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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’696Autori attivi: 7’457
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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 | Urla al fine la vita.
Stritolata
nell’ingranaggio materiale.
E d’intorno
ove regna asettica
l’indifferenza
nessuno
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| Sole, tu non inciampi mai!
Mai ti fermi a legarti le scarpe
o sistemarti la cravatta!.
sulla tua strada vai,
sì, ci dai un saluto,
una leggera pacca sulle spalle,
ma nella nostra valle
non metti mai i piedi.
Siamo in tanti qui all’osteria
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| Un nuovo vento
vorrei sentire
per poter tutti
sicuri viaggiare
e senza più paura
di attentati
che il cuore sempre
allerta fanno stare.
Non ci son più
sonni tranquilli
per colpa spesso
di venti di guerra
che porta ogni giorno
per il
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| Quel raggio di sole
scatenandosi all’improvviso
su gioielli affacciati alla vetrina
riporta alla mente ogni piccolezza
vissuta e gustata
ove nel tempo l’amore imperava
leccornie ancor oggi in voga
danno il meglio di sé
quando lo sguardo
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| La lirica che sto per presentare
non tratta di politica diretta,
ma solo d’una certa ritrosia ...,
la verità fa male, ...
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 | Tenue luce d’aurora
scrutiamo tergiversar ...
- diafana - anch’essa t’adora
ove dapprima vuol baciar?
So cosa vorrai
nei sogni hai sussurrato ...
abbracciata ti concederai
innamorata a perdifiato!
Sarà prima volta
viaggiar dentro Te
rosa rossa
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| Immagino Tiberio Imperatore
che veda il sole calante a villa Giove
scomparire in un bagliore e poi la notte
oscura che
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| Sordo par l’amore
per chi lo cerca lì dove è morto
cieco colui che non vuol
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| Perché reclami solo diritti.
E i doveri?
Dov’eri quando tuo fratello...
Dov’eri quando tua
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Ho provato a dipingere il mare,
ma i pennelli ti trascinavano tra le onde
e naufragavano tra i colori,
quel divenire vitreo che tenue prende vita,
come la mia nostalgia della salsedine.
Il vespro va a morire altrove...,
e mai più su questa
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 | E poi
Parlami ancora
di quella favola
Tu... il
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| Raccogli dalle umide mani della notte
cocci di nebbia
desideri fatti a pezzi.
Si librano i sogni
e il fiero occhio rapace
rosseggiante
avvolge la paura.
Selvaggio battito
cuore tenero d’uccello
sei freccia inutilmente scoccata
ali nere
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Di questi giorni sbiaditi
una vaga sensazione.
Guardo dalla finestra
accarezzando il ritmo della strada
mentre nel viale illanguidito
le carezze improvvise del vento
strappano le foglie dalle vene secche.
Resterò in questi luoghi grigi
così
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Amore mi ha tramortito,
come fieno mi ha battuto,
elevato oltre il cielo,
lasciato inerme sul ciglio di una speranza,
abbandonato senza futuro.
Poi l’ho ritrovato,
in lui ho riposto il mio tempo,
le traversate sulle colline
della solitudine,
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La cerimonia
prevedeva l’abito scuro
ma io non avevo
che sguardi velati
sul vento dei sogni
andati a morire
in un momento lontano
diverso dal cuore.
Il feretro
sarebbe stato scortato
da poche ombre
calate lentamente
dal tramonto alla
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Sarai aria come il vento,
onda indomabile che si scaglia,
volo intenso di un gabbiano...
sarai il nome di una stella, di una notte insonne,
di un buon bicchiere di vino...
sarai una lettera aperta senza fiato,
un posto in cima al monte, un
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Non chiedete dei miei piedi scalzi
né dei giorni sguainati,
circostanze spinose
feriscono, da dentro.
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Non chiedete come va la vita,
da dove sono posso solo vedere
un fiume pieno di pietre
che scorre implacabile sotto i miei piedi
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Oltre la siepe spazia l’infinito
arreso alle invenzioni della mente
racchiuso in un peregrinare a senso
tra il tempo e la sua sfera epiteliale
col cielo per coperta
col sole che si agita e contempla
i rami stesi in braccio al rinnovare
con le
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Mi son lasciata pure con Antonio,
insufficiente al ruolo di marito
ed è saltato il quarto matrimonio,
il suo contegno non
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Quel tocco inaspettato
ha cancellato nella notte brividi di freddo
quando richiesta d’aiuto il buio squarciava
persino con il sole
riuscivano ad elargire sensazioni mai provate
quando tra le quattro mura
il pensiero volava lontano
in un
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Dirò giorno e notte al sole
nel nascer o tramontare
poetando magiche parole
che Tu mi sai ispirare?
Ancor più vicino al mare
tuoi capelli suo chiarore
- romantico anelare -
carezze slegate sul Cuore.
Ma pur al chiaro luna
in versi m’esprimerò
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Occhi di sogno ritorna con le tue ali
nei viaggi che mancano al silenzio.
Nel cuore leggera è l’onda di tristezza
che tramonta e nasce nel respiro.
