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Le 55 poesie pubblicate il giorno 18/11/2018
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Penso all’ore d’intensa luce
di grande energia interiore,
che non accorda alla mente
di estraniare cuore e anima
e
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Si sente stormire una foglia
tra i rami, il freddo congela la vita
in un colore autunnale si parla di niente
cattura la sete, riesce ad affogare la mente.
E’ quel sentire a lasciar andare un pensiero
perso e ripreso, si appoggia alla foglia
e
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 | Forse tradisco la mia fantasia
nel raccontarmi tutta un’altra storia
cambiando nome, età e colore dei capelli,
e vario i luoghi dove ci siamo amati
ma è solo suggestione e tu lo sai
parlo ancora di te.
Cerco di confondere
il fiore che
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 | M’imbevo di mare
sopra pietre, roventi di sole
ascolto le onde
infrante di tolleranza. Accendo
la fredda luce
negli occhi avari
di tempo. Una giovine,
lascia andare i capelli neri
fra le righe del cielo. Esploro
quel corpo di donna
e ne
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 | Armoniche le tue labbra
davanti orizzonti di nebbia,
s’espande pioviggine
come pensiero dolce
tatuato nel cielo.
Commistioni di suoni
riguardano il nostro tempo,
metamorfosi di un segno
il tuo sguardo riempie.
In un desiderio mi
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O’ tormentone e’ CASA CUPIELLO
è sulo p’ave o’ figlie ra’ parte nostra.
Pecchè, a vote, ‘o bello nun è bello...
se rice NO
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In quale città _ora _ resterò ad aspettarti
mentre arrivi e non ti precede il rumore dei passi
di corsa come solo sa fare il pensiero
orme sole resteranno le mie destinate alla polvere
quando il vento le avrà attraversate
le tue mani non
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 | Parlo sempre di te
guardando il cielo
nascosto da una nuvola
e sulla panchina sotto il pino
macchiato dagli anni
chiudo gli occhi e ti penso.
Lì ferma, ad aspettarmi
so che mi ascolti.
E’ come tornare bambina
quando mi tenevi stretta a te
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| Dio dei miei stesi versi,
figli di lunghe mie notti bianche
e dei miei aggrovigliati pensieri
che non mi sono nati ieri
e spaziano da Abramo
fino a l’ultimo dei papi,
non si inceppano sul Calvario,
neppure nel giorno della pasqua
si fanno
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| Di là del sipario calato
parlo ancora di te
mentre aggiusto il cuore.
Con ago e filo cucio
gli strappi del tempo
per sfuggire all’oblio
e regolo un orologio inceppato
per rendere al tempo significato.
Parlo ancora di te
a un volto
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| Nati dalla parte sbagliata
brutti, sporchi e cattivi
protagonisti di una storia sbagliata
disperati, perseguitati
dal
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| Gente comune
con idee geniali.
Figure di trasgressione,
peccati veniali.
Persone deboli
con un passato di pericolo.
Uomini e donne
con mani legate.
Bambini senza potere.
Giudice, tieni conto
di tante segnalazioni.
Il tuo far niente
non
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sorridevano i fiori al nostro passaggio
il profumo ci vestiva di sogni
ed ancor oggi li risento nel cuore
quando
tra sorrisi e carezze
ti dicevo ...
Amami
amami sempre
Amami come aria del tuo respiro
nei battiti del tuo cuore sentimi
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Questa vita
piena d’invidiosa guerra
e competizioni per vincere il "Nulla"
a combattersi nelle parole
con ingiurie e
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Inspiro
tramonti di curcuma e ulivo
sfioro tue risa
ciliegia e panna
e afferro al volo
occasioni di fuga da te
prima che il sole si sperda all’orizzonte.
Ma cedo
all’insorgere di tenebre al neon
a disegnare asfalti
del ricordo che mordi
da
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Come vorrei essere capace
di ascoltare il cuore del silenzio
parlare alla mia anima in attesa.
