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Gli ultimi 5 iscritti: annalisabacciocchi - Derosas Michele - noemist - Lucia Silvestri - Ivan Catanzaro |
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Allá afuera,
donde se junta el horizonte con el cielo,
donde el viento se cuela,
cálido, entre recovecos de montaña,
.
existe un lugar secreto
en el cual danza mi corazón.
.
Chiù Wei, reflexivo,
desde la cima del monte mira el lugar.
Sigue su
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C’è qualcosa che pulsa
sotto la superficie dell’ora,
un battito discreto
che non si vede
ma mi chiama per nome.
Rimango immobile
per non perderlo,
come si fa con il filo sottile
di un sogno che vuole svanire
appena si apre la luce.
Nel petto
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Quant’è difficile stare al mondo
non è certo una passeggiata
sino da piccoli dobbiamo combattere
con il volere dei grandi
ci piazzano di qua ci piazzano di là
per andare a fare il proprio comodo
perché arrivare a questo
basterebbe pensarci un
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Ombra che balli un tramonto di baci
mi ha rapito la tua terra radici che cantano vite che restano
Palpita il ricordo di una breve ma eterna vita.
il tempo ha dimenticato l’incendio dei nostri spiriti.
Oh Pablo tu che hai scritto sulla tua pelle il
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Onde di riflessioni
planano sulla mente
d’incerte situazioni
per risposta coerente
muovo in una foto
con occhiali all’ingiù
provo un senso vuoto
la casa che non c’è più
era in una borgata
ora s’è trasformata
in invadenti palazzi
con
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Il gelo plasma le acque del fiume
in un paesaggio di traslucide
effimere lamine di vetro lucente.
È la meraviglia di temporanee
argentee tenue sculture
d’azzurro venate,
in cui spicca la luce solare.
Alcune han sembianti
di
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V’è una donna che di nome è Natascia
ed è bella ed amata
e m’ascolta e tutto tace,
che le porgo gran rispetto
Se la via divien fallace,
so che lei m’aiuta nel cammino,
che divien men irto
e più mordace
Sono indegno di tal aiuto,
che qualvolta
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Le foglie sono stanche
di sentire le tue parole
e gli sguardi velati
che hai perduto
inseguono le carezze
come fossero sogni
soffiati via da un vento
troppo freddo per amare.
Le pagine sono vuote
sono rimaste bianche
perché non sapevi
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Dietro la foschia netta della nebbia,
e il conflitto struggente della guerra,
possiamo scovar i fluttui sottili
della salvezza eterna di contorno.
Dietro l’orizzonte tagliente il cielo di nuvole,
e di quella pace persa tra gli uomini,
possiamo fare
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Mi arrivi da dentro
scavando gallerie
così in profondità
da perforarmi il cuore
arrivando all’anima,
tu che sei, ora sei
in ogni mio pensiero
a prevaricare quel confine
che in me non conosce
quel limite che m’induce
a chiedermi se del
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Mi sveglia
una carezza di vento
e tu sei lì
davanti al vetro aperto
il tuo ondeggiar mi sublima
e reti non ci sono
mentre i profumi
mi vestono, mi spogliano
adoro e sento
cantare il mio cuore.
Eccomi, mi dico
sono in quel tutto
che mi
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Nel silenzio che vibra lieve tra le ore,
si accende una scintilla dal cuore in fiore,
un lampo caldo che scioglie l’ombra sottile
e posa luce su ciò che trema ed è fragile.
C’è un respiro che danza, quieto e profondo,
come un’onda che abbraccia i
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Quel sentire impossibilitato ad uscire
per non ledere chi potrebbe ammaccarsi
risulta ogni volta più difficile da trattenere
immaginando quelle manine
che per la felicità si scontrano
e quegli occhi che sorridono
un tutt’uno capace di
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Sussurra la speranza di un silenzio nudo
risveglio di un cielo che palpita spuma.
Bisbiglio sotto voce il buio assopito di sogni.
abbraccio con purezza le mie difficoltà tremito d’un dovere.
Bellissima musa che canti sulla roccia dell’isola
io ti
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Non avevo più stelle
da darti
e quando sei andata
ti ho lasciata al tuo cielo
senza rispondere
alle parole incise
sull’orgoglio delle ferite
sanate da una nuvola.
