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Morte
Le 6899 poesie pubblicate sull'argomento 'Morte' Poesie sulla morte |
Non c'è respiro
in questo cielo senza meta
ed il veleno delle albe
tende il male al suo dolore
Un solo battito
e poi comete al cuore
che stringono follia
con una danza di rancore
L'ultimo angelo
ha già sussurrato
il silenzio
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 | Morte,
o quell’infinito istante che la precede...
mani inerti...
volto nero...
Sottile il filo che ci separa.
Il nulla è ciò che
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Il cigno ne piagneva e all'onda tetra -
che in folli esequie andava -
melanconicamente ne cantava
all'acque e all'etra.
Come in febbre funerea or palpitava
questo rostro di cetra,
e folle e inquieto e mesto a un'alta pietra
si lamentava;
e
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Lontano dai turisti schiamazzanti
vorrei aggirarmi tra le vostre pietre
e accarezzarle come calde amanti
poi, sazio, al
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assorbe la voce il nulla
scompare nel vuoto dei ricordi
e l'ombra disegna la via
cieco sordo muto
mi rassegno
taglio profondo buio attorno
qualità nascoste dentro
occhi neri
gelidi pensieri ossa su ossa
trame di ieri
e c'è
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Angeli accompagnatori verso la luce
di questo tramonto ormai spento.
Irradia il sole gelido
di questa notte ormai cupa
che consuma la carne.
Ululano i lupi il martirio di questa croce
che non sanguina.
I germogli gelano
in questo
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Io do il mio cuore
per l'universo
offro la ricca fauna
il verde dei boschi
fiumi, fontane e cascate.
Io sono il grembo fertile
per far germogliare
maestose specie di fiori
e dipingere
il pianeta dei colori
più belli.
Io sono il
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Gocce di fango nero
ed allora sarà una spada nuda
a mietere dolore
e qualche passo della terra
Tramonti senza luce
quando il cielo trama odio
e pochi giorni ancora
fuori dalla tenebra
Inverno prima delle piogge
che travolgeranno il
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 | E adesso che anche il freddo
gela l'aria,
sulla tua pietra un velo di tristezza
come rugiada stanca, si riposa.
Non
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All’ombre de’i cipressi, e a’ crisantemi,
e in tra le fitte brume e ‘l bosco estinto
un cimitero giace, e d’anatèmi
funerei è pinto,
e pell’immenso spazio or vanno i gemiti
infami degli spettri, e al verme avvinto
un reprobo sen
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Presto potrai incontrare
l’eterno ardente ghiacciaio
ove mille e più di mille
fiammelle ordinate
danzeranno nervose
lambendo
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l'upupa canta:
sgorga latte perlaceo
i cuccioli fagocitano
squirulì squirulì
erosione di lineamenti stanchi,
forme, espressioni
e l'upupa canta:
saette mentali, cortocircuiti
intuizioni, dimenticanza
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 | Dolce il ricordo aiuta a superare
forzata assenza che non dà più pace.
Anche tra i morti
tu sei la
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| Resti,
lì, muta,
a guardare la vita,
o Thanatos.
Sorridi
quando guardi
gli uomini affannarsi,
che nessuno ha capito
che il Sonno Mortale, un dì,
lo avvolgerà.
Eppure, tu
mi sei
fedele compagna, ché io
ti vedo,
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Diadema di fango
sussurrato dalla terra a tarda notte
e nuvole corrose
che piangono sera con la morte
Poi verrà l'alba
e le campane ritmate a giorno
nel funebre lamento
che scorre un brivido sul mondo
Canto di veleno
distillato dal
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 | La tua memoria
come il mio sospeso respiro
rimane,
mentre pensieri
s’imprimono d’orizzonti grigi
ove nuda l’anima collassa
nei suoi rigidi inverni.
Coltivo solo giorni
dal tuo lontano essere
mentre plumbeo è il cielo
così il cuor
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 | Parole oscene
porgi,
su un piatto unto di sbrodolata voluttà,
alle tue prede senza volto...
incappate
nel laccio del tuo Inganno
servito ad arte,
nei cunicoli polverosi di tenebre,
del tuo Castello
di tele di ragno,
ove le conduci
sulla
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| Intrappolata la mente,
il polmone sospeso,
la bocca troppo vacua,
l’occhio macabro.
Intangibile ogni tensione,
la
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Esita il respiro
sul rivolo malato della pioggia
è la goccia nera
che esala l'ultima sua tenebra
Notte che non scende
a sussurrare i tanti sogni
ed a tessere lune
tramontate a mezzo cielo
Quando il buio denso
corrode pori e pelle
e
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 | Sorridi piccola,
il tuo cuor angelico
non conosce macchia,
celestiale sigillo
vi ha impresso il Creator,
veste di puro spirito
ha ricamato sulla candida
pelle profumata di giglio...
il tuo nome impresso
nel libro del cielo
risuona tra cori
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 | In questa nostra vita
dove tutto fugge,
dove l'unica certezza
è la fine,
dove il colore del mare
si confonde
con quello del cielo,
un angelo veglierà
su di te
in questo giorno
in cui tutto sembra un incanto.
L'angelo
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 | Davanti alla tua foto
m'emoziono:
dove sarai tu mamma
ed io che sono
per te che più non vedo
ma di
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Una parola sola per aprire le porte
che sigillano ogni passaggio
dal buio al cuore degli inganni,
un suono scarno per lenire i colpi
Un segno per dischiudere i segreti
ed aprire le lune al nero dei disagi
quando le stelle sembrano veleno
ed il
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Il tredicesimo arcano
non aveva un sogno da pregare
né un tradimento a cui chiedere vendetta
nella notte che tramava le sue tele
Attendeva i respiri
della prossima ombra da rubare
e temeva il calore già promesso
alle lune senza
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Stridono i denti in morse di ghiaccio,
disegnano sul bianco volto il muto strazio
d'un esile corpo avvolto da stracci:
dardi di cenere, coltelli brinati.
Frugali i sussurri, scarne spighe da mietere,
sempiterno sentiero solcato dal carro del rorido
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Venne la morte
vestita di giallo
la gonna spaccata
la falce affilata.
Venne un mattino
sotto un cielo turchino
prese le figlie
del vescovo delle conchiglie.
Lui protestò
dicendo che era puro
ma la morte fece le corna
per farne
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 | Di freddo marmo
vestirai gli umili resti
preservati dal saccheggio
devastante del tempo predatore
che spazza con furia
vite stravolte
dagli uragani violenti
abbattutisi
sui nudi e tremolanti fuscelli
sradicati dal suolo,
radici
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 | Essere fuori dal tempo:
quando un vero insegnamento,
che rimbalza nel petto,
lega polsi e caviglie,
gettandoti sulla via dell'inetto.
Interdetta la tua era:
quando manca, estromessa,
quell'anelata madre di Finzia
chiamata promessa.
Ignorato
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| Mangio le fragole del mio giardino,
mi conoscete
gente di fede,
son io, sono il becchino.
Controllo le luci
del cimitero
sposto lapidi
del ladro di polli
e del condottiero.
Ho la canotta bucata
sporca di sugo
e marmellata
mangio seduto
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| Sono qui
al di là del muro.
Non mi vedi
non percepisci il mio calore
il profumo della mia pelle
il tocco delle mie carezze
la mia voce
ma...
Posso ascoltare la tua
e leggerti nel tuo cuore
anche se in silenzio
...Lo
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6899 poesie pubblicate sull'argomento Morte.
In questa pagina dal n° 2491 al n° 2520.
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