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Nei sogni ti incontro, tra veli di luna,
dove il silenzio si veste di fiori,
la notte respira, la pelle s’incuna,
in fremiti dolci, sospiri e clamori.
Il tuo sguardo mi arde, brace segreta,
come la fiamma che accende la sera,
sei vino che scorre,
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Risulta sempre più difficile essere aggiornati su tutto
il mondo evolve incredibilmente
non significa non avere buona volontà
sarà l’età sarà la fretta
nel voler vedere velocemente risultati
la pazienza inizia a mancare
a volte rimani con le
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Pronuncerai le parole
mentre la luna trema
e la notte, la notte
sarà solo un velo
che copre il dolore
in attesa della pioggia
che cadrà sul cuore
e sulla pelle già ferita
da una lama di ghiaccio.
Giurerai l’amore
che ormai non hai più
e
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Ho dei tagli sulla pancia,
sono usciti figli
e lacrime dalla guancia.
Dimenticavo chi ero in ogni parto.
Aprivo e chiudevo porte dentro di me.
Accoglievo e accudivo con pazienza e amore
fino alla prostrazione.
Confidavo la stanchezza e la
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Sentì parlare d’un uragano,
la gente s’aggirava tormentata,
ché tutto pareva invano
e più non s’adattava
Poi tormento si spense,
che già la luce inondava
e un arcobaleno volteggiava
Una luminosità m’abbagliò
accecante ed infinita
a tracciar
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Bevo il vino dell’allegria
canto i versi della compagnia,
fischio una musica pazza
ed esplode l’intera piazza,
qual buon vento ci dona
la bellezza di una donna,
grazie al cielo e ha sorrisi
che viviamo nei paradisi
dove esplosivi e vivi
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ti vorrei trovare nel bacio del vento
tu non mi vedrai ma io sarò lì nelle stelle
io muoio nei sogni fioriti di una careza
se guardo la luna di cristallo se tocco l’impalpabile cenere tutto mi porta a te
nel silenzio argentino della notte soffia il
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 | Ombra sulla soglia.
Ha una fretta del diavolo
stasera.
Nulla è per sempre:
non il giorno,
non la
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| Disegnerò parole d’amore
su fogli bianchi, così vuoti di te
da essere esempi da non seguire
Disegnerò anime e draghi
che in me vivono nel buio della notte
senza che io abbia la possibilità
di cancellare tutto quel dolore
Disegnerò scegliendo con
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Quel dì solare ed estasiato
venne l’estate a rilassar la mente,
corsi su prati e valli fiorite,
corse l’amore e sogni a contornar cornice.
Ad estasiar la vita fu brillantezza ed aria lieve,
suoni leggiadri a riempir vissuto,
pensier solerte ad
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Cos’è questo tempo che fugge
fine agosto tra le piogge
il silenzio cheta
la spiaggia
mentre l’autunno ormai viaggia
con i suoi improvvisi scrosci
attendi in ritardo esci
sul tuo treno tanti ricordi
di stagione colma di sguardi
giorni tra
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I castelli di sabbia
divorati dal mare
che perpetuo
abbraccia la riva .
Con una mano
puoi nascondere
un istante
il sole che brucia la pelle.
Le orme sulla sabbia
sfidano e temono
l’eco di bambini
che gridano felici .
Corpi che
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Forse è colpa del vento
che spiega le lenzuola nel letto dove si addormentano i pensieri
forse è colpa del vento
che spinge una piccola nuvola verso un gigante d’azzurro
-in cui nascondersi-
forse è colpa del vento
una voce che si perde dentro ad un
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Disteso come un cuore ferito,
sanguini fiumi di fuoco e rancore,
mentre la pace, fiore mai sbocciato,
si piega all’ombra del ferro e del dolore.
Le madri raccolgono cenere e grida,
cullando spettri di figli perduti,
e il cielo si chiude con
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Troppo il tempo intercorso per dare adito a situazioni
che vorremmo in qualche modo poter gestire con fiducia
cercando di porre fine ad ogni problematica
che susseguendosi non riesce nemmeno a giustificare
con quel saper fare che di solito
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Quando si spegne la notte e s’accende il mattino
e un timido sole filtra tra i rami del vecchio ciliegio
mi soffermo a guardare quei luccichii di gocce di rugiada.
