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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’699Autori attivi: 7’456
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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E mi sospingi dolcemente in alto
avanti e indietro come pare e piace
ed io che ho le ali di un rapace
affido il mio vagare al grande salto.
E lassù in cima come da uno spalto
osservo questo mondo assai vorace
ingurgitar se stesso e in più mendace
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Nel cuore della notte
quando il buio avvolge anche l’ombra
chi soffre resta in attesa.
Un silenzio privo di parole
rimbomba nella testa
un silenzio assordante
che la coscienza risveglia.
Inevitabile pensare
impossibile dormire...
non si
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La mascherina sulla bocca e il naso
celava il suo magnifico sorriso,
ma nello stesso tempo nascondeva
i dolci lineamenti
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Come giocare a nascondino
per sottrarsi a quanto indiscriminatamente avviene
dovrebbe essere il punto di arrivo
onde mettere in atto quanto di nostro interesse
traguardo non sempre realizzato
s’impone in ogni evenienza in cui può eccellere
unico
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Disfatte offuscate
nella frangibilità d’un silenzio alterato
dal brusio d’un preambolo sfumato
Si apre un virgulto
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La notte vieppiù domini
e tutto mio anelare
regina d’uomini
musa sensuale!
Solo voglio star
Jack Daniel’s nel locale
ancor un po’ a fermentar
ogni tua nota da musicare.
Chissà ove adesso
con gambe beate
cospargi amplesso
a fantasie
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Se sei qui
per dirmi del cielo
non dovrai piangere
gocce di pioggia
ma solo ricordare
quando ti tenevo
la mano e ti dicevo
che tutto sarebbe passato.
Se sei tornata per amare
le nostre nebbie
sul vetro dell’inverno
allora dovrai
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Vola più in alto
ape rumorosa.
Volteggia allegra
zingara del cielo.
E dona il miele
finché il fiore sboccia
sulla corteccia arsa della terra.
Poi cerca l’ombra calma della sera
per ripulire le ali di tristezza
mentre il tramonto scivola
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Guardarti è come un veleno
e la tua pelle l’unico antidoto
è stato così evidente
perdendomi in quell’unico abbraccio
E quanti secoli e vite
ho già speso per riuscire a trovarti
che è rimasto ormai soltanto questo
il senso del mio
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Abbiamo ereditato
un’esistenza già preparata:
né detrazioni e tutto a rate,
raggirato raggiri e ti arrangi,
qualcosa o qualcuno
spesso ti disturba il sonno,
cambi guancia al cuscino.
Non si vince né si perde
siamo solo quel che facciamo
e presto,
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S’accese lo stupore alla vista
dell’irriverente turbamento
indotto dalla viuzza stretta
d’alcun altra sortita priva.
Un sobbalzo d’umori perfidi
sussultò lancinanti grida
spalancando abissi d’anima
ove rovinarono le sofferenze.
S’avviò l’impeto
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 | Comignoli esalano fumi
nutrendo di grigio lo sfondo
copiose e pazienti nei fiumi
le acque nascondono il fondo.
Le tremule foglie dai rami
lasciandosi andare sul prato,
al vento ridonano fiato
ornandolo con dei ricami.
L’aurora di sole
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L’angolo cieco dell’angoscia
una lacrima furtiva sotto le stelle
una chioma bianca, la saggezza
la penombra ad accarezzare il fato.
Turbinio di emozioni, miraggi
sogni perduti lì a ritornare
la mente s’offusca al lor passare
tra le briglie del
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Frasi ripetute e ripetute possono benissimo
essere usate in contesti impensabili
orme della vita che risaltano
anche quando tutto potrebbe far pensare ad altro
compagne del cuore
ognuna con il proprio distintivo
si identifica senza niente
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Siam diventati dei robot umani
facciamo tutto quello che ci impone
il nostro stimatissimo governo
ed obbediamo senza
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boccioli di sogni
danzano tra ricordi
profumati d’amore .
Dorme l’autunno tra rami ormai spogli ...
La senti anche tu?
Ride la fredda brezza
gioca tra palpiti di ghiaccio
poesia di neve
fiocca nel giardino del cuore
essenze di
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Sulla vita non so
ma perpetua certezza ...
ovunque sentirò
sua eterna
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Amo del vento il sibilo
e il ricordo della paura
fuggita via quel giorno
che divenni più sicura.
Amo del vento la forza
che solleva il mare al cielo
e di schiuma poi dipinge.
Amo del vento il soffio
che culla e mi accarezza
nella fatica e
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Era sempre inverno
anche quando
amavamo senza amare
e la morte
ci sfiorava per gioco
nelle sere
con poche parole
da incidere nell’aria.
Era sempre notte
anche se il giorno
insisteva
con il suo dolore
di luce indistinta
dalle tante
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È notte,
lame di freddo
attraversano il cuore,
lasciando dietro sé l’inverno.
Sterpaglie grigie
e tracce di un’antica nenia
che dagli anfratti bui
a stento riluce.
