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 | Il cuore insegue un pensiero
che corre
dove la notte raccoglie.
Indosso la tua sottoveste
quando vado a dormire,
perché mi fa stare bene
e ti sento a me vicina.
Forse le anime che annidano in cielo
vestono la notte di luce,
per rammentare
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Si sveglia lentamente questo pomeriggio che sa di castagne,
l’assenza è una presenza usuale che riscalda i respiri...
Sento dei passi,
è la tristezza che cerca i miei vuoti.
Silenziosamente sale le scale,
stanca di infrangersi sopra ogni anima cerca
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E mentre la fantasia si accende
mi fermo...
il dolce prato che dal buio riemerge
ridisegna l’attimo
con le nostre bocche impacciate
timide e terribilmente affamate.
Il passato riaffiora
e riacciuffa il palpito...
quel palpito che oggi mi
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All’apice di un monte salivi,
dove increspano le nuvole,
si leva il grido del falco in picchiata,
sorvolando l’immensità del cielo.
Lassù tace il respiro del vento,
irraggiungibile altezza sulla vetta agognata,
un passo dopo l’altro,
tirando su il
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Mesi di felicità perduta oggi momenti
di angoscia di dolore per l’abbandonato
amante che al fuoco getta per incenerire
quei ricordi che all’animo portan pena
fotografie fogli vergati lettere d’amore
ma la fiamma pare li voglia risparmiare
il
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Riuscire a dimenticare quel che opprime
non è cosa di tutti i giorni
pretesti in merito si fanno sempre più incalzanti
nel voler deviare quanto attanaglia
un fuggi fuggi nel quale specchiarsi
rende l’istante abominevole
vie d’uscita sembrano
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“Roberto! Guarda un po’ chi si rivede!
Si può sapere dove sei finito?
Dall’anno scorso intorno a Ferragosto
abbiam fatto
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 | Te devo da ringrazià propio
oggi
perché drento ‘n’umore ‘ndicibbile
de’ paturnie
volevo buttà giù
quarche sfogo der
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Ad armonia d’amore dipingesti il cuore,
viso ad ombre vaghe e lucenti sguardi,
profondità di campo ad immagini salienti,
dolore a mutar come farfalle...
Armonioso sentimento a trafigger il costato
ombre morte da resuscitare, salir sul podio
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Lambisce ricordo
"giocavi col vento!" ...
forse ancor ardo
fugace momento?
Sarà paradiso- melodia
con violino per noi ...
ne farò poesia
luce occhi tuoi!
Sarà quel che sarà
- emozione non muore -
tal evocata già
prim’alba del Cuore.
Mai verrà
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Sei la finestra sul mondo,
il tempo si è fermato,
tra le tue braccia
non esiste età.
Farfuglia il tuo cuore,
gemiti d’amore,
calici invitanti.
Fremito si accende,
tutta lampi la pelle,
passione scatenante,
voglia irrefrenabile,
un abbraccio
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Come le foglie muoiono,
si staccano dall’albero,
per rifiorire,
Il respiro si stacca dalla vita,
per rinascere in altre primavere.
La vita, l’albero,
abbisognano di bellezza, di luce,
radici profonde,
per germogliare
nuovamente
il fremito
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Il cielo mi è testimone:
pronuncio una maledizione
e le lune nere
spargono il veleno
che avvolge il mio respiro
e tutto è dentro me
anche l’odio della terra
che freme di vergogna.
Il vento mi fa tremare
viene da lontano
e sa che può far
leggi

