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Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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E sento dint’ ‘e mane ‘e chesta vita
na forza can un sape cchiù che fa’
pe’ mettere int’ ‘a sacca na partita
ca joco c’ ‘a certezza ‘e sprufunna’.
E sento dint’ ‘e passe ‘e chesta vita
na strata ca me porta na ‘mmasciata
ca scritta sott’ ‘o cielo
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C’è stata una linea
sottile come un vetro conficcato nel costato
un confine di carne che divideva
il mio respiro dal mondo.
Prima di quella linea
ero un’alba senza colpa
un groviglio di ginocchia e sogni bianchi
Poi...
un piccolo corpo
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Tanta era la paura
per un baco
e nemmeno da seta,
paura per un cambiamento
che di per sé mai è arrivato,
eravamo già fessi
e di questo nemmeno
nel destino ci ha modificato...
Adesso che di tempo è passato
così come luoghi comuni
e parole
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cancellò il tempo e l’istante bruciò l’infinito
il silenzio frustò il vento
carezza l’anima dolce di fragilità
ho colto il fiore donato al cuore
rosario d’inni
ho bevuto il vino dei giusti
prego l’umanità del Figlio di Dio
lampo di
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S’apre la notte, immenso e scuro archivio,
custode del non detto e del perduto,
dove ogni grido trova il suo addio.
Svanisce il mondo, stanco e ricaduto
e mentre il giorno tace il suo delirio
il segreto si muove, mai compiuto.
Sono
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 | C’è un ghiaccio
che non si scioglie al sole,
una morsa che artiglia il pensiero
e lo fa diventare pietra.
Mi sono affacciato oltre quella soglia
e ho trovato solo lo spavento
di un niente infinito.
Fa freddo, e la mia fatica e
non avere un
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| L’aria frizzante stamane
porta il profumo di fiori
e intorno nuovi colori
per l’attesa primavera.
Pur se marzo a volte impazza,
tosto un raggio del suo sole
fa spuntar le prime viole
con un’aura più leggera.
Una rondine ho veduto
arrivare da
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Tu che scavi il marmo del silenzio
e accendi fiamme nel pensiero oscuro,
eco remota che vive in me
e incide il patto sopra il mio futuro.
Voglio catturare l’ombra dell’istante
per stringere il respiro dell’universo,
sia un sospiro fragile e
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Mi ammonisce oggi il sole
e deciso mi convoca
ad essere con lui presente
nel saluto del gaio giorno.
I suoi luminosi raggi
ovunque io sia mi giungono.
Occorre che io
all’aperto spazio mi disponga
col mio lieto sorriso,
per porgere la mia
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La notte mi segue
mentre io affondo
nella nuova luce,
si eleva da solo
un mio pensiero
ed ecco che il buio
non mi lascia solo,
luci e tenebre
vogliono farmi
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È quel respiro, piano mi richiama,
sfiora il cuore come lieve vento,
e dolce parla al tacito lamento
tra sogni antichi l’alma mia proclama.
È voce muta, nel petto brama,
eco gentile d’un segreto accento,
là dove il tempo, lento nel suo
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Com’è profonda la notte quando una luce illumina i pensieri
una porta aperta su un ricordo
una porta chiusa dall’orgoglio
cosi’ tenue da confondersi con le stelle
com’è profonda la notte quando una luce illumina i pensieri
i vorrei i potrei pianeti
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Quel che di prezioso ho ottenuto in vita
è la verità in fiamme dell’amore puro
che dal primo minuto, disilluso,
mi ha portato solenne fuor dal labirinto.
Or l’oro sacro del tuo cuor,
che rimane inciso anche nella mente,
rigenera di buona linfa la
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Vorrei lasciarvi il sole che mio padre diede
le stelle chiare a illuminarvi il sonno
nel cielo quieto ogni speranza siede
e il mare canta sogni notte e giorno.
Vorrei lasciarvi il sorriso che m’ancora al porto
custoditelo puro nel vostro
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Carezza di dolci sogni battezzati di pioggia
stasera è fuggito il vento.
