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Sento come una malinconia in fondo al cuore,
una mancanza d’aria
un desiderio di volare
in cerca di respiro,
quel respiro che profumava la mia vita
e mi faceva sentire viva, felice,
splendida farfalla tra le tue dita.
Ma il tempo passa e tutto
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Non ti porto con me.
Ti lascio
dove sei accaduto.
.
Ora cammino
con le mani libere
e il cuore desto.
.
DE LA DESPEDIDA
.
No te llevo conmigo.
Te
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Tante le occasioni che ogni giorno
si mettono sul nostro cammino
se solo potessimo bloccarle
estirpando quanto più di buono
forse troveremo il modo per condividere
con chi nel bisogno naviga
senza far apparire il nostro sacrificio
nel tempo
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Sulla landa deserta il sole si ferma,
ombre lunghe come attese senza fine,
manichini di legno guardano il nulla
con occhi ciechi di gesso e di silenzio.
Arcate rosse incorniciano il vuoto,
un treno lontano resta sospeso
all’orizzonte, fischio muto
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La mamma è colei che ti custodisce per nove mesi,
che si prende cura prima di sapere,
di vedere,
di conoscere;
che ti custodisce,
che ti protegge.
La mamma è colei che ti racconta storie,
che ti regala il primo sorriso,
che ti stringe tra le
leggi

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Una mano si alza piano,
cercando il sorriso nel cielo,
il vento l’ha portato lontano
restano spente le stanze al gelo;
è volato via come un gabbiano,
oltre l’azzurro chiaro delle stelle,
ha sciolto il nodo stretto della mano
ombre lunghe e teneri
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Al fiorire delle camelie
Sei andata
in silenzio perfetto
lasciando soltanto
il tuo corpo sul letto
ora son solo qui
e mi guarda milu’
quella gatta
che ti piaceva di più
e’ stata una camminata
di quarantotto anni
tra gioie e dolori
ma felici
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Ripeto tutto
come in un ritornello:
nacqui ch’ero povero
e crebbi in povertà
divenni poi ricco
ma non di denaro,
in me era più importante
l’essere un anima buona,
poi, come in refrain
tutto riiniziò da capo...
e quindi rinacqui
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Se la fine
è solo uno sguardo
non guardarmi
e posa le ombre
fino alla sera
accarezza le stelle
finché non tremerò
con l’ultimo respiro.
Se la fine
è solo un silenzio
parlami ancora
e culla le lune
che ci guardavano
di notte
mentre il
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Se un perde bellezza,
tutto divien freddezza
e’l campare vien muto
e non s’è più arguto
Resta un gentil pensier in testa
per evitare via mesta,
anco se fugace,
che piglia nell’animo rapace
Ancor il cor preme,
ma sentir non converrebbe,
ché
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In piazze d’ombra e geometrie di gesso,
si ferma il tempo sopra un orizzonte,
un manichino siede nel riflesso
di un’architettura immota e senza impronte.
Sulla muraglia che il meriggio abbaglia,
tra cocci aguzzi e l’arsura del pruno,
il varco tace
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i miei poeti che attraversano il tempo ed il cielo. nel tremito del vento
l’età moderna con Neruda che sillabava l’alfabeto del cuore.
C era un furioso silenzio quando Quasimodo denunciava la tragedia della guerra.
"E come potevamo noi cantare con il
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Essere nodo di stelle
e vento antico tra le costellazioni.
Portare spine come reliquie
e luce come preghiera nascosta.
Restare quando il cuore è tempio aperto
discostarsi quando diventa corridoio d’ombra
senza candele.
Avere ambizione che
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Filippi... il grande incontro con la morte
con Bruto Cassio e gli altri congiurati
per Cesare nei giorni vendicati
uniti dalla vita e dalla sorte.
Roma che apre al tempo cento porte
alle idi di marzo e ai giorni amati
per cancellare i passi
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Vista e cuore si adeguano al momento
senza scombussolare chi dintorno
vorrebbe poter sindacare in maniera non sempre consona
aria frizzante anticipa il momento
aprendo il tragitto a chi lassù già si è messo in volo
coprendo chilometri e
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Perché ti adombri mare profondo?
