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Dietro l’ombra
c’è sempre la luce
e se le stelle
piangessero buio
ci sarebbe un cielo
su cui morire
con le ferite
di una vita intera.
Sopra le labbra
c’è sempre un bacio
sperato da anni
e negato dal respiro
che soffia via
la nebbia e
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La mia festa è solo mia,
non è la luce che gli manca,
ma mille immagini, quelle sì.
La campana suona ancora
e il mio cuore di gioia si riempie,
leggera è la mente
nei ricordi che accarezza,
ma il volo della certezza
più non sento intorno a
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Non si vive di terre aride
una goccia di pioggia raccolta dal cielo
insieme un seme
nel buio della terra nasce
perso tra fili d’erba
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Essere in attesa
non sempre riesce a far abbozzare un sorriso
in particolare quando guardando le lancette
il tempo sembra non passare mai
Essere in attesa
è quel dono della vita
che mai e poi mai dovremmo rinnegarlo
modo di comportarsi
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mucchi di cadaveri ammonticchiati sul nero sudario d’inverno
mediocri comignoli fumano sfinito veleno di una strage
cadeva la neve ed i brividi nudi ammorbavano l’inverno del 1944
io non vi perdono perché avete massacrato la dignità dell’altro
quanti
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Quest’aria fredda era in me
prigionia di morte tra tante morti innocenti.
Aspettavo la sera per dire sono vivo
io ossa di corpo ricoperte di pelle
disteso insieme ai tanti fantasmi su una tavolozza di legno
respiravo piano per non disperdere la
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Quel ragazzo pieno di sogni e fantasie
che scriveva poesie,
il professore mutilato,
quelle giovani teste rasate
con il destino segnato,
quelle madri che
cercavano il loro bambino,
lo studente geniale che amava
la matematica e suonava il
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Mi sorride il tempo
che saltavo il fosso
per vederti tornare
nei colori della sera.
Eri bella e leggera
più della brezza
che alla sera scendeva
per accompagnarti.
Io ero come un fiore
e vestito di vento
ti accarezzavo tutta
ma non
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Andammo ad incontrar il buio,
la ripida salita e negli occhi l’inferno umano.
Andammo silenziosi ed annientati dalla paura
ed un cuor agghiacciato di terrore,
fu il tempo dei morti viventi.
In quel treno non crebbero rose e ciclamini,
non fu
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Sicurezza
quel cavillo che non sempre viene rispettato
mettendo nei guai chi
all’insaputa viene deviato altrove
rischiando persino la vita
Sicurezza
un piatto di portata
sul quale dovremmo ogni volta rifugiare
affinché situazioni ambigue
non
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Foibe fosse gulag forni campi
col marchio dell’infamia ad ogni vento
firmata dal dio uomo a piacimento
sul cuore e sulle mani Dio ci scampi.
E mentre il mondo vomita i suoi lampi
la morte ci accarezza e il monumento
rimane sulla strada lo
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Occhi distolti dai colori della vita,
ora ricoperti dal grigio della paura,
si guardano intorno in cerca di
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Fu lì...
Fra campi elisi riposai l’anima,
papaveri rossi su vecchi campi,
a troneggiar bellezza nell’eterno spazio,
ove l’anima dimenai e nel cuore lasciai l’impronta.
Fu lì...
Api a riempir celle di miele,
papaveri ad adornar l’incanto,
ivi
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È così buia la notte
quando nuvole nere nascondono la luna
e le stelle dormono
tra tristi gocce di rugiada.
È così buio il mio cuore
quando nel silenzio del mio letto
non sento più il tuo respiro sul mio
e la stanza non ha più pareti
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Nelle ombre che vestono l’uomo
la più nera e cruda era lassù,
là, dove le Cattedrali grondano
dello Spirito che alza
questo essere, simile a Dio,
e, che aspira alla propria santità.
