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Vieni, candida neve,
scendi leggiadra su monti,
su colli e su valli,
discendi soffice e lieve
su case, viali e giardini
donaci i fiocchi più chiari
e lucenti
rendi gioiosi grandi e piccini.
Or che si tacitano i venti
forma bianche ghirlande
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 | Mi accorgo di un pensiero
come di una finestra che si apre
senza rumore.
Non bussa,
non chiede permesso -
è luce sottile
attraversa la stanza della mente.
A volte è polvere, danza
un ricordo di pioggia,
il nome di qualcuno
sussurrato
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| Smuovo l’ironia
perché a piccoli passi va.
Una boccata d’aria gli fa bene ai polmoni.
Chissà quanta fatica per farli respirare.
Si sente da lontano
che ha bisogno d’aria.
Si presta un po di bene
oppure lo disegna sulla finestra
anche se si
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Nei momenti bui di me
quando il brivido
percorre con lenti passi
lungo la mia schiena
e ogni cosa perde i suoi contorni
ho paura di perderti ancora...
Non so più cosa meritarmi
so di non esser pronto al peggio
e dentro me rifuggo quel
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Nel buio azzurro degli schermi accesi
crescono voci come lame sottili,
inermi dita scagliano tempeste
senza guardare il volto che sanguina.
La rete è un mare giovane e crudele,
specchio che ride mentre affonda i cuori,
dove l’insulto, come un
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LUCES Y SOMBRAS
Se van alternando por el camino
hacièndolo difiicil de llevar,
siempre fuè asì y no lo entiendo
pero se que èsto me cambiò el destino
Altos y bajos como en las mareas
que una vez te ahogan otras te resecan
como en un desierto
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Le sue parole cadevano piano
come polvere dorata nei pomeriggi immobili
quando il tempo si stendeva sul tavolo
tra briciole di pane e silenzi lunghi.
Non erano lezioni
non c’erano cattedre né sentenze solenni.
solo gesti distratti
un modo di
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Fare di tutto per essere all’altezza
la cosa migliore per non pensare
riuscendo a trovare uno scopo per andare avanti
modello di vita onde ritrovare
quella felicità ormai distante
che nel cuore abbarbicata com’è
fa di tutto per gustare nuovamente
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Lascia che cada il foglio là dove scivola il cielo.
scrivo il mio nome laggiù nella notte fonda di stelle...
Non voglio più avere asilo tra gli uomini
cammino a fondo con i miei piedi nudi nella massiccia coltre di neve.
Palpito la solitudine che
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 | Non cerco più asilo tra le mura degli uomini,
ma posso solo adagiare il mio battito
su questa coltre bianca che tutto dimentica.
Voglio addormentarmi così,
nel ghiaccio profondo della notte,
mentre il respiro si confonde con la nebbia
e resto
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Cerco di pensarti
finché ho la forza
di amare le nuvole
e poi vederle svanire
con il vento dei sogni
che non tornerà mai
in un cielo distratto
se non alla fine
con la falce di luna.
Cerco di amarti
anche se tu non amavi
e alla fine non
leggi