Senza domandare
in quale movimento della luce hai conosciuto l’amore
quando nel lento andare
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Mi ricorderò
dei passi sulle nuvole
quando l’inverno
schiuderà le porte
a un’altra stagione
d’amore finito
e metterò petali d’oro
sui tappeti stesi.
Farò in modo
che la tua tomba
sia un giardino
fiorito sui sensi
di chi guarda
gli
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Rinascere ancora
dopo la tempesta
che scuote l’esistenza,
rinascere sempre.
Risollevarsi
come i bambini ai primi passi
senza timore
cercando di vincere le paure.
Confidando in Colui
che ci protegge con il Suo
paterno Amore,
la desolazione
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tic tocchettà...la pioggia
sotto l’ombrello greve
Aspettando l’ultimo tram
nella nottata breve
Donne solitarie e curve
come lampioni fiocchi
Uomini scuri e dritti
a rammentar delitti
Specchi lucenti a terra
nel tetro asfalto
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Mille foglie qua e là
salutano il sole,
come un dondolio è autunno
in coro i crisantemi.
Attorno abbracciano in fretta il mondo
tra le nuvole la luna guardano
il colore del sorgente cielo
e vestire le idee dei passanti.
Nel ruvido vento sotto
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Sfiora la pelle
un brivido di gelo
serpeggia lentamente
m’entra dentro
arriva fino al cuore
sento un gran dolore.
Lei è qui
è ritornata
forse,
non se n’è mai andata.
Mi fa da vestito
è la mia ombra
mi si è appiccicata dentro
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Perché non riusciamo
a invecchiare,
Come tutti gli altri,
Forse sarà quel fiore
che nel cuore, sai
non appassisce
non sfiorisce mai.
Perché al mondo guardiamo
da un punto diverso.
Gridare alla luna
che ancora ci siamo,
neanche un giorno fu
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Nulla possiedi,
per questo puoi sempre volare,
posarti in una rosa,
descriverne
il profumo ed il colore,
raccontare di un’ape
che ruba il poline.
Dolcissima rosa,
ascolti gli uccelli,
impari le parole più belle,
che una donna possa
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Su uno scoglio innanzi a me
ti poni
come onda provo a prenderti
inutilità del moto perpetuo
avanti e indietro
mi infrango
e da li ricomincio
onde in moto perpetuo
gelida osservi
mi infrango
ricomincio
adesso qui ora e ancora
il mare è
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Nei suoi solchi profondi
si libera lo spirto,
e la terra leggera
si rivolta per dare la vita,
tanto. io mi sento
uguale a lei, il dolore
mi solca, mi rovescia
e mi trovo nuovo,
nuovo nella mia vita
e nuovo nell’essere vivo,
l’anima abbraccia lo
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Quando il mio desiderio volò nelle tue braccia,
la notte che si era impossessata del mio volto cambiò luce...
Ritorna in mente il primo abbraccio,
vigoroso e penetrante strinse il respiro.
Labbra sfavillanti incisero un nuovo piacere.
Un profondo
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Intensi momenti di follia
prendono quota e aleggiano
su pianure di pura poesia
i pensieri amoreggiano
con candite nubi abbaglianti
che nel cielo veleggiano
mi portano verso amaranti
orizzonti d’ovatta e canditi
che brillano come diamanti
mi
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È del Bene diritta la via.
Facile! Cosa vuoi che sia.
Incroci e deviazioni però migliaia
e svoltarci è come nelle tentazioni
spesso poi si sbaglia.
Cerca di trovar presto l’uscita
prima che sia come svanita.
Perché il Male è un
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Una voce
che lontano vicino, mi parla
seguo il suono
e sono sola
Il bosco mi fa compagnia
Ai piedi di
un albero
un fiore
che non fa stagione
ma brillante fiorito mi indica il parlare
Vai, non voltarti
non chiederti mai il
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 | Mi son perso stanotte
mentre smaniavo sognando
suoi occhi che sanno parlare
ai miei in confusione.
Ove ci siam inebriati
lambendoci rinati
a metà via tra fantasia
e vita per Lei follia!
Non sarà utopia
se già Cuor sento vibrare
- passionale
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Ad anima nuda e viscerale,
abbiamo trainato giorni e
notti una carcassa immane,
e disperate grida a perder e disperdere,
ma, la vita cadde,
rudere sbriciolato dalle intemperie,
freddo, ghiaccio e polvere a corrodere.
Testa bassa ed
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Non è la fantasia che corre lontano
è quel voler essere sempre allerta
qualunque cosa accada quando
subentrano motivazioni inaspettate
tanto da non volerci più accostare
a quanto nel tempo è stato
non esistono scorciatoie
quei vicoli pronti ad
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 | Come spietata
marmorea sfinge
nella cadenza di tragiche vedute
s’appropria
di drammatici corruschi
la storia.
Decapita
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| I giorni, i mesi e gli anni della vita
trascorrono veloci come il vento,
ma non ce ne accorgiamo, siamo schiavi
d’un
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 | Di cesello i sentimenti
che struggenti nell’anima
si animano e cambiano
si modellano tra le mani.
