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Gli ultimi 5 iscritti: Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi - Derosas Michele |
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L’anima porge al vento
le sue stanze vuote
non è che uno sguardo di respiri
nei passi andati della vita.
Non c’è alba
tra i granai dei miei giorni
infinito sguardo
portami lontano dalla malinconia
nascondimi nel silenzio di un sogno
nel
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 | Ti porterò con me
su una nuvola
bianca e leggera
per un fiabesco
viaggio d’amore.
Solcheremo i cieli
dell’universo
cuore con cuore,
baciandoci sempre
con tanto fervore.
Vivremo attimi
d’amore intensi
per l’anima e il corpo,
il cuore e i
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Donna
tu che hai camminato
sui carboni ardenti
per guadagnarti un posto tra i vincenti.
Tu
con i vestiti o senza
urli
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“Abbiamo bisogno di sogni”
Volano le parole
come foglie abbracciate dal vento.
Questo sole settembrino
rapisce la mia anima
per condurla, come miraggio,
direttamente a te.
Vorrei volare
orizzonti d’azzurro
frastagliati di nuvole.
Mi
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Se penso ai tramonti
in bilico tra sole ed ombre erranti,
uccelli volanti e nuvole striscianti.
Oh quanti tramonti ad esser giorni immensi
gioiosi amori ed un maliardo cuore
a rigenerar la mente.
Impronte da gigante e voce estesa,
tempo svanito
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Di salsedine marina
senti il profumo ancora
in questi dì d’ottobre
che procedono veloci.
Di rondini il garrire
non s’ode più nell’aria,
rimane solo l’eco
con l’attesa del ritorno.
Spande i suoi raggi il sole
su foglie gialle e rosse,
e sul
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Anche se non parli
avrai da fare
sul bordo delle stelle
dove c’era
qualche lamento
lasciato dalla pioggia
e qualche goccia
caduta dal cielo
verso la terra leggera.
Anche se non ci sei
la tua ombra
ritornerà sempre qui
mentre il
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Eccomi qui nella solitudine
scrivo i germogli della coscienza,
il mio modo di vedere le cose,
scrivo perché tu mi capisca.
A volte lo faccio contro voglia,
perché il tuo silenzio nasconde
tante emozioni e nel tuo cuore
sorge il sole.
A volte parlo
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La notte e niente più,
vuole lo spirito mio,
al di là che Dio
sia leggermente
dalla mia parte,
io non lascio nulla
al caso o alla logica,
ma voglio tuffarmi
nel più grande mistero
che il mio cuore e la mente...
conoscono.
E la notte mi è
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Onirica sconnessa alquanto avara
campicchia col suo essere ancestrale
nei campi con il grano in abbondanza
unita alla zizzania e al suo potere
osando scardassare il dio silente
che gracida all’albore marcescente.
E sciolta interdentale e
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Nel tramonto di un rosso melograno
mi avvolgi in un tenero abbraccio.
Sono libera di sognare,
di allontanare i pensieri
nei cieli immensi,
oltre il lontano orizzonte.
Nell’aria un concerto,
un’armonia di dolcezza,
il nostro tempo
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Pura è l’ombra che di sera
scende e oscura l’anima.
Infinito silenzio
perché volgi a me il tuo sospiro
ciò che vive in me
è solo malinconia d’autunno.
Nei sentieri dei ricordi
l’ultimo sorriso era al calar del sole
quando dietro
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Sembra che sia
troppo presto
per amare ancora
o per fingere
che ogni cosa
sia ancora viva
come le ombre
passate e poi
andate via.
Sembra che sia
tardi per morire
o per sentire
il vento d’autunno
sulla pelle
che attende
l’inverno
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 | Vorrei scrivere
una poesia d’amore,
ma per quel che provo
non trovo le parole.
Penso a "ti amo",
ho in mente "ti
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Lento il passo
su ciottoli sconnessi
sotto scarpe rovinate
da piovose giornate.
