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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’641Autori attivi: 7’457
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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 | Di nuzial rito poi, finito il corso
in chiesa sui gradini resta il riso
lì sul portone sciorinato a iosa:
Non cuoce oggi la sposa e giace il riso.
D’altro impaziente a ramazzar lo sposo
s’avvia contento e più non vuol restare.
Or, dato il luogo,
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| Voglio con te il primo bacio del mattino,
insieme ad un caffè ancora più buono
ritornare a coccolarci
come sempre col
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Il silenzio che canto
con gli occhi accarezzi,
sussurri parole mai dette,
improvvisi un abbraccio latente,
ti cercan le labbra.
Freme la mano,
il cuore impazzisce,
ti pensa seduto a me accanto.
Non sente il fragore del tempo,
l’onda che si
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Mi sembra di vederla
quell’area dell’esitazione,
settore mentale definito ed insolente,
che sorveglia consunta ogni accadimento,
instancabile e fedele
come l’ombra proiettata dai corpi.
Mi pare di attraversarla l’esitazione,
impalpabile come
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Una pioggia di giorni senza colore
mi piove addosso con la ferocia
senza tempo
delle mie illusioni cadute.
Cado più volte e sento il dolore
trafiggermi sin dentro le ossa
mentre mi costringo a proseguire lungo questo sentiero
in cui non si arriva
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Quando stanchezza ha il sopravvento
che sia fisica o mentale
niente più possiamo formulare
situazioni d’impaccio si delineano
non riuscendo a trovare
quel minimo necessario onde non soccombere
ad eventi tutt’altro che semplici
avversità fanno
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Ad armonia di canto un bisbigliar d’incanto,
voci a sublimar percorso ed anime a riposo.
Mormora il mare, dimena ad onde ed onde,
scuote la sua furia per scivolar su riva e rientrare.
Profumo di scogli e salsedine
risa a divertir minuti ed
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È il giorno
che mi abbandoni
sorriso di mughetto
che dice
in assenza di suoni,
complice del tuo cane
distratto
da un’ombra sulla coda,
e mi rifugio in cima
a un meriggio di noia.
Poi mi trovo
a suonare
parole che non dici
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Quel lembo bianco
che illumina questa notte buia
mentre il tuono è messaggero di fulmini
mi lascia al respiro di un vento
tiepido sulla pelle
più di una carezza umana.
Nel cielo la stella più vicina
imprime di luce tremolante
il mio
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Hai fatto assassinare
e torturare
migliaia di persone.
Hai fatto buttare
in alto mare
i tuoi oppositori.
Hai fatto uccidere
un Presidente
legittimamente eletto
dal popolo cileno.
Non meriti nessun perdono.
Marcirai all’inferno
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Spruzzi di gioia,
Ove l’orizzonte spunta,
Per lasciare un fiato sospeso.
L’Humor in agguato,
Incide nell’animo,
Eccelsi spazi di silenzio.
L’ombra si scioglie,
Aspettando l’alba.
Nubi e messaggi,
Girano nel cielo.
Adesso la vita
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Dammi almeno
le fotografie
in bianco e nero
quelle scattate
dopo i pomeriggi
e prima della sera
quando il sole
moriva per sempre.
Aprimi la porta
e non parlare
di altro che non sia
l’amore passato
sulle mani strette
alla sabbia calda
e
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Lì il cielo è striato di bianco,
terso dopo la pioggia,
un lembo d’azzurro appannato,
in moto,
che richiama l’eterno.
Tu evochi la vita,
rarefatta,
fuori dal finestrone.
Dentro
una luce fredda
arredi di ospedale.
Si aspetta.
Pantofole,
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Canta la pioggia
brillando sul giallo,
margherite si scrollano le gocce,
petali di un colore vivo sorridono.
M’ama o non m’ama?
Petali intatti ringraziano.
Piove sul rosso
delicati papaveri
cantano primavera
nei prati in fiore.
