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♦ rita damonte | |
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Le 88771 poesie dei soci sostenitori |
Nelle tue mani il freddo dell’inverno
il caldo del camino giorno e notte
la voglia di cantare un’altra vita
la tua sentenza a lato custodita.
Nelle tue mani l’agio di un teorema
il gioco esistenziale di un assunto
il solito concerto senza
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Stamani mi alzerò presto
e mi vestirò a festa per andare a messa,
anche Dio merita rispetto...
Rientrando a casa
inizierò a preparare la cucina,
le pentole sul fuoco e il frigo aperto
saranno la gioa delle pietanze
che con cura predisporrò sul
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C’è intensa ombra di nubi
ove par che luce derubi
è un cunicolo di cielo
l’alba di un nuovo disgelo
spazio di un chiaro sottile
per tutti noi fonte speciale
ritorno eta’ infantile
l’annuncio di lieto Natale
vibra nell’aria una festa
anche per
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Quando dico figlia
sono qui anche la notte
‒ la tua notte è un cristallo sottile
è una crisalide che non sboccerà
è
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Quando stanchezza ti azzanna niente si può fare
se non rimanere al suo servizio
talmente forte la rabbia
che fa desistere dalla consueta volontà
che di solito non tradisce
ancor più disappunto in simile frangente
tanto da voler scassinare quanto
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Nessuno ha mai saputo
perché hai smesso
di amarmi a primavera
mentre i fiori sbocciavano
e anche il sole sembrava
sognare una nuova estate
che desse amore e non
foglie morte di nostalgia.
Nessuno ha mai capito
se la mia colpa era amarti
di
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Oh stanchi i piedi
le mani tremanti
griggi sono gli occhi
e la mente balla,
il colle mi saluta
la valle mi accoglie
il vento mi è amico
mi aspettano le fontane,
l’anima è in pace
in una luce figlia
di un pensiero che vive
nelle notti fonde
di
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 | BRILLA UNA STELLA, POI SI SPEGNE
quando intorno ad un vecchio barbone
che stende la mano
c’è tanta gente
che cammina indifferente,
Quando manca una carezza
nel buio cielo d’un amore tradito
da false promesse ed un cuore appassito
è consumato
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| Sarà stato conseguenza della luce
oppure il momento
pareva viva quella fiamma
ancora ritorni su quell’attimo
senti che ti fa bene anche se ricordare
non sempre tutti mette d’accordo
effetto strano che tanto fa pensare
potrebbe sembrare
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| Lenta l’alba
scioglie la luce,
e fugge la notte
dalla mia strada,
lo spirito mio
quasi si abbaglia
in quei luminosi ruscelli
che silenziosi scendono
e mi donano leggera
una gioia che sa di infinito,
scelgo di fermarmi
appena oltre la
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Pulisco le mie ferite
lentamente
come si ascolta una melodia
e giro per i grumi
della casa respirando
un altro tempo
dove sono stato felice
e amato per un momento.
Rendo i pensieri al cielo
e ringrazio
per avere ricevuto stelle
quando le
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Case soleggiate,
finestre sorridenti,
occhi profondi aperti
riflettono il tuo sguardo.
Non c’è pace, non c’è guerra
nei tuoi occhi
e in un momento
sei musica nel vento.
La tua luce sfiora i ricordi,
li custodisco gelosamente
nello scrigno
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Inverno dal docile incanto,
anni passati ad altre sponde,
freddo pungente, ghiaccio brillante
ad abbellir fontane, rivoli d’acqua piovana,
affilate stalattiti a sporger dai tetti in
trasparenti grappoli, ed incantar lo sguardo.
Neve ad imbiancar
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Il mio vagare ha il cielo per traguardo
lungo è il cammino... passa per il cuore
ma parte dall’ingegno e il suo motore
se batte in testa giunge un po’ in ritardo.