Non avevo più battiti
da strappare al cuore
e quando ti ho sentita
graffiare
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Amore,
ti scrivo come viene il respiro
quando non chiede permesso.
Ti scrivo piano,
con le mani ancora calde
di ciò che non ho trattenuto.
Il giorno passa
come un animale lieve,
ti guarda
e già non c’è più.
Resta un margine di fuoco,
una piega
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I watch time fall, a beast without a rein,
spewing faith among the wreckage left behind;
envy anoints its kings with poisoned reign,
and the world burns tame, obedient, blind.
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Ethics rot in crowded public squares,
the false are praised, the
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Bevo sorsi di vita...
piccole gocce di baci
un quarto di passione
decilitri di dubbi e di incertezze
ettolitri di ansie e di speranze
con litri di sospiri e insensatezze
ubriaco di quell’essere reale
brillo a tal punto
che sono stato preso
dal
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Cammino
la strada mi accoglie
voglio la luce
il cielo me la dà
vorrei un Dio
lo cerco e lo trovo
mi vedo uomo
e sono da costruire
voglio altri
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Li sento dissolversi
nella brezza mattutina
e nella mite bonaccia della sera,
tutto si scompone innanzi a me
nel frantumarsi del tempo
che fa delle ore un lieve passaggio
fra ciò ch’ero e quel che più non sarò,
gli anni non sono che tiepida
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Fessibil andatura e cordial movenze,
eclettiche e virtual riverenze,
canti, suoni, mormorii ad allungar la scia.
Inflessibil e memore passione,
ad incontrar il vecchio anno a mezzanotte.
Anno stanco e amareggiato,
incontro e scontro, uno uscir e
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Nel viale antico del tuo cimitero
dove la tua ombra mi sfiora
riconosco il tuo passo, amico sincero
ed è dolce il tuo dire che ancora
tra cipressi si posa sul mio pensiero.
La sera che scende silente nel cuore
non placa il tuo dolore vero,
ma chi
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Silenziosi e dormienti
restano i lampioni,
lungo il viale
di case sventrate dalle intemperie.
Cocci di piatti
su tavole ancora apparecchiate,
in attesa di un pranzo
senza tempo.
Letti impolverati,
dove ancora si intravede
l’ombra di una
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Resto ferma qui,
nell’attimo che non chiede nulla
se non di essere ascoltato.
Una corrente sottile mi attraversa,
non ha nome,
non cerca risposte,
fa solo vibrare il margine vivo delle cose.
Sento il cuore aprirsi
come una finestra socchiusa
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Bellezza che si rinnova ogni dì
niente riesce a pensare se non al rinnovarsi
per essere sempre al centro dell’attenzione
per lei il futuro non esiste
credulona com’è all’evidenza
il dopo non la riguarda
immortalità sgorga da ogni poro
tragitto
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 | Vorrei che il tuo volo fosse
la tua più grande libertà,
un soffio leggero che attraversa
l’azzurro della vita, dove i sogni
si spezzano in mille frammenti
di luce, e l’anima tua si eleva
senza paura, senza limiti.
Lascia che il vento
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| E’ entrata la luce nei miei occhi che sorridono stelle
il cuore rallenta la testa cammina il silenzio sanguina tramonti.
S arrende la pace nell’abbraccio che consola i fiori della pietà
palpita il coro dei cirri colmi delle lacrime degli angeli.
S
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| Mi cerca l’alba
nella valle del tempo,
ho cento ragazzi
che giocano con la vita,
mi lascio andare
e sono il loro maestro,
vivi alto, mi dico
non sogno, è realtà,
su di me adulto
si ferma la gloria
del tutto che cambia,
fratello che non ti
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Vorrei correrti incontro,
Giovane Nuovo Anno,
per elencar con te le urgenze
del mondo,
che ti giungono già innanzi
senza appuntamento.
Dello sgomento che vive la terra
ti vorrei narrare,
delle grida delle afflitte madri
e dei figli
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Si può aver
questo e quello,
ma se v’è mancanza
d’Amor d’una gentile dama,
allor v’è sol lagnanza
e mesta divien vita
in abbondanza senza fragranza
Allor ci si domanda:
ove sta dilemma?
Nel patir ad oltranza,
senz’affetto né
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La nostra storia
è finita, mi hai detto
come se non avessi
tossito ogni secondo
del nostro silenzio
come se non fossi
passato dall’inferno
dei nostri pochi sogni.