Come vorrei potermi
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Parlo ancora di te
nelle primavere in bianco e nero
tra quei ricordi di salici piangenti
ad accarezzarmi il volto.
Parlo ancora dei tuoi occhi
un vuoto profondo
dentro rime aspre
metaforici disegni del dolore
che ha dipinto la vita.
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Il cane abbaia nel van del focolare.
De’ passi sente, e sen va ad adirare.
Ma forse egli è il padron che eroico torna
dalla caccia; e gli porta un paio di corna
di cerva. Ma il padron sen va spirare.
L’ha colpito nel cuor il forte e
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Pronuncio
parole senza senso
in faccia a sconosciuti
allo specchio
nell’eco del mio ventre.
Parlo ancora di te
ma nessuno mi sente
qualcuno finge comprensione
così come le mie orecchie
stanche di te.
E ti muovi
ancora indisturbata
negli
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Abbraccio nel vento che trasporta, il suo viso
di quel profumo l’inalato, l’ansante respiro
sento il brulicare di forti emozioni
lei il mio unico amore... è la vita mia.
Carezzo con la penna le più belle parole
l’intenso e sempre vivo suo
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Il vento mio si agita
nel cielo dell’amore
e cerca inutilmente
il centro del tuo cuore.
Al cuore poi gli capita
di credere all’ardore
ma il petto riflettente
si spegne nel languore.
Non se se parlo o sento compassione
basata sul tuo impero e
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Ti guardo immaginare uno specchio
con ombre diverse venirti incontro
e riuscire ad essere meno passato
tenendo per mano ciò che sfugge
da un sorriso o dal ricordo di una foglia
che ti insegue nel suo sonno eterizzato
e scostante
Vorrei incontrati
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silenzio allagato di luna - una
silhouette nella mente ondeggia
e gli arzigogoli
a dirmi vano
il ricordo sgualcito dal tempo
dalla foto color seppia
mi guardano
i suoi occhi velati di mestizia
-ah l’assedio degli anni
e il cuore
a dare
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I fragorosi marchingegni risolsero in melodie celestiali di cadenze, in cromatismi cangianti di colore continuamente col moto subitaneo della brezza e la scena fenomenale fu spalancato abisso di inaudita bellezza: miliardi di gioie s’avvitavano per il
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La carne è stanca e affannoso il respiro
ma dentro scorre
l’intimo vibrare dell’universo.
Parlerò ancora di te
con il cuore che si bagna
in un mare di nostalgica passione
su ruvide mani ch’accarezzano
la voce smarrita di preziose
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 | Quando cala la notte
e le stelle entrano in gioco,
luci vicine e lontane
trapuntano il blu notturno
d’argentati pensieri.
Colori accendono trìpode di pace
e telamone in cammino,
mentre, l’aere sventola al mondo
sguardi di popoli solcati
da
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Necessità
di morire d’istanti
e poi
di riviverli insieme
di onde,
di molte onde.
Ora tacciono, i miei uccelli parlanti
ho le loro gabbie vuote
non restano che
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Chiusi veli su squarciati sguardi
nel nulla s’adombrano sulla sera,
erronei attimi calano bui
serrando i cieli che gemono vita.
Rapiti raggi percorrono la schiena
rilasciando brividi di luce
e l’anima scorre nelle vene
con sapiente fervore, dove
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Sulla soffice sabbia della duna
del deserto soffia il vento
e in breve tempo questo la modella
dopo l’intensa pioggia
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Stare in casa evita
di cadere nella trappola degli acquisti
sarebbe bene pensarci a tempo
eviteremo a fine mese di contare con timore
quanto nel portafoglio ancora rimane
dare la precedenza alle cose serie
esime un domani di pentirsi
mandando
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55 poesie pubblicate nel giorno 18/11/2018. In questa pagina dal n° 16 al n° 45.
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