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 | Fuor dall’asse
dell’armonia della vita,
l’andar è storto e lento.
Trappola da evitare
per non sentirsi
poi,
la vittima da sacrificare.
L’Amore
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E ‘o sole ca s’è miso a fa’ ‘o criaturo
continua puntualmente a scarpunià
miezo a stu cielo e io ca songo annuro
attenno ca ‘a fernesce ‘e se ‘mpiccià.
‘A strata ca vuleva resta’ ‘o scuro
se schiara e corre subbeto a mustra’
‘e passe ca facenno
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Cerco riflessi
sull’acqua del fiume
e la mente comincia
a respirare gli odori
di lontani ricordi
dell’antico borgo,
il sapore del pane,
i fiori di pesco...
Tracce di vita
da richiamare e spazi
per conservare
palpiti e fili
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Fosti in vita,
con ali lievi di farfalla,
ti posasti sui succulenti virgulti fioriti di verde età.
Era bella e preziosa,
mesta e docile al canto puerile la vena di promettente
ispirazione alla vita.
Dove muore un seme, un altro risorge più
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Miraggio infinito
La notte intraprendo un viaggio che tocca ogni particella
della mia essenza,
vecchie emozioni traspirano luci passate,
vengono visitate con nuovo stupore...
Silenziosamente infrango l’imene ancora vergine
come se cercassi una
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“Non ho bisogno di spogliarmi nuda
per dimostrare d’essere una donna,
esigo di sentirmi rispettata
e venerata come una
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Fare in modo di essere sempre
all’altezza della situazione
non è poi tanto semplice
poter mettere le mani dappertutto
non è ben visto
gelosia invidia si fanno avanti alla chetichella
onde non venire intercettate
pregiudizi non si fermano
veri
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Lo dissi al vento,
al mare, alle stelle,
ed il cuor sorrise.
Oh vento sbarazzino e
vagabondo portami con te nel mondo.
A voi stelle dall’effervescente brillio
dono lo sguardo, stupore ed armonia.
Oh mare, calmo ed infuriato
cullami fin possa
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Autunno
Magico pianto
D’un cielo
Rabbioso di nubi
Lieve sorriso d’un sole
Che ancora riscalda.
Autunno
Rivestito di colori
Sgargianti
Sorpreso di quel
Bacio mai dato
Sereno in un sempre
Infinito.
Nella danza di foglie
Sospinte dal
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Libertà van cercando quelle donne
che, sfidando con forza i talebani,
s’ergono per difesa, e son colonne
d’un perenne edificio del domani.
Ogni notte per loro è sempre insonne,
pensando a quei figuri disumani,
che hanno a dispregio figlie, mamme,
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C’era una volta
l’amore delle fate
e le parole promesse
nel cielo dell’estate.
C’era una volta
una carezza nel buio
ed un vento freddo
disegnato dai sospiri
alle prime luci
di un’alba strana
quando le nubi sognano
altre notti per
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Fuori dai tuoi cancelli arrugginiti
l’eco dei giorni ha smesso di soffiare.
Ed è il digiuno ad ardermi negli occhi
a colorare la solitudine del tempo.
Hai lasciato il guscio vuoto
cadere sul fondo dell’ovattato autunno
come un albero che dona le
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Nostalgia
è bramosia di un tuo sorriso
è il tuo sguardo che riflette il mio viso
è la tua voce che mi bacia l’anima
è sospiri del cuore,
passi felici
sui sentieri delle nostre anime.
Nostalgia
è il tuo respiro sul mio
è lieve carezza
è
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Scandiamo bisogni
fermo istante ...
anelati sogni
albori in mente?
Avventori pregni
letizia silente
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Scivolano stille salate
rigando il volto.
Squarciano l’ anima
quei ieri
ormai lontani .
Flebile un ricordo
si fa spazio
tra rabbia e nostalgia
in quel
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Mento quando dico di
non farlo più,
Diabolico, persevero e forse
Non me ne esco più,
Mento quando giuro di portarmi
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Abbiamo cercato
in un orizzonte diverso,
continuando a scivolare
l’uno sulla mano dell’altro.
Siamo arrivati troppo
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Due calici di vino rosso
s’incontrano tintinnando.
Provo a varcare la frontiera
dei suoi occhi azzurri
annullando quella breve distanza
che mi separa dalle sue labbra
tra i sensi maestosi e veri
di chi ha vissuto con
slanci affettuosi e veritieri.
leggi

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In fondo resto qui
a respirare quell’assenza
fatta di sguardi
che si sfiorano acerbi
consapevole
che le mancanze
sono quelle che mi rammentano
dove ho lasciato gli occhi
quando ho voltato il capo
E non c’è luce
che possa purificare la
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 | Sei il dolce scorrere di pioggia sul vetro
del fulmine il forte tuonare
sei l’attimo lontano
che non posso abbracciare.
Il cuore ln petto si strugge
sgorga dagli occhi
una salmastra carezza
che l’anima dalle labbra assapora
e non la
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Nel cristallo del mattino
un fremito di luce percorre
l’iride della mente che profila
l’eco profonda di un amore
avvinghiato al mio cuore.
Limpide vibrazioni d’argento
come le parole di una poesia
che disfiora dalle mie labbra
scivolando leggera
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Esplosione di accese sfumature naturali
la terra dipinta di colori seducenti
il giallo oro delle foglie
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E s’infrange l’onda del desiderio...
s’infrange su ogni singolo pensiero
nota bagnata e seduzione improvvisa
che compone melodia di fiati distanti
annientando il presente e la realtà
nello strattonar l’inconfessabile piacere
di occhi chiusi che
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Quando un dì morì mio zio di cui io porto il nome
annegato in divisa militare nel lago palustre di Comabbio
mia madre sua sorella non era più che una fanciulla
pochi i ricordi di lui a lei poi lasciati da mia nonna
che ora stanno riposti in casa mia
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Cade e muore
nel sottoscala più recondito
l’evento addomesticato
da cruente mani
imbellettate di sangue.
Invisibili
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Mi piacerebbe tanto dialogare
con una donna semplice e sincera,
scambiare le esperienze del passato
per rendere la vita
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Come Potrei spezzar l’indifferenza
alla stupida parvenza,
solitudini ad allargar piaghe dolorose,
mantello oscuro a crear l’irrealtà dei pensieri!
Come potrei?
Sorseggiar acqua pura e dissetar la noncuranza
armonizzar l’incessante battito d’amore
leggi