Immenso ti miro fino al finir
dell’orizzonte, promessa eterna
di vita che dà gioia ai pensieri.
Ora è mantello azzurro il cielo,
cupezza scompare, torna certezza
di un placido scivolar dell’onde
battito continuo
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Quando dal viso scende una lacrima amara,
sapore di sale, l’umido che ti bagna le guance;
osservi sfocato il soffitto,
gli occhi brillano, ma non è luce;
brillano, ma dentro è il buio.
Quando per un attimo perdi te stesso,
quell’attimo che dura
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Vieni, candida neve,
scendi leggiadra su monti,
su colli e su valli,
discendi soffice e lieve
su case, viali e giardini
donaci i fiocchi più chiari
e lucenti
rendi gioiosi grandi e piccini.
Or che si tacitano i venti
forma bianche ghirlande
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 | Mi accorgo di un pensiero
come di una finestra che si apre
senza rumore.
Non bussa,
non chiede permesso -
è luce sottile
attraversa la stanza della mente.
A volte è polvere, danza
un ricordo di pioggia,
il nome di qualcuno
sussurrato
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| Smuovo l’ironia
perché a piccoli passi va.
Una boccata d’aria gli fa bene ai polmoni.
Chissà quanta fatica per farli respirare.
Si sente da lontano
che ha bisogno d’aria.
Si presta un po di bene
oppure lo disegna sulla finestra
anche se si
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Nei momenti bui di me
quando il brivido
percorre con lenti passi
lungo la mia schiena
e ogni cosa perde i suoi contorni
ho paura di perderti ancora...
Non so più cosa meritarmi
so di non esser pronto al peggio
e dentro me rifuggo quel
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Nel buio azzurro degli schermi accesi
crescono voci come lame sottili,
inermi dita scagliano tempeste
senza guardare il volto che sanguina.
La rete è un mare giovane e crudele,
specchio che ride mentre affonda i cuori,
dove l’insulto, come un
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Se van alternando por el camino
hacièndolo difícil de llevar,
siempre fuè asì y no lo entiendo
pero sé que esto me cambió el destino.
Altos y bajos como en las mareas
que una vez te ahogan otras te resecan
como en un desierto árido
te queman
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Le sue parole cadevano piano
come polvere dorata nei pomeriggi immobili
quando il tempo si stendeva sul tavolo
tra briciole di pane e silenzi lunghi.
Non erano lezioni
non c’erano cattedre né sentenze solenni.
solo gesti distratti
un modo di
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Fare di tutto per essere all’altezza
la cosa migliore per non pensare
riuscendo a trovare uno scopo per andare avanti
modello di vita onde ritrovare
quella felicità ormai distante
che nel cuore abbarbicata com’è
fa di tutto per gustare nuovamente
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Lascia che cada il foglio là dove scivola il cielo.
scrivo il mio nome laggiù nella notte fonda di stelle...
Non voglio più avere asilo tra gli uomini
cammino a fondo con i miei piedi nudi nella massiccia coltre di neve.
Palpito la solitudine che
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 | Non cerco più asilo tra le mura degli uomini,
ma posso solo adagiare il mio battito
su questa coltre bianca che tutto dimentica.
Voglio addormentarmi così,
nel ghiaccio profondo della notte,
mentre il respiro si confonde con la nebbia
e resto
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Cerco di pensarti
finché ho la forza
di amare le nuvole
e poi vederle svanire
con il vento dei sogni
che non tornerà mai
in un cielo distratto
se non alla fine
con la falce di luna.
Cerco di amarti
anche se tu non amavi
e alla fine non
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Pensier a volar distinto e prepositivo,
tepor ad addolcir cuore,
aggirar furtivo e rubar amor
ad ogni fessura del cuore.
Amor ad ampliar visuale
Color cielo ad invader sguardo,
forvianti sensazioni e
prepositive esclamazioni.
