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Le 69845 poesie con accompagnamento multimediale
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Nessuno ti ha toccata
qui fra le ombre
dei miei giorni perduti
a respirare il cielo
Nessuno ti ha sfiorata
fra le nuvole
che un tempo piangevano
lacrime di pioggia
Resterai per sempre
la luna che non sorrideva
se non di notte
quando la
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vorrei ascoltare le parole delle sue mani sui capelli
e di quello che dicono i suoi occhi
tutto tranne le parole
vorrei accostarmi alla sua voce
e regalare alla sua voce un respiro
vorrei camminare i suoi passi
e sui suoi passi costruire una
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Midesa |
20/04/2020 13:29 | 1693 |
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 | Dolcissima e penetrante
quella voglia di te
buia e illuminata
la notte...
Un sospiro d’amore
invade il silenzio della stanza
la luna eterea illumina il nero
lei pensa... lei desidera...
il contatto così intrigante
violava ogni limite
il
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Ho atteso la pioggia
per molto tempo
ed ora non so
se le nubi piangeranno
Solo veleno
o anche questo buio
che ricopre la notte
con il suo fiato di Lete
Ho atteso le labbra
rosse come il fuoco
ma non ho avuto
che il silenzio
Solo
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 | Zitto zitto il mio piccin
dorme e sogna
come un cerbiatto appena nato
dorme tra le braccia della mamma.
Ninna nanna piccin
con me nel cuore
entra nel bosco fatato
tutto verde e colorato
sparge fiori e profumi.
Ninna nanna mio tesor
che la gioia
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La mi nonna ha un accenno di barba sotto il mento
e un groviglio di capelli d’argento
con un piccolo pettine li unisce stretti
quasi fosse che li ammanetti
La mi nonna ha un ruvido e grinzoso viso
che rende divertente e buffo il suo sorriso
ha
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Oh foglia che leggera nell’aria svolazzi
che ti lasci cullare dal respiro della luna
che sorvoli sussurrando felici cuori
poggia il tuo essere fiume del sapere
nel letto che accompagna i sogni.
Oh foglia che ascrivi i colori della natura
che ti
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Vorrei mostrarti
i tramonti del cielo
ma tu sai già
che ci sono troppe lune
E tanti semi
che germineranno buio
tra una notte e l’altra
i fiori appassiranno
Vorrei parlarti
di carezze infinite
ma io ho già perduto
il tuo cuore
Tanti anni
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In questo mondo su lavagna nera
un gessetto bianco si muoverà tracciando una scritta.
Speranza, dolce farfalla dalle ali vellutate d’argento
volerai alta nelle nostre mura non ti lagnerai mai.
Colorerai i nostri spazi di luce intensa
tutto
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Ascolta... La mia voce ti sfiora
e solitaria come una farfalla,
senza chiedere il tuo consenso,
si alza in volo e canta.
Il mio cuore, quando s’innamora,
decide, sospira e danza,
si emoziona e piange, si illude e sogna.
Ascolta... i miei
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Come puoi vedere
non sono cambiato molto
ed ho ancora ombre
attorno ai miei capelli
Come potrai sentire
ho ancora il respiro
del vento gelido
che non mi abbandona
E non ti ho dimenticata
tu che non sorridevi mai
nemmeno con gli occhi
e
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Oggi parlo
delle ombre che nascondono
silenzi di vetri sporchi.
Fisso ogni sguardo
che non vedo più
da troppo tempo.
Quella sincerità
di rugiada che scivola
da petali asciugati al sole...
e la voce del cuore
carica di
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Ora mi sono lasciato
alle spalle ogni cosa
e ancora piango
le nuvole di te
Ora mi sono costruito
un mondo tutto mio
e ancora rido
delle nostre nuvole
Qualche parola
mi è rimasta dentro
e qualche sogno
mi è morto fra le albe
Perché le
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Naso e labbra nascoste sotto un velo
due occhi neri che sembravano ferire
bastava poco per incutere paure
e restar paralizzati sotto il gelo.
agivano di nascosto, esseri codardi
volti coperti che scatenavano il terrore,
dopo un boato flagellati
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Mutu, ‘u Suli nun parra
e ‘ncapu a muntagna
restu sulu
sulu cu sta cruci
pinsannu e ripinsannu
a tuttu chiddu c’haiu avutu
e cu li disìi a pinnuluni
e l’occhi a pampina
m’arritrovu rintra nu palluni...
nu palluni, chinu chinu, ri lacrimi e
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 | Sorpresa e stupore
nel ritrovare l’amico fidato
di un figlio volato in cielo
che da tempo non è più.
