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diluiscono in me frammenti di tempo
come fossero quadri già dipinti
s'accavallano nella mente mia,
fornace spalancante.
Cerco di preservarne gli effetti sul mio io,
stantio refrattario,
ma lui, tempo effimero,
scalfisce difese che giornalmente erigo.
Ti sbeffeggio o tempo,
rido della tua inesorabilità
e accampo pretese...
incorporami,
scivolerò sul tuo fluire
riavvolgendo il tempo ritrovato! | 
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Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
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«tempo tempo tempo... una volta passati gli spigoli miei dove vai a recar danni? una volta scandito l'esistenza mia dove vai a portar affanni? invidio la tua compiacente ineluttabilità che mia vorrei far...» |
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