È tutto un
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L’empireo si squarcia
con lampi e saette,
tormenta e burrasca
la notte promette,
il mare in tempesta
travolge una nave
le vele stracciate
son ora sue schiave
L’ellenico Ulisse
decantato da Omero
ancora una volta
è difronte al mistero,
una
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Dov’è la vita
in quale libro posso leggerla
su quali pagine posso scriverla
mentre giacio sul mio corpo
mostrando facce di rappresentanza.
Ogni attimo è uguale
inutile nel utile
perdo giorni come i capelli
invecchio senza accorgermene
mastico
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Dall’alta guercia cadono le ghiande
e sul selciato ecco suon di tonfi
dai suoi rami si staccano poi foglie
un leggiadro loro danzar nell’aria
cadendo dall’albero dell’esistenza
si spengono al suon di una campana
pur le vite umane volano verso il
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 | Norma è che la bellezza
sia dagli uomini molto gradita
e che la donna per virtù non sia riverita
quando giunge crudel
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| Raggiungere la pace ad una certa età
non sempre deve essere allarmante
una cosa da evitare
al contrario saper cogliere il meglio
strana sensazione che acquieta e non poco
il viaggio di andata e ritorno vissuto con terrore
quisquilie si colorano
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I fiori sono appassiti
la prima volta
e quando sei morta
non sono più sbocciati.
I semi di buio
sono finiti nel cuore
e hanno germogliato
ombre notturne
così scure da sembrare
il gelo degli anni
passati nel ricordo
di un male d’amore.
I
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Pacchere e che vuò di’
te fanno ‘nzuperbi’...
Te pareno criature
nu vaso dint’o scuro.
‘E terra oppure ‘e mare
so’ pacchere
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Urla il chiassoso silenzio
dentro me, che silente sto
in riflessione su ricordi
che debordano dall’orlo dell’anima,
mentre nell’abbacio del memore vissuto,
tutto appare vivido clamore
come lo fu quella quiete di noi
dopo una tempesta
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Una folata di vento
si è portato via
il tempo.
Presto attenzione
al fruscio del vento.
Ascolto sognante
il suono di un sorriso.
Sento curiosa
le parole appese
nel libro condiviso.
Ascolto il tramonto,
osservo le stelle.
Tu sei la mia
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Come improvvisa raffica di vento
le già ingiallite foglie prossime
a cadere stacca dai rami per poi
portar lontano a morire e a marcire
così qual soffio dell’animo moto
dalla mente scossi gli ultimi spesso
lì sorti pensier nostri già prossimi
a
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L’attesa... minuti interminabili,
lenti e senza sole.
L’attesa che si infilza dentro la mente,
con il cuore che freme
e con il respiro che zoppica.
L’attesa può diventare agonia,
ma può anche mostrarti una scorciatoia...
una strada
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Eppure se cominciassimo a fare
una radicale cernita non sarebbe male
accatastamenti nella vita si sprecano
in ognuno una parte di noi continua a vivere
se riflettessimo su questo
mai procederemo in tal senso
non è facile persuadersi volontà
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"Cami’ per caso hai visto i pedalini?
Quelli blu scuri, co’ la riga oro!
Ce famo la figura dei burini
mettenno quelli
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Piangi le tue rovine
qui
dove il cuore
ha posato pietre
e la terra
non ha segreti
da dare a un cielo
nero in catene.
Soffri le tue vergogne
domani
non avrò altro
da fare oltre ai sogni
e le poesie
sono solo parole
da scrivere
sul velo
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Oltre c’è solo silenzio
scivola nel buio il breve respiro
tempo infinito di un lungo dormire.
Nel riflesso del mare
quante onde cercano le trasparenze di ieri
l’anima puro respiro d’amore
vaga nel suo addio.