Crollano austere croci
e in bilico sui tornanti della mente
abbandonano
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Ecco i sentieri dell’amore,
sono ricchi di sospiri,
ci salutano ramoscelli
con mani di petali,
colorati e morbidi.
Ti prendo sottobraccio,
profumi di prato,
mai come oggi
mi sento innamorato.
Su quel piano, lentamente,
ci sediamo e amiamo
di
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Al passaggio d’inverno
si sfrondano i frassini
e va sfumando il rosso
dei Colli Euganei
tra i paesi adagiati
nel tepore di case e di vini.
Remote strade scavalcano
grovigli d’esistenze infagottate
da nebbie e rassegnati languori.
La fontana ha
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Me vojo immagginà la dipartita
quanno che tutti strilleranno tristi
“Che disgrazia! E pure questa se n’è ita!”
Un groppo fermo drento ar gargarozzo
ce sarà er fracasso, la confusione,
la gente trista appresso ar carozzone.
Drento a la chiesa ce
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La notte è un cielo
dove i sogni non hanno età
immagini di libertà nascoste in noi.
L’amore vive e non sai quanti anni ha
magari quando ti svegli
lo cerchi nei ricordi o in quei sguardi sperduti
nel cielo dei suoi occhi.
Un nome che non sai
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Vorrei parlare con la Luna
farmi raccontare quello che si dicevano,
lei e mio padre.
Vorrei chiederle se si ricorda di lui,
col bastone dietro al suo gregge, sulle colline,
pascolare al freddo e al gelo.
Come quelli che dal Bambino, fatto
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 | Venivano da lontano, erano tre
inseguendo una stella cometa,
che li portò da un bambino
che dell’universo era il Re
Ognuno portava un dono
e in ginocchio lo adorarono
mentre i pastori col gregge
il latte fresco Gli offrivano
Ma dovettero andar
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| Ogni donna nasconde un segreto
che nessuno potrà mai scoprire,
il suo cuore ch’è sempre discreto
lo protegge da chi vuol
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 | E’ lei che si prende cura dei più piccoli
sempre lei che ha un occhio di riguardo
verso chi sotto le coltri attende dolcezze
cercando d’immortalare il momento
trofeo da portare alto quando da grande
vorrai sfoderare tutte le tue armi
onde far
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 | Sconcerto sull’agave pungente
destriero d’un malessere irriguardoso.
Subbugli d’atmosfere
enfatizzano l’asfalto
di
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Ora resta così
che questa nera sera
è troppo lieve
per chiamare il vento
a soffiare via
le stelle rimaste
a guardare il cielo
per l’ultimo respiro
di un lungo inverno.
Qualcosa rimarrà
forse la nostra morte
forse una traccia
di qualche
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Sulle orma del tempo
foresta d’inconoscibili schemi
vanno a tentoni
i matematici calcoli umani.
Rete smagliata la mente
si aggroviglia nelle sue panie
né si accorge di quanto penoso
appaia il sisifeo sforzo
al grande regista
cui solo interessa la
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 | Se io fossi acqua
scivolerei indenne
tra le pieghe del tuo corpo,
lagherei gli anfratti,
carezzerei le morbide rive,
lambirei di rive austere
a planare voli su sponde accoglienti.
Ma sono donna
aria e mare,
venti e lacrime,
sui tornanti delle
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| Stasera alle diciotto
arrivano i fuochi col botto,
è la festa della Befana,
questa donna un po’ strana,
ma per me strana non è,
mi sussurra: "Guarda chi c’è!
Sei tu, il mio amore forte,
non ci sono chiuse porte,
il buio si colora e sale,
si
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A te ca sì nu piezzo ‘e carna cotta
na bella faccia tosta e na ricotta.
A te ca sì na mamma ‘e ceralacca
nu valiggione ‘e impegno e na patacca.
A te ca nasce pate pe’ scummessa
tre chile ‘e genio e na castagna allessa.
A te ca ‘e sorde songo
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M’imbevo del tempo
che non passa mai
serro in gabbia gli ideali
e mi abbandono al vento
che muta...
cucimi gli occhi
ti prego
mentre un saggio
o forse un pazzo
cammina sulle acque
e mostri con l’aspetto
di innocenti messaggeri
devastano la
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Sguscia dalle mani infreddolite,
tra le cui pieghe il tempo s’è fermato,
quest’essere sospeso tra le vite
appese al filo d’un apparente stato.
Striscia su cristalli di mille colori,
su cui le emozioni sono riflesse:
le intense esperienze d’odi e
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Ho bisogno del silenzio
per ritrovarti.
Allora rivedo sorridente
il tuo invito a condividere
quel boccale di birra e granita,
le nostre chiacchierate,
le nostre risate protrarsi
nelle notti calde.
Solo il ruolo genitoriale
ci portava a
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“M’hai chiesto di sposarti ma non posso!