Là, l’errore si è fatto: dolore
violenza, vera pazzia e
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Arriva un momento per il quale
non possiamo proprio resistere
a quanto intorno accade
principalmente quando il tutto tocca chi
da remoto riesce con il proprio saper fare
ad abbagliare con una sola lettura
rimanendo incantato da parole ed
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Andrò via
una mattina di marzo
dopo una di quelle albe
che profumano
ancora d’inverno
e che sfidano la pelle
al prossimo bacio
tagliente come il vento.
Mi scioglierò
come la neve al primo sole
e ricorderò ogni cosa
di queste
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È finita la notte dei sogni,
la finestra isolata s’impregna di freddo
e di cielo,
un manto argenteo si è adagiato sul selciato,
sull’erba del giardino il sentiero ha cancellato.
Sfido promesse e speranze,
poggio lo sguardo sulla collina
ove
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Dei miei gatti or solo Milù
è rimasta qui nel tempo
a farci compagnia gattina
tigrata un po’ scontrosa
gli altri cari mici Virgola
Rufus primo Cesio Briscola
Peonia Rufus secondo pelo
diverso caratteri diversi
e anni diversi
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Velo nero cela, tu su letto giaci morto.
Da le tue mani unite crocifisso pende
silenzio grava intorno,
luce fioca sul tuo volto.
Gelo profondo nel cuore atroce dolore,
nell’ombra scura ti guardo inerme
mentre una lacrima dai miei occhi
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"Passa" un cammello
con la gobba a cuore,
e subito si dilegua
nel grigio delle nuvole,
nuvola,
e mi ritrovo oggi
come in altri tempi
immersa nello
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Vorrei un bacio rosa
ogni giorno splendere
germoglio di vita
leggibile amore
incantare il mio cuore
onde
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Beato il ventre di quella donna
che ti partorì.
Beato fu quel’istante
che dinnanzi a me
come un angelo sei
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Intre cer si Mar Piccolo
Am fost candva pasare, o pasare mica – o silaba
Deschideam cu aripa poarta vechiului Taras
Intre cer si Mar Piccolo, zbura sufletul meu- floare alba
Homer, Sofocle si insusi Ovidiu m- au botezat
Mi- au dat cantecul si- au
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Un filo di malinconia
avvolge questo giorno.
Sento la tua calza che mi accarezza il collo,
ma è solo un vecchio ricordo.
Mendace fu la tua promessa.
Dicesti PER SEMPRE.
Ora sono solo.
Non riesco più a dormire
il caldo tuo bacio ancora non
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All’una di notte
c’è chi non dorme
all’eterna ricerca
di sagome e forme,
perenne ossessione
dell’ultimo assetto,
quello
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Ameboide il moto
lentamente ti espandi
inglobi
fino a sopire
ricordi, pensieri
sensazioni.
Come balsamo terapeutico
lenisci ferite
sbiadisci grigiori
ci fai pure sorridere.
In avanti
ci fai guardare.
Sei un filtro raffinato
trattieni i
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Sfavillano le luci!
Si accavallano ricordi
di mandarini, datteri e di baci.
Le melodie son piene di complicati accordi
Natale!
Di lacrime e sorrisi
divise in parti uguali.
Tra mendicanti poveri
e privilegiati abituali
Lacrime e sorrisi all’
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La notte mi ha dato il sogno
ascolto i passi dell’alba
apro la porta e ti aspetto
oggi è la festa,
la festa del cuore mio,
la camicia più bella
quella che piace tanto a te,
dalla finestra vedo
il prato che si sta svegliando
amo già tutto ciò ce
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Un altro giorno è trascorso
da quel senso d’impotenza sofferto come mai
come sfuggire da simili tenaglie
chele inimmaginabili stringono ad oltranza
favorendo solo paura
seppur incitando a trovare una via d’uscita
quel bivio per il quale
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Cavaliere dall’aurea armatura
attraversi le praterie dei pensieri
e guadi i fiumi dei desideri
Invadi la mente
e come un lampo
mi porti nel tuo mondo,
un cielo stellato estivo
che spezza il respiro
e regala ineffabili sensazioni
di arcana
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La corda è tesa
niente può cambiare
neanche il cielo
dopo l’estate
che lentamente
muore di nostalgia
per ciò
che non è stato
e più mai sarà.
