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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Febbraio 2026 |
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Tonia La Gatta
Le 452 poesie di Tonia La Gatta
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Il seme prende vita
dalla terra
riunendo le sue forze
e la disserra.
Spingendo con veemenza
squarcia il velo
con le sue braccia tese
incontro al cielo.
Il figlio dalla vita
acquista forma
lasciando sulla pietra
ancora un’ orma.
La croce
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 | Saremo carne vergine
silvestre e immacolata
l’odio e le passioni
del tutto cancellati
la guerra ed ogni storia
ormai dimenticata
ladroni e governanti
onesti e denudati.
Saremo un verbo solo
amore incancellato
un gregge e i suoi pastori
uniti
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 | Ed ora che il mio pianto è un ramo secco
reciso nel suo male e martoriato
tu vieni ad alleviare mali e pene
legandole con forza a questo cuore
riuscendo a stemperare il mio dolore.
E adesso che ho sconfitto la paura
sapendo quante volte mi
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 | Raggio di sole
anima a difesa
portami dove il mare è un'avventura.
Fa che il mio giorno sappia consumare
tutta la gioia che mi fa cantare
e la tua vela ardita alla tempesta
continui a inalberarsi nella testa.
Raggio di luna
candida
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Donna danno dannazione
è la solita canzone
il medesimo stornello
che si intoppa sul più bello
ma sacrifica il sonetto
col miraggio del prometto.
Donna inganno alterazione
col suo fare da pavone
mostra un saldo linguacciuto
e
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 | Madre natura nuda si sorprende
mercerizzata dal tuo antico seme
e stretta alle radici guaste geme
sfogliando nel dolore le vicende.
Ferita non aspetta e non si arrende
e contro il nero oltraggio forte preme
sul cuore che scandaglia le ipoteme
ed
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 | Stracciata come carta
da buttare
bruciato con violenza
il seme dentro
il fiore della vita
è un sole spento.
Abbandonata lì
come una pezza
consunto nell’orgoglio
l’intelletto
hanno affidato il pacco
a un lercio letto.
Ed
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E mentre un fiore dentro si distrugge
io grido al mondo l’ansia che mi sfugge
cercando nella voglia che ho di dare
il fuoco che controlla il tuo bruciare.
E mentre gli urli fuori sono gioia
io grido al mondo il frutto della noia
contando il
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Mi dici: “Amore ho voglia sai di te...
interamente prendi tutto me...
Fammi sognare fammi palpitare
dammi te stessa come tu sai fare.
Respirami con tutta la passione
fammi sentire pecora e leone.”
Mi tuffo nel tuo mare calda e accesa
respiro con
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 | E questo amore
non aggiunge niente
al tuo vigore
maschio irriverente
al mio colore
candido e insolvente
al tuo furore
pavido e indolente.
E questo amore
crudo e sconveniente
già conta l’ore
e sarà certo assente
col suo
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Sei freddo come un giorno triste e vuoto
come un binario vecchio e abbandonato
come un ricordo mesto rubacchiato
come un
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 | Eri una terra tutta latte e miele
con le mammelle gonfie d’ogni bene
e il solco maturato dal tuo sole
offriva eccelsi frutti alla sua prole.
Eri felice ricca e sana dentro
coi tuoi poderi pregni di fatica
che con le braccia l’uomo
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 | Sono stanca del tuo cielo senza vento
sono stanca del mio vivere il momento
di rifare puntualmente la scommessa
di dipingere il mio uomo nella ressa.
Sono stanca del tuo essere balordo
sono stanca di quel piatto così ingordo
che pretende e
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Respirando coi miei sogni
le certezze e le paure
strappasti alle mie notti
baci e cure
negando alla dolcezza
ogni dolore
bruciando
nell’assurdo quell’ardore
che dona a questa vita
più calore.
Respirando nei miei giorni
le speranze e
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 | Io ti respiro amore
bagnata dai tuoi baci
accesa dai tuoi sì
ferito colibrì
con tutta la mia essenza
fortissima impazienza.
