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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Sono qui a volerti
quando il sole diventa rosso,
negli angoli di strada
laddove si ritagliano labili ombre.
Tu che mi scuoti la malinconia
nell’assenza dei tuoi giorni
e quando mi sei accanto.
È per te
che non oso scoprire
il bagliore
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Sorge il sole e dà calore
brilla e riscalda il cuore.
Sospirava di essere brezza,
leggera come carezza,
si plasmava come dolce canto
l’istinto di abbracciare il suo incanto.
Le loro bocche fragole odorose
bramavano baci,
volavano nel cielo
le
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Non temo la notte
il buio ha coperto
i miei dolori
e la mia maschera
è un velo di ombre
che la sera
sussurra lentamente
sulla mia pelle.
Non temo la luna
ho amato troppo
le mie stelle d’argento
quando il mattino
tremava la sua
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I giochi del mio destino
si chiamano baci.
Baci rubati
sotto sguardi di stelle,
vicino a fontane
che musicano la brezza,
Là dove nasce il vento
regalando dolci sospiri,
e nella pazzia
di un bacio in più,
stendo tappetti di margherite
per
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I fari scaldano gli incontri
svolgendo pieghe
nei vertici di armoniose catene
gli affanni leggeri
i rollii
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Carlo ha fatto er gioco der compare,
come Caronte, in tera de Sicija,
ha traghettato Teo in artomare...
cascanno come er
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Eri una farfalla
morta al mattino
mentre la luce
nascondeva
i colori del mare
al mondo ignaro
del tuo cuore
buio come l’ombra.
Eri una nuvola
soffiata via
dal vento d’estate
che il tempo
aveva dimenticato
sul dolore degli anni
passati
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Silhouette longiligne,
Orgue mélancolique,
Premières notes,
Hip hop cérébrale,
Improvisation scénique,
Empreinte thérapeutique,
Liberté approuvée,
Accroche récente,
Noce des sens,
Gymnastique des mots,
Arborescence invisible,
Beauté
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Puoi sentirne fragranza
d’un mandorlo fiorito
quando natura danza
trasmutando colorito?
L’infinito con parole
più o meno in rima
ti ho donato mai sole
pur da monte in cima.
Ci ho messo l’Anima
che ascolta il Cuore
mentre etereo
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Il dopo,
è la dissolvenza nell’oltre,
la chiusura degli occhi,
il giorno più breve.
Sul bordo dell’ultimo passo
il
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I miei sentieri
sembravano letti
bianchi di margherite
che fiorivano al richiamo
di un sole molto amico.
Io e lei sul bianco dei petali,
non fra lenzuola
ma su boccioli affamati
di stesi caldi raggi.
Ignari di un tramonto
bello e
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Non ti ho mai amata
nemmeno quando
ti parlavo d’amore
e cercavo i silenzi
attorno ai giorni
dove la luce moriva
di qualche orgoglio
nascosto alle ombre.
Non ti ho mai cercata
dopo il nostro addio
e le poche parole
che il buio ha
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Primavere esplosive
baci infuocati
notti di vera pazzia
fra lenzuola profumate
ed albe pesanti e assonate
sognando colorati tramonti
perché
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 | Racconta il riverbero
dolce
bagliore sulle foglie
dell’antica quercia.
Racconta campi fioriti
cieli di rondini.
Racconta
la fiamma eterna
il sacro esistere.
Racconta al tuo
sentire ogni dubbio
conosce il misterioso canto
che abita l’anima
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Volevamo
morire insieme
ma la notte
non ci ha ascoltati
e il mare
al crepuscolo
era troppo scuro
per volgere lo sguardo
altrove
dai nostri dolori
troppo profondi
per avere
la pietà dei morti.
Volevamo
avere ancora
un ultimo
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 | Volava sinistra e lesta
‘a zanzara vicino a la finestra,
sentiva pe’ l’aria ‘nodorino
de tenera carnuzza de bambino.
