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Va la goccia al suolo
e si infrange nel dolce pensiero
che ho di te,
le tenebre dal cielo
si schiudono all’orizzonte
e tutto ora appare vuoto, senza te.
È dolce quel richiamo
che passa dagli sguardi
trafilati del tuo essere integralità,
e
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V’è una Musa,
delle nove m’è più compagna
ed Etero è nomata
e dai poeti ammirata
Sì, ell’è d’amorosa poesia la musa
e del suo bel canto io m’approprio
al buon uso e non improprio,
che poetica sia diffusa
Già già, mi ricorda una dama
dal bel
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 | Le foglie hanno voce
che non cerca orecchie,
nasce nel punto esatto
in cui il vento rallenta,
è un dire antico,
fatto di verde e di attesa,
di sole spezzato tra i rami,
e pioggia che ricorda.
Parlano di ciò che passa
senza lasciare
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San Giuseppe e san Paolino
se so’ fatto ‘e meglie zumpe
se so’ fatto mast’ ‘e festa
quanno n’angelo celeste
alluccanno ‘mparaviso
"Sta arrivanno don Giacchino"
te faceva n’ammuina
ca perzino ‘o Pataterno
s’è sentuto ‘e piglia’ ‘o terno
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Amo la pace
là fra le tempeste
delle alte montagne
che gridano bombe
di sospiri nascosti,
mentre io abbraccio
un diluvio di parole
che si rompono
fra le rocce antiche,
vedo croci di colori
che si spaccano
e diventano lampi,
non so domare
la
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Di te
amo le parole
ma ancor più quei silenzi
che san parlare al cuore
così
vibranti
che mi sanno far librare
tra nuvole di sogni.
A braccia aperte
abbraccio il cielo
nel colore dei tuoi occhi
volo
tra sospiri di nuvole
in un
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Nel crogiolo dell’afflizione
si purifica il mio spirito
e si risana dalle deformazioni
che il mondo crea e conferisce imperterrito.
Il mio spirito affranto si deterge
nell’acque limpide dei rivi della ponderazione,
contrita, l’anima resa nuova
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Ad estension vitale,
vita ad apertura d’ali,
sorvolar monti e valli, virar su vette
e punte di cristallo,
luna sognante ed effimere sporgenze,
gettiti d’acqua a scender irruenti.
Credemmo al volo ad assottigliar la vita
schivar preoccupazioni ad
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È lenta questa luce
che scende tra le pieghe del mare,
non brilla, indugia,
come sale sulle labbra del vento,
come un segno che il giorno non cancella.
Avanza, si ritrae,
respira nel ritmo delle maree,
si frange e si ricompone,
simile a un
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Ci sono maree
che salgono dai polsi
inondano il petto
come fiume in piena.
Le mani tremano
unite raccolgono
lacrime di bimba
mai asciugate.
Sotto la pelle e le vene
fluiscono fiumi di poesia
che dissetano l’anima.
Il corpo è un oceano
ogni
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Onda poi sponda poi fronda
libera che si libra nell’aria
danze lontane tra orizzonte e cielo
viaggi miraggi da infiniti porti
lussureggianti lidi e poi freddi deserti ancore di sabbia
navi che non salpano al soldo di un pensiero
fumo bianco di
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Cercare rifugio e non trovarlo
potrebbe diventare deleterio
per chi con pazienza fa di tutto
per essere all’altezza di chi
con estrema difficoltà porge la sua mano
onde favorire quel minimo di comprensione
che ognuno vorrebbe avere
quando in
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 | Guardava in cielo
ogni sera,
prigioniero,
mio padre soldato
cercando la stella polare
a nord
dov’era l’Italia.
Non ruggivano
di cingoli
e stanchi passi di marcia
le dune,
fresche a quell’ora.
Aveva un paese lontano
e una vita
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| Spegnete la voce della sirena che ammalia la terra.
ribellatevi al disgustoso vento dell’egoismo.
Amate il canto che fuoriesce dalla bruma frusciante del silenzio
silenziate il chiacchiericcio vano dei signori nessuno.
Strappate dalla bocca muta degli
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Arrenditi
alle mie carezze
diventa ricordo
che nessuno mai
potrà più sussurrare
e dipingi ombre
con il colore
del perdono tramato
su nuvole d’oro.
Consegnati
prigioniera del peccato
che abbiamo consumato
senza colpa
ma con la
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A volte illusione troneggia
e malumor serpeggia
e si cerca aiuto in materia
che un poco divien deleteria
Fughe illusorie, forse sono,
che son nate in per sé dono,
per scappar dal malo insano
e che non divenga tutto invano
Ma quanto si potrà
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Dolcissimi sguardi
la valle mi da
mentre il sole mi accompagna
alle fonti mie amiche,
getto il cappello al vento
e volo dove va lui,
non mi fermo, cammino
bevo il vino del camporotondo,
distruggo pensieri,
do vita a nuovi venti.
Sono un vate in
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Sentenza di avversione
edificano le intelligenze
che nutrono vanagloria e arroganza
sotto questo mesto cielo ebbro di astio,
di strumenti di odio e di guerra.
È come edificare mura di dissidi
e solide differenze,
mentre l’umanità nutre la
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Non aver paura d’amare
anche quando il cielo
sembra crollarti addosso
sotto il peso dell’egoismo.
Non aver paura d’amare
anche quando il dubbio
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Ho un mare calmo nel petto
respira piano con me.
Le onde sono pensieri chiari
che imparano a tornare.
Lancio parole come semi
non per toccare il fondo
ma per vedere cosa nasce
nel tempo che passa lento.
C’è una corrente gentile
che mi spinge
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Alzatevi poeti
lottate per la libertà,,
tutto non è vero
in questa società
di voluttuosi esteti
che cerca di propinare
il tutto, come puro e sincero.
Alzatevi poeti
è tempo di lottare,
a che servono i sermoni
se inseguite i poco
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Ti voglio dove il respiro si rompe
e la voce diventa fame,
dove il corpo dimentica il nome
e resta solo il battito che chiama.
Ti sento prima ancora di toccarti,
sei febbre che sale dalle ossa,
una sete che non vuole pace,
un richiamo che scava
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Non ci sono verbi per simili misfatti
ognuno con il suo cavillo si fa spazio
per avere ragione su quanto orecchi ascoltano
rabbia ribellione avanzano senza capire il motivo
spiegazioni non bastano onde entrare nel cervello altrui
perché simile
leggi

