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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’698Autori attivi: 7’457
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Sorge un segreto
sulla scia del vento di un nuovo sentimento,
è un mero pensare i miei occhi al tramonto.
Sostieni il mio volare con le ali del tuo volere,
ti respiro in ogni istante e in ogni dove,
sei infinita coscienza sulla soglia
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Era il giorno di natale
quando il raggio Sbirulino
non potendo più ritardare la sua missione
bucò le nuvole prima che nascesse il sole.
E in un batter di ciglia arrivò a destinazione.
Mamma Elena era a tavola con nonna Lu’,
quando il raggio
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Fluttuano pensieri aggirandosi vagabondi
onde poter cogliere il senso della vita
quando tutto pare ribellarsi
tremendo vortice da evitare affinché
con scalpore ogni quisquilia possa entrare
in una dimensione tutta sua
dove accanirsi può
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La scimmia preistorica, si dice
che ancor non conosceva la parola,
gesticolava in modo assai infelice
ed emetteva suoni
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 | - Lo puoi toccare
con gli occhi nell’aria
il respiro degli angeli.
Hanno forma di rami,
ossa e legno
figli di gennaio
e cercano di non piangere,
cuori raggomitolati, intrecciati
neonati che tendono i mignoli
verso la luna.
Lo puoi
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| Se dici che vecchiezza è malattia
pesan dalla tua parte gli anni tuoi,
che portano ad avere ipocondria
anche se non la tieni o non la vuoi.
Se tu al contrario pensi che non sia
malattia la vecchiezza, gli anni tuoi
di gioventù hai posto in
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| Chiamando
a raccolta
le morte speranze di un’Era
tra
case in rovina
alitava
la Notte.
Come
uccelli in volo
catturati
da dense nuvole nere
mille ricordi
d’una Bellezza quasi dimenticata
laceravano
l’anima.
Da
altezze
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 | Mostro maledetto
più chi l’ha disseminato
nel divino andrà cospetto
oltretempo condannato.
T’ha portato via
col freddo dell’inverno
già perpetua nostalgia
in ogni tuo canto eterno.
Leggevi profondo
qualsivoglia Anima
cospargendo il
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| Non era agitato il Sole
ma allegro di spezie e si fermava alto
all’inizio della mia bocca e del mio temperamento giallo.
E il vento, lui, sospirava lemmi e calabroni
per poi blandire putiferi di carta
che piluccavano parole a dondolo e tè
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Lia |
16/01/2022 20:59| 963 |
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| Nella corte arieggiata
mute le rondini
volavano basse
vicino alla sua finestra,
sembravano suore
in una muta preghiera,
non te ne andavi,
aspettavi: i grilli, le stelle
e una striminzita luna
pronta a farsi sedia
per portarti in quel cielo
che
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Ti ricordo
nei miei sogni
e arrivi sempre
in silenzio
con le nuvole
spente di sera
mentre fuori
ogni cosa vibra.
Ti rimpiango
fra mille stelle
e una promessa
pronunciata
troppo tardi
per non tremare
di nostalgia
fra qualche
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Nubi ansimanti
e fremiti di luce
a percorrere trepidanti
panni stesi alle folate del vento.
Sembra un cielo di fantasmi
questo che agita
echi profondi e spirali di onde.
Ancora avvinghiata
a fantasmi sonnolenti
si stira immota e liscia
la
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Borsa e scarpe nuove
legano stelle e nuvole.
La voce
ormai povera eclissi
lacera parole ingolate.
Tra brividi umidi
risparmia anche i sorrisi.
La principessa afona
canta con l’abito rosso
a lume di candela.
Porge una mano
aperta e
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Tra note d’una canzone
romantica t’avrò ...
seducente emozione
tangibile declamerò.
Sei tutta poesia
anelata in sogno
fata Alma mia
sublime bisogno.
Fascino lunare
che m’incanta ...
nutri poetare
mentre vena decanta!
