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Natura
Le 11360 poesie pubblicate sull'argomento 'Natura' Poesie sulla natura |
Nel volger del giorno dal mattin a notte fonda muta
repente la vita che anima forte l’erbe le piante i fiori
gli spiazzi e pur l’aria di un giardin che qui s’affaccia:
quando i gatti dormienti sono o in cerca di avventura
e merli gazze passerotti nei
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Nulla m’è dato di saper quali i tuoi pensieri
o dal giallo becco merlo nero che dal ramo
alto del platano fronzuto oggi al ciel non
lanci quel
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Si alza il vento
e scopre radure incantate
e fronde luminose
si alza il vento
e la vita trionfa
e gli occhi vanno
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Giornate uggiose
e venti capricciosi
non la disturbano,
con amore e premura
costruisce la dimora,
guardinga arriva in volo
si posa, scruta l'intorno,
poi certa che nessun
pericolo incombe,
intreccia il suo nido,
continua il lavoro,
un
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Rosso è il tuo colore,
evoca la passione.
La tua corolla invece tenera,
all’apparenza gracile ti rende.
Il vento ti fa
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Per scendere al fiume
ne sento la voce vicina
m'inoltro fra rovi e equiseti.
E' la robinia fiorita
il pioppo il salice vede
arrivano forti gli odori
da un'acqua ohimè non più tersa
nera con putrido verde.
Carezza le piante
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Non hai più gocce vuote
da donare a questa nera terra
e nessuna nube scura
per incontrare ancora il giorno
Perché l'estate è una certezza
che riempie l'orizzonte
in un riflesso di ferme foglie
ritornate presto verso valle
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Emerge dal verde
per cercare la vita
un tiepido raggio
e d'ardore si gonfia
Iris sovrano
screziato di giallo
ha il blu della notte
ancora dipinto
si apre alla vita concedendosi
al sole
si accontenta del niente
Buio dissolto
la campagna
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D'un tratto il sottile ramo
piegato dal tuo improvviso arrivo
ha rivelato che tu c'eri
volo delicato.
Entrato in casa tua
a chiedere alloggio
in dolce ninna dondolando
prepara la sua notte fra le tue fronde.
Ed io osservo
caduta sulla
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Ancora una volta mi è venuto incontro il mare
per quietarmi con delicate paterne carezze,
con voluttuoso abbraccio d'amante
A volte mi assorda come chi vorrebbe,
ma non può azzittire fantasmi,
altre mi culla con tenui
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 | E’ tornata la pioggia sui suoi passi
l’oscuro dire copre le pozzanghere
arrese parole intonano il grigio del cielo
la primavera sembra uscire dal cuore
infondere paure al cielo e andare.
Corre il silenzio nelle vie
in fretta il mondo regala
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 | Era di maggio, tremulo fermento.
Sciame di farfalle il cielo
arrise, fioreggiare.
Fi- umana emozione.
Nella rosata sera,
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Maturano rapidamente
sode e tonde,
le turgide palline...
il loro rosso infiamma
con mille lampi
d’oro e di rubino
degli
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D'orizzonte pallido, silente lava l'imbrunire,
quest'alba bianca, d'amore e di spine.
Carteggia i colori delle piane spoglie,
nutrendo il tempo delle nuove foglie.
D'intermezzo batte il furor calore,
vibrando l'aria del lontan
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Come si chiama il canto della selva
Se non Usignüòlo con il suo
Cinguettìo? E sìbila il rostro del bardo,
Pigiando il Nulla del soffio del vento,
Come un corno di caccia tra le vette.
Come si chiama il canto della selva
Se
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Fiore dai mille petali,
carico di dolci profumi
e ammantato di ricordi,
petaloso e bianco s’apre,
fa mostra di sé quel
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Si saliva su per il pendio ripido
su sino al castello ma dalla stradina di pietre
dietro la valle e davanti il castello.
Come erano strani quegli anni
a due passi dal '68
e le bombe di Hanoi.
Si parlava di ragazze
di sogni
mentre giù a
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 | Curvo il tronco al prato
sparso di margherite
sta il noce sul ciglio
del sentiero nel verde.
Proietta l'ombra nel chiaro
lume del meridiano sole
fra i cirri lievi in affaccio
sul paesaggio campestre.
Passeggio bello di maggio
dolce
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Il vento impetuoso vibra le foglie
canta un tema marino,
mentre sale diretto al cielo
si ferma un istante da
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E cosa pensi di questi fiori
persi in giochi di sguardi
sulle ali di una farfalla,
perla nera degli anni?
E dove hai
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 | Nel folto degli ontani neri
la luna appare corrucciata,
mutevole e bigia;
mentre i pastori lasciano gli alpeggi
nell’ultima luce del giorno.
Pascolando ordinati; gli armenti
proiettano le loro ombre lunghe
nella vasta e incolta radura.
Ha il
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 | D’un rosso notte si veste il cielo
e tra acri fumi la forza
del Vulcano immane.
Piove
la rabbia sua dopo l’urlo
e i fianchi tremano
come la luna insonne
nel suo arco cielo.
Tremano le valli
e i sospiri
dell’inquieta gente,
perenne lo
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 | Stanco come il giunco che piegato dai venti
volge il capo al suolo
disegno eterei cerchi di fumo nella nebbia
avvolgendo quel ristagno d’acqua morta
ove ricusai indottrinamento e fede
Tediato dal cicaleccio frivolo d’ignavi ranidi
volgo il passo
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"E' luminosa proiezione, secolare mitezza del saggio
questo silenzio,
mi è sacro,
inadatto al predare
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Garbo |
06/05/2016 21:43| 1076 |
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Espando i sensi
quando entro nel fitto verde della natura
avverto il tepore del dio Helios
assecondo il vento che m'accarezza.
Affondo nella brezza pulita
l'anima si distende
come stelo azzurro di lavanda.
Attenta a cogliere i
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Boccioli di gelsomino
come grappoli di perle
tra i rami profumo d'estate.
Veleggia la falce di luna
tra le cortine di nuvole nere
svanisce in una cascata di stelle.
Un tremulo riflesso
rivela il turbamento
dell'immenso.
In un fraterno
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Come carezze sul viso tiepide,
in un mattino d'inverno ruvido
é questo bel sole novello
che riluce facendosi bello.
Porta ricordi una volta fulgidi
porta pensieri leggeri e timidi,
la luce leggera che avanza,
che dipinge di bianco la
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Le rane saltano
dove le pozzanghere
specchiano gli occhi
e i ciliegi –infreddoliti -
sulle lentiggini delle nefeli,
si dipingono
come mani piccole
di macchie e tempere
e dei bambini.
E le madri tornano piccole
e saltano senza aver paura
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 | Vengo fuori dalla pancia della notte
alle prime luci dell’alba quando l’allegra sinfonia del canto degli uccelli
annuncia il nuovo dì.
L’odore del mattino accompagnato dal profumo del nero caffè,
da giovani pensieri che nascono
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| Il cielo s'increspò
e come un lenzuolo di stelle
scese la pioggia:
acuto un serpente di luce
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saulo |
02/05/2016 21:41| 1003 |
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11360 poesie pubblicate sull'argomento Natura.
In questa pagina dal n° 2551 al n° 2580.
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