Quelle tremule gocce
mi ricordano le lacrime di mia madre
di quel giorno lontano,
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Cammino sui sogni
dell’estate che passa,
lei, la torrida estate
avanza sulle siepi
di assurde guerre
dove nascono
amori sconosciuti
e bastonati sogni,
io richiamo un lontano
stato d’animo,
leggero sempre ero
e mi sentivo
in una eterna
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Sì notte ca nun passa
sì na freva ca me scassa
sì na brutta litania
ca tu spanne ‘mmiez’ ‘a via.
Sì nu juorno maje vestuto
sì na smania ‘e nu saluto
sì na mala ventecata
sì ‘a stagiona cchiù appicciata.
Sì na spina senza rosa
sì na fronna
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nel silenzio argentino delle nuvole io ti insegno ad amarmi
io ti bacio a piedi uniti contro le porte incendiate della notte
non ti dimentico o brace ardente dell’amore
tra le mie braccia resta il silenzio delle tue isole
io ti amo nell’accesa
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L’amai! Quanto l’amai senza ragione
e furono i suoi occhi gemme aperte
di ginestre e asfodeli sopra le erte
di calcarei maestosi, ogni stagione!
L’amai! Quanto l’amai, con il trasporto
d’ingenuità che fa ogni cosa bella,
che ignora ogni dolore e
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“La felicità non va inseguita e’ un fiore da raccogliere ogni giorno perche essa è intorno a te, basta accorgersene “ Sergio Bambaren.
Tutta l’esistenza
tutto lo spazio e il tempo
il tutto che inseguiamo
nella follia che ci invade l’anima
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Non sono i popoli a volere la guerra,
ma i signori del ferro e del petrolio,
che vendono morte come fosse pane
e fanno dei cadaveri un mercato.
I bambini non sognano bombe nei cieli,
ma campi di gioco, finestre di sole,
chi li strappa alla vita lo
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A volte di certe cose non possiamo proprio farne a meno
ovunque in ogni granello di sabbia o di polvere
riusciamo ad immedesimarci respirando aria pura
con una vista sul mondo che vorremmo
circondati da piccoli respiri
pronti a cingere le braccia
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 | La pietra,
rumore molesto,
tracciava nelle mani
un nodo
agli occhi stanchi
del pescatore.
Quasi un sussulto
nel mare antico
dove pescare
era il suo mestiere.
Qualcosa suonava
nell’odore salmastro
al ritmo delle onde.
La pietra,
rumore
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| Ho parole che non riesco a nascondere,
perché parlano gli occhi,
che si muovono nervosamente e,
lucidi di gioia, raccontano emozioni e amore.
Escono frettolosamente in un istante,
per paura di dimenticare qualcosa:
a volte chiare,
a volte confuse e
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| in silenzio ci siamo abbracciati nella stretta del cuore
mi sono stati vicini nel mio momento di difficoltà
è stato un pomeriggio bellissimo è venuta giù la bontà degli angeli
io amo la semplicità dei miei amici stretti nella gioia
verso che suona la
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| Con falso ego
mettevi ogni cosa a posto
e nell’emozione interiore
trovasti pace
solo nella spiritualità
di un falsificato dio,
a ogni cosa dicesti:
sicuramente ci sarà rimedio
anche all’immobilità
dell’essere umano,
per questo ora vivi
nel
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| Io e te, semplicemente così
come le barche a remi solcano il mare
come i pescatori attendono
come la vita che scivola via
la sento, ogni giorno
Ogni giorno
ogni istante che ti penso .
Ma poi
nel lessico linguistico
delle domande infinite
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| S’affievolisce il canto in su la sera
quando la luna occhieggia alla finestra,
e il cuore inizia tosto il suo cammino
nel labirinto oscuro dei pensieri.
E affiorano i ricordi del passato,
che io credevo ormai dimenticati,
come quei tanti amici
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| Amore che non può che essere eterno
si prende cura di sé e di chi accanto nella vita
ha saputo elargire quella forma insolita
di rispetto miscelato con tenerezze
seppur niente avevano di umano
riuscivano comunque nel loro curioso andare
braccio
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La giostra gira,
e ogni giro ci ruba un respiro.