Vibrazioni dai
- sguardo
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Foglie disperse dal vento
in quale sere siete silenzio
sui muri del pianto ossa di ricordi.
In questo spazio
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Sensibilità proveniente da chissà dove
s’instaura senza presentarsi
in contesti nei quali mai avremmo pensato
affascinante bouquet dove immergersi
onde gustare al massimo
quanto sotto gli occhi avviene
profumo di pace e serenità
connubio
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“E’ già la terza volta che ti chiamo,
perché non mi rispondi al cellulare?
Di certo stavi a letto col tuo amante
ti piace
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Un trangugiare di parole
ripescate dal letargo della vita
eppure colme
d’un significato ambiguo.
Si sorteggiano
in
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Immagini fluenti ad incantar lo sguardo,
minuzie a voluminizzar ambienti,
arte fiabesca a spennellar con gran lievezza.
Naif di prati, valli e monti,
paesaggi in candido tepore,
fiori dai profumi sopraffini,
e giganti girasoli.
Naif ad arte
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 | Da nord a sud, da est ad ovest,
è il vento,
oh anima, se intendessi;
Oh anima, è il vento, non chiedere,
dove sia questa nostalgia,
che scolora e annebbia,
ingrigendo l’intorno suo;
Oh, anima,
sii come un sogno,
sii come sei e sii come
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| Vorrei essere ricco
come un Papa o come un Re
Per avere un giardino
con tanta erba voglio
al posto della salvia del timo e del trifoglio
Non sarà magari verde
neanche profumato
di fiori neanche un po‘... poco poco colorato
Non sarà fresco
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Signore,
io non dimentico quel dì
nel tempo dell’angoscia
quando il viso mi asciugasti.
Conforto, tenerezza, fosti per me
piccolo pegno del destino.
Quando a quel dolore
si accanì ancor più grande soffrire
allora, quasi, mi parea di morire.
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Dio che uggia
questi giorni grigi
e questa vita scura.
Dio che tedio
questo freddo cielo
che non va mai in frantumi.
E
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Due cuori s’incontrano
e poi toccano il centro
del divino orizzonte
volando tra le
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Chi avrebbe pensato
che sarebbe finita così
senza una luce
da poter raccontare
e con qualche dolore
taciuto fra i tanti
silenzi che illudono
l’inverno di poter guarire.
Chi avrebbe potuto
immaginare un fiore
da cogliere lungo la riva
anche
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Finalmente può cessar la guerra
se sappiamo creare la pace
ed il rombo del cannone tace
un sogno può diventar realtà.
La pace è virtù, stato mentale
si raggiunge con la comprensione
per evitare la divisione
bisogna cambiar mentalità.
È un seme
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La mia strada in salita
nasconde passi invisibili
è abitata dal sole
e da cieli improvvisi.
Mi calma
seduce i pensieri
corteggia il mio andare
mi solleva leggera.
Anche dentro
provvisorie perfezioni
canta accordi in crescendo
fugge le
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 | L’asfalto lucido
zampilla di pioggia,
avviluppa il bosco
e gira
con spire scure
che salgono
e trascinano
uomini frettolosi.
Le mani sul volante,
gli occhi lontano,
io perso fra quelli
che non può irretire
un fondale bruno
pure pressante,
di
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 | Mille cinture in casa
di tante fogge e tipi
che a fin di vita istigano
o a chi può far del male.
Ma sordo ad ambo orecchie
io disinvolto treno
in già segnato corso
tiro sulle rotaie.
Vane lusinghe passano,
non mollo il mio percorso
con
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Perdonami
se non riesco ancora
a dimenticarti.
Perdonami
se continuo a pensarti
come se tu fossi il sole.
Un sole
che non riesce a sciogliere
la freddezza che incupisce
i tuoi occhi di cerbiatta.
Perdonami
se spero ancora
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Alla luna questa sera
chiedo sogni e niente più.