Soave la mente
si adagia sulle
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 | Un dì Sirio sul mare notando il suo splendore
si propose regina senza un po’ di pudore
le rispose la luna seccamente e perplessa:
"spetta a me questo scettro giacché brillo riflessa"
il sole al mattutino col vermiglio soltanto
spense i carri e la
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| A Roma dì li morti n’è blasfemo
uno li dice pe’ contorno a ‘n fatto
se usa dillo senza ‘n po’ de tatto
nun ‘o famo apposta, nun se n’accorgemo.
Potremmo ditte in modo stupefatto
"mortacci tua quant’è che nun se vedemo!"
o si fai ‘na stronzata te
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| Ogni tanto
bisogna scendere
nel sottofondo della propria anima
lì dove ristagna il malvagio
il dolore e la sofferenza
dove imputridisce la nostra coscienza
la nostra incoerenza
per poi riemergere
e guardare il mondo
con gli occhi di un
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| Morire ogni giorno
nell’alba piena di luce
per poi rinascere a sera
nei colori del tramonto
e nel giorno rubato
cercare il Dio della vita
e, amare e. donare
ogni forza del corpo
per rafforzare lo spirito
per poter essere degni
di rinascere nel
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| La luna rotonda divampa
nel mare sfavilla sull’onda
intanto qualcuno s’accampa
al sereno di notte fonda
la sabbia al piede tiepida
ove il respiro affonda
salino in aria limpida
nel nostro respiro magico
la mappa di un sogno guida
è questo
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| Colpisci nel silenzio
aumentando il volume
delle parole non dette
(la colpa sta nel mezzo)
Nello specchio riflesso
ci sono, ne conto le rughe
consapevole del solco,
le tue son ben nascoste
in quel castello in bilico
sorretto da grandi rose
e da
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 | Stesso il cielo dei disuguali
di noi miseri mortali,
di ogni stella nata già’ morta
di chi spia dietro la porta,
dei ladri vestiti da santi
dei delinquenti che sono tanti.
Stesso il cielo delle puttane
e quello dei magnacci,
un cielo caduto e
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| La ragazza davanti
si strappa i capelli
belli i capelli la zazzera
frusciante col vento
e nella pelle nera
dei pantaloni
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Ancora qui, a respirare
quest’aria mattutina
che sa di cielo e di mare,
in me gocciola la brina
della notte e appare
una tenue
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Quel desiderio non desiderio
che in momenti critici si riaffaccia
senza tanti complimenti
fa sentire un alone che cattura
seppure fantasia
un senso di gioia carpisce il momento
facendo ragionare su quanto avviene
consapevole di pensieri
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Sono i giorni
che mi soffermo a guardare il cielo
a notare quello che ieri mi sfuggiva
il volo di una capinera
e l’eco
dello spettro e dell’infinito
la voce di mia madre
incastonata tra le nuvole
le mani di mio padre
a forgiar le stelle
il
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Dalmazio per il volgo sei Masini
cantore fiorentino dolce vanto
perduto notte e giorno nei casini
del tempo illuminato dal tuo canto
parole pilotate disincanto
di voci note e voli in pentagramma
che sembrano esaltare il giorno santo
felicemente a
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Sola, distolto lo sguardo dai colori
che l’autunno porta con sé,
come un’ombra
rapita dalla luce del tramonto
e inchiodata al suolo per pochi attimi,
ancora pongo interrogativi vuoti,
senza risposta,
sull’abisso che si apre.
Allontanare le
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Amore che consuma il tempo
e attendo il momento
di baciare
la strada che rivolge il mondo.
Le labbra sono solo vento
già chiuse
sul cielo profondo
dove niente potrà mancare
se non la voglia
di toccare il corpo
e lo sguardo nascosto
agli
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Sussurrami parole d’amore,
regalami il tuo sorriso,
le tue labbra, la tua anima.
Nel buio della notte senza luna
voglio risplendere della tua luce,
regalarti l’incanto di un momento.