Amo e con amor
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Un canto di pioggia/vien giù e si rafferma
a freddar la terra inferma,
sosta in pozza malferma
La sfiora il sibillino vento,
che s’inerpica fra fusti alterni,
danzando fra secchi rami,
d’umidità impregnati
Dippoi nube s’arresta,
che già Sol
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 | Un fiore, al tempo docile prigioniero,
giace tra polvere e luce morente;
fu canto acceso, vivido e presente,
ora è silenzio fragile e leggero,
bevve l’aurora, limpido e sincero,
offrì il suo cuore al sole sorridente;
poi l’ombra scese, lenta e
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| Il bozzolo appeso al ramo
nel silenzio paziente della sera
chiede soltanto di restare filo
di stringersi ancora alla sua trama sottile.
Ignora l’aria che lo attende
l’azzurro spalancato oltre l’involucro
non comprende il fremito che già lo
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Si libran le rondini volteggiando
nel cielo grigio di nubi gremito,
sotto gli ansimi del vento.
Sugli ancor nudi ranni intorpiditi
stentan le strutture dei nuovi nidi,
con affanno e fatica.
Sotto la grondaia da burrasca ripulita
si dispongono
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Nel cuore umano la gelosia serpeggia,
vipera occulta tra i roseti dell’alba,
avvelena il mattino con lingua biforcuta,
divora il sole prima che nasca il giorno.
Come onda furiosa che assale la scogliera,
inghiotte la quiete, lascia solo
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Un vento di aprile
mi sveglia e sono
sui sentieri delle violette,
lui le abbraccia
mentre io le raccolgo
per donarle a te,
piccoli fiori, per
il tuo grande amore
che sempre mi doni.
Sono io, del vento figlio,
delle viole il pastore, e
per il
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Cammino con le scarpe di nuvole con il sudore sgocciolato di silenzio.
palpito il rumore fluttuante del cuore.
Sussurro con l ‘ala ferita della rondine
canta la mia voce musicale di basso.
Fragorosa emozione lavacro di solitudini
angelo con i capelli
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Accessibilità alla vita temporaneamente chiusa
quando grandi occasioni
piccolezze fatte di perplessità
fuorviano qualsiasi idea che si prospetti
per uscire da un giro non proprio coerente al momento
dove un turbine è capace di annullare senza
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Amore ed Armonia
ogni Tuo Canto,
sei il primo
dei poeti dell’Amore!
L’Amore Tuo
esente dall’inganno
imprime nel
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Brucio lenta
in rivoli densi di miele
nell’oscurità del tuo sguardo
quando ogni respiro sublima
liquido di fuoco
tra le tue labbra morbide.
Mi perdo nel ricamo della tua pelle
dove ogni carezza è un tremore
di papaveri e vulcani
nel
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Doppo diece anne ‘e Africa
è sciso miezo ‘e tallare
ma a quanno pare a guallara
ne tene a volontà.
’O core è pazziariello
nennillo e puntigliuso
ma è miezo artetecuso
e ancora po’ ‘mpara’.
P’ ‘o suppurta’ ‘ce vonne
’e palle ‘e n’elefante
e
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D’andar per ridenti fronde
non son più lieto,
che pur sempre resto inquieto
e veggo sol ombre
D’andar in cerca d’Amore
non mi preme il cuore,
che passato è il tempo d’amori
e nullo è valso pel mio onore
Or l’animo affranto tace
ed invano
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Che funzione abbiamo
nell’odierna vita
e nella sacralità del cammino
se in quell’assenza dell’anima
il tempo non si completa
nei fasti del nostro ritratto,
più ci guardiamo dentro
e più vediamo
quella linea verticale
che ci fa pensare
a
leggi

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Non riuscirò mai a dimenticare
quel sorriso radioso
che illuminava la mia malinconia.
Non riuscirò mai a dimenticare
l’attenzione che elargivi
alla mia oscura inquietudine.
Non riuscirò mai a dimenticarti
nonostante il tuo imperscrutabile
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Abbiamo creduto nel fragore delle piazze
nell’eco smisurata dei proclami
ma ora il mondo si incrina
per eccesso di voce
e difetto di silenzio.