Il mio vagare culla i suoi pensieri
rossastri come il sole del mattino
si invola col
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Quante cose in sospeso
tutto rimane lì alla polvere
aspettando momenti in cui
come un tempo
la voglia non si faceva attendere
tutte le scuse sono buone per rimandare
complicità pare essersi eclissata
seppure combattendo desiderio
un angolino
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Il nostro fiore è già appassito:
era sbocciato in primavera
quando il sole ancora esitava
e temeva le lunghe notti buie
perché sapeva di essere fragile
e cercava nel tramonto ogni seme
di una luce che poteva morire
o divenire speranza di
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Quando vieni a cercarmi
allora so cosa dire
ascolto il tuo due per tre
e so che ora sei per me
nell’’incerta espressione
consentì una ragione
anche nell’inverno spoglio
sussurri cosa è meglio
non sono poi così solo
mi abbracci nel tuo
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Si illuminano
i miei occhi
nella sera del suono,
della stella che si ferma,
in una stalla si sente
a Dio un canto,
torno povero io
e sono a casa mia
quella che vidi
e che credevo
mia per sempre,
ma chi mi prese per mano
in altre dimore mi
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 | L’inverno è arrivato tra refoli di vento che come carezze
di vecchi amanti, aspettano gioiosi il gioco del tempo.
I miei pensieri si lasciano andare tra soffi suadenti tra rami
languenti .
Trame dorate di foglie intrecciate, che come orditi in
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| Chissà quanti intoppi troveremmo
a riavvolgere il nastro della vita
potrebbe essere un vero cataclisma
dal quale districarsi al più presto
per non incorrere in atti
alquanto difficili da sopportare
un fuggire con forza
ancora di salvezza con la
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| Lungo il fiume
tagliato dal vento
la luce trema.
Aspetto, nascosta tra i pioppi,
mentre tu, un’ombra,
sciogli il nodo della distanza.
Cappotto nero,
bavero alzato,
il volto teso.
Non il solito tu,
un’inquietudine nella postura.
gli occhi che
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| Chi si cura del mio stonato fardello,
defunto e dannato tra le sabbie nel deserto,
che d’intelletto stretto in loco oscuro
mi pone di sofferenza con le spalle al muro?
Un viso amico, tra quelle dune buie da scalare
e il viluppo intricato del mio
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L’incanto della sera
nel rosso del tramonto
dolce atmosfera
sfida il freddo che è già pronto,
gelido e tenace
deciso a dar conflitto,
ma non spegne in cuor la brace
di un fuoco coeso e fitto
acceso nel camino.
E la notte cupa si
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Luna di pioggia
il tuo profumo mi ha ucciso,
luna di temporale
la tua luce mi ha fatto male
e sento un grande dolore
qui nel petto
dove batte la nostalgia
per tutte le cose che ho amato.
Cielo di pioggia
dove sono le preghiere
che ho rivolto
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Si riposa la luna
nella sua veste di madre
là sui miei campi arati,
aspetta la mia semina
e mi lascia dormire,
lungo è l’inverno
il cuore si fa freddo
e lei questo non vuole,
così mi chiama
una stella cometa
che mi dia la strada
dove posso
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Voce che strilla nel silenzio
il buio nasconde parole e paure
è tempo di lasciare andare ogni nota stonata
di raccontare fiabe diverse,
di ascoltare musica sacra
in un mondo dove tutto sfugge
e non si riesce a mantenere legati sentimenti.
Padrona
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Ritorna con costanza quel numero
che invece vorresti cancellare
per quanto ha saputo elargire
suscitando soltanto pena
che tramandandola ai posteri
niente di buono continuerebbe a seminare
impossibile tenergli banco
ovunque memoria si
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Mari e monti scavalca questa attesa
che, presente da oltre duemila anni,
è ognor messaggio di pace e d’amore;
ma pace e amore non sono nel mondo.
Voglio un Natale diverso dagli altri,
un Natale senza guerre e rancori,
un Natale che dia gioia e
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Eppure ti sento ancora
ascolto i passi
i respiri nel buio
e qualche volta
mi sembra che il cielo
sussurri preghiere
qui vicino al letto
dove il tuo dolore
era diventato un altare.
Eppure non mi sento solo
e ti parlo ogni
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E pe’ Natale tuorne ‘nchiett’a fede
ca cerca sulamente chi pruvvede
e a chesta vita ‘o poco ‘e verità
sapenno e nun sapenno addò starrà.
E c’ ‘o Natale fa schiuva’ ‘a speranza
ca pe’ na vota te cagnasse ausanza
mettenno dint’a sacca ‘o
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88771 poesie pubblicate sull'argomento .
In questa pagina dal n° 1741 al n° 1770.
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