Lei da brava, pulisce il cielo
allontana le nuvole,
abbassa una stella,
chiama una leggera
e profumata brezza,
poi si ferma, sorride
perché ha visto te,
esplosa nella tua bellezza,
che mi inviti e
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 | Uomini contro uomini
seduti in bolle d’odio,
orbi senza catene
arsi da candele monche.
Litigiose gocce di mare
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 | Si dipinge il mondo
eterno colore
sfondo tramonto
destando sognare.
Si colora la vita
profumo gonna ...
essenza infinita
tuo esser Donna!
Si colora stanza
ove per me ti fai bella
or vestita d’organza
filato di stella.
Si colora la sera
mentre
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Magica visione, cartolina del Creato
variopinto cielo che si colora di pura magia,
meraviglioso quadro ad intingere la nostalgia
tra le nuvole curiose all’incantesimo ammirato
S’emoziona la scogliera prospicente
l’incantevole tramonto su di essa
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Senza voce e colorate, leggere e libere
saltellano le parole...
non quelle urlate, ma quelle scritte
voci appena sussurrate da anime timide.
Senza certezze e spaesate
le parole più piccole, brevi ma decise
si fissano su dei fogli,
pagine bianche
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Vorresti il buon passaggio all’Acheronte
lo spirito malvagio del peccato
segnato dentro il petto e sulla fronte
illuso dal tuo volo mai tentato.
Vorresti un dare avere snaturato
la voglia che feconda e partorisce
il canto messo in mostra e
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“In fondo a quella strada c’è un sentiero,
però nessuno vuole mai rischiare,
perché c’è un mito, avvolto nel mistero,
che
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Come riuscire a dimenticare quanto la vita ha donato
anni ed anni ritornano fremendo
ognuno con il proprio fardello cerca di intromettersi
girotondo dove saper cogliere il più piccolo indizio
affinché si possa nuovamente
pregustare quanto
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Tornerai
varcando la soglia
della nostra casa,
oramai ridotta
a un cumulo di macerie
e niente più...
Entrerai da quella porta
il sorriso tuo sarà luce
a questi occhi miei,
che ancora ti cercano
negli oscuri tramonti
e nelle albe torride
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C’eri tu
quando la neve
era caduta
e nessuno vedeva
il dolore
nel cielo pallido
portato dal mare
a morire nel cuore.
C’era il sole
mentre morivi
senza di me
lontano da tutti
e il silenzio
avvolgeva ogni cosa
anche l’amore
che non
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I lampioni del boulevard
si affievoliscono singhiozzando
alla deriva della notte
e dalle caves fa eco
il lamento della trompinette
di Boris che accompagna
i piedi nudi di Juliette
mentre canta d’esistenza.
Sartre ammira la sua musa
e le sue mani
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 | Mi consolano
le ombre mute
e certi simulacri
orditi di soppiatto.
Mi abitano
i precipizi di voragine
dove rotolo cercandomi
a capo scoperto
con il cuore allo sbando.
Mi culla poi la notte
dove annegano le menzogne
e naufraga indenne
la
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Questo gelo che non si scioglie mai
arrugginisce l’anima e la tormenta,
soltanto frùscio di tramontana nel
tunnel malinconico dei miei pensieri.
Sfalda la carsica crosta che invecchia
veloce, come passano le gioie e poi
svaniscono nel torpore che
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sei il respiro che precede l’alba
sei la stella che vorrei rimanesse accanto a me sul cuscino
quando la notte porta via le altre
sel l’ultima onda
che si fa mare e di bionda luce illumina l’orizzonte
sei aria di cielo su cui scrivere in punta
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Per gli uomini il dolore é una certezza
é l’aria respirata
da quelli intelligenti
il pasto inalienabile sul quotidiano desco.
