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Le 48 poesie pubblicate il giorno 25/11/2018 sull'argomento "Comicita'"
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Nel silenzio ripara il mio pensiero
se incontra un muro di ostilità
Gelido ed oscuro... non passa
luce lì né filo d’erba cresce
tra le crepe e le insenature
Non traspare da me lacrima né gioia
Ha steso un velo l’anima sugli occhi
ché il cielo è
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 | T’hanno lasciato in disparte.
Lo sguardo interrotto,
indifeso,
di chi non chiede,
solidale
a sorti
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| Quando il tramonto muore
e cala lenta la notte
si spengono i muri della città
e si riempiono lente le strade
che amo e conosco da tempi lontani.
S’ animano i marciapiedi di volti conosciuti,
tante piccole maschere inconfondibili
nei loro movimenti,
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Oh Vita, mia profonda amica Vita!
Da tempo non trascorre il mio cuor tra ombre
de’ tuoi tigli. Ma come stanno?...
Forse
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S’adombra il cielo
canta nell’aria
il respiro della sera.
Una magica brezza
mi bacia con l’ultimo rossore
del sole morente
rapita
mi vesto del suo colore ...
un melodioso silenzio
m’invita ad ascoltare
quel lieve
impercettibile
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I suoi occhi fissandomi
mi scuotevano.
Con un affondo scavavano nel mio
petto stanco.
In un’assenza di nota sorda,
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Tu con la testa nella sabbia non ricordi nulla!
Tutti i momenti s’infrangono sugli scogli
e coperti dall’onda riemergono alterati dall’odio.
Non sei più la stessa!
Non scendi le scale con allegria.
Lento si aliena l’entusiasmo.
Non ti ribelli più
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I crepuscoli appannati dai ricordi,
mi strangolano la gola
con i lacci della solitudine.
La fioca luce di una lampada,
violentata dai graffi
di un sudicio manto di polvere,
infiamma l’angoscia,
avvinghiata ai miei polmoni,
gonfi
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Come potrei svegliarmi fra le tue braccia,
e dirti tutto quello che sei per me,
che sei il mio sogno d’amore
che sei da sempre nel mio cuore.
Come posso cavalcare questa avventura
se mi confondi con il tuo sorriso
sei da sempre qui nella mia
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Giungi al mio capezzale con aria beffarda
mani tremanti lacrime asciugano
disinvolto il tuo viso
-come lame taglienti-
con occhi di ghiaccio
sono presagio di ciò che m’ attende
non una notte d’amore
non una notte d’amare
una notte di amara
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Passa par mi la festa
sensa tanti calori,
resènto i ricordi
taché su la speràngola,
coela de la me vita.
I bei me vint’ani
iéra sgonfi e tondi,
i g’avéa la scùria,
i me frustàa ‘l morbìn,
ma mi no’ ghe badàa.
Coalche schèo sudà
mi ghéa ‘n
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Ultimo banco
dietro la colonna
visto e non visto
quinta elementare
una maestra intenta ad annullare
con la destrezza di una principiante
quella mia faccia di bambino assente
e normal... mente non capivo niente.
Davanti a tutti
terza scuola
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Leggiadra e bianca trina di stella,
la neve fitta cade dal cielo;
nel suo candore, salendo in sella,
bel cavaliere, va
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Ho amato la mia solitudine
il mio silenzio più profondo
non cade nessuna parola
dove il pozzo non ha più fondo
dove si smarrisce anche la luce
cosa mi serve adesso, se non il nulla
scricchiola la penna sul foglio
oltraggia la neve cosi bianca
di
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Lentamente scende la sera
uno spicchio di vita, dolorante, se ne va
lasciando rosse scie del suo passaggio
con la triste aria a smuovere il tendaggio.
Lacrimanti occhi scivolano lontano
attraversano lande sconfinate e vuote
vogliono fuggire per
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Io ti canto emarginato
dalla vita licenziato
volto franco della messa
con la notte da papessa.
Io ti canto dolce amico
come te dall’ombelico
mia gioconda confusione
sei comunque una ragione.
E se il mio canto può spezzare il velo
lo faccio
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 | Grida la quercia nella tana del leone,
preda nelle grinfie d’artigli e coltelli
goduria d’orrendo desio.
Sei mia bambola del piacere!
Ogni forma di ribellione
incrementa ossesso volere.
Non baci, non carezze
sulla vellutata pelle,
ma... pugni e
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Non toccarla se non l’ami
le farai solo male,
non pensare che è roba tua
appartiene solo a se stessa
non soggiogarla
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scende la bruma
dal silenzioso cielo
e
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 | Non conosco la musica
per scrivere una canzone.
Ma sento l’emozione che sale
vibra e si accorda con le parole.
La tonalità è il sentimento
e le note
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| Flutti di detriti di sentimenti
invadono il cuore
in pensieri arredati di povertá mentale
che si nascondono dentro
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| Vaghi sperduto tra vie di città,
grattacieli ti osservano come sentinelle,
cerchi tracce di lei, invano.
Ti rifugi allora tra parchi e giardini
ancora silenziosi,
scruti l’alba che
cancellerà le
tue amiche stelle.
Caro fantasma, la
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| Per la prima volta non dirò parole mai ascoltate,
mi vestiró del mio color migliore
indossando un vestito usato, quello di
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Respiro d’inascoltato grido di dolore
arranca nell’etere
a catturar conforto che alleggerisca
l’ansia del sentirsi solo.
Ma nella fredda notte della vita
sogni di stelle d’intrepida speranza,
accompagnati da una luna radiosa
illuminata da
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Nuoto nella tua lacrima
amico della mia indifferenza,
senso di colpa
del farisaico salire
per santuari.
Avrei potuto
contaminarmi
con i tuoi dèmoni quotidiani,
ma puzzavi di vino
non indossavi
un completodi versace.
Troppo distanti,
i nostri
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Nell’isola dell’uomo
professionalità e sapere
l’io porta pensare
prospetti e progetti.
Niente l’esaspera
solo l’ingenuità nel credere
che altri siano simili
ma nulla coincide
nell’isola umana .
Se oltrepassi la via
tanti ostacoli
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Quando Cesare arriverà pagherò il fio
dei morti trucidati, dei tranelli
truculenti, empi atti ingiustificati;
pagherò e
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Con occhi disorientati
rivolti
mi addormento sul ciglio della notte
e le stelle brillano menzogne.
Con occhi lucidi
sconvolti
sogno di volare in quel Paradiso immaginato
e la luce mi confonde.
Con occhi chiusi
spengo realtà e ingegno
e nel
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con gli occhi dell’ Oltre
ci guardano i morti
e tu avvolto nel sudario
delle convenzioni
tu che ti pieghi nello specchio
nel dirti quali ombre
il tuo cielo offuscano e
quale trave ri- cresce
nel tuo occhio
con lo sguardo dell’ Oltre
ci
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Ho guardato oltre quella siepe,
il silenzio ha costruito un mantello al mio pensare senza freno,
mi parla.
Mentre ascolto la canzone del vento e della pioggia,
brividi si dilagano dentro me
svegliando il mio sentire
e la lascio andare in questo
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48 poesie pubblicate nel giorno 25/11/2018 sull'argomento "Comicita'". In questa pagina dal n° 13 al n° 42.
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