Come metallo e
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Il tuo nome
era scritto sull’acqua
e sul vento
che l’inverno temeva
quasi fosse cielo
accarezzato
dalle nubi in amore
di uno strano mondo.
Il tuo sguardo
era invisibile
a chi non conosceva
lo stesso modo
di dipingere i sogni
e renderli
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Che bello quanno ai tempi de “Draivin”
ce facevamio sempre du’ risate!
O quanno a Ostia pe’ vedesse i firm
stavamio in
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Stanco, affaticato dalla vita
di stenti e di torture psicologiche
piango le ultime lacrime rimaste in me,
concentrandomi per capire
quale sia il giusto modo per morire...
Non ho più ragione di r- esistere
a questa vita, che è in realtà
non vita
ma
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Un secolo è trascorso
dall’olocausto,
oggi viviamo all’insegna
d’un terremoto umano
dove l’amore
si trasforma
In morte.
Il passato ritorna!
la pandemia
distruttiva terrorizza
il mondo.
Morti cremati
in altiforni,
Morti senza conforto
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L’ecatombe dei tuoi silenzi
urla spropositati
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La paura
ha i piedi freddi di gennaio
la sciarpa di nebbia al collo
e un sole indolente
sulle zolle brinate.
I sogni sfumano
dal tepore al gelo.
Restano aggrappati
solo scampoli di parole
vagano per poco
dalle porte del mistero
alle
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La mente colma
parla, t’inganna
sconvolge il vivere del giorno
Accedo all’essere attraverso la porta del cuore
scricchiola il chiavistello
dondolano i cardini
Immerso in deliranti pensieri
incalzo il cammino
e
giunto al mio piccolo recondito
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Specchiati adesso, osservati
con orgoglio e gioisci;
vagheggia e invece che avulso vociare
tocca il brio del tuo sangue...
Pensa alla pace ed al compiacimento
di coloro che t’amano
o che pure ami tanto:
dentro a infertili terre
sei il pollone
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Uniti attraversano
nella landa l’ultimo sentiero.
L’eco si spegne
lontana nel tempo.
Guaisce il vento,
sfinisce l’esangue chicco di grano.
Di polvere fine e accecante
è sparso l’impervio cammino.
Le grida, il rimbombo, i lamenti,
il silenzio
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 | Tu non puoi chiudere gli occhi
o tacitare le voci
di chi ha vissuto la tenebra
e respirato l’inferno
dell’umana follia.
Il mondo ha bisogno di memoria
poiché solo la memoria
ci consentirà di vivere la luce
e non cadere preda
degli stessi
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 | Pigiama a righe un numero e due stracci
se questo è un uomo o quello che ne resta
una vita che tra pianti e abbracci
finisce dentro un forno... sorte mesta.
A casa mia ci presero quel giorno
ricordo che tremavo di paura
era già buio e non vedevo
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È sopraggiunto anche Gennaio,
cade del bianco sulla terra,
cade leggero, è un tonfo lieve,
neve sopra neve.
Sul ghiacciaio cade la neve,
un mantello soffice
si adagia sul monte
si sente il freddo sotto il ponte
Soffia un vento
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Il Giorno della Memoria
non è un rituale
dei nostalgici del passato.
Il Giorno della Memoria
è dentro di noi
imprigionato nei nostri ricordi.
Come il sangue che scorreva
nelle vene degli Ebrei
che raggiunsero il Cielo.
Attraverso il
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La volontà, la forza del voler vivere
il tutto riversato tra le fauci del nemico
corpi accantonati, abbandonati al lor destino
la pelle arida, prosciugata dal dirotto pianto.
La bianca ghiaia ricoperta di cenere,
cadenzati passi a scolpire il buio
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La senti quest’aria fredda
è la stessa che respiravo io
prigioniero della morte tra tanti morti innocenti
aspettavo la sera per dire sono vivo
con il mio corpo ossuto e a malapena ricoperto di pelle
riposavo insieme ai tanti fantasmi su quella
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Credere di riuscire a tenere il passo con tutti
è certo una buona cosa ma guai a darsi delle arie
attirerebbe su di noi all’istante un senso di repulsione
dal quale sarebbe poi difficile districarsi
seppur giustamente amicizie se ne andrebbero
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“Desidero baciare la tua bocca,
mi piaci tanto, ma non t’avvicini!
Non sei disposta a offrirmi un po’ d’amore?
Tu
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Mi nascondo al buio
per non sentire
la tua pelle
rinascere nel cielo
di questi giorni
antichi come lune
e rubati al tempo
di un ricordo.
Mi proteggo sempre
quando le dita
decidono di scegliere
i veli neri
passati sulle stelle
senza la
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E’ limpida la sera,
il buio è pronto,
la luna si è fatta piena,
illumina il mio cuore
che pazzo d’amore,
ti cerca, ti vuole
o mia donna della notte.
L’alba non la conosciamo,
l’amore ci coglie sempre
nelle ore più piccole
e la sveglia
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337857 poesie trovate. In questa pagina dal n° 12121 al n° 12180.
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