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Pensier a volar distinto e prepositivo,
tepor ad addolcir cuore,
aggirar furtivo e rubar amor
ad ogni fessura del cuore.
Amor ad ampliar visuale
Color cielo ad invader sguardo,
forvianti sensazioni e
prepositive esclamazioni.
Amo e con amor
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Un canto di pioggia/vien giù e si rafferma
a freddar la terra inferma,
sosta in pozza malferma
La sfiora il sibillino vento,
che s’inerpica fra fusti alterni,
danzando fra secchi rami,
d’umidità impregnati
Dippoi nube s’arresta,
che già Sol
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 | Un fiore, al tempo docile prigioniero,
giace tra polvere e luce morente;
fu canto acceso, vivido e presente,
ora è silenzio fragile e leggero,
bevve l’aurora, limpido e sincero,
offrì il suo cuore al sole sorridente;
poi l’ombra scese, lenta e
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| Il bozzolo appeso al ramo
nel silenzio paziente della sera
chiede soltanto di restare filo
di stringersi ancora alla sua trama sottile.
Ignora l’aria che lo attende
l’azzurro spalancato oltre l’involucro
non comprende il fremito che già lo
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Si libran le rondini volteggiando
nel cielo grigio di nubi gremito,
sotto gli ansimi del vento.
Sugli ancor nudi ranni intorpiditi
stentan le strutture dei nuovi nidi,
con affanno e fatica.
Sotto la grondaia da burrasca ripulita
si dispongono
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Nel cuore umano la gelosia serpeggia,
vipera occulta tra i roseti dell’alba,
avvelena il mattino con lingua biforcuta,
divora il sole prima che nasca il giorno.
Come onda furiosa che assale la scogliera,
inghiotte la quiete, lascia solo
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Un vento di aprile
mi sveglia e sono
sui sentieri delle violette,
lui le abbraccia
mentre io le raccolgo
per donarle a te,
piccoli fiori, per
il tuo grande amore
che sempre mi doni.
Sono io, del vento figlio,
delle viole il pastore, e
per il
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Cammino con le scarpe di nuvole con il sudore sgocciolato di silenzio.
palpito il rumore fluttuante del cuore.
Sussurro con l ‘ala ferita della rondine
canta la mia voce musicale di basso.
Fragorosa emozione lavacro di solitudini
angelo con i capelli
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Accessibilità alla vita temporaneamente chiusa
quando grandi occasioni
piccolezze fatte di perplessità
fuorviano qualsiasi idea che si prospetti
per uscire da un giro non proprio coerente al momento
dove un turbine è capace di annullare senza
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Amore ed Armonia
ogni Tuo Canto,
sei il primo
dei poeti dell’Amore!
L’Amore Tuo
esente dall’inganno
imprime nel
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Brucio lenta
in rivoli densi di miele
nell’oscurità del tuo sguardo
quando ogni respiro sublima
liquido di fuoco
tra le tue labbra morbide.
Mi perdo nel ricamo della tua pelle
dove ogni carezza è un tremore
di papaveri e vulcani
nel
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Doppo diece anne ‘e Africa
è sciso miezo ‘e tallare
ma a quanno pare a guallara
ne tene a volontà.
’O core è pazziariello
nennillo e puntigliuso
ma è miezo artetecuso
e ancora po’ ‘mpara’.
P’ ‘o suppurta’ ‘ce vonne
’e palle ‘e n’elefante
e
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D’andar per ridenti fronde
non son più lieto,
che pur sempre resto inquieto
e veggo sol ombre
D’andar in cerca d’Amore
non mi preme il cuore,
che passato è il tempo d’amori
e nullo è valso pel mio onore
Or l’animo affranto tace
ed invano
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Che funzione abbiamo
nell’odierna vita
e nella sacralità del cammino
se in quell’assenza dell’anima
il tempo non si completa
nei fasti del nostro ritratto,
più ci guardiamo dentro
e più vediamo
quella linea verticale
che ci fa pensare
a
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Non riuscirò mai a dimenticare
quel sorriso radioso
che illuminava la mia malinconia.
Non riuscirò mai a dimenticare
l’attenzione che elargivi
alla mia oscura inquietudine.
Non riuscirò mai a dimenticarti
nonostante il tuo imperscrutabile
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Abbiamo creduto nel fragore delle piazze
nell’eco smisurata dei proclami
ma ora il mondo si incrina
per eccesso di voce
e difetto di silenzio.
Allora scendo
scendo sotto la soglia del clamore
dove la parola nasce ancora umida
e trema come un
leggi

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Ti amo come si ama senza dirlo,
quando il silenzio basta a sostenere,
sei ciò che resta quando so sentirlo,
la parte vera che non sa tacere.
Sei come l’acqua che ritorna al fondo
dopo aver corso inutile e dispersa,
mi insegni a stare ferma, dentro
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 | Senti senti come si fa sentire non si vergogna proprio
vorrà forse un biscottino oppure un bacino
via non facciamola soffrire
proviamo a coccolarla a volte basta poco
strusciandosi la furbetta sa come fare
sperando che il tutto avvenga prima
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| Era un attimo incredibilmente intenso in cui il cuore rallentò.
guardai in silenzio il cielo azzurro ed un palpito s’ impadronì delle nuvole.
Ci fu un ritmo di versi irradiato dalla bontà dell’altro.
io nel fiato di essere uomo sussurrai il
leggi