Je svolazzava tutt’attorno
ma nun aveva fatto li conti co ‘a zanzariera
che chiudeva ermetica tutto er suo lettino.
Triste e
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| Soulever des montagnes,
Ouvrir les portes du cœur,
Poursuivre des rêves lointains,
Hiérarchiser nos premiers pas,
Identifier nos derniers émois
Et songer au son du bonheur.
La voici cette frêle lueur,
À l’orée de ces vertes vallées,
Nichées dans
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| E s’aprono nuovi germogli
al tepido sole d’aprile,
e i campi si veston di fiori
dai mille colori.
Dai rami degli alberi si ode
festoso il cinguettio d’augelli,
mentre una lucerta si affaccia
per prendere il sole.
Pure tu che corri nel
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L’ho visto l’ho veduto l’ho incontrato
il tuo pensiero povero orfanello
dipinto con l’inchiostro ormai scontato
dal verbo declinato col martello
dove che cresce e splende l’alberello
con le sue foglie rosse del tormento
capace di passare quel
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Ad innalzar il cuor è un volo
ad estasi nostalgico, amato tempo
passato ad altra vita.
Ad innalzar il cuore è soave inno,
culla di sensazioni a vagar nel cielo,
ove l’amor annuncia la sua gloria.
Parole ad emozionar la vita,
armonia ad annunciar
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Il vuoto di quei primi anni
si sazia dell’oggi che senza paura
è riuscito a dare un’impronta
dove poter effettuare
quanto nel tempo tanto desiderato
cavilli hanno trovato un’altra strada
sapendo che ormai tutto
si sia concretizzato nel bene e nel
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Rinasce la speranza
d’un mondo migliore
nel chiaror che avanza
mentre
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Davanti a quel Sepolcro
vuoto
sgorgano lacrime
Signore,
la compunzione irrompe
a far tremare il cuore,
la Verità e l’Amore
sgretolano la
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Abbatti ogni barriera
con audace speranza ...
anela a vita vera
in condivisa fratellanza ...
rinasci
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Resta in silenzio
e ascolta
il sole che muore
al tramonto
e la notte che scende
nel buio in conflitto
con l’ombra
divelta dal vento.
Resta in amore
e non chiedermi mai
di giurare
sul cielo nascosto
dalle ultime stelle
e dall’unica
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Passa tra gli ulivi un vento leggero
fremono parole fra i rami,
come sussurri,
sei tu Padre, che chiami,
e m’inviti a seguirti.
Io sono un piccolo chicco di grano
caduto in terra,
mistero di vita donata,
ma se tu chiami,
- eccomi - ti
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Io ti ricordo
Roma
ancor oggi
con occhi bambini
quando la prima volta
visitai strade e giardini
ammantati di storia
e di templi divini
Tutto sta
a parlare di te
come altare incantato
su un tempo ch’è passato
Brilli
fra
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Ancor ricorda il vecchio e si commuove
un Sabato Santo lontano e del passato
per magia alla vista spenta ed affaticata
ecco di rondini voli festanti nell’azzurro cielo
all’orecchio pur debole nell’afferrare i suoni
uno squillar ecco giunge festante
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Miraggio di morte nel deserto,
nevicano petali infuocati
sulla terra arsa e dissetata dal sangue
di uomini periti combattendo
inspiegabili guerre
che mai nessuno potrà vincere.
Armi infuocate dall’ingordigia del potere
dei signori faraoni
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Ti sei rivelato
nella nostra fragilità,
mostrando quella paura
che accomuna noi umani.
Hai tentato di rifiutare
di bere a quel calice
poi hai accettato la Sua volontà
e lui che professava di voler morire,
al tuo posto,
per tre volte ti ha
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Lavigna ch’è curiosa e ‘nteliggente,
se domanna perché, un neonato,
lo porti la Cicogna (de frequente)
o nasca sotto un
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Ritorna la vita nel tempo di noi
anche tu vecchia rondine del sud
torni al primo vento di primavera.
Voglia di volare soffiami nel cuore
il cielo
i suoi giardini
portami più in alto
nello sguardo che giace in me.