Ho fatto il voto di restare pura,
perché mia madre stava per morire
ed ho
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Sincerità è quell’anello dell’esistenza
che copre ogni frontiera
ed alla quale sempre bisognerebbe appigliarsi
affinché il male non debba mai avere vita facile
cercando di porre su di un piatto
quanto a volte siamo costretti a servire
verità da
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 | Rauco di tuoni il plumbeo cielo
sull’inconsulto gemito dell’onda,
freddi maestrali coprono
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| Quel silenzio che in ogni età
scruta nel buio di più cieli
le inquiete solitudini.
Ombre
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False verità
ingombrano le
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Seduta in quel luogo nel vento,
là dove materia di polline danza
fra fontane scroscianti sogni
e ricordi di
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 | La nostra terra
è una sfera che brucia,
abbiamo tradito
la sua fiducia.
Avremmo bisogno
di un pianeta di scorta
o
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| Continuano a insegnarci
a conquistare piuttosto che a cedere
nonostante ogni giorno si perdano cose
piú di quante ammucchiate.
Non esiste una scuola...
non c’é accademia che ci educhi a cedere
a gestire una prassi.
"Educare alla perdita"
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| Viver tra la gioia
Di un aurora
che sorge tra
filamenti di luci
che rallegrano
il nuovo giorno.
Cigolano i trattori
nei campi
al festeggiar
della nuova stagione
spargono i semi
nella terra dormiente
al preparare il dolce
risveglio tra fiori e
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 | Spasmo fragoroso
botti di Capodanno
ledono sistema nervoso
ad animali a fine anno!
Stormi frastornati
sull’asfalto abbattuti
cani gatti terrorizzati
lor timpani lesionati?
Vieppiù crepacuore
per fulminante paura
o fuggiti chissà dove
persi
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| Passi nel vuoto
stende il mio spirito:
lascia riposare la mia anima
e il mio giovane pensiero.
Io, fra cipressi antichi.
e terreni livellati
cerco un raggio di luce
che ancora non conosco,
ma aspetto, come regalo
dal mio spirito,
che è bello
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Ascolta...
il ricordo che silenzioso ti sfiora
anche oggi ti insegue
per raggiungere la tua ombra
che più nulla pretende.
Ascolta le parole che sussurra
mentre i tuoi occhi riposano
con il suo profumo accanto
e con il cuore in subbuglio che
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 | Sulla riva di questa terrafiume
il custode, l’airone bianco
verginale dio, candido nume
nel suo abito d’organza,
in
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Ci sono silenzi
che si accumulano
negli angoli del tempo
Gomitoli di giorni
spesi tra vecchi affanni
e nuovi sospiri
Tra i balconi dei vicoli polverosi
le donne stendono lenzuola candide
che sembrano danzare
mosse da una brezza
che sa
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Il manto di neve fresca e soffice
non ha orme
i corpi esili e leggeri troppo smunti
come ombre
non lasciano segni
non lasciano impronte
tutt’intorno il filo spinato
confine macabro
in un posto sbagliato
nel bianco manto la Signora in nero
falcia
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Mai avrei pensato di sentirti così estraneo.
Non scorre più il tuo sangue nel mio.
Tace la meraviglia di amarti.
Ed ogni ricordo è una
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Niente e poi niente s’instaurerà in situazioni ambigue
quando seppure con cautela altalenanti motivi
faranno di tutto per trovare un obiettivo affinché
chi in prima linea possa usufruire di contatti speciali
togliendo uno scopo a chi nascosto vuole
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“Buon giorno Sergio, sono la Fortuna,
quest’oggi sono a tua disposizione,
esprimi qualche dolce desiderio
che possa darti
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Siamo aquiloni appesi a un filo,
viaggiamo spinti dal vento,
tremolanti,
attaccati al filo di questa vita.
Sballottati dal fluire degli eventi,
alla rincorsa per afferrare
il movimento, il cambiamento,
l’esperienza che la vita ci dona.
Temiamo
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Entusiasmi, propositi, rimpianti,
l’euforia del Natale tende al sopire,
il Nuovo Anno è già arrivato,
su lucenti binari la vita volgiamo.
Un ultimo momento
al raccoglimento ci chiama,
i doni dei Magi insieme porgiamo,
l’Epifania ci guidi o
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Ho pianto alla morte di mio Padre,
ancor di più piangerò a quella di mia Madre.
Non è una scelta ne un distinguo ma una differenza,
semplicemente.
Lui non ha colpe evidenti, storie scure e nascoste
nell’alba dei miei anni. E’ stato un soldato
che ha
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Respiro molto piano
e non ho ricordo
di altre lune
che non siano queste
sempre in ombra
forse in attesa
di un’altra morte
più lenta delle altre.
Penso sempre al buio
e quando non c’è
più luce nel cuore
sono veramente libero
di volare
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Vado a vivere
oltre i disegni
colorati e stupendi
che l’inverno dona
agli amanti del bello.
Ed io ti cerco, ti chiamo,
e lo sai che ti amo
e non posso perdere
nemmeno uno dei regali
che questa nostra
rinnovata stagione,
leggermente
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337860 poesie trovate. In questa pagina dal n° 12421 al n° 12480.
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