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Natura
Le 11360 poesie pubblicate sull'argomento 'Natura' Poesie sulla natura |
Il mare era nero
e tu non sei più tornato
a sciogliermi i capelli
come facevi sempre
quando mi svegliavi
L’onda era troppo forte
e la terra si è stancata
di attendere la sera
con le nostre carezze
ed i colori del giorno
Forse
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Onda su onda
son diventato immenso in un istante
sospinto dalla forza di un gigante
e nel silenzio gravido al domani
ho cancellato il tempo dei babbani.
Onda su onda
ho messo la mia veste scriteriata
dal canto del dolore accompagnata
ed ho
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 | Domina certezze
e decide la fine,
senza pietà,
l’ombra assassina.
All’improvviso,
l’anomala onda,
devasta il
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Una coltre di pesci e detriti
ha risucchiato la costa
passa ogni cosa, passa,
un muro d’acqua d’intorno
e non resta che l’eco d’un urlo
che lacera il vuoto
Onda sull’onda che arriva più alta,
imbarcazioni a riva come carcasse
al largo
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Scrolla le spalle stanche
s'alza il respiro maroso
sveglia la madre terra
lancia il suo moto ondoso
e mani umane vogliose
sulla sua eterna bellezza
innalzano superbe cattedrali.
Su terre paradiso
rovinosamente si chiude
la creazione
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Cauto si ritrova
come ladro ormai stanco
il vento
Semivuote dimore
alberi silenziosi abbatte
In atto è la
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La terra tremò,
si ribellò matrigna, la natura
e il male si rivoltò contro l’uomo, che uccise il sole.
Non furono i raggi
ad accecare il pianto del cielo, che divenne mare,
mentre l’ombra del peccato divorava la terra.
Nenie
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 | Inclemente al cattivo addurre
sembianze di donna assumi
vestendoti a tempesta
sulla riga d'oltremare
Sfoghi la tua rabbia
allorquando a sgranchirti tra le zolle
e tra gli oceani a navigare
onde anomale sprigioni
sulle tue amate rive
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Nuvole di vento
rincorrendo l’aria
sorvolarono meandri e vuoti abissali,
era preludio d’immane tsunami!
Esercito pronto a colpire
affondò nell'oceano la sua ira,
furia del vento
sollevò onda anomala,
un attimo!
toccò il
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 | L'uomo ha voluto assomigliare a Te
quando hai acceso il giorno
con l'astro del sole
illuminato il cielo
aperto alla luna sapiente
creando luce e regalando vita
dentro una Natura senza peccato
imbevuta di rugiada e di nebbie
fatta di immense
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Acerbo frutto,
simbolo botanico
che generò il fiore,
passo simbolico
di vita frastagliata.
Cuore germoglia
all'immune segreto.
Non ha senso,
luce che illumina
comune pensiero
se acque aggrovigliate,
si spandono in riva.
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Cheto è lo scorrer del ruscello, calmo il mare
azzurro piatto senza onde, sonnolento il vulcan
il suo bollore spento, s’apre lieto al sole il cielo
nessun nuvola lo turba e infastidisce poi ecco
quelle molle misteriose lì celate che a
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Gea dalle bianche braccia
è a brandelli
violata, vilipesa
stravolta,
chi è l'artefice di tale
scempio?
L'uomo.
Un tempo la terra
era incontaminata,
rigogliosa, fiorente,
di una bellezza
inaudita:
acque limpide la
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 | Questa fragile stanza
è una stiva impazzita;
dal fondo del letto
sto per cadere e morire:
persiane violente, feroci,
gli abeti si sfregano e graffiano.