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| L’ira empia dei giorni,
cattura i miei passi
turbando il mio incedere.
.
Anche alla "paraulata"
hanno troncato
il suo trillo!
.
Non c’è via di
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| Ottantasei son già volati via
a guisa di meteora affascinante,
che in cielo appare sol per un istante
e poi dilegua nella notte nera.
Eppure sento ancora un gran desio
di vivere ben altre primavere,
col tramontar del sole e della luna
in vivido
leggi

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Sono pronto a togliere
ogni stilla di buio
per te mentre accalori
ogni singola notte
se le parole scorrono
senza che io ricordi
mai le stelle né le lune
ferme in un soffio di vento
obbligato a guardare.
Sono pronto a giurare
l’amore
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Non era questo che volevo.
Non le notti piene di accuse,
non le parole lanciate come vetro
contro la mia voce già fragile.
Dovevi essere il mio riparo,
la tana dove il mondo tace,
non il tribunale del cuore
che mi giudicava ogni sera.
Ti amo
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Ho visto ore oscure incidere i muri di notti senza luna,
e lenzuola distendersi sul dolore della mia gola,
mentre continuavo a tacere.
Desideravo soltanto navigare nell’oblio di quella tristezza
che stringe il petto fino a togliere il
leggi

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È febbraio rumoroso e piangente,
con nuvole bianche che corron spedite
da svelti cumuli grigi inseguite,
sul mar si ode dell’onde il frangente.
Giorno che nasce da aurora dolente,
febbraio guarda le sue vene colpite
contando con dolor le
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_E tu, che funzione hai_
Spesso è il centro del pensiero
di chi ancora non comprende
il suo vero ruolo
il suo essere presente.
È nella sacralità del centro
in cui ci fermiamo
in contemplazione
del giusto cammino,
verso quel che
leggi

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Rosario di ricordi
tuono di candele.
Ti ho visto per l’ultima volta nel sonno tuo lunghissimo di morte
nel mio cuore conservo il tuo sorriso di aurora.
Eri un fratello per me sussurravo al tuo cuore i miei momenti di buio.
nel silenzio degli inni
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Nel tuo sguardo, mare di stelle naufraghe,
l’anima mia si specchia e si dissolve,
come viandante smarrito tra le alghe
che trova infine la rotta che lo avvolge.
Le tue labbra, petali accesi al crepuscolo,
sussurrano brezze che sfiorano il
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Il silenzio trema
una voce senza nome
scioglie l’inverno dai rami.
Germogli, fedeli promesse
si aprono a un sole invisibile
e la terra, custode segreta
sospira polvere d’anime.
Ogni fiore è un soffio rubato
a giorni che non torneranno
ogni
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Non è vero
e se non ti amavo
non avrei potuto
smettere di amarti
come una luna
non può smettere
di riflettere la luce
di un sole troppo
scuro per riempire
le nuvole del cielo.
Non è mai stato
vero e non avrei
potuto ingannarti
se il
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Seduto assieme all’errore
che sapevo d’avere commesso
riflettevo su di noi...
Fra le mani avevo quel sorriso
che mi era rimasto di te
e lo cullavo come fosse l’ultimo,
negli occhi invece cullavo
quel tuo sguardo
che reputavo sincero
mentre
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Libera... mente vago in questo cielo
in grembo a quel furore universale
che mi fu tolto spirito infernale
al sorgere del sole in pieno zelo.
Libera... mente brucio in parallelo
su questa pira impronta cardinale
con la bocca in catene ed è
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Sui prati del cielo
seduto là scrivo
con la mente libera
ed il pensiero in festa,
travaso sulla carta
le vittorie di quella bellezza
che mi prende per mano,
non mi vuole annerito
da quei pensieri
che non straccio.
Qua, non vedo
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Siamo figli del vento e della polvere
semi portati lontano
da stagioni troppo strette per fiorire.
Il mare ci ha chiamati per nome
con voce salata e crudele
ci ha cullati e feriti
ma non ha spento la brace nel petto.
Camminiamo con scarpe
leggi