Palpita la bellezza ondulata dello spazio
abbraccio la bianca corolla della luna.
Cenere di vertebre che respira il mare.
un brivido caldo trasforma la sera
Soffio di morte che
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Tra banchi vissuti il tempo aveva voce,
odore lieve di carta e di attesa;
ogni domanda nasceva già luce,
un passo incerto verso la sorpresa.
L’errore era strada tracciata a matita,
la paura una porta da attraversare;
si cresceva così, prova dopo
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Ogni volta non riesco
che a pensarti piccola
quando mi abbracciavi felice
nel tuo intento di bimba
aprendomi il cuore
come fosse burro al sole.
Adesso che qui ti vedo
nel buio della tua stanza
senza desiderio di luce
tutto si spegne in
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Il lembo stretto
del nostro segreto
costringe le ombre
a seguirci ogni sera
per cullarci nei dubbi
o nelle parole spese
per non dimenticare
tutto ciò che amiamo
tutto ciò che abbiamo
perduto per sempre.
Il filo stretto
del nostro ultimo
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Lascio un cielo di zolfo
che fu chiaro appena ieri,
un solo giorno sull’eternità.
Più sbiaditi i sarei e i
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Dondolar flebile di foglie verdi,
supino sul caldo di mia terra
ti guardo e sento profonda pace.
Respira sereno il mio cuore,
batter lento, garanzia di vita,
noto e misterioso fluir di sangue.
Sommesso a tua danza s’affaccia
spicchio di cielo
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Siamo scesi dal cielo con vesti di nebbia,
a veder l’uomo chiudere l’uomo in una gabbia;
hanno scordato d’essere figli d’una stella,
sporcando col sangue la parte più bella.
Hanno forgiato il ferro che un tempo era luce,
per dare al fratello
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Pungenti come ortiche
nell’anima mi entravano
le sue parole di ghiaccio
ed io incolpevole duri affronti subivo,
da chi in amicizia fedel
unificata mi sentivo
e nel suo affetto ardevo.
Bruciavan come fuoco
le sue parole,
come fiamma di
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Leggero, come un petalo
lascio il colle delle croci,
lentamente io scendo.
Avranno,
tre volte cento anni
di vento, quelle croci
e là inchiodate,
sulla rugine nera
mille preghiere,
mi par di vedere
e il Dio Creatore,
non può essere
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Zucca o pavone attenta al tuo richiamo
con quei legami accesi ad occhi chiusi
non farti ricattare da un ti amo
nel campo maniacale degli illusi.
Anatra o merlo mostrati impettita
cullata dai fantasmi che ben sai
sul trono della bianca
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Shikata ga nai...
lascia andare, dice il vento
come acqua che scivola davanti alla roccia.
Non sussultare, non urlare
non trattenere il dolore che pesa.
Scorri, goccia, tra le mani del mondo
che il giudizio degli uomini non ti
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Del desiderio io canto, eco che sale
dal petto come un fiume che non trova mare,
quando l’anima trema e non sa più aspettare
e il vuoto si apre in un grido che chiama.
È il richiamo di astri che il cielo nasconde,
mancanza che punge come spina nel
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Donna che cammini scalza nelle strade intessute di rovi.
tu occhi chiari asciugati dal vento
io ti amo forza di una margherita in silenzio.
Sei la speranza tu madre, figlia, commossa anima.
tu che danzi nella pioggia le lacrime sussurrate.
Mimosa che
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Supreme-
that’s the name they give him.
The crowds bear witness,
tongues to the boots of
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L’eco del fuoco
La notte sa i nomi che l’uomo ha spezzato,
nelle case dove l’amore doveva esser bandiera,
il silenzio custodisce ogni grido calpestato
che si dissolve tremando nel cuore della sera.
Erano passi di luce in stanze di vita,
mani che
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 | Nel tempio segreto del cuore
dove il tempo si scioglie nel silenzio,
ho affrontato la mia ombra.
Portava il volto delle paure,
antiche come neve sui ghiacciai,
pesanti come catene forgiate dal dubbio.