La nostra storia
è finita, mi hai detto
e allora perchè
mi hai gettato
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Alba di inverno fredda e distaccata,
sdraiata sui tetti come gatti in letargo.
Il cielo trascolora da roseo in azzurro,
così navigano stanchi pensieri
sull’infranto mosaico della coscienza
ancora avvolti nei sogni stropicciati dal sonno.
L’amarezza
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Ti proteggerò
prima nel nome
e oltre nel tempo,
nei passaggi segreti dell’anima
dove la luce impara a nascere
dal suo stesso tremore.
Ti proteggerò
da immagini che feriscono
da parole cadute
che visitano la notte
quando il cuore si divide
e
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Custodisco nel petto una bussola stanca,
gira piano, come se il nord esitasse
e ogni passo diventa una domanda
che il silenzio mi posa sulle spalle.
Sono fatta di rive che cambiano forma,
di maree che arrivano senza spiegarsi
e quando l’ombra
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Tornare sui luoghi dei delitti
indice di un desiderio indescrivibile
fatto di nostalgia che imperterrita si accanisce
sfruttando momenti di ricordi
accarezzati da sguardi che nel vagare
si soffermano proprio là dove il tutto è nato
ritrovo ancor
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Palpita la poesia nell’anno che cade giù dalle nuvole
vibra la voce tenerissima dell’arcobaleno.
Respirami il silenzio che risuona la giustizia delle stelle.
fatti grande dolce luna e riempi gli occhi dell’universo.
Anno nuovo che bevi il vino dei
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Mi siedo sulla sponda del mattino
ondeggia del cielo la finestra
mentre il buio esala nel suo declino
la luce annuncia la sua festa
non c’è di vento voce
l’orecchio suo e’ di pace
ma c’è un miracolo d’amore
allarga le braccia il chiarore
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El “ahí” se inclina hacia tu cercanía,
el “allí” se disuelve en lo ocultado;
el Tiempo, que respira en lo sagrado,
teje su luz en sombra y lejanía.
.
Fue pulso en tu pasado, fiel testigo,
camina en tu presente, silencioso,
y guarda en lo futuro lo
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I
Quando i regni erano ancora molti
e le strade non giungevano lontano,
quando i segni discordi sulla terra
mutavano il mondo in misure diverse,
sorse il Sovrano dal ferro e frastuono,
cresciuto nell’ombra delle armi antiche.
Vide la frattura
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Liberami
da questa prigione
salvami
da questa follia
che mi porta da te
esangue
nudo come un verme
evaporando amore.
Salvami
ed io ti salverò
estirperò quel male
che a volte
non ti lascia respirare
quell’animale
che ti sbrana
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Ti ho ritrovata, quasi per caso
dietro quest’ultimo angolo
sulla strada da me percorsa
nell’interezza dell’anno
eri lì, quasi nascosta
ad aspettare chi mai ti volesse
incerta com’eri della tua giustezza
nel volgere del tempo
ti ho vista, da
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Non saremo
come cielo e terra
avrai il tuo riparo
solo fra i sogni
e la culla delle stelle
avrà cento occhi
per guardare il buio
e i cuori del mondo.
Non avremo
altra luce e oscurità
se non all’alba
quando il sole rimpiange
le lune dei
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Buon anno ‘e conseguenza
‘o dice zi’ Vicenza
ca dato ‘a cunfidenza
m’ha chiuso int’ a dispenza.
Buon anno a Piripicchio
c’ ‘o poco e c’ ‘o paricchio
ca si se scorda ‘o sicchio
le vene ampressa ‘ o ticchio.
Buon anno a chist’ammore
ca ormai
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Dammi da dormire
su letti di baci
e stracci io avrò
per i ricordi anneriti,
che ti rallentano i passi
che ti portano a me,
semina ancora
sulle bianche lenzuola
profomi di giorni
che ci aspettano alla fonte
di un rinnovato amore,
oggi noi due
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Vento che robusto fischi e vai,
il trentun Dicembre che farai?
<< Impetuoso e ardito sui monti soffierò,
veloce sul mare e suoi flutti sbufferò.
Tra i nembi grigi niente urti e contese
evitiam le piogge a fine mese.