Sorridiamo,
mentre già sappiamo
che presto dovremo scendere.
Il treno corre,
sempre nella stessa direzione.
Non c’è ritorno,
solo paesaggi che svaniscono
come mani che salutano nell’aria.
La
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La sabbia del tempo
è già passata
da queste dita
che ti sono entrate dentro
per scavare il passato
col nostro tormento
coltivato
e poi ucciso dalle tenebre
rimaste a sorvegliare il cielo.
Le perle sulla pelle
hanno trovato
sentieri di
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Disegni un baffo a lato del tuo occhio,
viaggi attraverso le curve del tempo.
La matita incornicia il tuo sguardo e accentua il senso del tuo Essere.
Ti guardo.
Le ciglia arricciate nascondono l’azzurro acceso dell’iride
e increspano il
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Il bianco con il nero non è grigio
il credo è fede non un cono al bacio
come l’amore lui non è mendacio
se poggia le sue ali nel prodigio.
Uno più uno non diventa due
l’essere informe resta tale e quale
ed anche se ti sembra un po’ banale
con
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Uno schietto sorriso
lo spirito rinfranca
dalle tristi pene esperite,
ed è questo il dono immenso
che il Gran Dio
in retaggio ci ha dato,
fratello mio.
Con te
le nostre bizze e le contese
si evolvono
e si dissolvono
nel contesto di un
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Pedalo solitario
in un sabato d’agosto
nel caldo pomeriggio
al sole bene esposto,
la calura estiva
afferra per il collo,
un’afa soffocante,
vacillo ma non mollo!
Quest’anno non si parte,
tra spese ed imprevisti
si tira il freno a mano,
i
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Spuntan colorate rose nel deserto,
oasi ad aprir boccioli, rose profumate,
e sprazzi di luci a disegnar contorni,
mentre la sabbia vuol coprirle.
Spuntan gloriose ed adorne
esercito in guerra a
combatter battaglia di vita,
anime a diromper
leggi

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Viaggiare lontano, viaggiare l’Italia!
Nubi di pece nascondono il cielo
odori bruciati, carbone incendiato,
ricordo di un tempo ormai sorpassato.
Un treno si accosta senza fragori,
assenza di fiotti di fumo e carbone.
Mostro appuntito, colori
leggi

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Cercami,
non ti fermare, cercami.
Setaccia ogni angolo
-vicolo- pertugio.
Fino all’ultima traccia, cercami.
E se non ce ne
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Una carezza si posa sul viso,
segue ogni piega, ogni smorfia,
ogni contorno indurito e scavato dal tempo.
Ricordi di spazi senza dolore
cullati dalla brezza di anime sincrone
che danzano strette il loro tempo migliore.
Raggi di luna a rischiarar
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Or la vita è lume di candela
che nel buio dona sempre tepore,
tardi l’uomo s’avvede che si scura.
Qual rio gesto sia strappar biscotto
buono che al bambino venne offerto,
or caramella dolce è amara.
S’appressa tramonto, pena prevale
sui ricordi
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nel silenzio della dolcezza emerge un uomo sincero
gli anni dell’amarezza e della normalità ci hanno reso amici
la pioggia della calma ci ha voluti bene
il futuro non so dove ci porterà io gli vorrò sempre bene
lui per me è un fratello maggiore che
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Ricordo, pietre
a disegnar parole
ambigue e fragili
nel dolore che consuma
nel vomito che ti libera .
Si potrebbe piangere
come quando l’anima
colta dalla fame
ingoia l’improbabile
grido della morte .
E ricordo, ogni parola che ho
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Basta un niente e fantasia centrifuga
assorbendo il passato
una due tre quattro volte
sensazione di ubriacatezza si pone
rincorrendo grandi piccolezze tutto si fa reale
collaborando con estrema facilità
ad un girotondo fatto da un’infinità di
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Gira la giostra, lenta e veloce,
un valzer di volti, un coro di voci
e noi, bambini e vecchi insieme,
con le mani aggrappate ai sogni,
temiamo il momento in cui scendere.