Allora si è acceso un fuoco
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I minuti scorrono
le nuvole piangono
e non ho che te
non ho che il tuo sorriso.
Il cuore batte
le sue ultime nuvole
e la sera incombe
come una macchia nera
sull’anima che attende
le sue prossime ferite
che non guariranno
che non
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Figlia da amor generata,
dono alla vita collocata,
seme che seme serba e conduce
in lei si rigenera nuova vita.
Radice che mai arida diventa,
bocciol di rosa che mai sfiora,
colonna che mai s’inchina
e a donar se stessa sempre
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Era di maggio
tenevo stretti frammenti di cielo
profumo che pervade la dolce luna.
Nel riflesso dell’infinito sfiora il bulbo dei miei occhi.
ho derubato il tempo dei madrigali delle stelle.
Giuro sul mio petto apostolo del silenzio
sorpresa di una
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Era di maggio
tenevo stretti frammenti di cielo
profumo che pervade la dolce luna.
Nel riflesso dell’infinito sfiora il bulbo dei miei occhi.
ho derubato il tempo dei madrigali delle stelle.
Giuro sul mio petto apostolo del silenzio
sorpresa di una
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Cosa mi manca, forse anche niente
sicuramente nulla di importante,
ma più ti vedo e più il ricordo di te
si fa meno sereno,
forse davvero mi manchi tu...
È vero mi manchi, sono solo,
ora che credevo di essere pronto
invece sempre più non
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Abbraccia la luce
e indossa la primavera,
riponi le tue scarpette di rugiada
e cammina scalza
immergiti
come una Venere
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Regina sei tu, Donna, dell’amore,
che il cosmo attraversa infino al cielo,
pienezza di beltà e bontà di cuore,
d’ogni virtù adornata e di gran zelo.
Sei tu dolce rugiada al primo albore
per ogni fiore che ha sofferto il gelo,
e balsamo la sera, se
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il sonno tarda a venire
si accavallano pensieri
groviglio di filo spinato
segna ore la notte, il tuo ieri
bobina di bianco tessuto
pallido contrasto di luna
spumeggiante
ma è nero il dolore in divenire
ruggine dentro, spettro
di un
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vorrei sentire in cuffia ogni tuo fremito
concerto di foglie portate dal vento
ascolto l’ultima pagina di questo spartito
ed è stato colonna sonora d’ogni momento
dirti grazie d’essere stata la vita
d’avermi insegnato a suonarla a quattro
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La casa tace come un cuore sospeso,
le ombre si piegano sui mobili spenti,
e io cammino tra l’eco dei passi che non ci sono,
cercando un tuo respiro nei silenzi lenti.
La luce filtra dai vetri come polvere di memoria,
ogni oggetto trattiene un
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 | Avvezze al mondo,
che le vuole lì,
in vista,
si muovono e sorridono
e scrutano
per capire d’un tratto,
e a volte abbandonarsi.
Perché fremono;
cantano;
danzano;
trasaliscono;
avvertono forte
gioia e pianto,
loro e degli altri,
fin dalla
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Sei diventata l’inchiostro bianco sulle mie pagine,
quella parola che non si legge ma sostiene la riga,
la geometria segreta che regge il volo delle rondini
quando il cielo si fa stanco e la sera si complica.
Non ti cerco più tra le cose che si
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Gocce di luce dal terso cielo
silenti sfilano tra i rami
fino raggiungere
il suolo come punti lucenti.
Sembrano acini di sole
fuggiti dai dorati raggi
e in fulmineo moto
dal cielo splendente
siano qui a me giunti
come dono dell’astro
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Donna
Donna fanciulla che gioca su altalene di sogni.
Donna sposa, bella come l’aurora
Donna madre, fiore profumato di latte e d’amore.
Che miracolo sei!
Così fragile, così forte
Generatrice di vita!
Sei petalo di rosa,
profumo di mimosa,
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Come Primavera, in volto di donna fascinosa
e bella come fosse stella, in fattezze umane s’adorna
in delicati boccioli di rose, in terra odorosa tra veli
profumati.