La terra è piena
dei semi di buio
e la luce non può
restare a guardare
la notte promessa
e
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So’ criature figlie ‘e Ddio
ogne pezza nu vulio
ogne fronna na speranza
ogne faccia na verdanza.
So’ criature famme e sciorta
sempe areto a chesta porta
e chi bussa maje ce trase
e chi aesce panne spase.
So’ criature carna nosta
ogne mana
leggi

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Molti anni ormai trascorsi da quel dì
quando te ne andasti
semplicemente sessantaquattro
piccola di soli dodici anni eppure ancora ricordo
.
la dolcezza e quell’abbraccio che tanto comunicava
il desiderio di rendermi felice
e quel consiglio che
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China sul grembo del giorno
ti vedo girasole
così vera da far impallidire il cielo
così luminosa da far innamorar la notte
china sul grembo del giorno
ti vedo girasole
l’oro di orizzonti lontani
in punta di piedi seguono il tuo sguardo
china sul
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Parole difficili da dire
senza abbassare lo sguardo
cercando rifugio altrove.
Scrivo sull’acqua
ciò che non oso dire
e le parole come gocce pavide
scivolano via rapidamente.
Emozioni tempestose
che gridano nel silenzio,
un turbamento
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Dimmi uomo dove vai,
se una certezza non l’hai,
cento dei, non ti hanno comprato
e mille promesse ti hanno tradito,
hai forse fatto un patto con Dio?
Ora, voci confuse, ti annebbiano,
hai perso il sorriso,,
mi sembri affamato
ma non di pane o di
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La gioia nel cuore,
a volte si vola
anche col cielo nuvoloso
che manda giù una luminosa
cascata argentea.
Il freddo è una fiamma d’amore,
tu che mi scuoti come quercia al vento
non far di quest’amore
mai un tormento.
Tu che mi riporti al
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Un numero che ha abitato il sogno
può diventare un mezzo per il quale restare sull’attenti
onde non rovinare quanto ricavato
ringraziando chi con estrema cautela ha collaborato a ciò
coltivando fiducia da ambo le parti
per non perdere quanto
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Nei toni grigi invernali
la luce esita a danzare,
un paesaggio da contemplare
sognando di rapire il vento
e catturare il gelo
trasformando in armoniose forme
le nuvole sfumate d’argento.
I colori si fondono
come l’aurora che sfida
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Era solo il mio dolore
a oscurare il cielo
come una stella
che si spegne lentamente
e rimane a guardare
le altre luci del mondo
che vivono ancora
di un’altra dimensione.
Era solo il mio respiro
a mietere lune
distratte dal momento
di un
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Mi accolgo e mi accoccolo
in una nuvola di silenzio,
diafana e trasparente
m’illumino di note celestiali...
Armonia di colori cerulei
domina il mio mondo
velato di dolcezza,
di sogno e di bellezza.
Non ruberò l’anima al cielo,
grata... mi
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L’alba sento strana
una campana suona a festa
e mi accompagna
mi eleva nell’alba
grondo di gioia
su passi tanto cercati
distinguo a mala pena
la luce dell’alba
con quella dello spirito mio.
In Dio mi lascio andare
sommo i pensieri chiari
mentre
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Sotto la cenere
brucio
e non traspare
il mio ardore.
Falsamente sopita
mi tormento
tra rami ancora verdi
e rami secchi.
Come vulcano
lapilli e lava
erutterei
e travolgendo
ogni incertezza
effonderei
lasciando dietro me
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 | Per caso ci incontrammo poesia!
Fu in quel viaggio sperduto nel deserto
di sabbia gialla e senza alcuna via.