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Nell’anfratto dell’ospedale crolla la depressione dei pensieri sbandati.
verso d’un suicidio rabbuiato da un tremito freddo di vento.
Cullo con la mia vita corone di fiori annodate dal silenzio
io che temo i pensieri spezzati dal vento.
Ed ecco la
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Siamo solo io e te
non sento nulla
che non sia calore
non vedo nulla
se non l’amore del mondo
il tempo che scorre
e ci uccide lentamente
quasi fossimo ombre
di un ricordo lontano.
Siamo soli io e te
e non amo nulla
se non la tua pelle
leggi

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Un rosario de lágrimas
pende del tejado de palma.
Una carta entre mis manos
anuncia con pesar tu muerte.
.
Mis ojos se nublan,
el tejado parece moverse;
dos gotas del rosario
se desprenden,
manchando de tinta el papel.
.
No se detienen,
saltan
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Bianca la neve
lenta copre il boschetto,
mentre adora il mio cuore
il tramonto che corre,
è tutto un pennarello
e con questi benedice
il colle mio caro,
avaro ora sono
di parole amiche,
stringo un ramoscello
nella mia mano,
che si colora e mi
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 | Ti guardo nel tempo
che non sa fermarsi,
scivola sulle mani
come luce sull’acqua.
E resti,
anche quando cambi:
sei voce che ritorna,
eco gentile nei giorni futuri.
Nel tuo volto c’è il passato
ha imparato a respirare,
nel tuo passo il
leggi