Tu mi sorprendi amore
e grido che mi piaci
accesa da quel dì
assieme nel tassì
beata
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 | Amica mai perduta e mai trovata
mia piccola regina incoronata
sei l’alba di una notte incominciata
il sole di una sera tramontata.
Amica mio giardino sempre in fiore
mio stelo rinnovato nel colore
sei il prato che non cambia mai d’umore
la terra
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Cerca la poesia:
Invia un messaggio privato a Tonia La Gatta.
Io sono come dici
in questo mare immenso
costretta a navigare
remando notte e giorno
tra gorghi enormi intorno
col nodo
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Avverto dentro il canto della sera
che naviga nel cuore all’improvviso
gelando e ricalcando il mio passato
nei palpiti del cuore profanato
dove una bimba attenta a un vecchio gioco
somiglia al mio presente ma per poco.
Richiamo sentimenti e
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 | Sarà la neve
o il vento sulla faccia
ma il cuore è freddo
e il gelo è una minaccia
su questa strada bianca
vecchia e antica
che rende assai pesante
la fatica
di comprendere il mondo
e i giochi suoi
ma mio Signore
fa pure
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 | E resta lì a guardare
la piccola pallina sopra il naso
con gli occhi scintillanti
curioso più del sabato di festa
a chiedersi il perché di tante luci
che sembrano fuggire sopra i rami
e dove pende l’angelo celeste
mandato a
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Dillo a questo dicembre fuori uso
che l’acqua della fonte è consumata
e scorre debolmente ammassicciata
all’ombra del suo angolo recluso.
Ricordagli del pallido refuso
nascosto dentro l’anima assetata
costretta da una strada
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 | Il piccolo ambulante ripeteva:
“Soffiate dentro il foro sulla coda
e sentirete il mare brontolare.”
Io ci mettevo tutta la mia forza
spingendo con il fiato a più non posso
e quei marosi li sentivo addosso.
Poi nel silenzio amico della
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 | Dammi il tuo cuore acceso
lustro di sangue in vena
volto alla luna piena.
Fallo cantare a notte!
Oltre il mio cielo bianco
restami sempre a fianco.
Dimmi che sono viva!
Al sole del mattino
brucia sul mio cammino.
Creami un altro mondo.
Che
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Tu che sei donna madre seme e vita
ascolta la mia candida preghiera
che tocca il tuo travaglio nella sera
segnato da una storia infingardita.
Tu che ci guardi da un’altezza ambita
riaccendi quella magica atmosfera
che s’alza dalle valli a
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 | Poco o tanto cosa importa
non mi incanti menestrello
ché il tuo amore è stenterello.
Chiuso o aperto il tuo castello
non mi attira non mi tiene
ne ho le tasche gonfie e piene.
Le mie pagine camene
sono scritte con
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E m’hai spedito dolce un tuo sorriso
dal grigio di quel mondo disperato
che lotta con il vuoto immacolato
di un cielo in parte misero e abusato.
E nei tuoi occhi d'oro leggo inciso
che il tempo maledetto è ormai passato
e il sole della
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In questa casa
indecorata e triste
mi attardo
a rovistare nel già dato
i passi che il destino
ha riservato
a questo canto
grigio e monoidale
che s’alza per chi
tesa ad ascoltare
vorrebbe condividere
il passaggio
che porta da
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Ben oltre quel che sono e sono stata
rimango sopra il letto ammassicciata
sull’orlo di un calvario scolorito
sedotta dai tuoi dubbi all’infinito.
Ben oltre questo giorno mal condito
attendo tale a vecchio rifiorito
dove la luna nuda e
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 | Spezzata dentro e lacerata fuori
sembro una donna fatta per amare
ma io non sono matta da legare
né come dici tu “Na rubacuori”.
Fornita di eleganza e di accessori
non mi interessa affatto ciondolare
ma sono sangue e pelle tale e quale
e
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 | E’ l’abito che indosso su misura
che un sarto raffinato mi ha tessuto
col filo del mio sesso ribattuto
e la sua stoffa amore non si usura.
E’ l’abito di un’unica fattura
col pregio di un ardore sostenuto
che mi ricopre dolce e risoluto
sanando
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452 poesie trovate. In questa pagina dal n° 391 al n° 420.
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