Solo il sogno è eterno
è vento
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Nun me rivorgo a Fuffy o Gedeone,,
amanco a Trudy, Titty o Claretta...
che cianno la sfortuna ch’er padrone
nun
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Animatore d’un loto sfiorito
s’addentra pacato
un sipido sentore d’autunno
artificioso come il passo delle nubi
sfiancate
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Nello scorrere veloce dicono al bosco
le acque del Ticino ancora vorrem portare
grazie a del Po le sorelle all’azzurro mare
il dolce canto degli uccelli e il profumo
delicato dei tuoi fiori ma il bosco tace
che lì dopo l’estate regna il silenzio
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torrenti in piena tra le pieghe dell’anima
alberi come pensieri
piegati dalla furia del vento
silenzi interrotti da vicoli ciechi
riflessi di
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Non c’è rimedio la situazione si fa sempre più stressante
inutile coinvolgere chi nulla sente
proseguire imperterriti cercando di ovviare a quanto appare
soluzione da prendere in esame
optando per quello che seppure minuscolo
consente di uscire da
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Ancora ti porto addosso,
sei la mia veste che preferisco.
Non sento il gelo
del cotone appena sceso.
Cammino sotto i lampioni
come languide stelle.
Ti cerco sprofondando
sulla coltre imbiancata,
non ti trovo.
Hai preferito volare,
sei andato
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Tu mi racconterai
del grande inganno,
di come cala la nebbia
sulle sterpaglie dei sentimenti,
di come ti prendesti
gioco di me eludendomi,
di come forse sognasti
una nuova aurora senza desiderarla
e di come ponesti le orme
nel mio
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Cullami
cullami dolcemente
stringimi forte
quando si fa sera e il buio
spegne i colori dei fiori.
Accompagnami
dove le stelle cantano alla luna,
dove il vento
sospira profumo d’amore.
Come uccello libero
vorrei volare
giocare tra
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I miei sogni infranti
cadono come foglie d’autunno.
Marciscono sul terreno,
humus di rinascita
di nuova primavera.
Come germogli,
le gemme dei miei sogni,
rinverdiranno insieme alle foglie.
Sbocceranno nuovi sogni,
viaggiando nel nostro
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Schiudi le ciglia
sul bianco velo
delle nuvole
disperate per te
e sul ricordo
che ancora langue
una vita in pena
nei confini neri
di cielo lontano.
Apri le ali
e vola via da me
dai pensieri
sconfitti sempre
dalla memoria
dei giorni
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Leggero come il canto di un sospiro
il cuore si diverte a ninnolare
coi tanti se e coi ma da presentare
alla fiera dell’ozio e del raggiro.
Con tutta la sua ardenza lo rigiro
per fargli qualche lato maturare
e non sapendo se meravigliare
combatto
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In quel segreto incontro tra presente e passato
rincorro tra i passi felpati del destino
attraverso gli spiragli di luce dei ricordi
i perduti orizzonti di volti e voci dimenticate
sfogliando a ritroso le pagine del tempo.
La voce impetuosa di
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 | Ho visto una stella
per caso cadere
nel cielo di settembre.
Curioso il cuore
s’è domandato:
anche a settembre
accontenterà
un desiderio?
Qualcuno ha risposto
Ma si ... certo, ancor più!
Perché son più rare,
più difficile da incontrare!
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 | Mentre il tuo cuore cerca conforto
tra vecchi rami fioriti e contorti
torna il ricordo dei buoni odori dell’orto
e la mente ad anni passati riporti.
Non fai che rimirar quell’angusta casetta
che sa di antico e d’eterno
di profumi ancor vivi nei
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| Quarcuno ner palazzo nun lo sa
ch’è proibbito, anzi, è vietato,
butta’ er pane pe’ da’ da magna’
a quarzivoja animale
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| Nel bosco sen sta solitario lì seduto
davanti alla sua capanna un vecchio
guarda il rincorrersi dì due leprotti
innamorati scoiattoli che amoreggiano
il tubar sull’alto pioppo di due tortorelle
canti d’amore degli uccelli tutti lì tutto
animali
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| Non da tutti provato come intrattenere l’attimo
seppure nella sua imprevedibilità
si rischia di perdere quanto di meglio abbiamo
velocità e desiderio
fanno il possibile
onde mostrarsi ligi all’occasione
anche se non da tutti condivisa
visto la
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Qualcuno
ha portato dei fiori
e ha strappato l’erba
qui vicino al tuo nome
quando il crepuscolo
scolpiva ombre
al posto delle lacrime
e le stelle non sapevano
nascondere la luce.