I tuoi abbracci, le tue coccole
un crepuscolo di
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Cadono le foglie
come anime morte
si spogliano rami
arriva l’autunno.
Tappeto
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 | Ti guardo negli occhi
e sembri il mio sole,
guardo il tuo viso
e mi pare la luna,
ti ammiro tutta
e sei la mia fortuna.
Di giorno sei
lo splendido sole,
mi dai immensa luce
e infinito calore,
essenziali elementi
di un vero amore.
Di notte
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Mi segue
m’insegue
di giorno
di notte.
Di giorno,
di luce,
s’aggrappa al mio corpo.
La notte,
quando splende la luna
sembra beffeggiarmi.
S’allunga,
s’accorcia,
prima a destra poi a sinistra.
Come fantasma si nasconde e
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Il tempo smarrito
indugia sul dolore
quando il suo
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Se chiuderai gli occhi
vedrai l’ultima estate
e i fiori già appassiti
che avevo colto
vicino al fiume
dove l’argine compie
le sue curve ampie
attorno al mulino.
Lì c’era sempre vento
anche in inverno
mentre la neve cadeva
e tutto il
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 | Sprazzi di luce
illuminano il cielo grigio e annuvolato.
Odo il rimbombo dei tuoni,
la voce del vento,
il sussulto dei rami,
il pianto delle foglie,
ascolto il profumo della pioggia.
Col calore del sole
in una giornata autunnale
un ventaglio di
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| La notte mi cerca
lungo la stretta mia valle,
io l’aspetto, sempre nuovo
poi, lascio che mi guidi.
lei si presenta
ricca di doni e le stelle
non mancano mai.
Tutto nella notte mi è grande:
l’amore si fa infinito,
il cuore dolce è pronto,
se nel
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 | Dolce questa luna piena
strada vuota e silenziosa
non c’è ansia e non c’è pena
è una notte deliziosa.
Un chiarore un po’ ruffiano
che un po’ mostra e un poco cela
che mi prende per la mano
e mi spinge con cautela
verso una finestra accesa
dove
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| Nouer des rêves invisibles,
Ouvrir les portes du chant,
Noyer ces fenêtres de prison,
Courir vers le champ des possibles
En songeant au son du bonheur;
Tierce
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| Sei tu che sogno
nelle notti che filano di luna e stelle
nei lunghi silenzi senza fiato.
Tu ad un passo di labbra
sei il limite
la sottile emozione umana
dove si
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| Uno sguardo lieve
che intenerisce
che placa
che sgretola
che apre a nuova vita.
Un contatto epidermico
che colma vuoti
che appaga desideri remoti.
Un abbraccio lungo
che scioglie ghiacciai eterni
che ridà battito al cuore.
che purifica
che
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 | Un jornu di prima matina
mentri passiava a la marina
fici na scuperta tanticchia strana
ca mi turbo’ pi tutta la simana.
Mentri caminava adasciu adasciu
vitti unu ca mi stava davanti,
avia a me stissa andatura,
m’assumigliava cu na
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Come essere dimenticati
in una sera di giugno
mentre fuori
l’estate dipinge
i suoi colori di seta
con il vento che soffia
parole amare
prima del silenzio.
Come essere illusi
di un amore già lontano
nel vuoto del cielo
con le nuvole
che
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La notte mi incanta
con i suoi flussi di ricordi
che mi prendono sotto braccio
e mi portano sui sentieri
del Dio Creatore.
Prego per non dormire,
parlo per non perdere
le parole che in me
vogliono nascere, poi
vivranno da sole
nelle piazze e
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E quanno ‘o core se fa peccerillo
nun spasema nemmeno nu murzillo
e se fa friddo e niro cchiù d’a gnosta
e ‘a vita assieme a isso nun se sposta.
