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Le 6133 poesie in esclusiva dell'argomento "Erotismo"
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Queste poesie sono di contenuto erotico: se possono turbare la tua sensibilita o se non hai più di 18 anni dovresti evitare di leggerle.
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Il tuo essermi peccaminosa
allorquando
del mio esserti peccaminoso mi confesso
M’arroventa quel che diverrà il tuo di dentro
con la dolcezza e la prepotenza
di chi viene a gemerti il labbro e il ventre
Mentre il tuo essere clandestinamente
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ti respiro di sguardi trasognati di lussuria
ti strigo, ti abbraccio., ti bramo
in un insieme di vortici da far vibrare il ventre
le mani guizzano sull’ombelico accativante
le tue dita mi invitano a scendere verso
i castigati peli -alla francese -
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Rinasco...
di fiamme morbide
dal calice dell’amore.
Un riversare di baci
su anime e corpi
colori e profumi
da immortalare
nelle pennellate d’estasi.
La pelle...
un sentiero
di labbra e mani
a raccontare una storia
in punta di
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magari mi guardo allo specchio nuda
sfiorando l’aurea dei seni tumidi
quando ti penso li strizzo con audacia
da smorfiosetta fino a far palpitare
il cuore in gola, vorticosi fremiti bollenti
mi prendono per mano danzando.
con le dita umide
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il vento in fondo ai tuoi occhi
mi accarezò in un lampo di fuoco.
le emozioni presero il sopravento
sentendomi svuotata
sculacciami ora, come sai far tu
sui due promontori simili ad un bel mandolino
-quando ti senti cosi maschio
accecato
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Strepitare di fiati
confusi e insaziabili
sulla pelle umida scivolano
affannose e assetate le bocche
scoprono vie non più inviolabili
e poggiando le labbra
trattengono a fatica la lingua...
corpo e anima sussultano
sfiorando fantasie
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Le tue mani, le mie mani... si sfiorano
, si toccano, si insinuano, si intrecciano,
si assaporano, si gustano, si fondono passioni...
le dita vibrano al tocco.
languide carezze sotto le brasiliane sexi
come braceri ardenti nelle notti di san
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Quando nuda mi appari alla vista, tutto traballa
e trasportato dal flusso ventoso del tuo respiro
lo sguardo mio si perde
nelle bellezze che ora più non nascondi
e, non può essere altrimenti
sei troppo bella per farti crucci e tormenti.
Sei
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Seno di madre antica,
latte e tenerezza che germoglia
a dare vita alla vita
tra sangue e radici d’amore.
Seno d’amante,
in una femminilità struggente,
essenza da suggere
nell’amplesso d’amore.
Seno proteso nel respiro,
di forme
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Eolo |
18/03/2018 00:03 | 3443 |
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fammi carpire l’avidità immorale
odorosa di erotica traspirazione
virile essenza trasudante, di sangue
che scorre nel cervello in pappa
divenni adulatrice del corpo tuo
che mi trascina verso l’oblio lacerante
rendimi schiava del peccato
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mi persi nei baci umidi di rugiada
stretta all’albeggio dietro le innevate cime
il silenzio ronzava abbracciato ai seni turgidi
arrotolati sotto le coperte odorose di sesso
le borse sotto agli occhi parlavano di noi
ti strinsi cosi forte da
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Lasciatemi morire qui,
tra le braccia calde
di questo letto sfatto
Tra le lenzuola della notte
che gelida, corre;
tra la pioggia adagiatasi
con tanta delicatezza
sull’asfalto e sul suo collo.
Lasciatemi vivere
tra le crepe del suo tempo,
nel
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Smanie antiche rinnovano
desideri di nuovi peccati.
Ansimi e tremi in un
letto disfatto amando
ancor di più il pensiero
di ciò che hai distrutto.
Pronta è la mano a sfiorare
ciò che la mente
non contiene più.
Non esisto eppure
vivo ancora in un
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io ti ho offerto il corpo mio
come un acqua cheta per andare lontano
tu mi hai creduto come una rupe
da cui cadere fra il seme caldo
che diede i natali ai fanciulli
che scrissero fra le stelle di Orione
tu feconda vita dall’ardente corpo
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Arde la carne
al tocco delle dita,
è pungente il desiderio
di trafondersi all’unisono.
Vogliose le labbra
mordono i respiri
Brividi e palpiti
s’accendono nell’animo
in un rogo senza fine.