L’amore è un lontano
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Sfinito, appena vivo,
smarrito nel silenzio,
come una foglia
che tenta di resistere
alla gravità che la sovrasta,
provo a non
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Seulement aller de l’avant,
ou s’approcher du vent.
Presque imprévisible,
héraldique invisible,
érrance du temps.
La longue- vue s’ouvre aujourd’hui,
à l ‘approche des contours de mon île.
Nul ne perçoit l’ombre de mes nuits,
gageure d’un
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Non è più tempo
il buio inganna
e le tenebre del cielo
promettono morte
alle prime viole
della primavera
distratta dalle nuvole
di una finta pioggia.
Non è più sogno
il canto delle esperidi
è negato dal mare
che rompe il vento
con un
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 | Scorre il fiume
portando via frammenti di memorie,
specchiandosi nel cielo
limpido di primavera.
Ancor più azzurro e limpido
appare al di là delle case,
lasciando intravedere
un mondo più bello,
mentre una nuvoletta
ti segue nel cielo
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Abbi cura
dei piccoli germogli
che ti ho donato
il giorno
regalerà la luce
e i frutti
daranno grandi alberi
che disegneranno
il cielo a tre lune.
Abbi rispetto
dei pochi fiori
che non sono sbocciati
la notte
ti darà il buio
per
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Caro Trans
chi di Te è più bello
non saprei
ma certo non è un Lui
perché è una Lei
La mia Donna è
Bellissima
Lei è
bellissima
da lasciare
a bocca aperta
e farmi cadere
in terra
dal primo giorno
che l’ho vista
E poi
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 | Quando la sera accompagnerà
le ore al sonno.
Accenderò la candela
fiaccola a lento scorrere.
Dicono che un amore finisce
quando non è nato.
E’ libero l’amore
di vivere di finire.
Quando la sera accompagnerà
le ore al sonno
al
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"Abbracciami"
ti dissi una mattina,
un cielo rosso accoglieva il nostro sguardo
Negli occhi tuoi
richiamo d’amore
Distanze, contrasti
messaggi solitari di voglie
nella buia sera
riflessioni...
Vorrei essere l’aria
per farmi respirare da
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 | Nel buio della notte cammino
tutto è silenzioso e misterioso.
Mi soffermo a pensare,
torno indietro sui miei passi.
Mi faccio coinvolgere da storie del passato,
navigo in feluca
attraverso un lungo fiume,
arrivo a una vallata desertica.
Scendo,
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Nel profondo del cuore
conservo gli affetti più cari,
serbo l’amore.
Ogni giorno riempio la vita di sole,
salita dopo salita
mi sento ricco e fortunato.
Libero di costruire la mia vita
ringrazio le persone che incontro,
mi regalano un
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 | Nto me’ Paisi
pi la fera di malati
tornanu a casa
tanti migrati.
Ritornanu tutti
da Stati diffrenti,
sunnu filici
e tantu cuntenti.
Vannu a la chiazza
a passiari,
u vistitu novu
vannu a ngignari.
E’ na gran festa,
vecchi e
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Potremmo andare
dove il sole piangeva
lacrime di luce
e respirare l’ombra
(verso sera)
quando le stelle sanno
che la notte
dipingerà sogni
già infranti dal cielo.
Potremmo morire
ma non prima
di aver amato
le nuvole al
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Oltre noi
Raccogli l’amore
a fasci larghe d’intese.
Mieti sul mio campo di Aurora.
Irrompi in cascine e antri.
Tutto si diserra, divampa il fuoco.
Neanche cenere rimane
in questo dirupo d’amore
che tutto inghiotte ed esanime
resta
a
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Sinceri e sconvolti
Gli uomini di Gesù
Seduti alla mensa, gioiosi
La buona novella è viva
Il Maestro c’è, guarda tutti
La sua bellezza si oscura
Il tradimento si sente, si vede
La mia lingua si gela
Negli occhi la nebbia
Il cuore rifiuta il
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Donna divina beltà
musa mia nottetempo
qual poeta più ti decanterà
romantico momento?