In quel calore un fiore si era aperto
i bei petali in cerca della vita
avevano sfidato il loro destino
d’esistenza nella sabbia
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E c’è soltanto un letto nudo e sfatto
lenzuola spoglie ed un cuscino vecchio
a fare da cornice al triste quadro
appeso al muro giallo un po’ sudato.
Passioni e grida volti da imbiancare
con la promessa antica ormai venduta
con le parole: “Non mi
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Non sarebbe lunedì in questo giorno che fantasia fa volare
per un motivo o per un altro riesce sempre ad imporsi
persino nei momenti no a completare il cerchio
talmente grande la sua predisposizione
a svolgere mansioni
che niente e nessuno lascia
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Ogni giorno sorge il Sole
che il mattin di luce irradia,
al meriggio il fuoco accende
e al tramonto mente e cuor ristora.
Germoglia il grano coi suoi raggi
ed ogni gelo si allontana,
dirada al suo apparir la nebbia
e mette pace in ogni
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 | Roma città Eterna
da tanti millenni
ospita chi ci governa
da tanti decenni.
Amata e ammirata,
a livelli mondiali,
il suo gran fascino
è senza eguali.
Ricca di arte,
di tanta storia,
ormai è parte
della nostra memoria.
ll bel
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| Il silenzio rantola
tra le stanze dei ricordi.
Le ombre dimenticate
negli angoli degli occhi
dove andranno mai.
Sono sguardi abbandonati
lasciati nel cuore
esili silenzi sulle labbra di lei.
Dove giacete ultimi respiri
malinconie di
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Dammi i tuoi dolori
io metterò la mano
e loro passeranno
come un vento freddo
che si fa dimenticare
e non lascia più traccia
sul viso e sulla pelle
segnata dai giorni.
Dammi le tue gioie
e le conserverò con cura
in uno scrigno segreto
dove
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t’ inchioda la poltrona di sangue rappreso di saliva essiccata
sa di fame il tuo urlo di bimba cresciuta troppo in fretta
tu che vuoi il mare ma non sai nuotare
tu che vuoi il cielo ma non sai volare
senti il furioso purissimo destino di un anima
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Le fonti di luce
non sono come le belle
fontanelle dell’acqua
che loro palano, cantano,
recitano una preghiera
che sa di eterna storia.
Le fonti della luce
germogliano simili a silenziosi
fiori coltivati al suono
di festose campane
e di omelie
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Quel desiderio infame che si ripresenta a scandire le ore
fluttua come mai in un mondo dove il tutto pare doveroso
e che invece implica moderazione assoluta
onde non rimanere incastrati in un giro per il quale molti
potrebbero non condividere con
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Dentro e fuori me
panelli di luce vera,
albe e tramonti
non sono fra loro
in conflitto là dove sono,
ed io mi par d’essere
sulla tomba del male
e lì, cerco di navigare
sulle vette dello spirito
che ama sempre spostarsi
fra una vetta e
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Ciclone pioniero incendia il futuro,
fulgore e guizzi nel cielo,
frastuono penetrante e stridulo,
vento e pioggia, acqua a dirotto e a fiotti,
straripa e allaga il fiume.
Tutto s’inonda, porta via tutto
la spaventosa inondazione.
Melma impetuosa
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Liberi noi tutti, ignari,
finché all’increduli occhi,
si tese l’altrui disegno alieno.
S’innalzò impavido, su di noi,
sin’anco c’avemmo a subire.
D’Egli s’ersero barriere,
atte ad impedire il perpretar l’inganno,
ma l’umani, avidi d’un
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Più ti guardo e più si mette in movimento
quel certo non so che
.
capace di riportare ad un mondo
dove la destrezza per la vita
fa di sé un vero gioiello
in grado con tutto il suo saper fare
di comunicare sensazioni uniche
frutto ormai maturo dove
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Amico amici un’alleanza in tinta
capace di sconvolgere il presente
con le passioni a sbalzo dentro i cuori
giostrando a tema e senza fare finta
con un pennello vivo e trasparente
che dona un tono nuovo ai tuoi valori
con mille sfumature e dolci
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