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Le 14 poesie pubblicate il giorno 06/01/2026
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Quando il cielo ha poche idee
le esprime tutte insieme.
Porta nuvole grigie piene di bugie,
maestre di piccole fredde
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Entrerai nel cuore
e io ti darò il mondo
ogni piccola luce
sembrerà un ricamo
sulla tua pelle sottile
e sullo sguardo
rivolto ai sogni
delle notti più scure.
Aprirò le porte
e tu sarai la Dea
delle mie ombre scure
una luna pallida
che
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La strada accidentata
accoglie il passo lento della sera.
Tarda l’imbrunire
eppure tutt’intorno e’ gelo.
Il freddo gennaio si stira
sui tetti e sui pali lungo la via.
Vado a letto presto.
Le luci nelle case adesso brillano
e cerco in ognuna la
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Tutto mi si pose in rigetto,
ché l’alterco mi ponea in mal rispetto
dell’inquieto vivere in dispetto,
di ciò finora detto
Lungi da me tal aspetto,
che’l carattere m’indispone
e contro me si frappone
Or dunque l’animo riposi
e in quiete si
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Ti scrissi su pagine chiare
tra le righe d’un pentagramma
e in segni leggeri da colmare
negli anni di vita e di fiamma.
Ti scrissi senza una voce
da solo, nel silenzio della verità
come una nota che nasce
ma non sa ancor dove andrà.
E mentre
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E siam oggi giunti a settantuno
e di auguri ancor nessuno.
Gran trionfo
per il mio compleanno
è scoprir nessun malanno.
Mi accingo ad un tratto
a coccolar le dolci mie rughette,
che timide e silenziose
a me son giunte ad una ad una
a
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Sibila tra le case
e scuote le cimase
un’aria tramontana
d’impronta siberiana
la scopa di saggina
sfreccia sopra tetti
come una regina
con regali dolcetti
un suono di campana
scandisce di’ di festa
ora che la Befana
svuotato ha la
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Sul palco interiore l’istrione si espone,
fa della voce un gesto che trabocca,
ogni parola scena che si invoca,
perché nel dire il mondo ancora suona.
Ride e si incrina, accende e si abbandona,
ogni emozione in maschera si tocca
non cerca il vero
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A veces basta un soplo, una caricia,
para oír el latido del vivir;
los dones que la vida nos bendice
cuando el alma se atreve a presentir.
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A veces basta un eco de la herida
para saber dónde la luz huyó;
mas sabio es quien, amando su caída,
halla
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Tra le pieghe del vento scorrono i sogni,
come fiumi dorati tra prati e bisogni.
Ogni carezza del sole sulle tue mani
accende il mondo in mille arcobaleni strani.
La notte si stende come velluto blu,
le stelle cadono lente tra me e tu.
Ogni passo
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 | Caro fratello, il tempo che ti fu scritto addosso
rimase ormai oblio, un tramonto senza alba.
Forse in quell’incanto della nostra infanzia,
quando la Pasqua non sempre portava gioia,
la tua protezione era il sole che vedevo a tratti,
luminoso e
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 | T’attendo come una luce lontana
che non arriva,
in un cielo di nuvole lente,
mentre si fanno silenziose
nel mio disordine
le nostalgie,
al tocco di questa pioggia compressa
che non passa i vetri chiusi.
E mi manchi
quando sei raccolta nei
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| C’è una voce che arriva piano,
come luce filtrata da una stanza,
non chiede spazio, non fa distanza,
ma resta, e il giorno trova forma.
Non dice molto, a volte è solo fiato,
un ritmo noto, un passo che ritorna;
ma basta, e il cielo smette di far
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