E quanno ‘a vocca è merca e parlettera
se mette a sentenzia’ matina e sera
credenno e te sana’ nu sole
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Sulla tua pelle
seguire solchi immaginari
e tuffarsi nei tuoi occhi
sprofondando nell’immensità
Carezze accennate rapiscono la mente
e trasportano in luoghi nascosti
dove il silenzio assorda
mentre risuona la tua melodia
I baci scuotono il
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I sentimenti celatiti,
in un dipinto,
in attesa di chi li sappia vedere,
di chi li sappia ascoltare.
Negli occhi di un bambino,
nella gioia di un sorriso,
nella tristezza di uno sguardo,
nel dolore di un pianto.
Nelle linee di un
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L’Università di Cambridge
ti ha buttato tra le fauci
di un licantropo assetato di sangue
che ti ha stritolato le ossa
a bastonate
in una prigione segreta.
Il lupo mannaro
ti ha inciso sul corpo martoriato
l’alfabeto della tua agonia.
Infine
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Quel dolce riposar m’aggrada
e docile vento su pelle allieta.
Sospira la stagione e Settembre
di tepor la vita rifocilla,
sventolano ombrelloni sulla spiaggia
e granelli di sabbia,
si rincorrono nel vento,
ed il mar dal solerte umor coccola le
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È calda, questa notte
fa davvero caldo
eppure
adesso ho freddo
nonostante senta
sotto di me
il fuoco della notte.
Io qui
e tu, chissà...
forse mamma
starai dormendo,
forse sognandomi
quando da bambina
ti venivo incontro
ogni
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L’aria è piena di mosche
appiccicosa
annuvolata
ho paura che inquini
la quiete che vorrei.
E la mia bocca resta
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Indossi quel grembiule nero,
immagini remote di età spensierata.
I tuoi occhi brillano al continuo
“vedrai, incontrerai,
conoscerai, imparerai”.
Ma non ti bastano!
Non ti senti pronto,
nel tuo cuore raccogli
le normali paure del
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Sparso sole
E vento dappertutto
Tinteggiare l’anima
Tra riflessi di pace
Emanare l’amore ardente
Magnifica
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Oltre:
i passi dell’infinito,
le canzoni
di chi cammina sulla terra,
le stagioni
che mi danno e mi rubano
gioie bellissime
e laceranti tristezze,
là oltre c’è Lui, il mio Dio,
che è quello:
di mia madre e della nonna
ed ora io, devo
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Tu che passi le giornate in tutta fretta
fra strade e grattacieli di cemento
fermati un minuto, oggi, dammi retta
sulla piazza almeno per un momento.
Fermati a guardare le genti,
all’angolo un bimbo stende la sua mano
passano in tanti tutti
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Credere di poterla fare franca
mettendo a repentaglio la vita altrui
è qualcosa di abbominevole
che non merita nemmeno di nominare
riuscire a non lasciarsi travolgere
è un dovere da non mettere in dubbio
depennando quei cattivi pensieri
che non
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Debole è la voce
soffia leggera
sui versi della vita
memorie in soffitta
disciolte sulla scia del tempo
emozioni velate di tristezza
echi d’amore
come aquiloni che nel cielo
lievitano vibrando
al vento di brezza marina
svolazzano tra le onde
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Eravamo nel fior di primavera
e il cuore palpitava sol d’amore,
come agli innamorati si conviene.
E quando dal notturno cielo a sera
apparve d’una stella il suo splendore,
tutti gli astri s’unirono a Selene.
Ed iniziò per noi festosa
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Intrappolata in un velo di nostalgia,
tra nuvole di sonno
mi afferra
una coperta di canuti ricordi.
Rivedo il tuo viso sorridente,
mi aggrappo ai tuoi capelli
di pallida neve.
Affiorano gli abbracci perduti,
le tue carezze...
Ci sei, ti
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Orazio Cacasenno in compagnia
del turpe Giovenale e l’Aretino
e ancora in mezzo a tanti il gran meschino
orgoglio tra poltroni e commedianti.
Ennio Guareschi i più recalcitranti
sul trono della satira destino
che mette tutti in fila ogni
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337766 poesie trovate. In questa pagina dal n° 6711 al n° 6770.
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