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Introspezione
Le 46482 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
È l’alba di un nuovo giorno
ancora fiori secchi da raccogliere
ma germogli vivi ci aspettano
ancorati alla speranza
di giorni belli, algidi di primavere.
Ancor non è giunto il tempo
di raccogliere primule
ma tornerà quell’ora
che mi designò
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 | Questa primavera sarà la più bella
delle nostre stagioni- sarà come giungere
da pianeti distanti dove non sbocciano
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Dal nulla, dove tutto è vento e spettro,
nel buio che ricopre il fondo abisso,
informe e vuoto, dove aleggia Dio,
che accoglie in sé l’Eterno,...
s’accende una scintilla
e romba un forte tuono
e dove prima c’era oscurità,
compaiono le stelle
e
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PENSIERI IN LIBERTA`
e, io vivo, si io vivo,
a volte grido, per non parlare,
a volte amo, per non morire,
a volte scrivo, per non sentirmi solo, e
si vivo, io vivo,
a volte non so perche`,
a volte non so per chi,
a volte non so per cosa,
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Più ti guardo e più mi rendo conto
del salto che hai fatto da quando
relegata tra quattro mura
rannicchiata come un riccio
niente lasciavi intravedere
di quanto nel cuore pulsava
eccezione fatta di quella passione
che tanto ha commissionato
onde
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 | Si fugge dai silenzi
come dagli specchi
dai nostri occhi
fuggiamo
temiamo la vertigine
la mano che ci conosce
mostriamo
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 | Fischiava come vento
tra fronde ondeggianti,
pareva un lugubre lamento,
sorgeva sul far della sera
e saliva la notte come un ululato.
S’espandeva dintorno
e moriva sul fare del giorno,
placato da un’alba di luce rosata
apriva la mente e
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Questo senso del freddo e la mia voce
hanno il suono delle foglie morte
Cerco le vene sotto pelle
per ascoltare le pulsazioni del cuore.
I rumori si perdono altrove.
Ogni attimo può allontanarmi dal mondo
e in quell’attimo mi accorgo
di non
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Di sogno in sogno...
Diamanti,
grappoli di firmamento.
Ombre, luci avvolte di pianto.
Sbirciano spazi di sereno,
nell’iride, sul volto.
Gocce di smeraldo, schegge di ametista,
cristalli taglienti, lame sottili,
scavano ferite
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Sconfinato oceano scuote
le sue acque cristalline
c’è la luce in fondo agl’occhi dell’anima
e l’emozioni annegano
nell’infinito mare.
L’impetuoso vento spazza via le nubi
tutto si quieta,
come d’incanto, uno spiraglio
fa brillare il fondale.
E
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Lo divoriamo il giorno
e poi dentro la fredda morsa della sera
a consumarci c’è la quiete
c’è l’ansia...
come l’astro consuma
il ghiaccio che alla gronda è appeso.
Siamo memorie
con le certezze di foglie avvizzite
ma non ce ne faremo una
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E dal profondo buio che trafigge
l’anima mia ferita e martoriata,
sale il mio sguardo attonito a ghermire
la tua bellezza che rifletti in mare
con una scia d’argento che dà pace;
e mi commuove ancora quel ricordo,
d’un tempo ormai passato e più
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 | Rumoreggiante fiume in piena
limita la ragione...
straripante di parole
impedisce di pensare
conoscere
ribellarsi alle visioni
che impregnano la mente.
Pesante da lassù
a monte...
scorre a coprire i miei indugi
un vecchio sogno
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| Verso l’oscurire
due volte erta
l’imminente notte
frammenta volontà e coscienza.
Ma ho pennello e
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 | Sbarrai le porte alla morte
e sbriciolai la vita.
Il baricentro si spostò
e sbagliai la via
senza nessun permesso.
Incomparabili frammenti
scorollati dal livore
e legati alle paure,
mi dissero amore e cedetti,
fu redenzione e giorno dopo
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| In quel transiente d’uragani pregno
gioco e perdo.
Sedimenti e salnitri spazzati.
Pur colgo degli attimi
respiri e spiri.
Per torpori
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| I si che ho detto
li archivio come fantasie.
Sono un buio stellato
acceso da silenzi
un volo di rondini
fuori rotta, in cui
l’illusione d’abbondanza
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A mani tese e cuore aperto,
come reliquie andammo ad
osannar ed innalzar stemmi e valori.
Ad unir vita un percorso
di sorrisi ed anime cordiali ma,
ci perdemmo fra steppe incolte e
boscaglie divergenti,
codarde incongruenze e
petali caduti a
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Vivere senza aspettative
è lentamente morire
un arresto di senso
una laguna di malessere
una trama scucita
un buio senza pelle.
In giorni apparentemente
uguali ai giorni,
l’altrove passeggia
nei sogni troppo brevi,
l’altro abita desideri
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In acque quiete
e scarrocciando verso i neri scogli
il guizzo:
dalla lingua di luce
su un’altra barca il balzo cieco
e dritto in tolda.
In un oceano inesplorato
- i fari gli astri -
con fresco slancio ed a vele spiegate
riprendo il
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Che peccato non poter condividere tutto quanto
bello o brutto che sia lascia sempre amaro in bocca
il sole che risplende la luna che illumina
vero magico bouquet ove eclissarsi
estirpando emozioni
aiutano ad allontanare quegli sgambetti
che la
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Cielo.
Lo guardi.
Lo preghi.
Ti giri verso il mare.
Ascolti la luna
poi raccogli vento.
Silenzi.
Racconti il tempo.
Scruti l’Eterno.
Piangi.
Ti giri
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Domande
su domande.
Giorni angusti
di vetro e di sale.
Ripensamenti.
Giochi di luce
e nero di pece.
Camminano gli occhi.
Solo.
Parla il silenzio.
Circospetto.
Fuori piove
dentro c’è la neve.
L’orrido freddo
disegna
la necessità
di volare.
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Io con lo sguardo perso
in quell’azzurro,
attendo l’alba
tra il fruscio
di foglie trepidanti,
scosse dal vento
dell’ultima grandine.
Oscura la notte
appena trascorsa,
tra pensieri scoscesi e sbilenchi.
Non attende più il mio ritorno,
l’antica
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Mi son perso
verso l’ignoto
sol me stesso
nel tetro vuoto!
Ma in un verso
poi ritrovato
forse ove andai
e mai
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L’oscuro della notte non fa paura se
ad accarezzar le tenebre c’è la luna,
manto di firmamento a cielo aperto.
Strade addobbate, alberi spogli,
varco ad aprir un sentier d’alloro e
contornar verdi pensieri.
Son gemme a sbocciare su rami
e sogni
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Ho lasciato pagine bianche
nei risvolti della vita,
chiudendole tra pensieri scuri
e desideri in corsa.
Spazi,
lasciati appositamente in bianco
per sostenere idee in continua evoluzione.
E ritornare sui passi,
spesso incerti e incespicanti
tra
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 | FOGLIE APPASSITE
Nel buio la stanza
passi a tentoni
guadagnano l’uscita,
fuori piove
sferza un vento freddo
e batte forte la pioggia
sui volti stanchi.
Stanno marcendo
negli aridi rami
i frutti ancora acerbi,
colti da invisibile
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Con lo sguardo all’ignoto
dopo aver navigato gli oceani selvaggi
attracco in porto:
c’e una luce diversa in ogni venatura
e in ogni vaso...
gerbere e fresie colorano l’orto.
Forse è difficile
spingere gli occhi sotto il proprio naso...
ma
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46482 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 1891 al n° 1920.
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