Tu, amico suo d’infanzia
l’hai tenuto ancorato al cuore
-vivo nel tempo-
oggi l’hai fatto rivivere ancora
attraverso il suo nome
nelle tua
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Molte ombre ci guarderanno
quando il primo bacio
varcherà la soglia di casa
e non avrò paura di sapere
Se il cielo sarà troppo scuro
e se le lune passeranno
oltre le stelle del tempo
come gocce di pioggia antica
Le nuvole ci
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Un giorno
dopo l’altro
del futuro preannunciato
la visione
prende corpo.
E
mentre
la nera marea
tra le strade deserte
indisturbata
dilaga
del consenso
percepisco l’orrore.
La
semplice
innocente ignoranza
un insulto alla Vita
che
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Spengo la luce
e mi lascio portare via
dalle stelle
che non vedo più
Respiro la polvere
e questa stanza
è l’impero degli angeli
ormai caduti
Da questo mondo
verso una terra
che ingoia tutto
anche i sogni finiti
E i ricordi più veri
che
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Sinuosa porgea donzella gentil spoglie
ella come non mai tanto ammirata
circuìto al fin si accingeva anch’egli
tra le soffuse luci su candida amata
Ogni moina fu presto cancellata
al suo divenir sposa in voglie
giacea felice d’amor la gioia
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Se ascolterai le tue ombre
e l’aria che scivola via
lieve verso questa notte
se sentirai il filo di cenere
Che ti lega dolcemente
forse avremo le stelle
come compagne nel dolore
e la loro luce di polvere
Se respirerai piano
e lascerai che il
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Timido è lo sguardo
timidi son gli occhi
mi cammini accanto
accendendo infiniti fuochi.
Inconsapevole, senza colpa
parli e penetri dentro le mie ossa
trattengo ogni singola parola
rubo il tuo sorriso e fingo...
faccio mia la tua voce
con
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Sai, quella sensazione del fuori posto,
della pioggia quando il sole la ripudia,
o delle foglie gettate non dal vento ma dall’albero
che posa scuse accartocciate vicino a pozzanghere
rifiutate dagli occhi del cielo,
rifiutate dalle palpebre del
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Donaci l’eterno buio
sui cuori del mondo
e non farci tremare
dove la luce è dolore
Risorgi con le ombre
in questo cielo nero
dove la morte è lieve
e il vento è un canto
Regalaci il veleno
di mille notti ancora
la luna che innamora
la pelle
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Verrà un giorno
le parole dalla bocca scivoleranno sulle dita
un abbraccio sarà la lingua universale
verrà un giorno
se la paura ha le gambe
potremo uscire
ma rimarremo dentro al cuore
verrà un giorno
che non ha un domani
ma solo un oggi
verrà
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Ho le labbra secche
non ti bacio da altre ere
le nuvole erano rosse
nei tramonti del mio cielo
Il tuo nome muoveva l’aria
ed il vento soffiava via
il profumo che tremava
nelle stanze senza luce
Ombre pregavano la notte
mentre le stelle ed il
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Ti chiedo rispetto
per il mio sonno eterno
e per le tenebre
che non ho consumato
Fra queste ombre
che scivolano via
verso le nuvole nere
ed il tramonto degli anni
Ti chiedo silenzio
per l’infelicità del mondo
e un velo di seta
sullo sguardo
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io e te il cielo e la stella
lasciarsi e ritrovarsi sempre
nel solito posto
io e te il cielo la stella
dietro una nuvola
si guardano e poi si baciano sempre
senza che nessuno possa vederli
io e te il cielo e la stella
di giorno disperati vagano
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Ritrovo
nel mio pensiero
ancora
e sempre te
la mia oscurità
riflette il tuo silenzio
turbato, misterioso, intimo
come un’ umida notte
d’Aprile
che ovunque spande
malinconia.
La mente
in cerca di un po’
di luce più dura
che fenda le
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Una melodia scuote il silenzio
zitta zitta, penetra nella mente
s’impossessa della ragione
e senza chiedere il permesso
bisbiglia un nome, soltanto un nome...
immagino la magia delle tue labbra
quel bacio delicato che risveglia
il dolce
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