Ancestrali,
languide movenze
che si compiacciono al
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non credo nei peccati non credendo in dio
non so resiste alle tentazioni
non c’é nessun altro al mondo
cosi vicino a te uguale a me
non posso fare a meno d te
perdermi nei sensi mi divora la mente
non posso resistere alle tentazioni
nel
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E guardai l’ aurora
nella carne tua
ricoperta di baci
le affusolate colline
sono fianchi armoniosi
che le mani inseguono
le voglie mai dimenticate
Lungo i corsi dei tuoi seni
s’ intreccia la lingua dispettosa
capace nel farti provare
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scivolarti come un fiume in piena
negli abissi sognati
gettandoti nelle viscere di orgasmi
mai placati dalla bocca gemente
baciandoti come se fossi un gelato al limone
sbavando fino alle tette urlanti
di piacere mistico sensuale
succhiarti, la
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le fattezze di cariatide ignuda
fan di te principessa dei sogni segreti
i gonfi seni di luce cristallina
mi parve di toccar l’eden celestiale in terra
turgide come iceberg nelle notti polari
e calde come lapilli di seta al suo toccare
dagli
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" Non aver paura...
dimmi che voglia hai
e ti dirò chi sei "
iniziò così
la nostra magica avventura
storia improvvisa
di amanti complici
di euforico piacere
e intensi attimi.
In quella notte buia
parola dopo parola, ti spogliai
le
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E tutto è buio in me e luce in te
in questo scardassare il canestrello
col mio saperti peste ed io flagello
orgoglio dispendioso senza i se.
E il buio resta unto dai perché
dalle ganasce degne di un martello
dai tuoi morsetti delirante
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Miele tu dai a questo fiore azzurro
tra il tuo donarti e il mio offrirti intatta
la voglia più morbosa e insoddisfatta
con l’ali ormai distese in un sussurro
ed il barbaglio avido giaurro
eretico infedele e autodidatta
dichiara puntualmente la
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Verità di vita
sul piacere di libertà e crescita
son luce, acqua, aria e vento
nell’universo di Venere, Marte e Saturno
l’amor fisico sazia
ma non basta
fiorisce, trasforma, esiste e nutre
sete che libera le viscere
un’insieme di odori e
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Volere è in mio potere
per comandare ad arte il preparato
col dolce sentimento del peccato
che consumiamo a bordo del piacere.
Io gatta e tu mossiere
per mai saziarci d’ogni prelibato
contato pelle e pelle svergognato
col tocco da sgamato
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E vien voglia di staccarla dal rovo
Grani- di- zucchero- e- pece
quando sfoggia il colore
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Tra il sussurrio dei merli s’è fatto sera
non troviamo più frutti di bosco e ciclamini
si toccano le nostre mani...
Nella valle d’intorno
non si vede ormai il ruscello
si toccano le labbra,
s’intrecciano le lingue...
Nel fruscio di acqua e di
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Bisbigliami sulla pelle
le sfrenate passioni
fantasia di vertiginosi vulcani
ad accarezzare la mente.
Confessami
i desideri più seducenti
fammi vedere chi sei
quando i tuoi pensieri cadono
arresi
di fronte al mio corpo nudo.
Fammi
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Cioccobacio cioccarezze
cioccolata di destrezze
con i baci in bianco e nero
se mi stringi è tutto vero
e il mio verbo scende in fondo
per saziarti vagabondo.
Cioccolieve ciocco neve
cioccolata vita breve
tra rigurgiti e passione
stretti a cuore
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 | E’ già miele sull’ugola...
solleticato il palato
da un filo pungente
Ci si mescola al prato
di rugiada vestiti
Un chicco d’uva
nascosto nell’incavo
di morbide dune
ora è rannicchiato
tra rotonde colline
Si chiudono gli occhi
sul fiato
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 | Non mangio se non vuoi
e se lo puoi lo faccio
ho voglia sai dei tuoi
li prendo e poi li allaccio.
Se ho fame è perché voglio
piacerti in pompa magna
mentre il tuo augusto scoglio
gridacchia e fa la cagna.
Io sono e tu lo sai le mille note
e
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Ti affascina la candida meloria
che ti racconta in versi la sua storia
e canti con il tono più vivace
la fola del tormento e della pace.
Ti fermi col puledro che si affanna
felice di tornare alla capanna
col vivo desiderio d’operare
col cuore del
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6133 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 271 al n° 300.
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