Fumi e pulviscoli via
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L’anno vecchio tra poco finirà e mai più
ritornerà, spero porti via con se cattiverie
e malvagità, guerre ed ostilità, per lasciare
a quello nuovo pace e serenità.
Come zefiro di vento si allontani via,
lasciando solo tranquillità ed armonia a
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Sono come un’ombra lieve, guardo
sul tronco stanco del giorno
una presenza che il vento
non ha ancora deciso di sciogliere.
Non chiedermi slanci
questa stagione mi tiene piano
mi veste di silenzi
e di passi trattenuti.
Resta dunque.
Non
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Nel grembo della notte nasce il sogno,
una lanterna viva che nessuno spegne,
si libra oltre il silenzio che lo circonda
come vela bianca tra invisibili leghe.
La poesia lo attende sulla soglia,
tessitrice di echi e di respiri antichi,
con fili
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Quanti botti
forse non si era capito siamo alla fine dell’anno
prepariamoci a soffrire e con noi i nostri animali
uno due tre quattro e non finisce qui
chiudiamo finestre tapparelle porte
persino le tende possono riparare da lampi di
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La speranza vive ad est di un buongiorno
il soffio del mio cuore respira nel silenzio del cielo.
Ancora sorriderò al buio nell’assenza delle lacrime
tornerà a cogliere il fiore che profuma emozioni sincopate.
Occhi che sorridono luce
Abbraccerò i
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 | Chissà dove vanno a dormire i segreti
quando il sole si allontana e restano
bagliori riflessi sulle onde del mare.
Colorando di silenzi la notte.
Notte accarezza leggera questi spartiti
sussurra la melodia
le note di mille violini.
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Qui non ci sono stelle
noi siamo nuvole
segni nel cielo
che il vento ha dimenticato
e speriamo di svanire
senza fare troppo rumore
nel silenzio di una sera
abbandonata da tutti
al suo destino di cenere.
Qui non ci sono lune
L’orgoglio è
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È triste e solo il mare d’inverno,
il Natale non riesce a renderlo lieto.
Senza bagnanti, né donne in costume,
la spiaggia è sporca di tanto lerciume.
È altra cosa il mare d’estate,
è pieno di gente, turisti a palate.
Non ci sono barche, né
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Sono stato guerriero
sotto i venti stravolti
nel campo lassù alto
e là, ho cantato alle stelle,
la gioia mi ha fatto suo
e un Dio buono era lì,
mi ha preso per mano,
la luce aveva come dono,
il canto come Sua forza
e l’amore?
Tutto l’amore, era
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Sarà così, o forse no
eppure ci nasconderemo
dietro paraventi d’ombra maiuscola
credendoci al riparo dal tempo,
senza sapere se tornerà
ancora quell’alba su di noi
nei lunghi dettagli del buio,
poi pensandoci ancora sapienti
torneremo di nuovo
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La primavera è una lama di miele
che trafigge il torace dell’inverno,
un sorso caldo versato
nel bicchiere tremolante del vento.
È una lettera verde
tracciata con inchiostro di sole
sulle ossa delle montagne,
ancora avvolte nel lenzuolo gelido.
È
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Ho navigato a lungo nell’inchiostro denso
di notti senza stella, dove il tempo è muto
e l’anima era un faro stanco, ormai spento,
che ricordava solo il fragore del velluto.
Il mio petto era un deserto di antiche promesse,
un orizzonte vasto
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Ti vedo non mi vedi ma sono lì
Come potrei disertare in questo dì
Caldo il pensiero non demorde
Pronto a rivivere attimi
Minuti indimenticabili
Risuonano con fragore quei verbi
Adagiandosi su di me
Pronta a ricevere sensazioni
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Oh poesia che spezzi il tuo pane sull’altare della luce.
filo dell’amore che accendi la goccia del silenzio.
Atto di pace che piangi la carezza delle soffici nuvole
ostinato fedele che sorridi al libro della vita.
Matite spuntate che scarabocchiate il
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Giochi sparsi nella stanza
i tuoi passi sono farfalle variopinte
intorno al tavolo corri traballante,
fai un girotondo e poi inciampi.
Hai la bua?
Cola il nasino, hai gli occhi lacrimosi
Un volo in alto fino al soffitto
gridolini di gioia
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337415 poesie trovate. In questa pagina dal n° 31 al n° 90.
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