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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Aprile 2025 |
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Le 5055 poesie in esclusiva dell'argomento "Morte"
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Se ti avessi baciata
prima della sera
forse le stelle
si sarebbero fermate
a guardare la luna
e i tuoi occhi smarriti
si sarebbero chiusi
in un lento respiro.
Se ti avessi amata
prima del mattino
forse l’inverno
non sarebbe stato
freddo
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Il velo del cielo
si è stancato di morire
e le ultime luci
del tramonto esitano
prima di raccontare
le notti scure
che la luna disegna
fra le nubi e il mattino.
Il respiro del mondo
è un vento leggero
con il profumo
delle parole
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Le scatole
erano rimaste lì
come molti mesi fa
quando tutto
era cambiato
in un attimo eterno
e niente
sembrava parlare
di te come ora.
Le cose da buttare
erano molte
ma io rimandavo
come si rimanda
la pioggia in estate
perché un
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La morte non aspetta
le rose appassite
e i fiati di novembre
abbandonati dall’estate.
La morte non attende
le lacrime del cuore
né la pioggia che cade
all’improvviso di sera
mentre il respiro cela
un dolore nel petto
che per infiniti anni
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Non è rimasto molto
fra noi e la notte
e tutto quello
che ci siamo promessi
è scritto sulla sabbia
in attesa di un vento
troppo freddo
per scrivere amore.
Non è rimasto
che un cuore a battere
desideri e speranze
e forse se avessi
avuto
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Se mi parlerai d’amore
io sarò qui
a contare le stelle
finché il cielo non sarà
stupito dal nostro silenzio
che gli anni
hanno accumulato nel buio
come se fosse polvere.
Se invece non ritornerai
scatterò fotografie
dei nostri ricordi
e
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Non ci siamo più innamorati
e le parole che pronunciavi
sono state scolpite
sul vento nero dei giorni
e delle notti senza stelle
che l’estate ha portato con sé
prima di andare via
per sempre con il suo calore.
Non ci siamo più ritrovati
e
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Aspettiamo
il silenzio sta arrivando
e non c’è nulla
che possiamo fare
per rendere la sera
una culla
che accolga le nostre
paure perdute.
Attendiamo
la pioggia è ancora qui
e bagnerà la terra
con le sue lacrime
amare di dolore
e con il
leggi

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Riposa sui sogni
io da questa casa
chiuderò la finestra
per non sentire
nulla che non sia
silenzio o almeno
la sua ombra
flebile nel dolore.
Ritorna di sera
per dare alla terra
qualche goccia
di cuore malato
o anche il profumo
di
leggi

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Qui sono sola
non c’è più ombra
e il silenzio
copre ogni cosa
come la pioggia
quando le nuvole
piangono cielo
sulla sera scura.
Qui non si sogna
nemmeno all’alba
mentre la luce
sembra un ricamo
che batte il tempo
come fosse
leggi