Allora scendo
scendo sotto la soglia del clamore
dove la parola nasce ancora umida
e trema come un
leggi

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Ti amo come si ama senza dirlo,
quando il silenzio basta a sostenere,
sei ciò che resta quando so sentirlo,
la parte vera che non sa tacere.
Sei come l’acqua che ritorna al fondo
dopo aver corso inutile e dispersa,
mi insegni a stare ferma, dentro
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 | Senti senti come si fa sentire non si vergogna proprio
vorrà forse un biscottino oppure un bacino
via non facciamola soffrire
proviamo a coccolarla a volte basta poco
strusciandosi la furbetta sa come fare
sperando che il tutto avvenga prima
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| Era un attimo incredibilmente intenso in cui il cuore rallentò.
guardai in silenzio il cielo azzurro ed un palpito s’ impadronì delle nuvole.
Ci fu un ritmo di versi irradiato dalla bontà dell’altro.
io nel fiato di essere uomo sussurrai il
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| L’ira empia dei giorni,
cattura i miei passi
turbando il mio incedere.
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Anche alla "paraulata"
hanno troncato
il suo trillo!
.
Non c’è via di
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| Ottantasei son già volati via
a guisa di meteora affascinante,
che in cielo appare sol per un istante
e poi dilegua nella notte nera.
Eppure sento ancora un gran desio
di vivere ben altre primavere,
col tramontar del sole e della luna
in vivido
leggi

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Sono pronto a togliere
ogni stilla di buio
per te mentre accalori
ogni singola notte
se le parole scorrono
senza che io ricordi
mai le stelle né le lune
ferme in un soffio di vento
obbligato a guardare.
Sono pronto a giurare
l’amore
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Non era questo che volevo.
Non le notti piene di accuse,
non le parole lanciate come vetro
contro la mia voce già fragile.
Dovevi essere il mio riparo,
la tana dove il mondo tace,
non il tribunale del cuore
che mi giudicava ogni sera.
Ti amo
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Ho visto ore oscure incidere i muri di notti senza luna,
e lenzuola distendersi sul dolore della mia gola,
mentre continuavo a tacere.
Desideravo soltanto navigare nell’oblio di quella tristezza
che stringe il petto fino a togliere il
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È febbraio rumoroso e piangente,
con nuvole bianche che corron spedite
da svelti cumuli grigi inseguite,
sul mar si ode dell’onde il frangente.
Giorno che nasce da aurora dolente,
febbraio guarda le sue vene colpite
contando con dolor le
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_E tu, che funzione hai_
Spesso è il centro del pensiero
di chi ancora non comprende
il suo vero ruolo
il suo essere presente.
È nella sacralità del centro
in cui ci fermiamo
in contemplazione
del giusto cammino,
verso quel che
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Rosario di ricordi
tuono di candele.
Ti ho visto per l’ultima volta nel sonno tuo lunghissimo di morte
nel mio cuore conservo il tuo sorriso di aurora.
Eri un fratello per me sussurravo al tuo cuore i miei momenti di buio.
nel silenzio degli inni
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Nel tuo sguardo, mare di stelle naufraghe,
l’anima mia si specchia e si dissolve,
come viandante smarrito tra le alghe
che trova infine la rotta che lo avvolge.
Le tue labbra, petali accesi al crepuscolo,
sussurrano brezze che sfiorano il
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Il silenzio trema
una voce senza nome
scioglie l’inverno dai rami.
Germogli, fedeli promesse
si aprono a un sole invisibile
e la terra, custode segreta
sospira polvere d’anime.
Ogni fiore è un soffio rubato
a giorni che non torneranno
ogni
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Non è vero
e se non ti amavo
non avrei potuto
smettere di amarti
come una luna
non può smettere
di riflettere la luce
di un sole troppo
scuro per riempire
le nuvole del cielo.
Non è mai stato
vero e non avrei
potuto ingannarti
se il
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337925 poesie trovate. In questa pagina dal n° 1 al n° 60.
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