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Sale il dolore come una preghiera
tra le sere di un inverno eterno e così breve.
Frasi e parole che attendono la verità
tra dubbi e tormenti
mentre cadono come stelle
le lacrime di dolore.
Guardo all’orizzonte di questo altrove
mentre le
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Del mio verso son sì fiero,
che’l maltorto abbandono
e verso il vivere sprono
e tutto divien più veritiero
Ad oltranza io combatto
e, per Dio, non m’abbatto,
s’anco il fulmine tuona
e nell’animo risuona
Sempre mi cerco in gode
di quel
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Bloccami ancora tanto per gradire
con le tue ali chiuse al dolce niente
che ti scombina il logo e deficiente
si lega al mio bisogno di invertire
la rotta sempre adatta al divenire
capace di abbracciare cuori e gente
col tocco della musa
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L’incontro è casuale
ben voluto dal fato
o perfino virtuale
può essere sfiorato
pianerottolo scale
non è mai scontato
la pressione risale
nel brivido sorpresa
cupido e’ puntuale
ora e’ un’impresa
sapere ascoltare
amore in discesa
fa
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Narra il poeta vicende di paese,
canta con voce suadente e cortese,
elogia il pastore sui monti col gregge,
canta il Cielo che i lor passi sorregge.
Coglie il poeta tra i raggi del sole
spicchi di azzurro e variopinte parole,
tutto è incanto nel
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Lo scacco matto del tempo
nel carnevale della vita,
in giorni dopo giorni
la monotonia delle identiche strade.
Giorni che fuggono
indecisi senza direzione
e volano lenti come un aquilone
smarrito di un bimbo
Giorni che pesano
sconclusionati
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Ti ho incontrato dove il tempo rallenta
tra le crepe lievi di ciò che sfuma,
eri un chiarore che non fa rumore,
un passo leggero sull’orlo dell’attesa.
Ho imparato il peso delle tue pause,
la voce che trattieni dietro il respiro,
nei tuoi silenzi
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Ostinata luce mi parli come si parla
agli amori impossibili
con tenerezza e crudeltà.
Il mondo urla
tu rispondi con una preghiera che sanguina.
Raccolgli i giorni
come si levano le spine
una a una
per non dimenticare
che anche il dolore
ha il
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Quando si dice essere pronti a tutto
bisognerebbe ponderare meglio le parole
per non ritrovarsi in un pozzo profondo
dal quale sarebbe poi difficile uscire
seppure la forza non manchi
effetto boomerang non sempre all’erta
potrebbe fare uno
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lo specchio dell’infinito riflette le atrocità delle paure
ed è subito notte.
trema il mio corpo di silenzio nudo di versi.
sento il dolore stonare la bellezza degli occhi.
la paura mi colpisce duramente nelle lacrime delle medicine.
mi sento vicino
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Il sole scende lento all’orizzonte
e i monti si colorano d’argento
con i lucenti raggi della luna.
La cerva ha gia lasciato la sua fonte
e il pastore ritorna col suo armento,
l’aria, ormai, con il ciel si fa più bruna.
Ognor silenzio e pace si
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Non sei mai nato
ma ti ricordo
come un dolore
che non abbandona
una presenza oscura
fra le notti e le albe
quando non dormo
e non respiro
questo tempo nero.
Non hai mai sorriso
e io piango
a volte solo all’alba
se sogno stelle
ormai
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scrivere
ogni giorno
per rimanere viva
per non dimenticare
per sognare ancora.
In ogni parola vivere
rivivere il momento
il ricordo che anela nel cuore
che accarezza la luna e raccoglie le stelle.
Nel profumo dei fiori
con il respiro
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Il poggio discolora,
e’l ciel s’accalora
d’un tenue velo d’azzurro
S’inerpica l’erba fra le vecchie mura,
colte dalla fredda arsura,
rimembranza d’atavici manufatti
Sebben malfatti, resistono i muri
ad intemperie improvvise
tanto son così
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È lì che sei
nei giorni passati
a rincorrere altri giorni
perduti e già andati.
A che servono i sogni
se non a colmare
quel bisogno di tempo
di giorni ostinati
a cercare nel vuoto
quei lampi di noi,
ch’erano più lontano
di quanto pensati.
È
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Nella notte dell’amore
il cielo si è abbassato
la luna ti ha ascceso
ed il mio cuore
ha preso il volo
e ti ha regalato
d’essere un po’ regina
di questo angolo
del giardino fatato
dove i fiori
con le loro foglie, ci
germogliano, momenti
di
leggi
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 | Cade il giorno, stanco e muto,
tra nuvole di pioggia lenta.
Il cuore pesa come il cielo,
senza voce, senza fretta.
Le ore scivolano grigie,
specchi opachi di pensieri,
ogni sorriso è lontano,
ogni speranza cammina piano.
Ma anche nel buio più
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Tornerà luce a sciogliere la notte,
come un lenzuolo al vento del mattino,
ricucio il cuore a sillabe interrotte
e nasce un’alba lenta nel destino.
Cammina il buio in me come una pioggia
che sa trovare argini di fiori,
la pena è neve che al sole
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Non resta che attendere gli eventi
che tutto fili liscio e non solo ora
nel seguito che agli occhi apparirà impossibile
seppure lasciare sfuggire la speranza
non sia nel nostro vivere
guai se l’abbandonassimo
vorrebbe insinuare dare spazio agli
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 | Dove sei, mio dolce e crudele autunno?
Ascolto il sussurro acerbo
delle tue melodie silenziose,
ma i tuoi colori sono un’ ombra
di ciò che furono,
e i tuoi frutti, spezzati dal vento,
sono vuoti di sapore.
Dove sei, mio dolce e doloroso autunno?
leggi

