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Le 69844 poesie con accompagnamento multimediale
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 | Come un delfino
solitario
nuoto nel mare aperto...
salto, mi tuffo,
faccio capriole
e gioisco
in quest’acqua limpida,
in questo mare calmo,
invitante, magico
Mi son ritrovata
in alto mare
sola, lontana dalla riva,
in una pace
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La felicità non aspetta
e mi dite del mare
del sole che dipinge
nuvole in amore
Il tempo non ritorna
e voi mi parlate
della gente che esce
e s’innamora di un gesto
Ma io non capisco
che le ombre d’autunno
nascoste da un velo
di tetra
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Ora ricordo
che non ti ho mai detto
quanto ti amassi
neanche quando l’estate
Stava per sbocciare
furente con i suoi tramonti
rossi come un sogno
aperto verso il cielo
Ora ho il dubbio
che tu non avessi capito
che la mia voce
tremava di
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Nacqui
inusitato frutto
strappato dal ramo
Crebbi
dal bocciolo che non schiude
nel tempo villano
Ebbi
i natali d’un luogo
sperduto e ignorato
e fronte la
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Era l’inizio
dove l’inizio
non v’era una fine ...
Tu sei mia,
tu sei mio
...un idea
un’illusione
un qualcosa di strano
giunge al capolinea
La materia
l’evoluzione
i terremoti
Le Invenzioni
il progresso
Era dopo Era ...
Ma nulla
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L’estate aveva regalato
le prime lune
con i cieli trasparenti
delle notti più brevi
Ed io contavo le gocce
prima del mattino
quando le tue labbra
sembravano i petali
Della rossa Euforbia
appena sbocciata
dalle spine ribelli
al dolore del
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Adoro il tuo collo...
distesa morbida e profumata
dove immagino le mie labbra.
Sogno la mia bocca che scivola piano
con la lingua che indugia
mentre il tuo respiro ansima
sogno le mie dita e sogno la mia mano...
da vittime prescelte
sfiorano
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 | Come ombre oscure
squarciando nubi
a colpi di Spada
come folli killer spietati
calpestando e sterminando
Primule Rosse e Mondi interi
dissodando ogni bellezza
Di quel Tunnel incatenati
rapiti dall’invisibile opera di follia
Mercanzia di
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Nelle ombre offuscate dal sogno
sprofonda l’anima.
Bianche vele
solcano l’azzurro mare,
ove sirena stesa su calda spiaggia sogna.
Ardente sole sfiora il suo viso
giovane armonia,
dolce frenesia.
Scalpita il suo cuore
come trepidante cavallo
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 | C’è un bivio, un uroboro,
una ciclicità
che porta a ri- volere il passato_
pur immodificabile
esso si ripresenta
ricoperto di ruggine che sembra oro.
E noi, ad ordinare
e aggiungere dettagli
per giustificare gli sbagli
si capisce_
nel
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Dormi dormi Angelo mio
che una Fata ti è accanto
senza svelare il Suo dolce Incanto
Dormi Dormi mio Tesoro
perché gli Angeli Ti giungono in coro
si uniscono Serafini e Cherubini
musica Celestiale per starti a Te sempre vicini
Ogni paura che sia
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Avrei
voluto trovarne
ma
non ve n’erano
espunte
dal dizionario del Tempo
per
mancato utilizzo
o
filosofica assenza.
Cercare
se ne potevano
per
descrivere
rappresentare
paragonare.
Ma
per dar vita
ad un vero pensiero
solo
ciò che
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Medea non piangere
io ti amavo ancora
ma non sapevo
cogliere la Luna
Mentre tu rubavi
la vita al mattino
e nei nostri sogni
c’erano solo ombre
Medea non morire
il mare non merita
un tramonto oscuro
fra i lamenti del cielo
Quando tu
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Le labbra bruciano
sarà il ricordo
degli ultimi baci
dati alla luna
Sarà il sapore
dell’addio al tramonto
e del colore del fiume
quando piangevi
E non c’era nulla
che potesse trattenere
quel dolore di vento
nel buio del mondo
Le labbra
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Pinsannuti nura
attrema a carni
acchiana, leggiu leggiu
nu disiu chi mi tumpulia
attrasi nu ciriveddu
e adduma a fantasia...