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Ti ricordo così
con gli occhi accesi
da un tramonto
e un sorriso triste
appena sfiorato
dal vento dell’inverno
che colorava
di bianco le attese.
Ti ripenso così,
con un bicchiere
vuoto di speranze,
le lacrime
versate una sera
mentre
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Il cielo si è offuscato
per la vergogna
dopo aver assistito
impotente
al tuo dramma umano.
Un macchinario agricolo
ti ha strappato il braccio
mentre lavoravi come un mulo
sotto un sole cocente
per pochi sudatissimi spiccioli.
I tuoi
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Che cos’è questo silenzio
che insiste
e chiude le porte
mentre io cerco
di rammentare il sorriso
o almeno
il profumo che avevi
mentre mi baciavi.
Che cos’è quest’ombra
passata
e poi dimenticata
in qualche sogno
che è divenuto
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Tu stessa
vedrai la luce del mondo
e sceglierai
quali ombre conservare
fra tutti i sentimenti
che hai provato
durante i lunghi anni
passati ad amare.
Tu sola
sarai una stella
spenta quando il tramonto
diffonde il suo dolore
e accesa
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Mezzo cuore
l’ho regalato ai morti
a tutte le ombre
svanite in questo cielo
scuro di nostalgia
e pieno di stelle
che lente svaniscono
con il mio respiro.
L’altra metà
l’ho regalata alle lune
che una ad una
ho amato nel buio
di notti
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Essere soli
è come stare al buio
e odiare la luce
che porta al giorno.
Essere soli
è non respirare
il vento dei sogni
coperti dalle ombre
e vedere l’alba
è una tortura
che dura una vita
finché il tramonto
non porta stelle
ma dolore
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Sarà presto tramonto
e il giorno che muore
avrà solo il buio
come presagio del male.
Sarà di nuovo notte
e l’alba non sorgerà
se non per svanire
con l’amore del mondo.
Avremo un cuore diviso
fra la speranza
di rinascere in segreto
e la
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Non devi essere
la mia ombra passata
tu splendevi
di una luce ignota
a tutte le altre stelle
e il tempo che scorre
ha portato polvere
ma non l’oblio
del tuo ricordo.
Non devi morire
qui tra i miei respiri
perché quella scintilla
non è
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Porto in giro
i miei morti ogni giorno
e a loro domando
se c’è vita oltre il sole
o se nel buio
del loro cuore spento
hanno trovato amore
o una parola antica.
Accompagno lentamente
I loro sguardi alle stelle
e parlo con loro
di
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In penombra, nella cella, son pieno di polvere
dentro un raggio di sole che scalzo mi accoglie
ed ondeggio, rinchiuso, in più squallide voglie
annientando, uccidendo, la voglia di vivere.
E si morde la coda quel brutto serpente
nel rimorso di
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Guardami ancora
con gli occhi delle fate
che verso sera
pensavano al tramonto
e morivano di nostalgia
quando nessuno
vedeva il loro dolore
nella tomba del buio.
Sognami ancora
come sognava il vento
tra le foglie
di un bosco
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Spengo la luce
per incontrarti ancora
e il sogno
sembra una promessa
che ci facciamo
al buio
finché il mattino
non spezza il cuore.
Accendo le ombre
per amarti ancora
e nel silenzio
disegno favole
da raccontare
quando si resta soli
e
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Non conosci ancora
i miei silenzi
gli sguardi disperati
rivolti al cielo
quando ogni cosa
sembra finire
in un vento di mare
venuto da lontano.
Non conosci ancora
le mie tristezze
e le lacrime
nascoste al mattino
mentre il giorno
sembra
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Non sarebbe stato facile
morire insieme
mentre le nuvole
erano in silenzio
e attendevano tramonti
che noi sognavamo
fin dal tempo
dei ricordi svaniti.
Non sarebbe stato bello
perderci
mentre eravamo
mano nella mano
con la nera
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Cuor di cartone, debole ed insicuro,
verace e battagliero, un pianto greve,
dolore in prorompente arrivo.
Buon viaggio Napoleone detto Napo!
Cuor veliero, amor sincero,
piccolo e forte, occhi a dichiarar amore.
T’ho perduto sei volato nel tuo
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Spengo il ricordo
e lascio fuori
la luce dal coro
di ombre di sera.
Pieno di carezze,
non percepisco
altri dolori rimasti
a velare specchi.
Spengo il rimorso
forse avrei potuto
essere diverso
e non dire parole
quando il cielo
permetteva
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Chissà se qualche parola
scritta al buio
fra bicchieri di nostalgia
basterà ad aprirti
le porte del cielo
e chissà se anche nel cielo
piangerai gocce
d’amore incompreso
al resto del tempo.
Chissà se ora conoscerai
il mistero del mondo
e
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Il nostro primo bacio
fu una luna antica
pallida fra le nuvole
portate dal vento
a spargere la pioggia
su una terra
che non conosceva
l’amore del buio.
Il nostro primo incontro
fu una stella spenta
dalle ombre sconosciute
di una notte
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Non volevo farti del male
era il mio strano modo d’amarti:
prendere le nuvole e gridare
tutto il dolore del mondo.
Non volevo lasciarti solo
avresti preso il volo senza me
che piangevo le rovine
di una vita vestita di nero
senza mai una luce
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Il buio
avrà la sua sposa
scura quando è inverno
e dolce quando l’estate
fiorisce al mattino
mentre le stanche sere
cullano le ombre
fino al loro tramonto.
La notte
avrà la sua compagna
luna che splende
tra le nuvole d’argento
come la
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Tutto è fermo
non si muovono le foglie
e nemmeno
il respiro caduto
dai passi lenti
di questa stagione
finita con la pioggia
e con il vento d’altrove.
Tutto è morto
anche le nostre carezze
e i baci abbandonati
in qualche notte
che non è
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5055 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 61 al n° 90.
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