Il vento ci spettina i pensieri,
le luci si fanno più fioche,
le risate si
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Cerca solo di ferire
la sua pelle
ma senza lasciare
segni di nostalgia
per le lune morte
che continuano
a inseguire il cielo
come fossero gocce
di piacere rubato.
Cerca ancora
di pronunciare parole
che possano tradire
il timore degli
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Quando in alto non vi erano ancora cieli,
e in basso la terra non portava nome,
quando le acque erano una sola corrente
e il silenzio regnava,
allora nacque il Tessitore.
Egli non aveva trono, né tempio,
solo mani di fuoco e di tenebra,
da cui
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qualora tu mi lasciassi io scinderei la cenere rossa e il legno verde della mia nave
a tentoni ti dimentico abbraccio di un silenzio che fugge
io non raggiungo più le tue isole ninfa di una roccia verde
se tu decidi di esserci io arderei la brace del
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Alzo gli occhi al cielo non c’è piu il sereno,
grandi nuvole s’abbracciano si danno la
mano ci vogliono rinfrescare, una pioggia
gentile cade su di noi per poi morire
Il sole è via tornerà un giorno a farci compagnia,
a riscaldarci il cuore come
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Parea ch’il nulla s’avesse a chetare,
e m’avvidi del tempo sprecato.
Seppur in’ante, mea culpa,
l’incedere insano s’erse supremo
e s’intinse
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Ormai è abitudine
cronologica apparenza
sensazione tremula
di una mistica follia.
Non è reale, non è.
Cio’ che t’illude, ciò che afferma
ciò che invero
imputridisce l”anima.
Ma tu non abiti l’anima .
Estimi l’abito
dedito
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Sei il faro che veglia nell’ombra,
tra le nebbie segrete del cuore,
sei la voce che il silenzio ingombra
di promesse intrecciate all’amore.
Nelle vene mi scorri come fiume
che conosce ogni sponda smarrita,
sei il sogno che brucia senza lume,
la
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Sussurri Tenerezze Amore
si osservano nella notte buia
ventate improvvise onde alimentare desiderio
dispettoso risveglio lascia tracce perenni
frutto d’istanti indimenticabili
sfruttando centellinando emozioni
ritornano nel giorno
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Partire
per non più tornare
là dove le sensazioni
del tuo sguardo
mi tormentano il meditare.
Il mio nome
non pronunciare,
la tua voce mendace
non starò a seguire.
Non sarà
questa splendida luna,
luminosa come diamante
ad impedirmi di
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S’Amor s’oscura
e in fioca luce induce,
ché vita divien dura
e al Malo adduce
Allora spenta via
diviene il cammino,
che sì è tal ria,
che ci si rivolge al Divino
Arride la dama negata,
in tal stato d’agonia,
che a morte s’aspira
La via è
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Non sventrerò la tua valva
per estrarre la perla nera
che custodisci gelosamente
nel tuo grembo.
Mi accontenterò di
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La incontravo
dove non c’era luce
il il suo respiro
la rivelava, nuda
come le foglie
che in autunno attendono
un vento per cadere
e morire d’amore.
La accarezzavo
prima di conoscere
le note del suo dolore
e suonare la pelle
come fosse un
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nel sogno più reale io sono sveglio
nel silenzio più amaro senza medicine
io sono pronto ad aiutare i miei genitori
io cammino lentamente senza paura
il vento
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Nell’alitar del tuo desio,
adagiato alla mia arroganza,
s’arricchiva il tuo bellissimo volto.
Era forte, in te l’accoglienza
e la tua immensità si schiudeva,
all’agognato nettare.
C’al sublimar d’intenti, mi perdevo,
nel tuo umido e caldo
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E tu ballavi nuda
una canzone di Vasco
così da illuminare il cielo
di colori mai visti.
Cogliendo i tuoi respiri
nel profumo della tua anima
C’è questo mistero
un sogno
l’illusione della tua pelle
del tuo odore, del tuo
Infinito potere
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336221 poesie trovate. In questa pagina dal n° 21 al n° 80.
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