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| L’amore è un brivido caldo di un bacio nel silenzio.
tuono di candele che vive nella caduta delle foglie.
La pazzia nuda dei versi illumina i tuoi occhi.
sogno parole annodate di fiori affidati al mare.
Bellissimi sonetti di una natura baciata dai
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| Cammini con disinvoltura
sulla pelle del vuoto
porti un cuore di vetro spento
che riflette il mondo
e si nega allo sguardo.
Non inganni soltanto gli altri
ti scivoli via dall’anima
e in quella menzogna lieve
si stende un cielo opaco
una luce
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Innocente è il dolore dei bimbi
di Gaza e di Kiev, di Tel Aviv e di Rafah,
è pianto di Cielo che scende fremente
sulla terra dei viventi.
Amare sono le lacrime
degli inconsapevoli bambini,
che dentro li dilaniano
e i loro sogni e le speranze
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Pianto belle rose
lungo le siepi
del mio caldo vivere,
poi, ti cerco
nelle primavere degli anni
che mi fanno suo,
ad ogni stagione
io sarò lì ad aspettare
la rosa più bella,
e sari sempre tu
mia rosa preferita,
da curare e da posarti
dove la
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Il cielo non si spegne
quando il tramonto
uccide il sole
e culla la luna
in una danza di buio
senza le stelle
che attendono l’alba
per piangere segreti
nascosti alla notte.
Il tuo sguardo dolce
non si arrende
sospira parole
mai udite al
leggi

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Cert’affanni ho in disturbo,
che l’animo mio trasale
e meco sta in insulto
e mesto m’assale
Allorché chiedo venia,
prima che io svenga
in tal pressione avventata,
ché non giunga lesta lesta
Prego Iddio e madre sua,
che mi levino l’arsura
con
leggi

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Le tue luminose stanze lassù
danno luce alla mia memoria
che si perde nell’infinito blu’
mentre viaggio nella nostra storia
dell’abbraccio ho bisogno ora
della visione premonitoria
la tua voce mi riscalda ancora
troppi anni son passati
leggi

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Tengo la mia mano
qui, sul cuore
e t’assicuro
ancora lo sento
battere di gran lena
al centro del petto
tengo le mie mani
su i miei occhi,
e t’assicuro
nonostante tutto
ti vedo innanzi a me,
presente come sei
tengo le mie braccia
lungo
leggi

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E giro e rigiro,
ma niente!
Non trovo nulla di quanto
per la testa mi frulla
che possa attirare l’attenzione,
e spingermi a scrivere.
Che possa meritare una festa.
Cosa dire che metta fine al mio vagare
e mi porti a emozionare.
Umano sono come
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Ti ho trovato nel punto esatto
dove la notte cede al desiderio,
avevi il cuore acceso sulle labbra
e il tremito dolce di chi sente troppo.
Ti ho bevuto piano come fa la sete
quando riconosce la sua fonte,
eri carne e respiro intrecciati,
una
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Siamo ospiti di un battito,
polvere che impara a dire “io”
prima di tornare silenzio.
Attraversiamo il sogno
con pensieri pieni di urgenze
convinti che il rumore sia vita
e il tempo possesso.
Fuori dalla porta resta l’essenziale
un vuoto che
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337595 poesie trovate. In questa pagina dal n° 1 al n° 60.
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