Regala gamme di colore, in tenui odori, risvegliando
forti emozioni. Sorrisi
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dopo il sole
è passata la luna
e lenta la notte era lì,
si mise a sedere, ma ecco,
anche l’alba era lì,
lei, mi vuole attento,
più nuovo mi vestevo,
la valle laggiù, mi aspettava,
la città veniva a cercarmi,
lasciai il mio tutto
per farmi
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C’è un respiro che manca al mondo intero
ogni quattro rintocchi di un orologio stanco
una stella che cade senza lasciare scia
mentre il buio s’allunga su un banco bianco.
Svaniscono tra le polveri di città ferite
dove il cemento mangia i sogni e la
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Tutto è finito
anche il tempo
il respiro nero
che baciava nubi
nel cielo grigio
del nostro inverno
gelido di pelle
e di sguardi nudi.
Tutto è sospeso
anche il dolore
e il vento del sonno
che arriva all’alba
quando la luce
è già una
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Giulia, Ilaria Raffaella Maria Teresa.
nomi di sogni spezzati nel sangue.
Voi volevate essere libere ma l’uomo no a costo di uccidere.
nei vostri occhi la paura delle minacce.
Le lacrime della disperazione l’avete ingoiate nel silenzio
nelle vostre
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All’ombra del giorno
da solo, seduto in opposizione
mi faccio accarezzare
da un pensiero di pace
pur restando in silenzioso ozio
a percorrere le vie dell’opposto
mentre c’è chi diversamente da me
già pregustava l’atavica voglia
d’apparire
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Donna per gioco donna per un poco
donna che col fuoco spegni un croco
donna perdente donna solamente
donna ben cotta al dente e previdente.
Donna vetrina donna in copertina
donna bandiera donna brutta cera
donna di ghiaccio donna canovaccio
donna
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 | C’è un nudo splendore in questa goccia,
un vetro dell’anima che non si spezza
ma riflette l’eterno.
Io mi sono seduto sull’orlo
di questa lacrima, appesa
a un filo di seta che è
il confine tra il mio delirio e la grazia.
Non è pianto,è
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Ali di rondini
sul mio cielo d’inverno,
fra nuvole a solcare il
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Nel punto esatto dove il nulla si sfiora
l’essere indugia, tremula candela,
fiamma che arde senza consumarsi ancora
e incendia il tempo con luce parallela.
La luce obliqua sfiora il confine muto,
dove l’io si specchia in ciò che non è
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In piedi siamo
perché la nostra base ci sorregge,
in posizione eretta pur se transitoria,
affinché verso l’immenso
elevare ci possiamo.
Ci impugna uniti alla terra
la nostra architettonica struttura,
nostra base contingente,
perché ci
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Al crepuscolo un Sol calante
perduto in iridescenza
fra tenui nubi
disfiora di luce
Non d’Apollo è perdente,
che’l futuro dì già veemente appressa
e’l sordo nube sconquassa
al lieto pensier del divenire
Or terra s’acquieta
su d’un canto
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Si tende l’arco della vita.
scoccano le frecce del silenzio
Suona il ritmo della ballata medioevale
rosseggia il tramonto sul far della sera.
Primavera intensa che sollevi la tua bellezza.
miracolosa briciola di un cielo ondulato.
O musa dai capelli
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La bellezza mi ha visitata
come una santa febbre
nel cuore della notte
quando le anime sono nude
e Dio passa scalzo nei pensieri.
Aveva occhi di tempesta
e labbra di vino nero.
Mi ha chiamata per nome
come fanno gli abissi
quando riconoscono il
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Amor dal verde manto a tratteggiar viale,
smeraldo a dipinger aiuole,
amor a brillar come diamante.
ed estender raggio primordiale,
ad anime vissute e viventi.
Amor ieri e oggi, amor smagliante e sincero,
a sostentar vite, smorzar guerre e
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S’apre il ricordo in polvere di gesso,
dove la mano scrive e poi cancella,
come un’onda che batte sullo scoglio.
Era un rigore d’inchiostro e di silenzio,
con le cartelle gravide di sogni
e un maestro che pareva un vecchio saggio.
Oggi
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