni .
Nel dolce fremito di ricordi
azzurre nostalgie
ansimanti
scalano la ripida via del cuore
quella, dove tu vivevi
cantando palpiti d’amore .
Un bocciolo di ricordo
sboccia in una
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337874 poesie trovate. In questa pagina dal n° 14341 al n° 14400.
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