Al mare innamorata bisbiglierai
reconditi desìi del Cuore
e quando lo cercherai
mirato saprà ascoltare.
Bella dipiù del sole
tuo cospetto s’emozionerà ...
con
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E scende ormai la sera col suo manto,
a ricoprir la terra di sua pace,
nel mondo ancor prostrato dalla guerra
che non conosce degna soluzione.
E pur la notte avanza, tutta tesa
verso quell’alba colma di speranza,
che è frutto grato d’ogni umana
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 | Nei momenti che attendo
un gesto d’amore,
tu sei il mio fiore.
Respiro la tua aria
sui capelli spettinati,
tu sei il mio vento.
Tu sei l’amore
ti ritrovo al risveglio dell’aurora,
nella primavera in fiore.
La tua espressione intima
mi
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 | Fermo immagine occhi miei
ai confini d’un tramonto
adorna color che vorrei
mentre schiude incanto!
È quell’attimo come magia
ciascun manifesta eterno ...
atavica nasce poesia
versi gabbiani in stormo.
Ma dimmi senso qual’è
vita contigua morte
se
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| Raccogli per me i fiori d’Aprile, le violette.
Raccogli il sonno delle stelle.
La luce opaca del cielo in cristallo di seta.
È Primavera che ulula tempesta.
Stamane voci di addio si potraggono e non accennano abbandono.
Sto con onde di vita in
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| Pulsa forte lo sguardo verso il cielo
invadenti nuvole oscurano le stelle
libere libellule nel buio della notte.
Il silenzio sepolto nell’anima
scalfisce la certezza di essere vivo
nel sogno ansima il respiro della morte
mio fango
mia
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Torniamo presto
non ti preoccupare
la luna è argento
e la notte saprà
quando coprire
il cielo con le ombre
e con i colori
del buio incompreso.
Finiamo presto
e torneremo prima
di una nuova alba
quando l’amore
sarà un trionfo
e non un
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Due giorni verso il cielo
e poi le dune.
Il deserto.
Quanta strada per fermare il tempo.
Tempo che germina e poi germoglia.
Tempo che tempo diventa ed arrende.
Eccolo lì colorato di stelle.
Passato e presente,
dune raccolgono il seme dei versi
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Lacrime di rugiada
accendono colori
profuman l’erba e i fiori.
Petali vellutati,
voluttuose farfalle
intorno danzano
tra nuvole di rose,
di margherite e viole
pennellando l’incanto
i raggi del sole.
Spira il vento sull’erba
spettinando i
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Piante maggiori
coinvolte nel fuoco,
bionde o brulle, bruma o rugiada,
fiori estremi maledetti.
I tuoi seni di grazie accettate,
risate fra gli alberi, corse affannate.
Sono venti d’uragano.
Uragano che protegge le sue creature
frantuma steli di
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Su uno stelo incerto
lo vidi spuntare,
un piccolo nodo di colore
timidamente chiuso
Lo vidi crescere
allungandosi nel mondo
più leggero dell’aria che l’avvolgeva
Ondeggiava etereo, sereno.
Attimi di silenzi assolati
Lo vidi
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Sono come quelle piante
che crescono all’ombra.
Sono come quei boccioli
che aspettano il tramonto
per fiorire
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Lassa fà,
lassa fà...
Lassame fà...
Tutt’ ‘e juorne
te voglio fà.
E me voglio
fà fà
’a te,
comme faje,
quann’ ‘o bbuò
veramente
e me faje
’e ccose ca saje fà,
tu sulamente,
accussì
accuonciamente...
- .
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Vieni aprile e abbonda:
di luce, di fiori e di amori
i colli che dall’alto
mi guardano e pare
che mi amino.
Ma la voce calda di lei
mi dice e mi dona
le mille certezze
che tu hai vive in te.
Oggi, con lei vivrò
un giorno meraviglioso
e non
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