Tu sì vistuta
ma cu l’occhi ti spogghiu tutta
janca a to’ peddi mi cunfunni...
ti vulissi tuccari sulu cu la
leggi

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 | Schegge di sole fra me
mentre brucia un papavero
fra chiazze d’ombra e colori
oltre a un tiglio
che profuma d’intenso
proprio come
quand’ero ragazzo.
E ragazzi ci sono,
a giocare
col vocio d’amore,
malcelato e irriso,
estraneo io,
dietro
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Non parlo per giorni
e il silenzio
è il mio compagno
in questo mondo scuro
Dove la luce
sfiora solo le tende
e mai la pelle
screpolata dagli anni
Non amo da secoli
e il dolore
è il mio secondo padre
nel tempo strano
Dove la morte
resta
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 | Attendi, seduto sulla soglia della luce
-in questo tempo di dolina-
confuso tra gli oggetti senza nome
ennesimi tentativi di trovarti.
La segreta corrispondenza delle e dalle cose
suscita missive nuove in cui esprimi la mancanza.
Ti manco,
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Dolore arrivi improvvisamente
nel corpo e nella mente
sei spina atroce
ti accogliamo mal volentieri,
sei fratello Caino di sorella amore.
Quando Dio creò il mondo disse...
Amore vai fra gli uomini nel mondo porta felicità gioia.
Il diavolo
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Sirena apparve, bella, affascinante
sogni d’amore, lontani bramenti
dolce brillio di sguardo palpitante
meravigliose visioni, momenti
che impressionano sul cuore fremente
alla giubilante vista i contempli
e l’accolsi con gioia
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Lui non se n’è andato
se ancora tu pensi
che il vento possa attendere
le mie parole di vetro
E lo sguardo che non osavo
spirare in un fiato
col cielo pieno di nuvole
quando il nostro amore stanco
Riempiva i pomeriggi
di cenere e
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La tua casa dentro di me
ha ancora le porte
e le tende pulite
appese alle finestre
C’è qualche ombra
e bisogna fare attenzione
a qualche vecchio oggetto
appoggiato ai sogni
C’è la speranza in cantina
e le parole inutili
sulle mensole
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Sei sole
nelle notti scure
nel mare tempestoso
di un solitario naufrago,
sul monte
illumini ogni albero,
cantano le onde
accarezzi la
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E adesso cosa speri che ti dica
ora che non sei nella mia vita
rimane imprigionata tra le dita
quella melodia di storia antica.
Non ho più nulla da narrare al vento
e non sento più quell’aspro tormento
costruendo sogni densi di cera
cerco
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E se vorrai innamorarti
scegli prima
le rose di campo
con le spine rivolte al cielo
Avranno un profumo
più denso dei loro desideri
e quando saranno colte
moriranno lente
Di qualche sogno
mai pronunciato all’alba
e con un rimpianto
celato
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 | Fresche corolle di tiarè
mani di donne
che recano alla luce
lidi remoti. Profumati
oli essenziali
colori sgargianti
ritmi esotici.
Specchi di
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Sei solo tu
la Madre Oscura
che ha segnato i passi
attraverso le ombre
Solo tu
la perla nera
che provava dolore
tra due ali di seta
E che consumava
parole nel buio
finché il profumo
non fermava il respiro
Sei solo tu
che sei morta nel
leggi

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Nun parrari
t’ha stari mutu!
Cori miu
nun servi cchiù a vuci
sì nun l’ha caputo
troppi paroli a lu ventu
pigghianu focu e s’astutanu
amaru o duci
lu pinseru l’ha tèneri rintra
nun moviri a vucca
stringi li renti e pensa a tia
vini
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Tra
le possenti mura
di questo mondo spaventato
impunemente
s’insinuano
eludendo
ogni difesa.
Come
questo vento
carico
di dolci presagi
che
frusciando tra l’erba
senza ostacoli
m’attraversa.
Contagiose
particelle
dell’Essenziale
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Se le ombre
avessero un cuore
avrei solo i miei morti
da rimpiangere
E non mille
altri fiori mai sbocciati
che pretendono l’acqua
marcia dei giorni
Se le tenebre
mi avessero sentito
respirare il loro cielo
ora avrei una luna
Da
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