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Le 44 poesie pubblicate il giorno 17/11/2018
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Al vedermi
mi saluti sorridente.
Al mio viso t’aggrappi
a chiedermi baci.
Per la gioia d’incontrarmi.
Poni sempre le stesse domande
da più di vent’anni.
Cosa fa tuo figlio?
Perché fa capricci?
Vuole sentire le canzoni?
Vorrei dirti che gli
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 | Con te lo sapevo,
ha finito anche la Luna
per farsi del male,
si è gettata in una stanza
come fosse metà Aprile;
pochi
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| Quel paesaggio che la tua voce tutto gela
é un ricordo del passato che mi porto dentro
nelle nebbie imbalsamate di novembre
che coprono la natura che si spegne.
Quel freddo é l’unica cosa che resta di un fuoco
che ci bruciava da dentro fino alle
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 | Rovisto pieghe di vita
cercando
d’inventariare
trionfi e disastri.
A sera
disegno
la somma algebrica
d’esistenziali dareavere.
Ed è
insopprimibile
acme
di tua mancanza.
Vagano pensieri
d’un pompeiano cupo
a compulsare attimi
d’infinito
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| Frammenti di vita
galleggiano
nel mare
della speranza,
mentre ombre
di morte
si
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Tenera compagna d’avventure
lastricate di ciottoli
impietosi e avari...
ho spartito con te
gli avanzi di una mensa
erano duri secchi
dolorosi e amari.
Ho stretto le tue mani
morbide di carezze
da donare a chi non vuol capire
che dentro c’è
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Nebbie! sorgete, oh spettri di guerrieri!
Bocche di Villi da’ bardi baciate,
cristalli di vendemmiata pioviggine!
Dianzi a’ il buon mosto, intanto, da voi io lungi
giacio. E ripenso!... Oh rosei vapor
del Crepuscolo! sìmili alle guance
dell’Ebe
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Vado con la mente indietro,
alla lucente fonte di mia vita,
alle soavi ore senza incognite,
prive di rabbia e apprensione.
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 | Muta, resta l’anima ad ascoltare
in uno scenario dove il mare è tempesta
dispersa, tra le onde parla la vita
persa tra righe di poesia, scrive
’l cuore de’ poeti, arresi al verso
aleggia nell’aria del silenzio
e pesa nel petalo di un
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| Allungo la strada
lungo la via,
per mano ti accompagno,
ma ti prego ascoltami
come se io fossi
un sussurro di vento.
Ti ascolto e ti parlo
e mi sento sentiero
che sale nell’azzurro più alto
e là voglio portarti
perché là so di amarti
stesa
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 | E mi sorridi ancora
in quell’abbraccio
molle e capriccioso
dei tuoi occhi
che offrono parole
ed io le sento
non vere e illuminanti
profferte con dovizia
al calendario vuoto
del domani
ai quattro giorni accesi
all’imbrunire
di quella storia
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Dietro la nube
che cielo rapisce
vive coscienza
d’un mondo lontano
tepore di regno
di trapassati lotte
tramandati oggi
da rudere.
Amore ondeggia
dietro quei giganti
intraprendono sogni
di un progresso,
dove il regresso
era una
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Ho visto in me una luce interiore,
nel suo lungo caldo abbraccio
mi sono perso e perfino goduto
come ùpupa assetata di calore
Allora perché sono così triste e muto
e mi rifugio in questo corpo delirante
fustigato dalle piaghe e dal tormento
fino
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Non voglio più svegliarmi,
sonnambula notte mi costringe a te,
incatenata come una schiava folle.
Si inframmezzano acquiescenze di trasparenti veli sudati
in abbandono di braccia malleabili come seta.
Ti avessi qui,
stringerei il sogno
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Fatti sentire ancora
dentro le parole di un libro
e dentro i miei occhi
quando accendi
celestiali azzurri.
Ti verrò a salutare
con i bagliori del mattino
prima che tu svanisca
come un delicato pensiero
in volo...
Parlarti, ascoltarti
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Ti porto lontano
come fa ogni alito di vento
come un aeroplano nella nebbia del
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Il sogno più usuale,
un sogno erotico,
impossibile!
Alla luce del giorno,
avanzando ad occhi bendati
tra sogno e realtà,
sullo scivoloso confine
tra desiderio e proibito.
Siamo qui stanotte,
dove il pudore alato
ha lasciato vuota
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 | "Hai smagliato le calze?", nella radura
chiedevi ansioso, fra le betulle e i rovi.
Mano nella tua, a seguirti intenta
sino in capo al mondo,
non rispondevo. Era amore,
turbamenti nuovi,
protezione, amicizia, cura,
gusto del rimorso,
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 | Mi arriva un soffio di vento
sa di te, dei tuoi respiri.
Io sono qui... accanto,
nella tua ombra
tanto amata,
pronta per una carezza
per un sorriso.
Stendo la
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| Danzano i piedi
sul selciato fradicio,
nel silenzio che avvolge
solo brusii nella notte.
Non più fragore di festa
a
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| Femminea sembianza
delicata, fragile e forte
nascesti dall’uomo?
Non importa, tu sei donna
se tu vorrai, se il fato vorrà
darai nuova vita
nuovo amore.
Tu, sarai madre
dovrai essere forte
ancora più forte
più forte del destino,
in questa vita
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 | Sono venuto nella tua bocca
come un nome, come una voce -
planare lento, di un Airone
sui seni tuoi, albeggiare
con un abbraccio tenero
di luce, e poi la pace
del caldo tuo sorriso
quando si scioglie al vento
la tua neve, ed è acqua -
quella che
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Misto ad aceto, il mio umore sorseggia rammarico,
nel frattempo, grigie nubi svolazzano minacciose,
finché si sciolgono, riducendosi in vapore serafico,
trasformando le appuntite spine in delicate rose:
s’alza il sipario
e vola nel cielo
il non
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Sradica la quercia il vento
come gli allori e gli alti pini
che a quello fanno resistenza
sol ondeggiano al furor suo
le
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Il mondo fuori è tutto un luccichio
falsità verità fanno la loro parte
difficile stare al passo
quando tutto volge al contrario
problemi si susseguono
creando un vuoto enorme
in quel voler affogare
onde cancellare il presente
.
resisti
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Tu col tuo fare assurdo penetrante
non senti del mio cuore la follia
e chiedi ad una donna l’agonia
con le sue ore vive sul quadrante.
Io te la troncherò seduta stante
mio dolce amore di una notte e via
per colorare a sbalzo la regia
del canto
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(alla ricerca di qualcosa)
Incontro miracoli
e cerco logiche di ferro...
Scavo nel mio cuore
per trovare ragioni
ai miei peccati,
ma in fondo
vedo te
che imperi ieratica
ai miei piccoli spazi...
Cerco ancora
tempi dilatati
da fantomatiche
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La Morte m’ha baciato sulla fronte,
m’ha chiuso gli occhi e m’ha portato via ...
...Mi sono ritrovato in Paradiso,
San Pietro, che attendeva sulla porta,
mi ha detto: “Sergio, ti do il benvenuto,
ci aspettano nell’Aula del Giudizio,
è tutto pronto,
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44 poesie pubblicate nel giorno 17/11/2018. In questa pagina dal n° 17 al n° 44.
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