La gioia é inciso raro
un brevissimo volo e provvisorio
tenera nota e acuta
resta il dolore motivo di fondo:
del
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Socchiudo gli occhi
al sorgere del sole
in un’alba luminosa
osservo questo astro
al suo nascere lontano
là lungo l’orizzonte.
intravvedo tra le ciglia
geometrie arrotondate
veleggio leggiadra
su questa visione luminosa
riportata
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Perché dobbiamo sempre correre
rischiamo di commettere errori
la calma dovrebbe essere la nostra migliore amica
inutile darsi tanto da fare
onde poi pentirci di quanto procuriamo
colpe non devono sussistere
se riusciamo a suddividere il
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“Buongiorno Mario, cosa stai scrivendo?
No, non strapparlo, cosa mi nascondi?
Ti prego, fammi leggere quel foglio!
Mi fai
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Dentro una pacata bonaccia
miriadi d’accesi frammenti.
Alcuno è teppista
come inatteso brillare di mina.
S’acquietano
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Abbiamo immaginato
prati immensi e vastità di cieli,
abbiamo sognato l’impossibile,
contorto e visto quel che non era.
Abbiamo sbagliato!
Ci Siam vestiti di grazia e d’amore,
trafugato sentimenti ed annaffiato aiuole.
Abbiamo circoscritto ogni
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Cerco di ricordare
quante volte
ti ho baciata
prima di capire
che ti amavo
e solo il vento
dell’inverno
può conoscere
il motivo della fine.
Credo di sapere
perché sei andata
via da me
prima di desiderare
le mie carezze
negate da un
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 | Un eroe con mani insanguinate
- su nave crociera ove affonda -
salvando anime ancor non annegate
vede Lei che scivolando sprofonda.
"La bambina, la bambina!" ...
grida forte suo papà
ma pur se verso essa si china
lor vita abisserà!
Nel vano oscuro
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| l’ultimo freddo
di questo luminoso giorno
ci dà un rosa tramonto,
e ci incanta.
con sguardi che traspirano:
amore dato e amore ricevuto.
Io e te, colorati,
baci ci scambiamo,
e non manca la parola, amo,
ci amiamo e amiamo
noi stessi e tuto il
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| Sei tu quel silenzio che alberga nel cuore
distante dagli sguardi che non hanno cielo.
I giorni senza nome son lì senza domani
ricordi la notte quando diventasti anima
in un attimo fu vento sulla pelle
tu respiravi nei tramonti di poesie.
Io
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Starò col fiato sospeso
a rimuginar tempeste scioccanti
e violacee radici di liquirizia,
starò così, a masticar l’angoscia,
finché vedrò le tue labbra sorridere
una smorfia appena percepibile
e capirò di poter ripendere
ad assaporar aria
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Tra i giorni non s’affrena
il saliscendi del ritmo nel torace
che esiste da quando ci amiamo.
Del desìo di dolci stati, e di ogn’incontro,
come Elisir di buona vita
si nutre il pieno moto.
Le prospettive d’amor più liete
che si presentan
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Un passo ed un altro, la strada è lunga e scivolosa,
un tram, un automobile, traffico da paura,
cammino inciampo ma, non cado
e in confusione passeggiano i pensieri.
Son attimi solerti ad indurre speranza,
tratto di libertà ove un sogno prende
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"Questa è la vita"
ancor mi ripeto,
capirne la logica
è affare segreto,
giorno per giorno
su un filo di lama
vivo il presente
ideando una trama
Ali di carta
mi alzano in volo
e inseguo obiettivi
lontani dal suolo,
viaggi pindarici
oppure
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L’acqua, la terra e il cielo
raccontano di un tempo
spazzato via dal vento
che l’Eterno ascolta.
L’orizzonte il sole spegne
lieve sul mare.
Attimi nell’istante mutare.
Cosi noi nell’infinito
testimoni dell’Assoluto
che ci elèva e ci
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337859 poesie trovate. In questa pagina dal n° 12301 al n° 12360.
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