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Indescrivibile sentirsi persi
quando tutto viene incontro
con la velocità della luce
aprire l’ombrello non serve a niente
inutile combattere con quel tornado
venti hanno il sopravvento
cercare di mettere al riparo
quanto più preme
non sempre
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Amico in quale silenzio vivi
qui l’alba è sempre uguale
tu nella vita eri
l’ombra che mi seguiva senza guardarmi
la speranza di non sentirsi mai solo
un giorno d’agosto non sei più tornato
tutto è crollato nell’ultimo saluto.
A volte ti penso
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Spegni il cielo
prima che questo
mio autunno
entri nelle ossa
e porti via
ogni cosa dal cuore
anche le parole
che non amavo
dire e scrivere
sulle nuvole
di qualche notte
rubata alla luna.
Accendi l’alba
dopo la tenebra
e ascolta il
leggi

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Nei vapori della nebbia
con gli stessi miei occhi
vedo per la prima volta
quello che in realtà
avevo già visto.
Vibranti di gravitazionale intensità
miriadi di vedute ai miei occhi s’alternano.
Il verde in un altro bosco mieterà,
il vento prenderà
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L’autunno con te
ha il fruscio insolente
delle foglie secche,
la delusione bruciante
delle vigne saccheggiate
lo sconcerto confuso
dei raspi senza più acini.
Mi duole questa stagione
come spina acuminata
dentro una ferita infetta
mi
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Una forma d’amore impegnativa
è l’amicizia, credo
di tutte la più limpida e più pura:
il possesso non pesa
e neppure è sfiorata
dal frastornante vento di passione.
Non c’è invidia e neppure gelosia
non la si compra
la si conquista
non è
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Ritorna piccolo amore
a rallegrar le mie giornate,
son qui che guardo le stelle
dai miei ricordi illuminate
Una lacrima mi scorre
lentamente lungo il viso
penso a quando mi baciavi
mi sentivo in Paradiso
Dove sei, dove nascondi
i tuoi
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Qua e là qui giù in taverna diversi ferri
da cavallo ma dir non so tra loro quello
che ferrò un tempo una zampa di un cavallino
quello ricordo di mio nonno il padre di mio padre
figure sfuocate entrambe che ero un bambino
di tre anni cerco tra
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Tomi su tomi si riscaldano a vicenda
uno accanto all’altro s’infondono coraggio
polvere non li riguarda
consapevoli del bene
che possono e devono fare
quando nel momento del bisogno
piccoli si daranno da fare
per apprendere quella guida
che un
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La bandiera dell’Italia,
nota come “Il Tricolore”
viene posta sempre in alto
per mostrarne il suo valore!
La vediamo sventolare
fiera, sopra il Campidoglio,
vero simbolo di gloria
che riflette il nostro orgoglio!
Sta su tutti gli
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Nel giardino ci sono tante rose colorate
ad espandere il loro profumo,
ed in mezzo a tante rose,
fa capolino un tulipano: un fior diverso,
altro profumo, azzurro come il cielo
ma non dovrà essere reciso,
dovrà esser ammirato e
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Lascio che sia l’inverno
a coprire ogni cosa
come il dolce morir
d’una rosa
fra gli ultimi svolazzi
d’una ape
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 | Respiri felicità e bellezza,
tocchi la sua pelle,
senti la sua anima,
raccogli le sue lacrime
di
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| Le ultime rondini d’autunno
ad un passo dalla finestra
piume e ali
al freddo della notte.
Forse è l’ultimo giorno prima dell’addio
nel tramonto un sole di luce
illumina l’orizzonte di un inverno mite.
Solo l’anima mia
non sa in quale
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Due tombe
per il nostro amore
due lapidi vicine
al campo santo
ed un tramonto
nello stesso cielo
coperto dalle nubi
di un altro tempo.
Due croci nere
piantate nella terra
ed un fiore appassito
a ricordo dei giorni
e delle notti
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Solo tu
Negli occhi mi leggevi,
come una madre mi proteggevi,
ti cerco in altri volti,
ti parlo e mi ascolti,
tengo
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Passano tristi i giorni ora che non ci sei
in casa e nella mia anima è sceso il silenzio
mi abbraccia tedioso
stringendomi la gola,
come un cobra.
Tutto è fermo
spento,
sento la tua mancanza
la gioia di vivere manca
eppur non sempre eri
leggi

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Mi vesto di mille colori,
cieli azzurri e nuvoloni,
foglie rosse cadono,
cambiano i colori,
mutano gli umori,
nascono nuovi amori.
La gente fiorisce di nuovi ombrelli,
il vino novello, con i suoi profumi,
inebria i cervelli;
con tanti
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Tu che portasti il sorriso nei miei occhi,
siedi adesso nel trono del mio cuore,
eppur non disdegni di guardare altrove.
In una smorfia il mio sorriso s’è trasformato,
a ben pensarci
mai avrei voluto incontrarti.
Un tormento sei ora
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Plano dentro un crepuscolo d’Ottobre
con gesti insonori di foglia rossa e oscillo,
nata di mezzanotte, su ritmi di sonno.
Sul tetto della vicina, Mussi mi osserva sgocciolando baffi e stelle.
Se vuoi non dico del mio plafond di favole
- ma quanto
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Lia |
03/10/2021 21:17 | 906 |
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