Visitatori in 24 ore: 16’030
885 persone sono online
Lettori online: 885
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’827Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
_

eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.
Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi |
|
Ho lasciato Tirana
dopo ventiquattro anni,
tra vicoli e sole,
quando il lago tratteneva sogni
e il vento portava pane e spezie
tra mercati vibranti e voci sospese.
I bunker silenziosi raccontavano storie
che volevo tenere vive,
Piazza Skanderbeg custodiva
il respiro lento della mia giovinezza,
mentre la Torre dell’Orologio
batteva piano nel petto della città.
La Moschea Et’hem Bey
alzava cieli dipinti sopra i miei pensieri,
e tra la Medreseja e i bazar
imparavo il silenzio e il calore.
Tirana, con la voce stridula e fiera di un’aquila,
mi salutava: “Mirupafshim”,
mentre il sole scivolava caldo sui tetti.
A Milano sono arrivata
venticinque anni fa,
mi ha accolto l’inverno
con cielo basso e respiro di nebbia.
e tra guglie traforate e cortili di pietra viva,
il Duomo mi aspettava,
freddo di marmo e distanza
più severo che dolce mi disse
“Benvenuta”.
Il Biscione osservava dubbioso in silenzio,
la Croce vegliava dalle torri,
la scrofa semilanuta attraversava cortili antichi,
e mentre i tram riflettevano luci fredde
i Navigli scorrevano scuri,
e il caffè correva tra mani veloci
che pagavano con le lire
e ignoravano il mio nome.
Milano non mi ha abbracciata
mi ha chiesto tempo.
e io ho camminato a lungo
tra il sole che mi salutava,
l’umidità che attraversava le ossa
e il freddo che mi metteva alla prova.
Ora entrambe le città mi abitano.
Tirana è luce che non si spegne
Milano è pietra che ho imparato a scaldare
e io,
io sono il ponte-
tra un “Mirupafshim” dorato
e un “Benvenuta” inciso nel marmo,
tra la giovane che ero
-con il sole negli occhi-
e la donna che continuo a diventare,
con l’inverno attraversato
e il passo che più non trema... | 
|
|
|
Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.
Se vuoi pubblicare questa poesia in un sito, in un blog, in un libro o la vuoi comunque utilizzare per qualunque motivo, compila la richiesta di autorizzazione all'uso .
|
|
| Non ci sono messaggi in bacheca. |
|
|
|