Ma ecco, sono tra i giunchi,
nel fulcro scomposto delle urla;
seguo con gli occhi
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 | Dal luogo privilegiato
dei sogni e delle illusioni
-come un’onda di smisurata violenza-
arriva alla coscienza l’immagine chiara
del Tuo onnipotente incessante travaglio
ed è sgomento che non è ancora dolore
la potenza che incalza
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Jibi |
21/05/2016 09:29| 1073|  |
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| Nutrite da cupidigia e indifferenza
hai affondato le tue mani avide
nel grembo sacro della terra
senza ritegno senza
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A volte è poco nobile
insipido e reale
non un vestito a festa
ma il canto più bestiale
un fascino tremendo
che s’alza fino al cielo
e copre con le acque
le terre con un velo
con quella forza immane
che dentro sa di avere
e quando
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 | Non sono il dio del male
nemmeno una bestemmia
oppure una condanna
né il cinico Nettuno
o un torbido capriccio.
Di queste acque matte
sono soltanto un grido
che vibra dentro sé
si gonfia e si dibatte
e tutto nel silenzio
di
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Tacito il mar
pagliuzzato d'oro
par dormiente
mentre culla
le vele all'orizzonte.
L'aria quieta
non desta sospetti
tutto appare meraviglia
e d'effetto.
Un attimo solo...
Alta è l'onda maestosa
ancor ancora s'alza
di spuma
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Avvolto nel tuo magico respiro
con l’acque terse e docili al momento
ti sfioro con i piedi e la dolcezza
del sole mi riscalda e mi accarezza.
Sei il mare immenso dietro casa mia
col tuo mistero di un azzurro intenso
flusso armonioso regno
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Niente è più dolce di un quieto crepùscolo
dopo una rosea guancia di metà
maggio, quando i papàveri lampèggiano
di igneo sangue tra le erbe,
e lentamente matura la spiga
del selvàtico pane delle
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Escon le erbe
di sole scintillanti
nel risuonar dei canti.
L'inverno dei venti
tra i respiri dei giacinti
sfiorì
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Ho visto il mare
l'acredine della salsedine
penetrare le narici,
ho visto onde andare
ma con insolenza ritornare.
Ho visto il mare
l'ho visto cancellare
spietatamente, consapevolmente
segni sulla sabbia.
L'ho visto,
con giochi di luci
e
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Il mare di quella notte
aveva consumato
ogni fragile silenzio
custodito dal tempo
E le onde tremavano
le lievi ombre scure
fra il riflesso lento
delle prime stelle
Mentre qualche goccia
coltivava un sogno
verso il gesto indefinito
di
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Melodioso è il suono
della pioggia sul fiume.
Un cielo plumbeo
infonde ai colori
la struggente bellezza
di una natura indomabile
che l’uomo sottrae all’uomo
per custodirla intatta.
Come vorrei farmi piccola
accoccolarmi tra i rami
d’un
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Tutt'intorno
un silenzio sconfinato
un tappeto di ninfee rosa
dal fruscio del vento accarezzate.
S'adagiano lievi
sulle acque verdeazzurre
il lento ondeggiare delle foglie
incantevoli colori smuovono
ninfee nate dalla vis creativa
di un
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L'uomo fortunato
si sdraia al sole e ne gode
Lo mischia alle ossa
Asciuga i pensieri
Finalmente il sole
su tutto è quiete
sfilate liete
di note ingorde
E' arrivato e sfugge
per ricordare all'uomo
quello che la pioggia
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 | Il grigio gravido marcia
sopra i tetti spogli della città che implode.
Rondini impazzite vorticano
ed io, con il fiato sul vetro, perdo il pensiero nella loro foga.
Piove, l'aria fredda e scura,
e sento l'acciaio nel cuore.
Ma il grigio
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| Nel volger del giorno dal mattin a notte fonda muta
repente la vita che anima forte l’erbe le piante i fiori
gli spiazzi e pur l’aria di un giardin che qui s’affaccia:
quando i gatti dormienti sono o in cerca di avventura
e merli gazze passerotti nei
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| Nulla m’è dato di saper quali i tuoi pensieri
o dal giallo becco merlo nero che dal ramo
alto del platano fronzuto oggi al ciel non
lanci quel
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11360 poesie pubblicate sull'argomento Natura.
In questa pagina dal n° 2521 al n° 2550.
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