Nessuno
ha pensato di piangere
perché qualche
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Bianca rena, una barca pensierosa
s’accompagna nel silenzio del tempo,
sola, a mirar dello spazio, inoperosa
sulla spiaggia ognitempo.
Abbraccia della brezza la carezza,
arresa alle incurie attende bonaria
goccia a bagnar il suo amore, avvezza
a
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Seppure non sia giorno di festa
tutto chiuso quest’oggi
nessuna porticina si apre
ci sarà pure un motivo
quella serranda abbassata
non fa presagire niente di buono
luci spente creano solo disagio
ove è finito quel desiderio
ha forse preso la
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Solitarie persone nelle assenti vie
tra indifferenti silenzi un calpestio umano s’ode.
La solitudine
è un abbraccio d’infinite stelle
la luna e la terra
in perpetua rotazione senza mai baciarsi.
La solitudine
è uno sguardo assente di speranze
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Quando il giorno spunta all’alba
si risveglia la Natura,
che con l’aura sua più pura
porta gioia ad ogni cuor.
E poi tu saluti il Sole
che s’affaccia alla finestra,
col profumo di ginestra
e il sapor d’azzurro mar.
Dolce è il vento di
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Siamo fragili e indivisibili
anime dell’universo,
con parole stanche
ti cerco,
vorrei raggiungerti
adesso.
Isolato nel mio silenzio,
insabbio le emozioni,
fiuto solo sensazioni
di malinconica tristezza.
Mentre il tempo scorre via
come acqua
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Fra il carcere e l’aria libera
tra i pugni e le carezze,
fra una petraia e un ciclamino
vi son diversità più ammalianti
che tra la pioggia e il vento,
l’uomo e la donna.
Mio elemento primario
cespuglio di metamorfosi
il tetto delle stelle si
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 | Arrivano così
all’improvviso,
una dietro l’altra,
in fila,
parole, frasi,
melodie composte
da un Maestro invisibile.
Meglio fermarsi e
scriverle.
Accoglierle in un abbraccio
lento e paziente,
trasformarle in emozione.
Metterle in un
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Nuova visione
Il futuro si stringe su una vita che morde il tempo,
da quando sei andata via solo con me stesso io danzo...
Fisso il mio sguardo dentro la confusione dell’anima,
hanno rubato il sole e gli occhi non trovano un nuovo giorno.
La
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 | Non saranno i rovi
né l’edera che s’insinua negli infissi
sconnessi
ad impedirmi di vederla
com’era e resta
nei miei ricordi.
Le rovine del tempo
sono veli
che rimuove senza fatica
la memoria
e la mano della bambina
che dopo i giochi
a
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| E dunque vuoi invecchiare con me
vuoi vedermi appassire
vuoi vedermi barcollare
vuoi vedermi tremare
vuoi vedermi impotente
ai tuoi fianchi, al tuo seno cadente.
E dunque vuoi specchiarti sulle mie labbra
screpolate dal sole e dalla vita
vuoi
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Vieni a prendermi ora
le porte sono aperte
e il silenzio mi avvolge
come un sudario
teso fra le nuvole
di un cielo troppo scuro
per dare amore
a chi non sa pregare.
Vieni e portami via
domani sarà tardi
per dire una parola
o per spiegare il
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 | Non importa,
se nel divagare assorta
mi perdo.
Se l’orologio
in un concerto mellifluo,
perde anch’esso
il suo ritmo.
Nella mia oasi
l’anima non indossa vestiti,
e il sole costeggia
a lungo rapito.
Galleggiano sulle onde,
le perle del
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337802 poesie trovate. In questa pagina dal n° 9771 al n° 9830.
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Cara/o Duilio Martino,
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