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alba severa di una bruma che soffia il vento
macerie residue di guerre e bandiere strappate
urlo la volontà di giustizia di una nuova Norimberga
sogno gli ultimi bambini palestinesi entrare nella sala del processo con dignità
vedo i migranti uscire
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Nel battito del mare, a sera tarda,
ritrovo il tuo respiro in ogni onda,
sei l’ancora nel fondo che mi guarda,
la riva d’oro dove il ciel s’affonda.
Il tuo parlar è un nido di memorie,
un ricamo di seta sul mio cuore,
intrecci fili
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Ti ho vista
mentre graffiavi le ombre
e la notte sembrava
uno scrigno
dove il tuo piacere
vagava per ore
fra i segreti delle ombre
appena dischiuse
come un seme di buio.
Ti ho sentita
bestemmiare il cielo
quando le stelle
si sono accese
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Camminava lenta sulle pietre umide,
dove la notte sfiorava l’acqua salsa,
e il suo violino stretto al petto pulsava;
cuore fedele che non l’abbandonava.
Studiava a lungo per dar voce al brivido,
che nelle vene tacito scorreva,
poi lo affidava ai
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Pensier giunga, dall’alba al tramonto
e nella notte in sogno.
Flash di luce, fulmini e saette,
amore vagante nella mente,
effimera immagine, eterea scultura,
panoramica carrellata di colori.
Sbatter ali, rondini nel cielo,
sognante
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Ascolta, ascoltalo ora
ascolta il fruscio del vento là fuori
che preme sulle feritoie
della finestra socchiusa,
lo senti, è te che cerca
vuol farti visita, è te che cerca
lo senti bussare ai vetri
in quel tintinnio ch’è richiamo
al giorno che
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Una rosa rossa
ti voglio dare
che il nostro anno
d’oro da vivere
vuol rappresentare.
Rossa per i momenti intensi,
comunque alterni,
talvolta da scordare
per le paure infuse,
ma utili al nostro crescere.
Rosso è il suo colore
come i nostri
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Non nasce al pianto l’ultima verità,
ma un varco lieve che dilata il senso,
vetro d’acqua sospeso sopra il cuore
dove il sentire impara la profondità.
È lente viva posata sull’anima,
che allarga il battito fermo nel tempo,
mostra sentieri scritti
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Saremo voce lieve tra le pieghe del tempo
inchiostro attento che cerca misura negli attimi
mentre il vento solleva domande antiche
e il cielo si tende sopra pagine bianche.
Non temeremo l’ombra né il giudizio acerbo
di chi confonde il rumore con la
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Palpito il soffio di un vento caldo di sorriso
brivido di un testo strusciato di silenzio.
La poesia ride di un nudo infinito
danza la regina del cielo flauto delle stelle.
Ho pianto la rima bruma di un canto della vita.
la libertà della poesia bacia
leggi

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 | Ho camminato finché
le gambe sono diventate radici,
ho sputato in faccia al tempo
che passava,
perché il tempo è un padrone
che non riconosco.
Ho visto l’alba morire nel sole
e il sole rinascere nel fango,
fino a toccare la punta
estrema del
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| Non chiamarmi adesso.
Non perché non ti senta,
ma perché ti sento troppo.
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Ciò che ami
deve restare incompiuto
per diventare vero.
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Non è fuga,
è custodia.
.
Se tornassi ora,
ti spezzeresti
nel peso del compimento.
.
Lascia che la
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San Valentin di Amor innamorato
d’Amor si rende Scudo Sacro,
per suo acceso zelo prodigato
è a onor d’altar consacrato.
Sul far del prezioso giorno,
sorge dal cuor del Santo il Grande Affetto,
e se malato d’amor sincero ama,
a fiamma del proprio
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Me lo dice la luna
nella notte che si inciampa
lei, svergognata dalle stelle
e dagli amanti tutti,
io e te soli, amala, mi dice:
nel lamento del vento
nei raggi di luce confusi
che mi danno e non mi danno
il tuo sorriso che mi gronda
sul mio viso
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337908 poesie trovate. In questa pagina dal n° 1 al n° 60.
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